lunedì 31 luglio 2017

VILLAGGIO GLOBALE: Omaggio (non accreditato) a Paolo Villaggio

I miei amici bloggers hanno fatto un omaggio a Paolo Villaggio, recentemente scomparso, però 'avendo perso il treno', o meglio il bus delle 8.01, è arrivata tardi (ma non troppo) per infilarsi a tradimento e non figuro accreditata nel 'casting' con un omaggio al grande attore. 



Ogni volta che c'è il sole e mi appresto ad uscire, il più delle volte si mette a piovere. Per quanto possa maledire la sfiga o vivere a Manchester, io preferisco pensare di avere la 'nuvola di Fantozzi'.
Cosa c'entra Fantozzi con Manchester? In teoria niente, in pratica ho un po' di sfiga del ragioniere più famoso di Italia. 
Perché anche se vivo all'estero da qualche anno, sono ancora italiana a tutti gli effetti (eccome se lo sarò a Brexit conclusa!) e Fantozzi ha sempre fatto parte dell'immaginario collettivo italiano e anche del mio. E così evvai di nuvola fantozziana pronta a piovere su di me! Anche oggi, sole che spaccava le pietre, sì, anche quelle mancuniane, prime gocce di pioggia neanche 10 minuti aver finito di lavorare, olè!
Nel 1975, anno in cui uscì Fantozzi, non ero ancora nata, ma Fantozzi - insieme a Bud Spencer & Terence Hill ed Er Monnezza - erano un must delle mie visioni cinematografiche infantili degli anni Ottanta. Ma ve lo immaginate un bambino di oggi vedere Fantozzi? Io no, però dovrebbero vederlo, eccome.
Perché se da piccola ridevo (anche per la nuvola. Karma di merda, ora quella nuvola sembra che sia stata regalata a me), ora lo vedo come un film cattivo. Neanche cinico, cattivo e basta.  
Fantozzi cattivo? Badi a cosa dice lei!
Certo che lo è. Perché Paolo Villaggio era sì conosciuto come un attore comico, ma mica stupido era.
Villaggio aveva capito benissimo in che sistema di sudditanza era finito il ceto medio italiano e soprattutto voleva smontare la figura riverita del RAGIONIERE, il lavoro d'eccellenza dell'italiano medio di successo. Non c'era neanche bisogno della laurea, che ecco arrivare dal cielo come la manna la possibilità di assaporare una fettina piccina piccina della beltà borghese - quella dei cumenda e degli avvocati - per ergersi un gradino più alto dal proletariato, gradino abbastanza alto per vedere la classe sociale più bassa (ma rappresentata al cinema con il massimo rispetto) con  un'aria di superiorità. 
E un po' è vero se la mia amica che quegli anni li ha vissuti mi dice che negli anni Settanta la figura del ragioniere veniva vista con riverenza e rispetto, mentre oggi invece è un lavoro impiegatizio qualunque e a malapena arrivi a fine mese. 
Il rispetto. L'essere chiamato ragioniere XY, neanche fosse scritto nella carta di identità. 
Basti pensare a una scena di Venga a prendere il caffé... Da noi di Alberto Lattuada, dove Ugo Tognazzi (qui nelle vesti di un funzionario del fisco, ma sempre di posto impiegatizio si parla) in compagnia della moglie e delle cognate cammina per le strade del varesotto  con tono fiero 'come un pascià',  neanche  fosse su un red carpet sotto i piedi o un paggetto a cospargere petali di rosa al suo cammino. Perché Emeranziano Paronzini ha sempre vissuto seguendo la regola delle 3 C: carezze,. caldo, comodo. E per questo veniva rispettato (e anche segretamente preso per il culo) da tutti.
E Paolo Villaggio questi 3 comandamenti li stravolge, facendo vivere al ragioniere Ugo Fantozzi un matrimonio freddo con 'quel curioso animale domestico', l'acquazzone imperante (addio caldo!) e ziru comodità in compagnia del Filini, tra improbabili partite di tennis nella nebbia agli irti colli e partite di calcetto 'scapoli Vs. ammogliati' finite nel fango. E soprattutto, bye bye riverenza e rispetto!!!
E con una mefistofelica metodologia e cattiveria infinita, Paolo Villaggio smonta tutte le meschinità dell'italiano medio dove il suo Fantozzi pur di ottenere il lavoro in ufficio arriva a diventare non carne da macello, ma finissima pelle umana per la sedia del SUPERDIRETTOREMEGAGALATTICO,  cercando di fare breccia sulla collega sexy - in questo casola signorina Silvani - e cercando di smarcarsi dagli hobbies dell'amico Filini per poter disperatamente assaporare un po' di comodità nel weekend dopo 5 giorni - lunedì/venerdì dalle 9 alle 5. 
O meglio alle 8.30 del mattino, dove il nostro tragico eroe cerca di dormire il più possibile per poi prendere letteralmente al volo un bus già carico di altri disgraziati pronti a timbrare il cartellino. E 42 anni dopo ci ritroviamo a correre dietro a un bus carico come un carro di bestiame per non arrivare tardi al lavoro. E soprattutto arrivare già stressati e incazzati ancora prima di iniziare.
E c'è cattiveria nelle umiliazioni che Fantozzi deve subire al lavoro e nelle relazioni interpersonali fatte di improbabili cene di lavoro o serate 'tra amici', e quando alza la testa (come nella partita a biliardo, dove il nostro antieroe deve fare finta di non sapere giocare o quando dice che la Corazzata Potemkin è una CAGATA PAZZESCA!) la paga cara. E le cene di lavoro, soprattutto quelle di Natale esistono ancora, finendo per passare più tempo con i tuoi colleghi (che spesso e volentieri non sopporti e loro non sopportano te) che con la tua famiglia.
E che crudeltà quando la figlia Mariangela viene umiliata dai colleghi del ragioniere con tanto di lancio di banane. Perché già negli anni Settanta i canoni di bellezza erano già definiti e Fantozzi per primo si chiede perché ha sposato la Pina, così sciatta e dimessa e si chiede perché ha messo al mondo una figlia non proprio da Miss Italia. Avrebbe postato le sue foto su instagram o Facebook ai giorni nostri? Non penso proprio.
In 42 anni non è cambiato niente, e anche se oggi praticamente il posto fisso non esiste più, in Italia se si può scegliere tra un lavoro dalle 9 alle 5 e un lavoro a turni soprattutto da fare il sabato e domenica, si sceglie il primo. Anche a costo di diventare il pellame della sedia del direttore di turno, cercando di arrancare a venerdì per poi maledire di nuovo il lunedì successivo.
Paolo Villaggio non era solo Fantozzi, ma aveva recitato in altri film (Io speriamo che me la cavo, Le comiche, Cari fottutissimi amici, Il segreto del bosco vecchio), ma inevitabilmente verrà ricordato, e anche questo blog fa ricordando il mitico ragioniere.
Perché comunque Ugo Fantozzi se un tempo era considerato una MERDACCIA, oggi viene visto come quello 'arrivato' dalla nuova generazione di MERDACCE (badi lei a quel che scrive!!!) che ne deve ingoiare di ogni e sentirsi comunque privilegiato e fortunato/a essere trattato come tale.

Ecco le altre dediche. 

SUPERFANTOZZI su Combinazione Casuale
SISTEMO L'AMERICA E TORNO su La Bara Volante
FRACCHIA LA BELVA UMANA su Non c'è paragone
FANTOZZI su Mari's Red Room
FRACCHIA CONTRO DRACULA su Il Bollalmanacco di cinema
FANTOZZI IN PARADISO su Gioco Magazzino
IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO su La fabbrica dei sogni
IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO su In Central Perk


8 commenti:

  1. Ti giuro che c'è ancora gente che quando dici "RAGIONIERE" si prostra. Ce l'ho nell'ufficio dove lavoro. Fantozzi non è mai morto, tranquilla...

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    1. E mai morirà! E infatti è già insito nelle nuove generazioni, dove il culto dell'ufficio è ben inculcato. Povera Italia!!! Uacciariari!

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  2. Graditissimo omaggio direi, l’umorismo dei film di Fantozzi ha contribuito a rendere degli archetipi una certa tipologia di personaggi ancora molto in voga, il lascito si misura quando nella vita reale, una citazione, un modo di dire o una frase presa dal film, può essere ancora applicata alla perfezione. Cheers

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    1. Grazie mille, e poi il fatto di non essere 'accreditata' lo rende ancora più figo ahahah! Io devo dire che ancora rido nel vedere il ragioniere che tenta di prendere il bus, ma sono risate amare per un film che è ancora lo specchio della nostra Italia!

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  3. Paolo Villaggio in Fantozzi sembrava un fesso, ma era un genio, un genio che ci mancherà...comunque bellissimo omaggio ;)

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    1. Un geniaccio, e pure cattivo! :-D Lui ci mancherà, ma il suo Fantozzi vivrà in eterno, d'altronde l'hanno anche clonato, come facciamo a liberarci di lui? ;-)

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  4. La nuvola di Fantozzi ci accompagna tutti.
    Anche se, certo, vivendo in Inghilterra te la vai a cercare un po' più degli altri... ;)

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    1. La nuvola di Fantozzi mi ha accompagnata al lavoro anche oggi. Almeno sento meno la nostalgia di casa! ;)

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