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domenica 12 ottobre 2014

100% PURE GLAMOUR: Il vestito verde di Keira Knightley




Cecilia (Keira Knightley) è bellissima in quel vestito verde come lo smeraldo, così sensuale da far perdere la testa a Robbie (James McAvoy) - da sempre innamorato di lei. 
La scintilla scocca durante quella (maledetta) sera, dove la passione viene consumata nei meandri di una biblioteca.
Il vestito verde indossato da Keira Knightley in Espiazione è stato considerato uno dei più bei costumi  cinematografici di sempre.
Creato da Jacqueline Durrain (Orgoglio e pregiudizio, Anna Karenina) la costumista di fiducia di Joe Wright ha creato un meraviglioso abito da sera verde smeraldo fatto di organza, chiffon e seta.
L'abito è molto audace per essere un vestito da sera stile anni Trenta. Su indicazione di Wright, Durrain si è allontanata molto dallo stile 'trasandato e decadente tipica della borghesia medio-alta' - rimanendo apparentemente poco fedele all'epoca rappresentata.
L'abito infatti è sulla falsariga della moda anni Trenta, riveduto e 'rinfrescato' con un tocco di contemporaneità - riuscendo a creare un compromesso con i dettami stilistici dell'epoca, ma che potesse piacere anche alla pubblico del Ventunesimo secolo.
In apparenza per l'appunto, perché Durrain comunque rivisita la moda anni Trenta mantenendo lo strascico, la schiena nuda e la scollatura -  elementi tipici della moda di quell'epoca.
La costumista si è ispirata alla casa di moda Paquin, riprendendo lo stile drappeggiato e raffinato tipico delle collezioni pre-guerra della maison.
La parte superiore dell'abito presenta delle spalline sottili, ma il punto forte è la schiena che rimane scoperta e sensuale. Il corpetto invece è diviso dalla gonna, unito però da una cerniera lampo utilizzata nella corsetteria. Il corpetto infine è decorato con una serie di fori, ottenuti con la tecnica del taglio laser.
La parte inferiore invece è una gonna lunga, dotata di strascico e di uno spacco laterale. 
La scelta di creare due pezzi separati è stata fatta per dare maggiore libertà di movimento all'attrice, che, per sua stessa ammissione, l'ha definito "fragile come carta velina".
Se nel romanzo il vestito è trattato alla stregua di un personaggio - una sorta di cupido che fa esplodere l'amore irruento tra Robbie e Cecilia, nel film Jacqueline Durrain rimarca l'aspetto sensuale puntando su un effetto di 'vedo-non-vedo', confezionando l'abito su misura per adattarlo la esile figura di Keira Knightley.
Il colore verde smeraldo è stato voluto dal regista, e per raggiungere quella tonalità Jacqueline Durrain mixato il verde acido della seta con lo chiffon nero e verde, e infine lo chiffon verde, riuscendo a dare quell'idea tentazione, mistero e minaccia che aleggia sui personaggi - quel senso di potere sessuale e conseguente danno che si crea nella storia.
A completare lo 'spettacolo' ci pensano un paio di decolleté dorate con finiture di palleittes, e soprattutto gli accessori - un fermaglio a forma di stella  in oro bianco e un orologio/bracciale firmato Chanel.
Il vestito verde di Espiazione è oggi uno dei costumi cinematografici più amati, superando il mitico tubino (di Givenchy) di Colazione da Tiffany e l'abito bianco svolazzante sfoggiato da Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza.

domenica 11 agosto 2013

MONOGRAFIA: James McAvoy


James Mc Avoy oltre ad avere un'inquietante somiglianza con Silvio Muccino, è un missionario mancato. E meno male, altrimenti non sarebbe entrato nell'immaginario collettivo con la scena dell'amplesso nella biblioteca con Keira Knigtley in Espiazione.
Nato a Port Glasgow,  in Scozia il 21 aprile del 1979, prima di intraprendere la carriera attoriale era indeciso se diventare un missionario o se intraprendere la carriera nella Marina britannica. Scelse poi di laurearsi alla Royal Scottish Academy of Music and Arts e per mantenersi fece anche il panettiere. 
Nel 1995 debutta in The Near Room, nel 1997 recita in Regeneration di Gilles MacKinnon.
Nel 2001 ha un piccolo ruolo nel trhiller The Pool, mentre recita al fianco di Kirsten Dust in Wimbledon (2004), film sul celebre torneo di tennis londinese.
 La notorietà comincia ad arrivare grazie al ruolo del fauno Tumnus in Le cronache di Narnia-Il leone, la strega e l'armadio (2005).
Nel 2006 comincia a raccogliere i primi successi: vince un BAFTA (gli Oscar britannici) con L'ultimo re di Scozia, per il ruolo del dottore Nicholas Garrigan, il medico del dittatore Amin (interpretato da Forest Withtaker), e oltre alla notorietà, anche la vita privata va a gonfie vele, sposando l'attrice Ann-Marie Duff conosciuta sul set del serial Shameless.
L'anno successivo è al fianco di Anne Hataway in Becoming Jane, nel ruolo di Tomas Lefroy, ma la consacrazione avviene nel dramma Espiazione di Joe Wright, dove interpreta il giovane Robbie Tunner, accusato ingiustamente di violenza dalla giovane Brioni Tallis, sorella della sua amata Cecilia. La scena della biblioteca diventa un cult dell'eros e Mc Avoy diventa una star.
Il sofferto ruolo di Robert gli vale una candidatura ai Golden Globes e la fama: infatti successivamente vola a Hollywood e recita al fianco di Angelina Jolie in Wanted-scegli il tuo destino.
Nel 2009 torna a teatro a Londra, dove recita in The Trhee Days of Rain, mentre al cinema viene diretto da Michael Hoffman in The Last Station.
Robert Redford lo dirige in The Cospirator, film sulla figura di Mary Sutton, accusata di essere una delle cospiratrici dell'assassinio del presidente Lincoln, e McAvoy ne interpreta l'avvocato difensore.
Non disdegna anche il genere fantasy e diventa un giovane Charles Xavier in X-Men-Gli inizi (2011).
I suoi ultimi film in uscita sono In Trance di Danny Boyle, Welcome to the Punch e Fifh, trasposizione cinematografica del romanzo Lercio di Irvin Welsh.
Attore versatile, riesce a passare dal genere drammatico al sosia, e, a dispetto del suo fantomatico sosia (Muccino ndr.), non ha dovuto esordire in film diretti da un fratello regista, ma ha fatto carriera da solo. E che carriera.