Antesignano degli investigatori della scientifica e dal modus operandi che strizza l'occhio a Sherlock Holmes, Ichabod Crane si ritrova a dover utilizzare i metodi della logica e della razionalità scontrandosi con il tradizionalismo della polizia newyorchese e successivamente con la diffidenza dei cittadini di Sleepy Hollow, legati all’occulto e alla stregoneria.
Il sentimento di frustrazione che prova Ichabod Crane è speculare al suo creatore, Tim Burton: la battaglia di Ichabod riflette (a detta del nostro festeggiato in un’intervista) la lotta che ha condotto il regista contro il sistema degli studios di Hollywood.
Ichabod infatti viene considerato un eccentrico, utilizza metodi innovativi per l’epoca in cui vive e la sua modernità non viene né considerata, né accettata, un po’ come allo stesso modo la genialità fuori dagli schemi di Tim Burton, così originale e dark da non riuscire ad essere omologato in un genere e spesso sofferente ai diktat degli studios (in primis la Disney).
Crane rifiuta le credenze e le dicerie del paese, fermamente convinto nella razionalità e nella logica.
La laicità di Crane è frutto della perdita tragica della madre (Una silente Lisa Marie alla sua penultima collaborazione con il regista/compagno), vittima del bigottismo feroce del padre, che mal tollerava la spiritualità venata di occultismo della consorte. La madre riaffora nei sogni di Ichabod, quando, travolto dagli eventi che flagellano il villaggio ne invoca inconsciamente la sua visione.
Il suo spirito viene a turbare i sogni di Ichabod, che, in preda al terrore per ciò che gli accade intorno, perde i sensi, facendo riaffiorare dei ricordi dolorosi che ha tentato in ogni modo di nascondere a sé stesso. E proprio queste sequenze oniriche così luminose e colorate, sono quelle che nascondono la sofferenza e il dolore che hanno portato alla razionalità l'agente newyorchese, portandolo a rinnegare l'afflizione e l'angoscia, arrivando a diffidare della magia nera e della stregoneria.
Giunto a Sleepy Hollow, Ichabod Crane si lascerà travolgere dagli eventi, ma pur di rimanere ancorato il suo raziocinio, metterà indubbio l'amore che prova per la dolce Katrina, fanciulla pura e buona, fanciulla che viene affascinata dalla magia leggendo di nascosto il libro proibito della madre e si accinge a utilizzare piccoli incantesimi per proteggere il suo amato e i suoi concittadini dalla furia del cavaliere.
Ichabod non è un eroe venuto a salvare gli abitanti di Sleepy Hollow dalla furia del cavaliere, ma è un essere umano dotato di debolezze, con un animo sensibile e delicato, a tratti femminei e nasconde tali caratteristiche dietro una maschera di cinismo.
Ma è difficile per Ichabod rimanere inerme al fascino del villaggio, e anzi, sembra quasi che sia stato destinato a giungere a Sleepy Hollow per fare i conti con i propri demoni.
Sleepy Hollow è un luogo immerso in un torpore spazio-temporale, come se il villaggio fosse addormentato, imprigionato in una coltre funerea (enfatizzata dalla fotografia monocromatica di Emanuel Luzbeki e dalle bellissime scenografie da Oscar di Rick Einrichs), imprigionata dalla maledizione del cavaliere senza testa.
Il mercenario dagli occhi di ghiaccio e dai denti limati per incutere ancora più spavento che ha solo pietà per il suo cavallo, sente il richiamo delle forze oscure e malvagie che lo attirano, esce dall'albero insanguinato dalla cupidigia dall'odio e dalla rivalsa, risalendo dagli inferi in cerca di vendetta. Qualcuno si è appropriato del suo teschio, e colleziona teste affinché non gli verrà restituito ciò che gli appartiene.
Il male e il bene sono in lotta, nulla è certo nel paese stregato e maledetto di Sleepy Hollow.
Arricchito da un cast superlativo e quasi girato in "famiglia" (oltre a Deep ci sono Martin Landau, Jeffrey Jones e Michael Gough che hanno già collaborato in passato con il regista), Il mistero di Sleepy Hollow ha come protagonista un Johnny Depp di rara bellezza, e con bravura tratteggia Ichabod Crane in tutta la sua umanità, con i suoi pregi e i suoi difetti, diventando un paladino suo malgrado.
Christina Ricci sembra essere uscita da un connubio tra Peter Lorre e Bette Davis (a detta del regista, che la volle proprio per questo motivo), mentre Christopher Walken è uno spietato e superbo cacciatore di teste.
Miranda Richardson, che veste di panni della matrigna di Katrina, è una subdola e perfida manipolatrice. A completare l'omaggio al cinema made in Hammer, è la presenza di Christopher Lee, icona della casa di produzione anglosassone.
Il mistero di Sleepy Hollow chiude il decennio dark (inframmezzato dal colorato e pop Mars Attacks!) del genio di Tim Burton, che ancora una volta mette in scena la sua poetica e il senso di smarrimento, dando prova della sua visionarietà.
Burton crea così un film che ha il sapore rarefatto dei pittori inglesi del romanticismo ottocentesco, coniugandolo con il gusto per il gotico che contraddistingue lo stile del cineasta.
Mistero, trhiller, amore e passione per il sovrannaturale, sono gli ingredienti vincenti per uno dei migliori film del cineasta di Burbank, dando nuova linfa a un cinema che oggi non esiste più.