mercoledì 10 gennaio 2018

CULT MOVIE: Labyrinth




Titolo: Labyrinth
Id, UK, 1986
Cast: David Bowie, Jennifer Connelly, Toby Froud.
Sceneggiatura: Terry Jones.
Regia: Jim Henson.
Durata: 96'



Crescere, che fatica. Soprattutto se hai 15 anni e ti ostini a vivere nel mondo delle favole. Anche perché Sarah (Jennifer Connelly) preferisce un mondo fittizio, come il suo libro preferito, Labyrinth così meraviglioso rispetto alla realtà così triste e insopportabile, dove i genitori sono divorziati, il papà si è risposato con una donna che non sopporta e soprattutto ora hai un fratellino. Non sei più la principessa di casa, Sarah, e questo non lo accetti. 
Così una sera, quando i tuoi genitori ti responsabilizzano e ti lasciano il piccolo Toby, ma lui continua a piangere per via del temporale e ti esasperi a tal punto da evocare il re dei goblin per fartelo portare via. Jareth (David Bowie) l'accontenta all'istante, perchè il re dei Goblin è generoso, tanto da regalarle una sfera con dentro i suoi sogni. Sarah però rifiuta, e dovrà entrare nel labirinto per riprendersi Toby, o diventerà un goblin al servizio di Jareth.
Sarah entra nel labirinto e comincia a scoprire che il mondo fatato che si è costruita non è così meraviglioso, dove le splendide fatine in realtà mordono, e gli esseri che abitano il labirinto sembrano aiutarla, ma in realtà le complicano il cammino per arrivare al castello di Jareth. D'altronde, la vita è fatta di difficoltà e ingiustizie che non possono essere quantificate, niente è dato per niente e se vuoi conquistare una cosa, devi combattere per averla. Sarah è sveglia e intelligente, ma le difficoltà si accumulano a ogni passo e non demorde.
Sarah vaga in un labirinto che strizza l'occhio ad Alice nel paese delle meraviglie, meraviglie che però non esistono, dove i goblin e i mostri sono esseri soli che non hanno mai conosciuto il significato dell'amicizia. 
Anche Jareth è solo, e l'unica compagnia sono i suoi goblin, sulla quale esercita il suo potere, nutrendosi delle fantasie di Sarah, che grazie alla sua fanciullezza gli permette di vivere.
Jareth rappresenta il mondo posticcio che Sarah ha sempre voluto vivere: una sontuosa festa in maschera dove lei, vestita come la principessa del suo carillon danza in compagnia del suo temibile cavaliere, che l'ha ingannata con una pesca avvelenata. Sarah però, come una novella Biancaneve, si sveglia dal sogno che in realtà è un incubo, si ridorda di Toby e fugge, infrangendo quella palla di cristallo nella quale Jareth l'aveva racchiusa con l'inganno. Un tranello forse orchestrato ad arte dal re dei Goblin, un essere così bello a capo di un popolo ripugnante, dove brama una una bella ragazza come Sarah per vivere insieme a lei nei sogni che ha sempre nutrito. Solo che Sarah ha capito che quel mondo non esiste, e non diventerà mai la regina che (forse) Jareth ha sempre desiderato. 
Sarah è sul punto di arrivare al castello, ma Jareth le riserva l'ultimo inganno, che poi è il mondo fittizio dove Sarah si rifugia: la sua stanza da letto, fatta di orsacchiotti, peluche, bambole e rossetti, un posto che la imprigiona impedendole di crescere. 
Sarah però finalmente ha capito che l'infanzia non c'è pi per lei, e capisce che lei ha creato il labirinto, è lei che ha creato Jareth, un essere affascinante quanto mefistofelico che si sente tradito da lei, soprattutto dopo tutto quello che ha fatto per lei, sovvertendo il tempo (e quindi capace di farla rimanere una bambina), sovvertendo il mondo intero solo per lei, dimostrando la sua generosità. E ora  Sarah ha capito se ne deve liberare se vuole vivere pienamente l'adolescenza. Perché Jareth non ha nessun potere su di lei. Non si può decidere di rimanere infanti, non si ha il pieno potere di fermare il tempo, nè il potere di sfuggire dalle responsabilità. 
E come il poster della relatività di Escher, Sarah affronta i suoi demoni e scopre che è in grado di decidere per sè stessa e finalmente non ha più paura di crescere, capendo che deve prendersi cura di Toby, il cui cammino impervio verso la vita adula deve ancora iniziare.
Sarah è diventata finalmente grande, ma un lato fanciullesco rimarrà con lei, danzando con i suoi amici Ludo e Hogol. Perché alla fine c'è sempre un fanciullo in noi, solo che uno degli effetti collaterali dell'essere adulto è dimenticarsi di essere stati dei bambini.
Labyrinth diretto dal creatore dei Mupppets, ormai è un film culto degli anni Ottanta, soprattutto per quei ragazzini che oggi sono dovuti per forza diventare adulti, ma che possono tornare bambini o adolescenti per una volta, grazie a questo film, che racconta il processo di crescita di questa ragazzina, che di crescere proprio non ne vuole sapere. 
Visto con gli occhi di un adulto, Labyrinth ha tanti significati, ma il bello di questi fantasy anni Ottanta è che, dal di là della tecnica ormai obsoleta, mantiene ancora un certo fascino e un divertimento ricordando che il mondo fatato grazie al cinema esiste. D'altronde il cinema non è la fabbrica dei sogni e non ci rifiugiamo dentro quando vediamo un film?

Voto: 7/8

10 commenti:

  1. film mitico, uno dei primi che registrai quando comprai il primo videoregistratore nel lontano 1993

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    1. Film mitico sì,e che bello che è Bowie! Che memoria, io non ricordo i primi film che ho registrato, forse è stato Mio cugino Vincenzo!

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    2. BREAKTHROUG FINANZIARIO

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  2. Uno dei film della mia infanzia, visto e rivisto dopo anni in cui non lo passava manco più TMC! :)
    Mi dispiaceva solo che nel finale parte dell'azione si svolge in quella sorta di villaggio troll, con Ludo che sfascia tutto, e non più all'interne del labirinto.
    Comunque, un cultissimo che tutti i retronostalgici amano.

    Moz-

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    1. Peccato che non ci sia più TMC, ho visto un sacco di film di Woody Allen e François Truffaut, ma Labyrinth invece mi sembra di averlo visto su Italia 1! Cultissimissimo!!!

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    2. Oggi sarebbe La7, ma non è la stessa cosa^^

      Moz-

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  3. Che capolavoro!
    Ricordo che da bambina ero terrorizzata dall'inizio, il momento in cui i goblin cominciano a sussurrare nella camera di Toby, poi passata quella fase ovviamente lo adoravo, come succede anche tutt'oggi! :)

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    1. E' un film bellissimo, ma i goblin non mi facevano paura da piccola, e ancora oggi è un piacere guardarlo! ^_^

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  4. Un cult della mia infanzia!
    L'ho rivisto proprio recentemente, per ricordare David Bowie. Mantiene sempre un fascino tutto suo... Cult!

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