martedì 14 giugno 2016

FILMOGRAFIA: Carey Mulligan




NOME: Carey Mulligan
DATA DI NASCITA: 28/05/1985
LUOGO DI NASCITA: Londra, Inghilterra, Regno Unito
PROFESSIONE: Attrice





ATTRICE:

(2015) Via dalla pazza folla - Bathsheba Everdene
(2015) Suffragette - Maud
(2014) Skylight - National Theatre Live - Kyra Hollis
(2013) A proposito di Davis -
(2013) Il grande Gatsby - Daisy Buchanan
(2011) Shame - Sissy
(2011) Drive - Irene
(2012) On Chesil Beach - Florence Ponting
(2010) Non lasciarmi - Kathy
(2010) Wall Street: Il denaro non dorme mai - Winnie Gekko
(2009) Brothers - Cassie Willis
(2009) Nemico pubblico - Carol Slayman
(2009) An Education - Jenny
(2009) Gli ostacoli del cuore - Rose
(2007) My Boy Jack - Elsie Kipling
(2007) And When Did You Last See Your Father? - Rachel
(2007) Doctor Who (Episodio Tv: Blink) - Sally Sparrow
(2007) L'abbazia di Northanger (Film Tv) - Isabella Thorpe
(2007) Waking the Dead (Episodi Tv: Wren Boys: Part 1, Wren Boys: Part 2) - Sorella Bridgid
(2006) The Amazing Mrs Pritchard (Serie Tv) - Emily Pritchard
(2006) Trial & Retribution (Episodio Tv: Sins of the Father: Part 1) - Emily Harrogate
(2005) Agatha Christie Marple: The Sittaford Mystery (Film Tv) - Violet Willett
(2005) Bleak House (Serie Tv) - Ada Clare/Ada Carstone
(2005) Orgoglio e pregiudizio - Kitty Bennet

sabato 11 giugno 2016

100% PURE GLAMOUR - TAMARRO EDITION: La birra preferita di Dom Toretto





Dominic Toretto è uno da canotta e jeans, mica da smoking. E non è uno da Martini mescolato, non shakerato, lui è uno da birra. Corona, possibilmente. 
In Fast & Furious 7 l'agente interpretato da Kurt Russell offre una birra belga che in antichità era stata preparata dai monaci. Me' c#joni. Toretto l'uomo che ha da puzzà, ma che non puzza in realtà, preferisce la Corona Extra, che beve direttamente in bottiglia. Perché lui è un gran signore.  
Puoi scegliere la birra che vuoi, purché sia una Corona. E' questo l'approccio democratico di Mr. Toretto quando offre una bionda all'agente sotto copertura Brian (il compianto Paul Walker) in The Fast and the Furious, quando riesce ad entrare nella tana del Dom. E se vuoi incastrare il Dom, per poi finire nella Toretto's family, una Corona la devi bere. 
La Corona Extra è una birra prodotta in Messico di colore oro, una bella bionda,  in salsa latina però. Le brune invece le lasciamo agli irlandesi, le ruby agli inglesi. La bionda per eccellenza più diffusa al mondo (ben 150 paesi) da far impallidire l'italica Nastro Azzurro ha un carattere evanescente e presenta poca schiuma, e questa caratteristica la rende vogliosa di sgargarozzarla direttamente dalla bottiglia, alla faccia delle altre birre che fanno un sacco di schiuma, tiè! 
Secondo la tradizione messicana, la birra Corona Extra si beve con una fetta di lime, come facevano un tempo i i muratori messicani, che mettevano una fetta di lime per evitare l'entrata di insetti
Secondo la tradizione di Dom Toretto - che buongustaio non è -  la  birra si beve 'grezza', cioè senza una fetta di lime, e soprattutto si beve la buona birra bionda in compagnia della famiglia, come momento di raccoglimento e di relax tra una missione e una gara spericolata con un'auto (ovviamente truccata). Per l'occasione, i bicchieri non servono, li lasciamo a Kurt Russell e alla sua birra dei monaci belgi. 

venerdì 10 giugno 2016

CULT MOVIE: The Image




Titolo: The Image
Id., UK, 1969
Cast: David Bowie, Michael Byrne.
Sceneggiatura: Michael Armstrong.
Regia: Michael Armstrong.
Durata: 13'


Si può essere ossessionati dalla propria arte? Si può essere spaventati da un dipinto, al punto da voler distruggere la propria creazione a tutti i costi?
E' ciò che accade a un giovane pittore (Michael Byrne), che dopo aver cestinato diversi dipinti, trova l'ispirazione in una buia e piovosa notte, dipingendo un giovane ragazzo (David Bowie). Inaspettatamente il soggetto prende vita, affacciandosi alla finestra, per poi entrare nella casa del pittore. 
Il giovane è spaventato, cerca di fuggire ma dal panico non riesce a togliere il lucchetto alla porta. Istintivamente cerca di difendersi e prende una piccola scultura e uccide il ragazzo. Sollevato, l'artista si sente al sicuro, ma ecco che il giovane giunge alle sue spalle, finendo per essere ucciso nuovamente. Il giovane si alza, e l'artista lo uccide ripetutamente, arrivando a colpire la tela che ha generato tale incubo.
Il regista mancuniano Michael Armstrong con il suo cortometraggio d'esordio The Image omaggia il cinema surrealista di Jean Coucteau e il secondo episodio di  The Blood of a Poet (1932) - una scultura si anima e parla con il suo artista - rendendo però il suo artista un pazzo schizofrenico che vede nel ragazzo la sua seconda personalità, che cerca di reprimere uccidendo il soggetto che ha creato. 
L'arte infatti è il perfetto veicolo dove una persona può incanalare le proprie ansie, le proprie ambizioni, ma anche il proprio subconscio. E quando inaspettatamente si materializza il ragazzo, l'artista non ci pensa due volte nel sopprimere quella parte di sé che rifiuta. Può ucciderla mille volte, ma se fa parte di te, non può scomparire. E l'artista se ne rende conto, capisce di aver reso immortale la sua ossessione, impressa su quella tela.
Questo sembra suggerire The Image. O almeno, questo sembra raccontare la storia. L'arte infatti è soggetta a mille interpretazioni e a diversi punti di vista. Però l'immagine finale che raffigura la foto che ritrae il ragazzo può dare un'altra chiave di lettura. Peccato che Armstrong si diverta nel dare solo un suggerimento, lasciando in sospeso la storia di questo artista ossessionato. Da cosa? Da sé stesso? Da questo ragazzo? 
L'arte, nelle sue mille sfaccettature serve anche per liberarsi dai propri demoni interiori, ma nel cortometraggio horror di Armstrong l'arte diventa un mezzo dove gli incubi diventano realtà.
E' buffo pensare che questo cortometraggio di 47 anni fa sia stato trasmesso durante l'intervallo di un film porno, proiettato in un cinema di Piccadilly Circus. Sarà forse il fatto che sia stato il primo (e a quanto pare l'unico) corto vietato ai minori per via dei suoi contenuti violenti. Infatti il film venne bollato con l'X rated, vietandolo ai minori di 18 anni.
A distanza di anni, siamo ormai assuefatti da ogni forma di violenza da far sembrare questo The Image un film innoquo. The Image rimane però pur sempre inquietante. L'espediente della finestra rotta, le riprese ossessive condite da una musica tipica da film horror funzionano ancora. E soprattutto il film inquieta grazie alla presenza di un giovane David Bowie, già così 'alieno' con quello sguardo fisso, che si affaccia alla finestra, che appare alle spalle dell'artista. Bowie nei suoi movimenti meccanici e nel suo sguardo sembra una malefica marionetta. Bowie poi si concentrerà sulla musica, e il resto è storia.
The Image suscita interesse più per essere il primo film di Bowie 'ritrovato' (in realtà Armstrong ha dato il via libera per la diffusione integrale online), che per il valore dell'opera in sé. Che ora - a 5 mesi dalla scomparsa del Duca bianco - è destinato a diventare un piccolo cult movie, forse non da Oscar, ma comunque godibile in una notte d'estate che avrebbe deliziato lo zio Tibia.  

Voto: 7

mercoledì 8 giugno 2016

NEWS: Sam Mendes non dirigerà il prossimo James Bond


I fan di James Bond sono in subbuglio: dopo la rinuncia di Daniel Craig, anche Sam Mendes ha dato forfait per la direzione della prossima avventura di 007. 
Mendes ha diretto Skyfall nel 2012 e Spectre nel 2015, dando una forte impronta autoriale al genere, grazie soprattutto a una maggiore introspezione psicologica, presentando un James Bond in conflitto con i propri demoni del passato (Skyfall) e un Bond in piena forma da far ricordare i tempi d'oro dell'agente inglese interpretato dal mitico Sean Connery (Spectre). 
Il regista di Era mio padre e Revolutionary Road ha rivitalizzato la saga prodotta da Barbara Broccoli, che ha ereditato la produzione dal padre Albert - colui che diede in vita James Bond al cinema con Dr. No (con il mitico Connery). 
Sam Mendes però non fa 'triplete' perché vuole raccontare nuove storie, così come Craig non vuole rimanere intrappolato nel personaggio che gli ha dato fama (anche se aveva già una carriera cinematografica avviata prima di Bond) a livelli mondiali da 10 anni a questa parte.
Rumours vorrebbero l'inglese Tom Hiddleston, che ha dimostrato charme nel deludente - anche se stilisticamente impeccabile  - High-Rise, o addirittura una Bond in gonnella. Gillian Anderson si è detta pronta a prendere la parte via Twitter. Non sarebbe una cattiva idea, così come una possibile regista potrebbe essere Susan Bier (Love is All you Need). Oppure Idris Elba potrebbe essere il primo James Bond di colore, che potrebbe spuntarla sull'auto canditatura di Jamie Bell. 
Mendes ha già messo le mani avanti, dicendo che Mrs. Broccoli non concede nessuna 'democrazia' per accontentare i fan: sarà lei a decidere il cast e il regista appropriati. D'altronde ci aveva visto giusto con Craig, e la scelta del premio Oscar Mendes ha dato un valore aggiunto a una saga che è stata capace di rinnovarsi continuamente rimanendo un successo per più di 50 anni.

martedì 7 giugno 2016

COMING SOON: Love & Friendship



La vita può essere dura se sei una donna vedova e con delle voci che circolano su di te nella bigotta società inglese del 1700.
E' ciò che accade a Lady Susan Vernon (Kate Beckinsale), giovane vedova che cerca rifugio dai parenti del defunto marito a Churchill, nella campagna inglese, per scappare dai rumours sulla sua presunta vita libertina. 
Lady Vernon non è ricca, ma ha un piano: urge nuovo marito per mettere a tacere le malelingue, e perché non trovarne uno ricco, magari anche per la giovane e sensibile figlia Frederica? Lady Vernon mette gli occhi su Lord Manwaring, un uomo sposato, ma 'divinamente attraente', mentre per la figlia - che ha ritirato da un collegio francese - Mr James Martin (Tom Bennet), sciocco, ma ricco. 
Il fascino indiscreto di Lady Vernon attrarrà Reginal Decourcy (Xavier Samuel), e inaspettatamente  l'ingenuo Mr. Martin.
A reggere questo girotondo di sentimenti ci penserà  la fidata Alicia (Chloe Sevigny) 'l'amica americana', sposata con il non più giovane, ma rispetttabilissimo Mr. Johnson (Stephen Fry), che non la vede di buon occhio, così come non è benvista dalla famiglia di Reginald. Andrà in porto il piano di Lady Susan Vernon?
Whit Stillman torna a dirigere Kate Beckinsale (al massimo del suo splendore) e Chloe Sevigny 18 anni dopo The Last Day of Disco in Love & Friendship, prendendo in prestito la novella di Jane Austen, Lady Susan, per una commedia brillante ricca di intrighi amorosi.

lunedì 6 giugno 2016

IL CIRCOLO DI CUCITO: J-Lo e il difficile ruolo di mamma in carriera




Jennifer Lopez sarà stata anche la beniamina di tanti film 'cagneschi' come The Wedding Planner e Made in Manhattan, però è una donna tosta che è uscita dal 'the block' per conquistare Hollywood. E ce l'ha fatta, cercando di avere altrettanto fortuna nel campo familiare. 
Su questo versante non l'è andata molto bene, finendo per divorziare due volte. Madre di due gemelli, Max ed Emmeline, avuti dal cantante Marc Anthony,  J-Lo cerca di coniugare la carriera con la vita di mamma. Un po' come tutte le donne. Certo, lei può permettersi uno staff di nannies e assistenti, ma il senso di colpa è lo stesso: sentirsi in colpa perché spesso si deve assentare da casa per il lavoro, rimanendo assorbita dagli impegni al punto da non controllare troppo spesso come stavano, facendola sentire inadeguata ad adempiere il suo ruolo genitoriale. 
In una intervista ad Actors on Actors infatti ha ammesso di sentirsi un pessimo genitore quando agisce in questo modo, e cerca di riparare portando spesso i suoi figli sul set quando non sono a scuola, in modo da stargli vicino. Non sarà la mamma perfetta del mondo, ma almeno non cerca di nemmeno di fingere di esserlo, cercando di essere sincera e umana. Altro che super mamma come una certa Angelina....

mercoledì 1 giugno 2016

FILMOGRAFIA: Federico Fellini




NOME: Federico Fellini
DATA DI NASCITA: 20/01/1920 -
DATA DI MORTE: 31/10/1993
LUOGO DI NASCITA: Rimini, Italia
PROFESSIONE: Regista, sceneggiatore







REGISTA:


(1989) La voce della luna
(1987) Intervista
(1986) Ginger e Fred
(1983) E la nave va
(1980) La città delle donne
(1979) Prova d'orchestra
(1976) Casanova
(1974) Amarcord
(1972) Roma
(1971) I clowns (film tv)
(1969) Block-notes di un regista (film tv)
(1969) Satyricon
(1968) Tre passi nel delirio
(1965) Giulietta degli spiriti
(1963) 8 1/2
(1962) Boccaccio '70
(1960) La dolce vita
(1957) Le notti di Cabiria
(1955) Il bidone
(1954) La strada
(1953) I vitelloni
(1953) Amore in città
(1952) Lo sceicco bianco
(1986) Luci del varietà

SCENEGGIATORE:

(1989) La voce della luna
(1987) Intervista
(1986) Ginger e Fred
(1983) E la nave va
(1980) La città delle donne
(1979) Prova d'orchestra
(1976) Casanova
(1974) Amarcord
(1972) Roma
(1971) I clowns (film tv)
(1969) Block-notes di un regista (film tv)
(1969) Satyricon
(1968) Tre passi nel delirio
(1965) Giulietta degli spiriti
(1963) 8 1/2
(1962) Boccaccio '70
(1960) La dolce vita
(1957) Fortunella
(1957) Le notti di Cabiria
(1955) Il bidone
(1954) La strada
(1953) I vitelloni
(1953) Amore in città
(1952) Il brigante di Tacca del lupo
(1952) Lo sceicco bianco
(1951) Cameriera bella presenza offresi
(1951) La città si difende
(1951) Europa '51
(1950) Il cammino della speranza
(1950) Francesco, giullare di Dio
(1950) Luci del varietà
(1949) In nome della legge
(1948) L'amore
(1948) Il mulino del Po
(1948) Senza pietà
(1947) Il delitto di Giovanni Episcopo
(1947) Il passatore
(1946) Paisà
(1946) Roma, città aperta
(1945) Chi l'ha visto?
(1943) Campo de' fiori
(1943) L'ultima carrozzella
(1942) Avanti c'è posto
(1942) Quarta pagina
(1941) Documento Z-3
(1940) Il pirata sono io!
(1939) Imputato alzatevi!
(1939) Lo vedi come sei... Lo vedi come sei?