martedì 21 giugno 2016

100% PURE GLAMOUR: La chitarra di Purple Rain - The Cloud Guitar



Purple Rain è tutto: musica, film, sorta di biopic, the Kid. E soprattutto era Prince. E la sua chitarra. Strumento che diventa protagonista assoluta di un meraviglioso assolo finale nella title track del film (che ha fece vincere al folletto di Minneapolis l'Oscar per la miglior canzone ). 
La musica era l'universo di Prince e il folletto non poteva suonare una chitarra qualsiasi. Niente da togliere alla Fender Stratocaster suonata con la bocca da Jimi Hendrix al concerto di Woodstock del 1969, o alla Gibson suonata da Eric 'Slow Hand' Clapton, ma le chitarre di Prince erano personali, belle e affascinanti, quasi quanto una donna ideale incarnata in questo strumento a 6 corde. 
Prince commissionò la sua chitarra al liutaio Dave Rusan, che realizzò la chitarra modello Schecter 'The Cloud' nel 1983, un anno prima della realizzazione di Purple Rain.
La Schecter è un modello nato nel 1979 da David Schecter, Herschel Blankenship e Shel Horlick, costituita da legni di origine esotica per il corpo come il mogano, bubinga, paduak, acero canadese, mentre per il manico si può utilizzare diversi tipi (acero figurato, koa, pau ferro) .La chitarra non ha una finitura solida che ricopre lo strumento, in modo da conferirgli un effetto estico di 'legno vivo'. Per dare questa 'vitalità' allo strumento, il manico non veniva incollato separatamente, ma viene composto da un unico pezzo.
La Schecter negli anni Settanta era molto famosa nel circuito rock americano:  è il modello preferito da Mark Knopler dei Dire Straits e da Lou Reed, e anche se ha conosciuto momenti di crisi,  nel Ventunesimo secolo viene ancora usata, soprattutto dal frontman dei Muse Matthew Bellamy. 
Prince non scelse la chitarra a caso: da ragazzo fu un frequentatore del negozio dove lavorava il liutaio David Rusan - il Knut Coupé Music - diventando un cliente abituale, e anni dopo (quando Rusan ritornò a lavorare nel negozio dopo un periodo a Londra), esattamente il 1983, Prince gli commissionò la creazione della chitarra per il suo film. La richiesta fu semplice: una chitarrra funzionale, ma dal design particolare, prendendo spunto non da una chitarra, ma da un basso del suo amico e collega Cymone. 
Rusan copiò il corpo del basso, utilizzando però i particolari di rifinitura e le dimensioni tipiche  della
The Cloud Guitar
chitarra. Il legno utilizzato per questa 'ceatura' fu l'acero canadese, mentre il manico riprende invece il modello dello della Fender Stratocaster 81 Humbucker - che si utilizza per il modello Les Paul - in modo da rendere il suono pulito e soprattutto per renderla 'malleabile' alle molteplici distorsioni musicali che il folletto aveva intenzione di fare (come nel finale della canzone Let's Go Crazy e ovviamente il finale di Purple Rain).
Il tocco finale che la rende unica nel suo genere è dato dal 'ricciolo' che si allunga lungo il corpo della chitarra il resto fu storia. Con Purple Rain , la Cloud Guitar divenne la chitarra di Prince per eccellenza (anche se poi la 'tradì' con la chitarra 'symbol' quando decise di diventare Tafkap). 
In Purple Rain la The Cloud Guitar nel film diventa a sua volta un personaggio - entrando in scena quando viene mostrata/presentata da the Kid ad Apollonia - esprimendo l'essenza e il potere e l'identità di the Kid, ovvero del geniale (e compianto) folletto di Minneapolis.

3 commenti:

  1. Gentilissima Alessandra,
    ti ringrazio per aver scritto questo dettagliatissimo articolo sulla Cloud Guitar dell'Immenso Prince.
    Sono il fortunato possessore di una Cloud Guitar originale che sto cercando di far esporre al Museo del Cinema di Torino, in modo da poterne condividere con gli appassionati l'esclusività e l'eleganza.
    L'articolo che hai scritto contestualizza in maniera esemplare la chitarra al mondo del cinema e la identifica a pieno titolo come iconografia di questo grande artista.
    Sono un grande estimatore di Prince ormai da tantissimi anni nonché un grande collezzionista delle sue opere, edite, inedite e anche molto rare.
    Ah, complimenti anche per il bellissimo articolo sul video di Raspberrry Beret, difficilmente si leggono descrizioni così poetiche e ricche di dettagli interessanti ( e attendibili).
    Ti ringrazio tanto per avermi dato un po' di luce in questo lungo tunnel oscuro che vivo dallo scorso 21 aprile.
    Rudy

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    1. Ciao Rudy, grazie per aver apprezzato il mio post su Prince, sei molto gentile! E' un modo per esorcizzare la perdita di un immenso artista, da fan di Prince è stato un duro colpo. Scriverò ancora di Prince, anche perché faceva cinema (e videoclip), purtroppo il tempo tiranno di questo mese non mi ha permesso di onorarlo a dovere, ma ciò non significa che mi sia dimenticata di lui! Anche perché con la sua musica è impossibile dimenticarlo!
      P.s. Spero che tu riesca ad esporre la mitica Cloud al Museo del cinema di Torino! Se ti va puoi segnalare l'evento sulla mia pagina Facebook dedicata a Director's cult, non è necessario il mi piace, ma è un modo per dare visibilità a piccoli grandi eventi! ;-)

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  2. Prince, l'Artista che ha lasciato un segno indelebile nella storia della misica moderna. Dal 21 aprile 2016 il mondo è un pò più brutto.
    Ho appena pubblicato il mio libro su Prince che verrà presentato al Salone del Libro di Torino:
    https://www.amazon.it/gp/aw...ÅMÅZÕÑ&qid=1492536071&sr=81&pi=AC_SX236_SY340_QL65&keywords=prince+a+volte+nevica&dpPl=1&dpID=511C1CoKj1L&ref=plSrch

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