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martedì 29 novembre 2016

MUSIC VIDEO REVIEW: Chris Isaak - Baby I Did a Bad Bad Thing



Titolo: Baby I Did a Bad Bad Thing
Cantante: Chris Isaak.
Guest: Laetita Casta.
Regia: Herb Ritts.
Durata: 2'58 '' (uncensored version)


Io guardo te (Laetita Casta), tu guardi me (Chris Isaak). Io ti spio, sono un guardone, tu stai al mio gioco ballando per me, in biancheria nera sexy, e mi riprendi, spiandomi a tua volta. Solo che sei in TV, e io sto guardando un programma che sembra essere molto hot. Tu ti diverti nel vedere che a fatica riesco a resisterti.
Ti nascondi dietro una tenda, ti sfili le calze lentamente, e così faccio anche io, comincio a togliermi la camicia, ipnotizzato dalla tua danza erotica. Tu però vai oltre, aumentando la seduzione, chiamandomi senza dire una parola. Le tue labbra accarezzano la cornetta, io la prendo e sento la bellezza del tuo corpo. 
Cerco di toccarti e non ci riesco e questo mi fa letteralmente impazzire, sento la tua mano accarezzarmi, ma non vai oltre...Preferisci giocare con un ospite, la cosa mi fa bollire di rabbia e dalla frenesia.
Forse è meglio se raffreddo i bollenti spiriti lavandomi il viso con acqua fresca... Basta, non ce la faccio più! I giochi sono finiti!
Il fotografo delle super modelle Herb Ritts (ma anche di copertine di album come Debut di Bjork) lascia da parte l'allure minimalista per scatenarsi in un gioco di seduzione per la realizzazione di Baby I Did a Bad Bad Thing di Chris Isaak, che fa parte anche della colonna sonora di Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.
Dopo il glamour della spiaggia hawaiiana di Wicked Game, realizzato in un elegante bianco e nero (così come aveva fatto per Cherish di Madonna). Ritts alza il tiro e crea un gioco sordido tra una coppia di amanti (che si incontrano all'inizio in ascensore), creando un 'peeping Tom' dove entrambi si spiano, bramandosi l'uno con l'altro. Entrambi usano il video: lui la guarda dalla TV, lei lo sta registrando, offrendogli un programma televisimo molto XXX rated, dove vige la regola del 'vedere ma non toccare', in nome del puro voyeurismo.
Memore del trasgressivo mondo della moda, Ritts non rinuncia all'erotismo, riuscendo a non scadere nella volgarità o peggio ancora in un porno da quattro soldi, mantenendo intatto il glamour e l'eleganza e gioca con le regole della moda per metterle al servizio dei videoclip. 
D'altrone lui è stato il maestro del glamour nell'era delle super modelle e per l'occasione ha scelto la bellissima Laetita Casta, che sul finire degli anni Novanta era la modella di punta del fashion system.
Per una volta Ritts abbandona il suo stile minimal chic  (fatto appunto di bianco e nero, o seppia a seconda delle esigenze) prediligendo toni del blu e del viola per la stanza di lui e rosso cardinalizio per la stanza di lei -  colori freddi e caldi che si mescolano grazie alla sapienza compositiva del fotografo. Ed è perfetta la location - un sordido motel per una sordida storia - che suggerisce un menàge a trois per riaccendere una passione svanita, che solo con fantasie proibite si può scatenare nuovamente. Ma si sa, il gioco è bello quando dura poco, così il terzo incomodo esce e lui entra, buttandole addosso la camicia per coprirsi e togliendole la parrucca. Peccato, perché lei si stava divertendo parecchio a farlo penare. La giusta punizione per aver fatto una cosa molto cattiva.



mercoledì 10 novembre 2010

RECENSIONE: Last Night



Titolo: Last Night
USA, 2010
Cast: Keira Nightley, Sam Worthington, Eva Mendes, Guillaume Canet, Griffin Dunne.
Sceneggiatura: Massy Tajedin.
Produzione: Gaumont.
Regia: Massy Tajedin.
Durata: 90'

Michael (Sam Wortington) e Joanna Reed (Keira Knightley) sono insieme dai tempi del college e ora sono sposati da quattro anni. Funzionario di un’azienda che si occupa di ristrutturazione lui, scrittrice in crisi e giornalista di moda free-lance lei, sono giovani, ricchi e vivono una vita (apparentemente) perfetta in un loft a Manhattan. Sotto questa patina glamour si nascondono in realtà le insicurezze e le fragilità della coppia. Tutto scatta a una festa: Joanna vede Michael insieme a Laura (Eva Mendes) affascinante collega del marito e ne resta turbata dall’intesa che hanno. Tornati a casa discutono animatamente, Michael confessa di trovare Laura attraente, finiscono per litigare, Joanna dorme sul divano, Michael si fa perdonare preparandole le uova e alla fine torna il sereno. Michael deve andare a Philadelphia insieme a Laura, e durante la sua assenza Joanna incontra casualmente Alex (Guillame Canet) romanziere francese ex fidanzato di Joanna. In una notte Michael e Joanna metteranno a dura prova il loro legame… Last Night segna il debutto di Massy Tadjein, regista di origini iraniane ma californiana di adozione. La regista inscena un dramma da camera per discutere della precarietà dei sentimenti e sulle tentazioni che sfociano nel tradimento e degli scherzi del destino che posso cambiare per sempre la loro esistenza. Esiste l’anima gemella? In tempi frenetici come questi l’amore riesce a sopravvivere alla lontananza? Il tradimento fisico o solo pensato hanno la stessa valenza? Questi dilemmi si svolgono in un walzer dei sentimenti e tentazioni, creando una girandola di sguardi, gesti, silenzi, elementi che vengono dipanati nel corso della vicenda, tra crisi e sensi di colpa e moti di gelosia. Con l’escamotage della lontananza forzata a causa del lavoro di lui, scattano questi meccanismi. “Dividendo” i due sposini, Tajedin mostra due differenti modi di affrontare la trasgressione, il punto di vista di un uomo e una donna. È come se li mettesse alla prova, una sorta di esperimento dei sentimenti per capire chi dei due cede (o non cede) per primo. Michael è attratto dalla sicurezza di Laura, donna disinvolta e sensuale, che ammette candidamente di provare qualcosa per lui, anche se non dimenticherà mai l’amore della sua vita. Michael alla fine cede e passa con lei una notte di passione, ma è un tradimento fisico, il giorno dopo capisce di aver fatto un errore. Michael tradisce ma senza provare amore, puo’ ritornare da Joanna come se non fosse successo niente? Rimpianto e un amore mai sopito invece è ciò che prova Alex, pentitosi di aver lasciato Joanna e tenta disperatamente di conquistarla. Joanna si sente lusingata per quel corteggiamento serrato, ha nascosto la sua vecchia relazione con Alex e si lascia andare con la testa e il cuore, ma non con il corpo, si ferma in tempo: è rea ugualmente di aver tradito il marito? Chi dei due è completamente colpevole? Il finale si chiude con il primo piano di Joanna, il volto rigato da una lacrima. Non si sa se confesseranno, se si lasceranno tutto alle spalle, se il loro legame si è rinsaldato o se finiranno per divorziare. Massy Tadejin preferisce che il pubblico esprima il verdetto sulla coppia, lasciando il destino dei due protagoni in sospeso. Keira Knightley è elegante e affascinate, in contrapposizione con Eva Mendes, sensuale e sicura di sé, lontana dallo stereotipo della mangia uomini priva di scrupoli. Sam Worthington è in un ruolo inusale e a tratti è spaesato, forse si trova a più agio in un action movie, ma comunque pregevole la volontà di variare genere. Gulliaume Canet è più a suo agio sfruttando il fascino europeo, senza cadere nel cliché dell'artista bohemièn. Last Night a tratti accusa lentezza, tratti teatrale e un eccesso di verbosità, e anche se non si puo’ considerare l’erede di Eyes Wide Shut è un elegante film sulle insicurezze del matrimonio, una riflessione intellettuale sull’amore.


Voto: 7

A.M.