Titolo: End Violence Against Women
Testimonial: United Color of Benetton
Regia: Erik Rovello
Durata: 40''
In mezzo al deserto, una donna è circondata da uomini. Intorno a lei ci sono delle pietre e gli uomini le raccolgono, pronti a lapidarla. E mentre lanciano quell'arma pronta ad ucciderla, le pietre si trasformano in una cascata di petali
Questo è il soggetto della nuova campagna di United Colors of Benetton, il suo NO contro la violenza sulle donne.
Lasciamo da parte per un attimo le polemiche. Che Benetton abbia un concetto personale di etica del lavoro, non è certo una novità, e (sfortunatamente) non è l'unico brand che fa scelte discutibili del genere.
L'oggetto di interesse la campagna End Violence Against Women, in collaborazione con l'associazione UN Women, che si occupa di violenza contro le donne.
Lungi dalle campagne provocatorie di Oliviero Toscani, Benetton ha comunque voluto dare un forte messaggio, scegliendo di rappresentare una delle più vili e deprecabili violenze - la lapidazione.
Le donne non si toccano nemmeno con un fiore - dice un vecchio detto.
Un fiore al posto di una pietra, per dire NO contro la piaga della violenza, e della lapidazione, barbarica sentenza di morte che vige ancora in paesi con una cultura così diversa da quella Occidentale, ma accomunata socialmente e culturalmente dalla diseguaglianza sociale, dalla violenza sotto diverse forme - vedi la voce stalking, femminicidio, stupro.
La donna rappresentata da End Violence Against Woman è una donna forte, capace di affrontare con dignità il dolore inflitto da un uomo.
Puoi colpirla con una pietra, puoi toccarla con un fiore, ma lei sarà irremovibile, integra nella sua moralità, sopravvivendo alle violenze esterne dei lividi, e alle violenze interne dell'anima. nel suo essere disperatamente donna in un mondo ancora governato da uomini.
Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne. Giornate del genere non dovrebbero esistere, perché non dovrebbe esistere la violenza contro una donna.
