Michael Nyqvist (1960- 2017)
martedì 27 giugno 2017
GOODBYE: Addio a Michael Nyqvist
lunedì 26 giugno 2017
LIEBSTER AWARD
Lazzaro, alzati e scriviti. Dopo un mese di assenza, Director's cult è risorto dalle ceneri e riprende il blog con un premio. Grazie a Giulia de La collezionista di biglietti, Director's cult è stato premiato del Liebster Award, perché il mondo non può stare senza le str... Ehm, le perle di Director's cult, yay! Sì, è il momento di tirarsela. Scherzi a parte, ringrazio la collezionista per avermi spinto a scrivere dopo un periodo turbolente, grazie mille Giulia!
Regolamento: I blog nominati dovranno rispondere alle 11 domande a loro poste, nominare altri 11 blog con meno di 200 followers e formulare altre 11 domande per gli invitati. Ricordatevi di copiare il regolamento nei post, riportando il logo del Liebster Award e informare i vostri invitati del premio con un messaggio.
Siccome la Director's è faina, quest'anno fa una modifica al premio. Ogni anno, causa rincoglionimento, vecchiaia, sclerosi, quello che volete, si dimentica di premiare qualcuno. Non è per cattiveria. E' stata creata così! (Arterio sceloritica, ecco). Così, io assegno i premi a tutti i miei amici blogger, e chi vuole, ritira il premio, altrimenti peace and love! Comunque se non lo fate, siete dei brutti figli di sultana.
1) Qual è il personaggio d'invenzione nel quale ti riesci ad immedesimare maggiormente e perché?
Charlie Brown. Perché anche se è un po' imbranato e parecchio sfortunato, è una voce fuori dal coro che non si conforma alla massa. E io sono così, sfortunata, imbranata, ma poco incline a seguire le mode e trovo sempre una Lucy che mi sbomballa i marroni ahahah!
2) Qual è il personaggio d'invenzione che hai detestato o detesti fortemente e perché?
It. Maledetto clown del ca##o. A parte Sbirulino, già da piccola avevo un'avversione ai clown, per colpa sua ora soffro di coulrofobia. E Donald Trump. Ah, no, quello esiste veramente!
3) C'è qualcosa che hai imparato e che adesso fa parte del tuo bagaglio personale dalla tua esperienza nella blogsfera?
Ad analizzare meglio i film. Le mie recensioni saranno anche delle palle assurde, ma io non mi accontento di dire bello o no. Mi piace raccontare 'la rava e la fava' che c'è dentro un film e dare una mia interpretazione, una mia visione delle cose che non sono campate in aria però. O almeno spero. Ciò non toglie che le altre recensioni non lo facciano, ovvio, ma cerco di raccontare il mio punto di vista coniugandolo con quello che ho imparato agli esami di cinema fatti all'unversità. Forse è per questo che il mio stile è un po' (tanto) freddo e poco personale. Ho notato che con il tempo il mio stile si è evoluto, da palla palla palla in modo assurdo, da palla palla Magnum style. Ora attendo l'evoluzione in palla palla Blue Steele. :-P
4) Qual è il motivo che ti spinge a scrivere?
Il mio migliore amico mi ha consigliato di aprire un blog 7 anni fa. E chi lo avrebbe detto che, a parte periodi di vacca magra, Director's cult è ancora nella blogosfera! Mi piace scrivere perché è una sfida. Spesso faticosa. A volte mi trovo davanti al PC per ore, poi le parole e i pensieri ficcati nel cervello escono come un fiume in piena. E anche se non scrivo come Tullio Kezich e mai lo farò, lo sento quando penso di aver scritto qualcosa di buono. Mi piace la sensazione di soddisfazione che ho, mentre alle volte sono molto critica e penso che avrei potuto fare di meglio. Ma alla fine è una palestra, oggi una sessione fiacca, domani si riparte alla grande!
5) Visione in sala o visione casalinga?
Quando ero al liceo, avevo quattro stili: film fighi che volevo assolutamente vedere al cinema, noleggio per i film che mi ero persa, stronzatone che sono sempre i miei guilty pleasure alla TV, evergreen che provengono dalla mia collezione di VHS (le ho ancora!!!) e DVD. Ora invece mi limito a vedere i film che secondo me sono validi al cinema, e il resto su Netflix.
6) Qual è il primo film in DVD/Blu-ray che hai acquistato?
Se non ricordo male, dovrebbe essere stato L'ultimo metrò di Truffaut con la collezione lanciata da Ciak. All'epoca Truffaut era abbastanza difficile da reperire, e Ciak aveva fatto una bella iniziativa per celebrare il regista a 20 anni della scomparsa. Bella iniziativa!
7) C'è un film (o anche più di uno) che assolutamente guardi una volta l'anno dovesse cascare il mondo?
Alla vigilia di Natale, non manca Una poltrona per due di Landis. E sempre in tema natalizio, La vita è meravigliosa sta diventando una bella abitudine Poi adoro guardare Book Bell and Candle con James Stewart e Kim Novak. E ogni estate, non deve mancare La finestra sul cortile e Il sorpasso - anche se ammetto che l'anno scorso non sono riuscita a vederlo - ma ogni ferragosto o quasi lo vedo!
8) Quale film avresti voluto dirigere? Avresti cambiato qualcosa?
Sono tanti! Ne prendo uno a caso, il primo che mi viene in mente. La ragazza con la pistola di Monicelli. E' un gioiellino di film e l'unica cosa che cambierei è il rossetto di Monica Vitti nella scena del sogno, dal nude che indossa a un bel rosso fuoco, per renderla ancora più fetusa bottana svergognata! XD
9) Un film che hai interrotto a metà visione o meno e perché.
The Adjustment Bureau (non mi ricordo il titolo in italiano, sorry!) con Matt Damon ed Emily Blunt. Forse non ero in vena e avevo tante aspettative, ma l'ho trovato noioso e l'ho mollato. E una volta il Laureato. Ero stanca morta, e lo stavo vedendo con il mio fidanzato, però sentivo di collassare dal sonno da un momento all'altro. 5 minuti di ninna e poi riprendiamo. Mi ero svegliata alle 3 di notte, allora ho dovuto rimandare!
10) Il cibo che preferisci mangiare durante la visione di un film.
In genere preferisco bere un tea/tisana/camomilla. Lo bevo spesso alla sera, e lo preparo sempre prima della visione. Poi se c'è uno schifezzone dolce tipo Sneakers o dei nachos (magari non dopo lo Sneakers), ben venga!
Ora, le mie domande:
- Molte attrici si deturpano il viso con la chirurgia estetica, mentre gli uomini spesso e volentieri possono sfoggiare tranquillamente la loro 'vecchiaia'. Secondo te dovrebbero almeno tingersi i capelli, o la loro controparte dovrebbe imparare a fregarsene e mostrare la loro età senza avere il timore di non essere più scritturate?
- Se potessi fare l'assistente alla regia, quale regista sceglieresti?
- Quante volte vai al cinema in un mese?
- Netflix, Sky o Amazon Prime?
- Il film che piace a tutti, ma che per te è una cagata pazzesca. Per Fantozzi è La corazzata Potemkin, per la Director's è Titanic. E per te? Scaglia la prima pietra!
- Twin Peaks è torntato alla grande. In tempi di revival, quale serie TV vorresti rivedere a distanza di anni?
- Il libro, CD, film che non ti stai mai di leggere/ascoltare/vedere.
- Hai mai provato una ricetta che hai visto cucinare da un personaggio di un film?
- La serie TV che ti hanno cancellato a tradimento e che vorresti per un'altra stagione. Almeno per vedere come finisce/dargli un finale degno.
- Se tu fossi Donald Trump per un giorno, quale sarebbe la prima cosa che faresti per mandare ulteriormente a puttane il nostro pianeta?
martedì 23 maggio 2017
GOODBYE: Addio a Roger Moore
Bond: In realtà, agente, il mio nome è Bond. James Bond.
Agente di polizia: Già, e io sono Superman. E lei è sempre in arresto.
(James Bond - Agente 007: Bersaglio mobile)
Roger Moore (1927 - 2017)
giovedì 18 maggio 2017
VIDEOMUSIC REVIEW - Audioslave - Show Me How to Live
Titolo: Show Me How to Live
Band: Audioslave
Regia: AV Club
Durata: 4'58''
Niente ti può fermare quando sei alla guida di una Dodge Challenger.
Nemmeno quando una pattuglia di poliziotti vi stanno aspettando nella città di San Francisco con due bulldozer che fanno da barricata, pronti a far finire la festa on the road che hai appena iniziato. Tutti attendono il vostro arrivo per assistere al vostro concerto, con tanto di DJ che ha chiamato la statione radio Audioslave, in onore degli eroei americani che amano correre per esprimere la libertà della propria anima - cercando allo stesso tempo di aiutarli fornendo loro informazioni captate dalla polizia. Sono due giorni che gli sbrirri stanno dando la caccia agli Audioslave, rei di correre troppo sulle assolate strade americane.
E loro corrono veloci come il vento, nessun ostacolo li può fermare, neanche lo spocchioso alla guida di un'auto sportiva che viene prontamente punito per lo sgarro e scaraventato oltre un ponte.
Il danno è fatto e ora la polizia vi sta dando la caccia ora più che mai. L'adrenalina entra in circolo così velocemente da speronare le auto dei poliziotti ed eliminarli uno a uno come dei birilli, attraversando le dune del deserto prive di barriere, e confini.
Ma all'improvviso di fermi un attimo e capisci che non hai più niente da perdere e nessuno può negarti l'ebrezza di sentirsi un uomo libero. Anche a costo di arrivare al punto zero, pensando di forzare il posto di blocco. La battaglia è persa. O forse no?
Show How Me How to Live degli Audioslave è un omaggio al cult movie Punto Zero (Vanishing Point) uno dei film preferiti di Quentin Tarantino (omaggio contenuto in A prova di morte), film perfetto per rendere in immagini l'energia dei riff di Tom Morello e soprattutto la potente voce di Chris Cornell.
Il regista AV Club realizza il video con spezzoni presi direttamente dal film, con DJ Supersoul (Cleavon Little) che danza e canta la loro canzone, prendendo il meglio dei rocamboleschi inseguimenti.
Con Show Me How to Live Kowalski ritorna ancora - era già stato protagonista con la canzone Kowalski dei Primal Scream, contenuta nell'album Vanishing Point - reincarnandosi in Chris Cornell.
Cornell ci offre un Kowalski che non ha niente da perdere pur di suonare con gli Audioslave, per la gioia dei suoi fan.
E Chris Cornell ci ha lasciati proprio ieri, dopo un ultimo concerto a Detroit (non con gli Audioslave, ma con i Soundgarden) salutandoci per l'ultima volta.
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giovedì 11 maggio 2017
GOODBYE: Addio a Michael Parks
Perdere la testa per una donna come te è sempre la cosa giusta da fare.
(Earl McGraw - Kill Bill Vol. II)
Michael Parks (1940 - 2017)
mercoledì 26 aprile 2017
GOODBYE: Addio a Jonathan Demme
'Un tizio che faceva un censimento una volta provò ad interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave ed un buon Chianti.' (Hannibal Lecter - Il silenzio degli innocenti - diretto da Jonathan Demme)
Jonathan Demme (1944 - 2017)
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venerdì 21 aprile 2017
VIDEOMUSIC REVIEW: Sign O' the Times
Titolo: Sign' O the Time
Cantante: Prince
Regia: non pervenuta
Durata: 3'41''
A volte le parole sono più efficaci di un'immagine. Le parole sanno fare molto male. Le parole ti aprono gli occhi e servono per esprimere il risentimento su ciò che non funziona perché la tua epoca è in pieno declino.
E le parole servono per contestare ciò che non funziona in una società che nasconde la testa nella sabbia come uno struzzo, ignorando che la realtà è più tragica di quello che si vuole far credere.
E le parole di Prince sono dure, ti arrivano e ti prendono a schiaffi, facendoti realizzare che il tempo che scorre fa' davvero schifo.
E per rendere ancora più efficace Sign O' the Times, Prince decide di affidarsi solo a quelle parole che scorrono lungo il video, per arrivare direttamente al cuore e al cervello di chi vede il video e ascolta la canzone di uno dei suoi album più politici, se non il suo capolavoro. Non sono necessarie immagini scioccanti di un uomo in overdose o di un disastro naturale, basta leggere quelle parole per sentirsi colpiti, parole che ci vengono sbattute in faccia da farci così male, da farci rendere conto in che razza di società decadente stiamo vivendo.
Prince con Sign O' the Time ha una visione molto negativa della società americana, e attraverso il suo video, il folletto di Minneapolis racchiude il degrado fatto di overdose, povertà e baby gang, dove la piaga dell'AIDS 'la grande malattia con il nome corto' colpisce in tutto il mondo, dall'America alla Francia
In France a skinny manDied of a big disease with a little name
By chance his girlfriend came across a needle
And soon she did the same
Ed è uno schiaffo in faccia all'America di Reagan, quell'America di 30 anni fa esatti (il disco è uscito nel 1987) che vorrebbe far vedere gli USA come la terra dell'abbondanza e della felicità, mentre la realtà è un'altra, dove il 'declino dell'impero americano' è alle porte, diventando una landa desolata dove la morte diventa priva di valore quando si è assuefatti dallo schifo che il telegiornale mostra quotidianamente, al punto da rimanere indifferenti quando arriva un uragano e uccide tutti nella 'casa del signore'
Hurricane Annie ripped the ceiling of a church
And killed everyone inside
You turn on the telly and every other story
Is tellin' you somebody died
E Prince punta il dito sulla discrepanza tra le classi sociali, dove i ragazzi di 17 anni finiscono invischiati nelle gang, girando armati e fumando crack
At home there are seventeen-year-old boys
And their idea of fun
Is being in a gang called The Disciples
High on crack, totin' a machine gun
E il governo lesina fondi per mandare l'uomo nello spazio con missioni fallimentari (come la tragedia dello Space Shuttle)
It's silly, no?When a rocket ship explodes
And everybody still wants to fly
Some say a man ain't happy
Unless a man truly dies
Oh why
ma non ne mette a disposizione abbastanza per aiutare una donna povera che non sa come mantenere suo figlio
Sister killed her baby 'cuz she couldn't afford to feed it
And we're sending people to the moon
Questi sono i tempi, dice il genio di Minneapolis, dove la dipendenza agli stupefacenti può partire da un semplice spinello per poi arrivare all'uso di eroina
In September my cousin tried reefer for the very first time
Now he's doing horse, it's June
La visione di Prince è negativa, se non tragica, arrivando a pensare all'arrivo di un conflitto nucleare che spazzerà via il genere umano
Baby make a speech, Star Wars flyNeighbors just shine it on
But if a night falls and a bomb falls
Will anybody see the dawn
Al di là di questi 'tempi bui' comunque Prince ci offre una soluzione, che suona una speranza. Perché non si può solo vedere la morte, ma si deve anche inneggiare all'amore. E l'amore è l'arma per sconfiggere il degrado del suo tempo, e solo l'amore ci salverà, e bisogna anche fare in fretta, prima che sia troppo tardi. Sposiamoci, facciamo figli, perché questi sono tempi infami, ma possono sempre migliorare.
Sign O the Times mess with your mind
Hurry before it's too late
Let's fall in love, get married, have a baby
We'll call him Nate... if it's a boy
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