martedì 28 giugno 2016

GOODBYE: Addio a Bud Spencer




Sei stato quello che non perdonava, nonostante Dio lo facesse. 
Hai fatto parte del coro dei pompieri.
Sapevi anche ballare alla tirolese, ma a modo tuo, con un paio di sganascioni ben assestati.
Ti piaceva la DumBaggie, e ti sei arrabbiato molto per averla.
Stavi in mezzo agli ippopotami.
Sei stato Bambino, però eri un po' bandito e un po' sceriffo.
Sei stato un poliziotto, con i piedi (quasi) super piatti.
Sei stato anche uno sceriffo. Poco terrestre, ma molto extraterrestre.
Eri un angelo che amava mangiare i fagioli.
Chi ti aveva come amico, aveva trovato un tesoro.

Sei stato lo zio burbero che ha divertito una intera generazione di bambini che mangiavano pane, Nutella e Bim Bum Bam.
Ciao Bud, grazie per averci fatto ridere e divertire, continuando a farlo anche quando noi bambini siamo diventati degli adulti.

Bud Spencer (1929 - 2016)


domenica 26 giugno 2016

FILMOGRAFIA: Anton Yelchin



NOME:
Anton Yelchin
ALL'ANAGRAFE: Anton Viktorovich Yelchin
DATA DI NASCITA: 11/03/1989 
DATA DI MORTE: 19/06/2016
LUOGO DI NASCITA: Leningrado, Russia (ora San Pietroburgo)
PROFESSIONE: Attore





ATTORE:

(2017) Rememory - Todd
(2017) Thoroughbred -
(2016) Porto - Jake Kleeman
(2016) Star Trek Beyond - Chekov
(2016) We Don't Belong Here - Maxwell Green
(2016) Rise (Cortometraggio) - Basil
(2015) SuperMansion (Serie Tv) - Dudley
(2015) Green Room - Pat
(2015) Niente cambia, tutto cambia - Pierre
(2015) Ombre dal passato - Jacob Heckum
(2015) Kiss Kiss Fingerbang (Cortometraggio) - Dr. Jack Stewart
(2015) Experimenter - Rensaleer
(2015) Court of Conscience (Cortometraggio) - Father James
(2014) Il nemico invisibile - Dovunque tu sia, lui ti troverà - Milton Schultz
(2014) Burying the Ex - Max
(2014)Anarchy - Cloten
(2014) The Apprentice (Cortometraggio) - Wayne
(2014) 5 to 7 - Brian
(2014) Rudderless - Quentin
(2013) Broken Bells After the Disco (Cortometraggio) - Boy
(2013) I Puffi 2 - Voce di Puffo Maldestro
(2013) The Smurfs 2 (Video Game) - Voce di Puffo Maldestro
(2013) The Smurfs: The Legend of Smurfy Hollow (TV Short) - Voce di Puffo Maldestro
(2013) Solo gli amanti sopravvivono - Ian
(2013) Into Darkness - Star Trek - Chekov
(2013) Star Trek (Video Game) - Voce di Chekov
(2013) Il luogo delle ombre - Odd Thomas
(2012) Pirati! Briganti da strapazzo - Voce di The Albino Pirate)
(2011) The Life & Times of Tim (Serie Tv) - Trent
(2011) The Smurfs: A Christmas Carol (Cortometraggio) - Voce di Puffo Maldestro
(2011) Fright Night - Il vampiro della porta accanto - Charley Brewster
(2011) Starz on the Set: A Look Behind the Smurfs 3D (TV Short) - Voce di Puffo Maldestro
(2011) I Puffi - Voce di Puffo Maldestro
(2011) La collina dei papaveri - Voce di Shun Kazama)
(2011) Mr. Beaver - Porter Black
(2011) You and I - Edward
(2011) Like Crazy - Jacob
(2010) Memoirs of a Teenage Amnesiac - Ace Zuckerman
(2009) Terminator Salvation - Kyle Reese
(2009) Star Trek - Chekov
(2008) Middle of Nowhere - Dorian Spitz
(2008) New York, I Love You - Ragazzo (parte "Brett Ratner")
(2007) Charlie Bartlett - Charlie Bartlett
(2006) Criminal Minds (Serie Tv) - Nathan Harris
(2006) Criminal Intent (Serie Tv) - Keith Tyler
(2004-2006) Huff (Serie Tv) - Byrd Huffstodt
(2006) Alpha Dog - Zack Mazursky
(2005) Gioventù violata - Finn Earl
(2004) House of D - Tommy
(2004) N.Y.P.D. (Serie Tv) - Evan Grabber
(2004) Jack (Film Tv) - Jack
(2004) Curb Your Enthusiasm (Serie Tv) - Stewart
(2003) Senza traccia (Serie Tv) - Johnny Atkins
(2002) The Practice - Professione avvocati (Serie Tv) - Justin Langer
(2002) Taken (Mini Serie Tv) - Jacob Clarke - Child
(2002) Rooftop Kisses (Cortometraggio) - Charlie
(2002) A Time for Dancing - Jackson
(2002) Giudice Amy (Serie Tv) - Davis Bishop
(2001) Cuori in Atlantide - Bobby Garfield
(2001) Nella morsa del ragno - Dimitri Starodubov
(2001) 15 minuti - Follia omicida a New York - Ragazzo in edificio che brucia
(2001) Guardo, ci penso e nasco - Milo
(2000) A Man Is Mostly Water - Augie
(2000) Geppetto (Film Tv) - Featured
(2000) E.R. - Medici in prima linea (Serie Tv) - Robbie Edelstein

martedì 21 giugno 2016

100% PURE GLAMOUR: La chitarra di Purple Rain - The Cloud Guitar



Purple Rain è tutto: musica, film, sorta di biopic, the Kid. E soprattutto era Prince. E la sua chitarra. Strumento che diventa protagonista assoluta di un meraviglioso assolo finale nella title track del film (che ha fece vincere al folletto di Minneapolis l'Oscar per la miglior canzone ). 
La musica era l'universo di Prince e il folletto non poteva suonare una chitarra qualsiasi. Niente da togliere alla Fender Stratocaster suonata con la bocca da Jimi Hendrix al concerto di Woodstock del 1969, o alla Gibson suonata da Eric 'Slow Hand' Clapton, ma le chitarre di Prince erano personali, belle e affascinanti, quasi quanto una donna ideale incarnata in questo strumento a 6 corde. 
Prince commissionò la sua chitarra al liutaio Dave Rusan, che realizzò la chitarra modello Schecter 'The Cloud' nel 1983, un anno prima della realizzazione di Purple Rain.
La Schecter è un modello nato nel 1979 da David Schecter, Herschel Blankenship e Shel Horlick, costituita da legni di origine esotica per il corpo come il mogano, bubinga, paduak, acero canadese, mentre per il manico si può utilizzare diversi tipi (acero figurato, koa, pau ferro) .La chitarra non ha una finitura solida che ricopre lo strumento, in modo da conferirgli un effetto estico di 'legno vivo'. Per dare questa 'vitalità' allo strumento, il manico non veniva incollato separatamente, ma viene composto da un unico pezzo.
La Schecter negli anni Settanta era molto famosa nel circuito rock americano:  è il modello preferito da Mark Knopler dei Dire Straits e da Lou Reed, e anche se ha conosciuto momenti di crisi,  nel Ventunesimo secolo viene ancora usata, soprattutto dal frontman dei Muse Matthew Bellamy. 
Prince non scelse la chitarra a caso: da ragazzo fu un frequentatore del negozio dove lavorava il liutaio David Rusan - il Knut Coupé Music - diventando un cliente abituale, e anni dopo (quando Rusan ritornò a lavorare nel negozio dopo un periodo a Londra), esattamente il 1983, Prince gli commissionò la creazione della chitarra per il suo film. La richiesta fu semplice: una chitarrra funzionale, ma dal design particolare, prendendo spunto non da una chitarra, ma da un basso del suo amico e collega Cymone. 
Rusan copiò il corpo del basso, utilizzando però i particolari di rifinitura e le dimensioni tipiche  della
The Cloud Guitar
chitarra. Il legno utilizzato per questa 'ceatura' fu l'acero canadese, mentre il manico riprende invece il modello dello della Fender Stratocaster 81 Humbucker - che si utilizza per il modello Les Paul - in modo da rendere il suono pulito e soprattutto per renderla 'malleabile' alle molteplici distorsioni musicali che il folletto aveva intenzione di fare (come nel finale della canzone Let's Go Crazy e ovviamente il finale di Purple Rain).
Il tocco finale che la rende unica nel suo genere è dato dal 'ricciolo' che si allunga lungo il corpo della chitarra il resto fu storia. Con Purple Rain , la Cloud Guitar divenne la chitarra di Prince per eccellenza (anche se poi la 'tradì' con la chitarra 'symbol' quando decise di diventare Tafkap). 
In Purple Rain la The Cloud Guitar nel film diventa a sua volta un personaggio - entrando in scena quando viene mostrata/presentata da the Kid ad Apollonia - esprimendo l'essenza e il potere e l'identità di the Kid, ovvero del geniale (e compianto) folletto di Minneapolis.

lunedì 20 giugno 2016

GOODBYE: Addio ad Anton Yelchin




L'attore Anton Yelchin è morto ieri in un incidente d'auto all'età di 27 anni. Nato a Leningrado (ora San Pietroburgo) 11 marzo del 1989, Yelchin emigrò con la famiglia (pattinatori della nazionale russa in cerca di asilo politico) nei primi mesi di vita in America. 
Cominciò la sua carriera da bambino, esordendo a 11 anni in un film indipendente, A Man is Mostly Water e in una piccola parte nel film A Time for Dancing. Sempre a 11 anni cominciò ad avere ruoli meno marginali e sempre più importanti, come il piccolo Milo in Guardo, ci penso e nasco. Il 2001 fu un anno ricco, recitando ne La morsa del ragno con Morgan Freeman e soprattutto Cuori in Atlantide di Scott Hicks, con Anthony Hopkins (nel ruolo di Bobby Garfield da giovane).
La sua carriera continuò nei meandri del cinema mainstream con House of D. di David Duchovny (2004), Gioventù violata di Griffin Dunne (2005), Alpha Dog di Nick Cassavetes (2006) - nel ruolo di Zack 'carne fresca' Mazursky - con commedie adolescenziali come Charlie Bartlett (2007) - che lo vide protagonista assoluto nel ruolo del giovane scapestrato Charlie, che diventa famoso nella scuola per le sue sedute di psicanalisi fai da te - prima di approdare ai blockbuster Terminator Salvation (2009) di McG e soprattutto Star Trek di J.J. Abrams, nel ruolo di Pavel Chekov, mitico personaggio del serial televisivo originale -  creato appositamente per sopperire alle critiche di un giornale sovietico che lamentava la mancanza di un personaggio russo nella serie. 
L'eclettismo di Yelchin lo portò a lavorare sia in film indipendenti, sia in grosse produzioni cinematografiche, spaziando per Mr. Beaver di Jodie Foster (2011) a Fright Night nello stesso anno, per poi riprendere il ruolo di Chekov in Star Trek: Into Darkness (2013). L'anno successivo arricchì il suo curriculum con lo shakespeariano Cymbeline di Michael Almereyda (2014) al fianco di Ethan Hawke e Milla Jovovich, per poi spaziare nell'horror grottesco di Joe Dante - Burying the Ex sempre nello stesso anno. Prima della prematura scomparsa, aveva appena terminato Star Trek Beyond diretto questa volta da Justin Lin che uscirà il 22 luglio nei cinema. 
Una brillante carriera stroncata da un destino beffardo.

venerdì 17 giugno 2016

RECENSIONE: Tutti vogliono qualcosa




Titolo: Tutti vogliono qualcosa
Titolo americano: Everybody Wants Some
USA, 2016
Cast: Blake Jenner, Juston Street, Zoey Dutch
Sceneggiatura: Richard Linklater
Regia: Richard Linklater
Durata: 110'


Never gonna stop, give it up. Such a dirty mind. 
Always get it up for the touch
of the younger kind. My my my i yi woo. M M M My Sharona...
Jake (Blake Jenner) ascolta la hit dei The Knack alla radio mentre sta per arrivare al campus universitario del Southern Texas Cherockees College. E' una calda giornata di agosto del 1980 e Jake sta per iniziare una nuova vita. Lasciata la casa di mamma e papà, lasciato il girone infernale del liceo (anche se non se la cavava male come lanciatore di punta della squadra di baseball), ora si inizia con un nuovo livello. Ovvero il lungo cammino verso la vita adulta. Però mancano 3 giorni all'inizio delle lezioni e allora perché non studiare attentamente l'ambiente, il dormitorio, i nuovi compagni della squadra di baseball che all'inizio sembrano un po' snob ma poi ti accettano nel gruppo,  e soprattutto loro, le ragazze? 3 giorni di puro cazzeggio, tanto c'è tutta la vita davanti per essere delle persone serie, dei bravi e rispettabili contribuenti della società made in USA.
Richard Linklater torna due anni dopo Boyhood con il 'testamento spirituale di La vita è sogno'.
E con essa la costante tempo. Che è sempre un elemento prezioso nella filmografia del regista texano. Se in La vita è sogno si chiudeva un anno scolastico, con Tutti voglio qualcosa ne inizia uno nuovo. La capacità di Linklater sta proprio nel dare profondità alla banalità. Messa così suona un po' come una sorta di ossimoro, ma se si ha una buona conoscenza della sua filmografia, questa chiave di lettura può risultare azzeccata. Altrimenti come sarebbe potuto accadere che un film 'banale' come Tutti vogliono qualcosa sia una figata pazzesca, pur limitandosi a raccontare tre giorni di pane, amore e cazzeggio? 
Il tempo è prezioso, scivola via in fretta. Vai a dormire che sei un'adolescente, e poi ti svegli che sei diventato un adulto. E allora perché non concentrare in poco tempo il massimo del divertimento, prendere per i capelli la giovinezza e strapazzarla finché hai la possibilità di farlo? Le vacanze sono quasi finite, le lezioni di storia e altre nozioni noiose sono alle porte. Poi, se sei un giocatore di baseball, devi rispettare due regole: niente 'bumba' e niente ragazze. Sì, certo, come no. Ditelo a Jay (Juston Street), Roper (Ryan Guzman), McrReynolds (Tyler Hoechlin) e soci, che sembrano aver ereditato la sgangherata stamberga degli Omega House di Bruto Blutarsky e soci, facendola diventare il 'campo base' di sesso, birra e rock and roll. In tre giorni tutto può succedere a Jake, anche innamorarsi. Certo, è un po' prematuro, ma perché non cercare di conquistare quella rossa che ti ha notato il primo giorno (Zoey Deutch), magari chissà, da cosa nasce cosa. Non importa se lei ha già progettato il suo futuro, vivi il presente, vivi l'attimo. Il tempo fugge, non sprecare l'occasione, poco importa se il giorno dopo bisogna alzarsi presto per la prima lezione. Perché ogni esperienza è preziosa, e costuirà il bagaglio che ti porterai nella vita adulta.
Tutti vogliono qualcosa non è una operazione nostalgia. Richard Linklater utilizza la costante tempo per ricordarci che si è giovani una volta sola, e ogni minuto, ora, giorno va vissuto intensamente. E non è un caso che sia ambientato agli inizi degli anni Ottanta. E' un modo per ricordare (agli americani)  che tre decadi fa tutto era più semplice. Che il college era sì formativo (e a detta del regista texano praticamente gratuito), ma privo dell'affanno per cercare un posto di lavoro per pagare il debito universitario, ma anche un modo per scrollarsi tutto lo schifo di chi ha patito l'inferno al liceo. Perchè il liceo in America ha fatto sempre schifo, Schegge di follia e Mean Girls e soprattutto i film di John Hughes (e Linklater sembra strizzare l'occhio al suo Ferris Buller's Day Off) lo ricordano, seppur con beffardo e ironico cinismo. E anche La vita è sogno lo ricorda, con perfida goliardia a suon di 'bariletto di birra party'.
E qui che c'è il legame con La vita è sogno. Linklater mette un tassello in più nella sua filmografia, e ci rammenta che dopo l'inferno c'è il paradiso fatto di feste, amori e tanta musica cool. E poco importa se i giocatori di baseball stanno con i giocatori di baseball, e i post punk stanno con i post punk, perché quando c'è da passare una serata in un locale underground a pogare, o in un dove si balla a suon di musica country, l'importante è lasciare i pensieri a casa (o in dormitorio) e saper stare in compagni e godersi quegli attimi che un giorno saranno un labile ricordo. E allora facciamoci trascinare dalla (strepitosa) musica!  Godiamoci la vita! Tanto di tempo ce n'è a sufficienza per accettare  il fatto di (non) diventare adulti.
Tutti vogliono qualcosa - Everybody Wants Some è una scatenata commedia che viaggia su altissimi decibel di una grandissima colonna sonora (My Sharona, Pop Muzik, Heart of Glass e naturalmente la title track Everybody Wants Some dei Van Halen) accompagnandoci nel viaggio di una sconfinata giovinezza. 
...But ev'rybody wants some. 
I want some too.
Ev'rybody wants some.
Baby, how 'bout you?


Voto: 8


giovedì 16 giugno 2016

SPOT REVIEW: Gap


Titolo: Dress normal
Brand: Gap
USA, 2014
Regia: Sofia Coppola

Normalità è passare un pomeriggio giocando una partita a flipper. Un po' old fashioned, ma in realtà mai passato di moda. 
Perché le mode vanno e vengono: ci sono i dark declinati in salsa demo, gli intellettuali che cambiano pelle e diventato hipster. Così come non bisogna essere particolarmente fighi per conquistare quella ragazza che sta giocando a flipper. 
Sofia Coppola ama la moda e ama anche girare spot pubblicitari, e questa volta inventa una piccola storia per il brand americano Gap che lancia una linea al grido di 'dress normal' - vestiti normalmente, sii comodo e non seguire per forza le mode del momento. Vivi la normalità di un pomeriggio al bar in compagnia di una ragazza che ti farà battere il cuore. 
E Coppola riesce a catturare la filosofia del brand in 36', raccontando la banalità di un pomeriggio qualsiasi, che in realtà ci ricorda che le cose più semplici sono le migliori, come un jeans e una maglietta. Niente stranezze, in nome del confort, un piacere che non conosce mode, e soprattutto non passa mai di moda. La normalità rappresenta la novità e la sobrietà è la carta vincente per farsi notare. 

martedì 14 giugno 2016

FILMOGRAFIA: Carey Mulligan




NOME: Carey Mulligan
DATA DI NASCITA: 28/05/1985
LUOGO DI NASCITA: Londra, Inghilterra, Regno Unito
PROFESSIONE: Attrice





ATTRICE:

(2015) Via dalla pazza folla - Bathsheba Everdene
(2015) Suffragette - Maud
(2014) Skylight - National Theatre Live - Kyra Hollis
(2013) A proposito di Davis -
(2013) Il grande Gatsby - Daisy Buchanan
(2011) Shame - Sissy
(2011) Drive - Irene
(2012) On Chesil Beach - Florence Ponting
(2010) Non lasciarmi - Kathy
(2010) Wall Street: Il denaro non dorme mai - Winnie Gekko
(2009) Brothers - Cassie Willis
(2009) Nemico pubblico - Carol Slayman
(2009) An Education - Jenny
(2009) Gli ostacoli del cuore - Rose
(2007) My Boy Jack - Elsie Kipling
(2007) And When Did You Last See Your Father? - Rachel
(2007) Doctor Who (Episodio Tv: Blink) - Sally Sparrow
(2007) L'abbazia di Northanger (Film Tv) - Isabella Thorpe
(2007) Waking the Dead (Episodi Tv: Wren Boys: Part 1, Wren Boys: Part 2) - Sorella Bridgid
(2006) The Amazing Mrs Pritchard (Serie Tv) - Emily Pritchard
(2006) Trial & Retribution (Episodio Tv: Sins of the Father: Part 1) - Emily Harrogate
(2005) Agatha Christie Marple: The Sittaford Mystery (Film Tv) - Violet Willett
(2005) Bleak House (Serie Tv) - Ada Clare/Ada Carstone
(2005) Orgoglio e pregiudizio - Kitty Bennet