giovedì 28 gennaio 2010

News: Miley Cyrus per Haiti


Anche Miley Cyrus contribuisce agli sforzi umanitari a favore di Haiti. La cantante e attrice, nota per il ruolo di Hanna Montana, questa settimana inciderà Everybody Hurts dei REM assieme a James Blunt, Leona Lewis, Robbie Williams e tante altre star della musica internazionale per un progetto di beneficenza per raccogliere fondi.

lunedì 25 gennaio 2010


News: I Brangelina si lasciano. O forse no?



Brad Pitt e Angelina Jolie ovvero i Brangelina si lasciano. O no. Vero, falso? Tutto sarebbe finito. Troppo belli per essere veri. Il re e la regina di Hollywood, (forse) si lasciano. "Divorziano" pur non essendosi mai sposati. Dopo tante illazioni e scommesse su una rottura annunciata, la notizia si tinge di giallo. A parlare di crisi insanabile era stato, ieri, News of the world. La coppia più bella del mondo, la più invidiata, vera potenza mediatica nonché sodalizio dalle infaticabili attività umanitarie, avrebbe deciso di dirsi addio. E per farlo lo scorso dicembre Angelina avrebbe bussato alla porta di uno degli avvocati divorzisti più famosi di Los Angeles. People però sul suo sito web si è affrettata a smentire tutto, citando amici molto vicini alla coppia, secondo cui i due divi andrebbero invece d'amore e d'accordo e la notizia della rottura sarebbe "totalmente falsa".Vedremo. Coppia di fatto, i due attori avrebbero sancito un'equa separazione, dividendo salomonicamente a metà il loro imponente patrimonio che la rivista Forbes valuta attorno a 400 milioni di dollari. Ma i termini dell'accordo - che sarebbe stato sottoscritto in segreto ai primi di gennaio - non sarebbero certo solo quelli economici: la coppia avrebbe firmato anche per la custodia congiunta dei sei figli - tre adottivi, Maddox, cambogiano, Pax, vietnamita, e Zahara, etiope, e tre biologici, Shiloh e i gemelli Knox e Vivienne, di 17 mesi - che tuttavia dovrebbero restare affidati alla madre. Tutti e sei - ciascuno, si favoleggia, dotato di una sua tata personale - conserveranno il doppio cognome Jolie-Pitt, simbolo, adesso infranto, di un'unione che sembrava di ferro.

venerdì 22 gennaio 2010

Le uscite della settimana:




Nine

USA/Italia, 2010
Cast: Daniel Day-Lews, Sophia Loren, Penelope Cruz, Marion Cotillard, Nicole Kidman, Fergie
Regia: Rob Marshall
Trama: Guido Contini è un regista che sta attraversando una crisi professionale e personale. Intento a finire il suo ultimo film, si ritrova ad affrontare le donne della sua vita: sua moglie, la sua musa, la giornalista, la prostituta che lo ha iniziato al sesso e la sua defunta madre si "materializzeranno" accompagnandolo verso un cammino verso la coscienza di sè...




Tra le nuvole (Up in the air)

USA, 2010
Cast: George Clooney, Vera Farmiga, Jason Bateman.
Regia: Jason Reitman.
Trama: Ryan Bingham di professione fa "il tagliatore di teste", cioè licenziare il personale di un'azienda in crisi. Vive per il lavoro, senza legami e viaggiando di continuo, ma la sua vita cambierà inaspettatamente...









L'Uomo che verrà

Italia, 2010
Cast: Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Stefano Birocchi.
Regia: Giorgio Diritti.
Trama:Inverno, 1943, l'Italia è divisa tra le brigate partigiane e il nazismo. Martina è una bambina di 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La madre rimane nuovamente incinta e Martina vive nell'attesa del bambino che nascerà, nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il bambino viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto...




Il Quarto tipo
USA, 2010
Cast: Milla Jovovich, Will Patton, Enzo Cilenti.
Regia: Olatunde Osunsamni
Trama: Il quarto tipo si riferisce ad uno studio del 1972 nel quale si stabilì una scala di misurazione per gli incontri con gli extraterrestri: dal semplice avvistamento all'incontro del quarto tipo, il rapimento. La psicologa Abigail Tyler comincia a videoregistrare le sue sedute con pazienti traumatizzati da questi terribili incontri e inizia a scoprire le prove più inquietanti di rapimenti alieni mai documentate prima...





Cuccioli-il codice Marco Polo
Italia, 2010
Regia: Sergio Manlio
Trama: film d'animazione, tratto dall'omonima serie animata. Sei scatenati cuccioli devono combattere contro la strega Maga Cornacchia, che vuole trasformare i canali di Venezia in autostrade. Riusciranno i piccoli eroi a sconfiggerla?








Presagio finale - First snow
Germania, 2010
Cast: Guy Pearce, William Fichner, Piper Perabo.
Regia: Mark Fergus
Trama: Rimasto a piedi dopo un incidente in aperta campagna, Jimmy Starks va a trovare un indovino per passare il tempo, ma scopre subito che i suoi giorni sono contati. Inizialmente scettico, Jimmy inizia ad avere delle visioni che poi sembreranno concretizzarsi e diventare realtà. Sempre più ossessionato dal passato, Jimmy cercherà di cambiare in qualche modo il suo destino.

giovedì 21 gennaio 2010

News: Baarìa è fuori dall'Oscar.

Il film di Giuseppe Tornatore non è entrato tra i primi 9 film selezionati per l'Oscar come migliore film straniero. Seconda delusione per il regista siciliano, dopo la mancata vittoria ai Golden Globes tenutasi domenica scorsa. Strada spianata per Il Nastro bianco di Haneke?

martedì 19 gennaio 2010



Recensione: Baarìa






Titolo: Baarìa
Italia, 2009
Cast: Margareth Madè, Francesco Scianna, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri.
Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore
Produzione: Medusa Film
Regia: Giuseppe Tornatore
Bagheria inizialmente si chiamava Baarìa, comune della Sicilia. Il film narra le vicende di molti cittadini del luogo tra cui Peppino (Francesco Scianna) giovane che entrerà nelle fila del partito comunista, fino a diventarne un elemento di spicco e Mannina (Margareth Madè), giovane orlatrice di cui Peppino se ne innamora perdutamente. Attraverso le loro peripezie per coronare il loro amore, si attraverseranno 50 anni di storia siciliana. Giuseppe Tornatore è uno dei pochi registi italiani che pensano in grande e soprattutto riescono a concretizzare questo concetto di grandezza. Baarìa è un film epico rispetto agli standard che il cinema italiano è solito mostrarci, ma non è esente da pecche e imperfezioni. La serie di "quadri" che servono per presentare i tanti, troppi personaggi che popolano il film è a tratti dispersivo, come se mancasse un collante per capire cosa sta succedendo. Il film vero e proprio inizia trenta minuti dopo, prendendo forma e sostanza con la presentazione l'entrata in scena della famiglia Torrenuova e con il piccolo Peppino che diventerà il fulcro dell'intero film. Peppino cresce, si iscrive al partito comunista e vuole a tutti i costi conquistare la bella Mannina, ragazza dallo spirito indomito che sfida tutto e tutti per sposarsi con il suo amato, che avviene tramite il classico mezzo della fuìtina (il momento più divertente del film). Mannina è una donna forte e volitiva come gli altri personaggi femminili che intrecciano la sua storia e che fanno parte della vita di Baarìa. Peccato poi che la sua forza venga smorzata nel corso del film, per poi relegarla nel tipico ruolo frustrato di moglie e madre. Come se il regista volesse giustificare una tale vitalità iniziale per una donna forse troppo forte, indipendente, libera dal clichè della donna chioccia tipica della società siciliana dell'epoca. L'amore tra i due protagonisti è il cuore passionale e la parte più bella della pellicola, ma poi tutto viene soffocato dalla politica, dagli sforzi infiniti di Peppino che si illude di cambiare la società. Forse questo interessamento eccessivo per la politica è un modo del regista di porgere uno sguardo sulla realtà italiana odierna, su una disillusione che ormai impermea la società; ma finisce per appesantire un pò il film. Carrellata di guest stars abbastanza inutili (con il buon senso di regalare a Monica Bellucci un cameo "muto"), a parte il cronista interpretato da Raoul Bova: molto bella la scena in cui Peppino mostra ai giornalisti i luoghi in cui furono uccisi i sindacalisti Placido Rizzotto e Salvatore Carnevale, un modo efficace per non dimenticare fatti oscuri della nostra storia. Il film ha queste imperfezioni, ma si salva perchè nell'intero progetto traspare dell'amore che ha Tornatore per la sua città di origine, nella sua ricostruzione minuziosa. Grazie al regista si ha l'opportunità di vedere una città "com'era una volta", accompagnandoci nel corso della proiezione nella sua trasformazione. Tornatore pensa in grande e la sua tecnica registica è una delizia per i nostri occhi. E non è da tutti fare un film così ambizioso.
Voto: 6
A.M.

lunedì 18 gennaio 2010

News: Golden Globes 2010

And the winner is...
Cameron è stato il protagonista indiscusso della serata dei Golden Globes 2010, considerata da molti l'anticamera dell'Oscar. Il suo Avatar si è aggiucato la statuetta per la miglior regia e per il miglior film drammatico, battendo pellicole come The Hurt locker di Katherine Bigelow e Bastardi senza gloria didi Quentin Tarantino. Si riconfermerà il re del mondo alla notte degli Oscar, dieci anni dopo Titanic?
Miglior commedia è stato premiato a sorpresa Una Notte da leoni, preferito a Nine di Rob Marshall, omaggio a 8 e 1/2 di Federico Fellini. Robert Downey Jr si è aggiudicato la statuetta come miglior attore per Sherlock Holmes, Jeff Bridge invece ha vinto nella categoria drammatici con Crazy Heart. Sandra Bullock premiata come miglior attrice drammatica per The Blind slide e scontato il premio a Meril Streep per Julia e Julie. Piccola consolazione per Tarantino con la premiazione di Christopher Waltz e come attrice non protagonista,Monique per Precious. Delusione per Baarìa di Tornatore, battuto da Il Nastro bianco di Haneke.

I vincitori:

Miglior film drammatico: Avatar
Miglior regista: James Cameron
Miglior film comico o musical: Una Notte da leoni
Miglior attrice protagonista in un film drammatico: Sandra Bullock (The Blind Side)
Miglior attore protagonista in un film drammatico: Jeff Bridges (Crazi Heart)
Miglior attore protagonista in una commedia: Robert Downey Jr. (Sherlock Holmes)
Miglior attrice protagonista in una commedia: Meryl Streep (Julie e Julia)
Miglior sceneggiatura: Tra Le Nuvole
Miglior attore non protagonista: Cristoph Waltz (Bastardi senza gloria)
Miglior attrice non protagonista: Monique (Precious)
Miglior canzone: The Weary Kind (Crazy Heart)
Miglior Colonna Sonora: Michael Giacchino (Up)
Miglior film straniero: Il Nastro Bianco (Germania)
Miglior cartone animato: Up

domenica 17 gennaio 2010




Wall-E
USA, 2008
Regia: Andrew Stanton
Produzione: Pixar, Wall Disney
Durata: 97'

Il pianeta Terra è stato abbandonato dagli uomini a causa della tossicità dell'atmosfera, causata dall'accumulo dell'immondizia. L'unico abitante è Wall-E, costruito per compattare e ammassare i rifiuti. Da 700 anni continua a fare il suo lavoro e vive in modo solitario, l'unica fonte di compagnia è un grillo e la visione in VHS di Hello Dolly!, che gli ha permesso di crearsi dei sentimenti. La sua routine è spezzata da Eve, robot in missione che deve accertarsi se c'è ancora una possibiltà di vita sul pianeta. Wall-E si innamora e decide di seguirla sull'astronave Axiom, dove vivranno una serie di avventure...
Se film di fantascienza degli anni '80 come Blade Runner mostravano un ipotetico Ventunesimo secolo con robot e macchine volanti, la visione del futuro della società odierna non è positiva: la Terra è un pianeta arido, invivibile e privo di vita, abbandonato dall'umanità rea di averla trasformata in questo modo. In mezzo a questa visione poco edificante c'è il piccolo Wall-E, che imperterrito continua il suo lavoro. Partito come un film muto (che è la parte migliore del film) che liricamente segue la vita quotidiana del protagonista, per poi avere un crescendo di azione con lo svolgersi della storia; il fascino del film sta nel coniugare il futuro dellanimazione in 3D con "l'antichità" del cinema muto; passando per il cinema sonoro degli anni '50 e rendendo infine omaggio alla fantascienza degli anni '60-'70. Le citazioni si sprecano: operaio alienato come Charlot in Tempi moderni, cerca di sopravvivere svolgendo impeccabilmente il suo lavoro e sognatore e imbranato, ma pur sempre adorabile, come sapeva essere Buster Keaton, spera che esista qualcuno che gli faccia compagnia. Il cinema per il piccolo robot è il suo mezzo per combattere la solitudine e per sognare, perchè la settima arte è l'essenza stessa del sogno. Con i suoi grandi occhi (che assomigliano tanto a quelli di Johnny No.5 del film Corto circuito) osserva e cerca di conservare le tracce di una vita che è esistita, di un'umanità che è stata capace di creare oggetti, arte; ma allo stesso tempo è stata colpevole di aver distrutto tutto ciò che ha creato. Pronipote di Hal 2000 di 2001: Odissea nello spazio, Wall-E è un essere che ha vita propria che rischia di essere il testimone di una civiltà che ha deciso di autodistruggersi. Ciò che ne rimane è una grande landa desolata chiamata Terra. Fortunatamente la visione del film non è negativa, nè permea l'intera pellicola di toni cupi e il messaggio finale è che un barlume di speranza c'è, ma non bisogna rifare gli stessi errori. Niente male per essere un film per bambini (e anche per adulti).
Voto: 8,5
A.M.