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mercoledì 18 gennaio 2017

NEWS: Margot Robbie sarà Tonya Harding



Negli anni Novanta Tonya Harding e Nancy Kerrigan erano rivali (o meglio, la Kerrigan lo era per la Harding) nel mondo del pattinaggio di figura statunitense.
Tony Harding nel 1991 era una campionessa dotata più di tecnica che di eleganza, e la sua carriera cominciò a essere offuscata dall'astro  nascente Kerrigan, dotata di classe oltre che di bravura nell'eseguire un triplo axel. 
Harding in seguito divenne famosa più per uno scandalo che per la sua carriera agonistica: il 6 gennaio del 1994 Nancy Kerrigan venne aggredita da uno sconosciuto dopo l'allenamento per i Campionati nazionali, spianando la strada a Harding per la qualificazione ai Giochi olimpici invernali di Lillehammer.
Dalle indagini risultò che l'aggressore fu pagato dall'ex marito della Harding, affinché non avesse ostacoli per potersi qualificare.
La Harding inzialmente venne squalificata, ma poi venne ammessa comunque alle Olimpiadi dopo aver minacciato una causa legale contro la federazione, ma il destino beffardo la volle all'ottavo posto, mentre Nancy Kerrigan vinse l'argento. Nessun spoiler, perché si tratta di una storia vera che all'epoca fece molto scalpore, e ora diventerà un film dal titolo I, Tonya.
Tonya Harding verrà interpretata da Margot Robbie, star in ascesa dopo l'exploit (per lei) di Suicide Squad, dimostrando di essere un'attrice eclettica e pronta a nuove sfide.
Per poter interpretare la Harding, Robbie ha dovuto mettere su massa muscolare, modificando il suo corpo longilineo da fotomodella. Il trucco fa da sé, e sul suo account Twitter Robbie mostra la trasformazione, diventando una perfetta copia di Tonya.
La pellicola verrà diretta dall'australiano  Craig Gillespie, regista di Lars e una ragazza tutta con Ryan Gosling sua e Fright Night con Colin Farrell.
I, Tonya uscirà probabilmente l'anno prossimo.

lunedì 23 maggio 2016

NEWS: Vincitori Festival di Cannes


Ken Loach ha vinto la Palma d'oro per il suo film I, Daniel Blake.
La giuria presieduta da George Miller premia il cinema britannico di ampio respiro politico (di chiara matrice laburista), che punta il dito sul sistema dei benefits britannici attraverso l'odissea di Daniel Blake, manovale dal cuore debole che non può più lavorare, trovandosi suo malgrado a chiedere il sussidio di disoccupazione. 
Daniel finirà per entrare nel tunnel infinito della burocrazia inglese, finendo abbandonato dallo stato inglese, welfare che abbandona anche Katie, una madre single che a stento arriva alla fine del mese pur di nutrire i suoi figli. Katie è vittima della gentrificazione londinese che non ci pensa due volte a sradicarla dalla metropoli per Newcastle, finendo anche lei nell'incubo della burocrazia fatta di cavilli e diritti negati.  
Tra i vari premi invece la Francia non manca, portandosi a casa il premio alla regia consegnato a Olivier Assayas (Personal Shopper), premio che viene dato ex aequo al regista rumeno Cristian Mungiu (Bacalaureat). L'enfant prodige Xavier Nolan si deve 'accontentare' del Gran Prix speciale della giuria per il suo E' solo la fine del mondo.
Jaclyn Rose vince la Palma per la migliore interpretazione femminile per Ma' Rosa, mentre la Palma per il migliore attore se lo aggiudica Shabab Hosseini per la sua interpretazione in Forushande di Asghar Farhadi (vincitore per la migliore scenggiatura.
La Palma d'onore va a Jean Pierre Léaud, attore feticcio di François Truffaut che lo scoprì nel 1959, trasformandolo nel ribelle Antoine Doinel ne I quattrocento colpi, film che gli aprì le porte del cinema a contatto con Godard, Bertolucci e Pasolini.

I premi:

Palma d’Oro: I, Daniel Blake di Ken Loach
Miglior regista: Cristian Mungiu per Bacalaureat / Graduation EX AEQUO Olivier Assayas per Personal Shopper
Miglior attore: Shahab Hosseini per Forushande / The Salesman, di Asghar Farhadi
Miglior attrice: Jaclyn Jose per Ma’ Rosa di Brillante Mendoza
Miglior sceneggiatura: Asghar Farhadi per Forushande / The Salesman
Grand Prix: Juste la Fin du Monde di Xavier Dolan
Premio della giuria: American Honey di Andrea Arnold
Miglior cortometraggio – Premio speciale della giuria: A Moça Que Dançou com o Diabo di Joao Paulo Miranda Maria
Miglior cortometraggio – Palma d’Oro: Timecode di Juanjo Gimenez
Caméra d’Or (miglior opera prima): Divines di Houda Benyamina
Palma d’Onore: Jean-Pierre Léaud