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giovedì 29 dicembre 2016

BEST SCENES EVER

Sopravvissuti alle abbuffate natalizie, ecco che gli appesantiti cineblogger smaltiscono pandoro e panettone con un day leggero leggero, dedicato alla top 10 delle scene preferite di un film. La scelta dei film è stata ardua e molti film sono 'caduti sul campo', ma per semplificarmi le cose ho messo una cronologia delle best scenes dagli anni Venti a oggi.



The Lodger (1927) - Il bacio tra Daisy e il pensionante

The Lodger è il primo film di Alfred Hitchcock del cosidetto 'periodo inglese' e tra le varie scene che insinuano il dubbio nello spettatore che fanno del pensionante un possibile killer di ragazze bionde - devo ammettere che la scena del bacio è la mia preferita. Romanticherie a parte, la teoria 'Hitchcock gira le scene d'amore come se fossero scene trhiller e viceversa' è vera: il pensionante interpretato dalla star del cinema muto Ivor Novello rivela il suo amore alla giovane Daisy (dal minuto 6'51'') , ma sembra quasi che voglia ucciderla: il modo in cui la guarda, le mani che tolgono il cappello, il modo in cui le accarezza i capelli e come l'avvicina a sé, sembra quasi che voglia darle un bacio di addio prima di ucciderla (con un primissimo piano di Novello/pensionante che si avvicina al volto di Daisy - simile inquadratura che farà fare a Sean Connery in Marnie 40 anni doppo)  - mentre al piano di sotto i genitori di lei si angosciano; per poi sciogliersi in una scena tenera e romantica, anche se l'ombra del serial killer grava sul pensionante. Ma è veramente così? Dovete scoprirlo guardando il film! 


Bringing Up Baby (1938) - I vestiti strappati
Susan è una forza della natura e una gran pasticciona, e con la sua esuberanza porterà scompiglio nella vita placida e ordinata del paleontologo Cary Grant. Ma anche tanti momenti imbarazzanti, come una festa chic che finisce con i due che si strappano i vestiti a vicenda, e lei rimane in mutande! Lui cerca di coprire 'le vergogne' con il suo cappello, mentre lei lo allontana. Una volta che si accorge di essere desnuda, Susan tenta una ingloriosa uscita, salvata dal suo imbranato cavaliere. Tempi comici sublimi, in pieno stile slapstick (intatti il film di Howard Hawks è una icona della slapstick comedy) regalando altre esilaranti scene (la bistecca per 'Baby', la scena in cui Susan cerca di corrompere la guardia per uscire di galera), ma questa del party è assolutamente perfetta per i suoi tempi comici precisi come un orologio svizzero.


Quarto potere (1941) - Charles Foster Kane distrugge la stanza di Susan
Quarto potere è un manuale di regia, ma la scena in cui Charles Foster Kane viene lasciato dalla seconda moglie e scarica la sua rabbia distruggendole  la stanza è la migliore perché oltre alla tecnica, racchiude anche un forte valore emotivo. Il magnate della stampa viene rappresentato un uomo solo, circondato da oggetti nella sua casa mausoleo che non hanno valore, se non il ricordo di una infanzia felice negata. Con le lacrime agli occhi, osservato dalla folla di maggiordomi e cameriere, Charles Foster Kane lascia la stanza. Questa scena è la mia preferita per la sua forte emotività che mi colpì molto quando ero una ragazzina, facendomi scoprire e amare il cinema di Orson Welles. 


 

Come le foglie al vento (1956) - L'amoralità di Marylee
Douglas Sirk fu il maestro del melò, e il suo film più famoso è Lo specchio della vita. Il suo gioiellino però è Come le foglie al vento, dramma ambientato nel Texas dove il magnate del petrolio preferisce il figlioccio al vero figlio (Robert Stack), che non solo deve contendersi la stima del padre, ma anche l'amore della bella Lauren Bacall/Lucy. A mettere zizzania ci pensa Marylee (Dorothy Malone, premiata con l'Oscar per questo ruolo), donna dissoluta che cerca di sedurre Rock Hudson anche se lui ha solo occhi per la Lucy. La scena più bella riguarda proprio Marylee, che danza sfrenata nella stanza, senza accorgersi che il padre sta avendo un attacco di cuore mentre sale le scale. Messa così sembra una scena patetica, ma Sirk riesce a mettere pathos, tensione e ovviamente melodramma usando il montaggio alternato, con i bonghi del disco che sembrano quasi a rappresentare i battiti del cuore impazziti che porteranno il padre verso la tragedia.



La ragazza con la pistola (1968) - Rapimento è!
In realtà la scelta è stata ardua tra questa scena e quella del sogno 'fetusa e bottana sei' dove lei mancò la mira cercando di salvare il suo onore diventando una bottana sotto gli occhi di tutti - ma ogni volta che vedo la comare che apre la finestra urlando 'Assunta, scappate, rapimento è! , e Assunta Patané che si attacca alla cugina chiattona (vero target delle mire amorose di Maccaluso Vi(n)cenzo), a sua volta attaccata al palo per non essere presa, c'è da spanciarsi dal ridere. Non pago, Monicelli carica la scena di un certo 'girl power', dove le donne del paese cercano di salvare la sventurata prossima al disonore con tanto di macchina da cucire lanciata dalla finestra e mazzate alla sgangherata gang di rapitori improvvisati - che si ritrovano con la portiera della macchina staccata dalla signora di turno come ultimo disperato tentativo di salvataggio. La scena è una perfetta satira sociale della cosiddetta 'fuìtina' con successivo matrimonio riparatore per salvare l'onore della sventurata di turno, esagerando con la comicità per mascherare una feroce satira contro alcuni usi e costumi in voga all'epoca.




Harold & Maude (1971) - Mi uccido nel giardino, ma è solo uno scherzo eh!
Ho scoperto Harold & Maude grazie a Tutti pazzi per Mary, dove Mary afferma che questo indie movie degli anni Settanta è il suo film preferito. Harold ama inscenare finti suicidi e andare ai funerali dove incontrerà l'ottuagenaria Maude, instaurando una relazione che farà scoprire la gioia di vivere al perennemente depresso Harold. Tra i vari suicidi, il migliore è quello in cui si da' fuoco in giardino, in modo da scoraggiare la papabile fidanzata che sua madre cerca di appioppargli in ogni modo. Mission accomplished, sottolineata anche dallo sguardo in macchina che Harold fa allo spettatore, con tanto di ghigno accennato, ma bastardo al punto giusto,




Beetlejuice (1989) - Day-O (Banana Boat)
Ho sempre adorato questo film di Tim Burton e quando ero piccola la mia scena preferita era la scena della cena, con Harry Belafonte che canta Day - O (ma capivo eeeo isedeeo ahahah), dove la coppietta di fantasmi interpretati da Alec Baldwin e Geena Davis fanno agitare le chiappe dei fanatici di spiritismo facendoli cantare e ballare (bellissima la coreografia!) come degli idioti, mentre la darkettona Lydia (la mitica Winona Ryder) se la ride di gusto.


Pulp Fiction (1994) - The Bonnie Situation
Quando è Bonnie a fare la spesa, compra solo delle cagate. E niente, nonostante ogni scena di Pulp Fiction sia la 'best scenes ever', la migliore  è quella in cui Tarantino si cuce addosso delle battute al vetriolo ('vedi per caso scritto deposito di 'ne°ri morti???') puntando tutto sul dialogo, arrivando a battere 'Il cammino dell'uomo timorato - Ezechiele 25:17'. La scena è praticamente statica, ma questa è una spettacolare intro che Tarantino scrive per noi (e per sé stesso, facendoci capire quanto è dannatamente bravo nel scrivere le sceneggiature), ma soprattutto per introdurre il mitico personaggio di Mr. Wolf - colui che risolve i problemi - arrivando a picchi di comicità quando Jules (pardon, è Vincent Vega!) concerà l'asciugamano in un maxi assorbente. 



Lost in Traslation  (2002) - Le parole che non sapremo mai
Due anime solitarie si trovano nella caotica Tokyo per poi perdersi nuovamente, Nella folla però ci si può ritrovare, per potersi dire addio, dicendosi qualcosa che noi non sapremo mai, ma che è la cosa più importante per loro. Un modo per lasciarsi sapendo che non si incontreranno mai più, parole preziose che devono essere dette,  perché a volte le cose non dette sono quelle che lasciano rimpianti. Ma non le sapremo mai. Così finisce Lost in Traslation di Sofia Coppola, e poco importa se rimarrà un mistero ciò che sussurra Bill Murray a Scarlett Johansson facendola sorridere, è un finale perfetto così com'è. E mi piace proprio per questo. In giro ci sono articoli che svelano le famose parole, ma perché rovinare la magia di questa scena? E' splenida così com'è. 



Whiplash (2015) - Not quite my tempo
Il ritmo è importante, e anche se sei uno studente al primo anno, devi stare al suo tempo. Altrimenti volano le sedie. Questa è la scena che meglio racchiude il metodo di insegnamento del professor Fletcher (uno strepitoso J. K. Simmons), che fa capire al giovane Andrew che dovrà patire le pene dell'inferno pur di raggiungere la perfezione, perché Non esistono in qualsiasi lingua del mondo due parole più pericolose di "bel lavoro"!


Hanno partecipato al Day:

Bollalmanacco

SOLARIS

Mari's Red Room

Non c'è paragone

A fish-flavoured apple

lunedì 30 novembre 2015

MARIO MONICELLI DAY: La ragazza con la pistola

Il 29 novembre del 2010 veniva a mancare l'ultimo pilastro della commedia all'italiana, Mario Monicelli. Nel 2015 avrebbe compiuto 100 anni e non è ancora troppo tardi per fargli gli auguri. 
Per l'occasione l'armata bloggers celebra il grande regista e Director's cult ha scelto il suo film preferito, La ragazza con la pistola. 



Il tono della recensione sarà un po' farsesca e semi seria, perché La ragazza con la pistola è un film talmente divertente che non si prende sul serio, indi per cui neanche la Director's lo farà. Ciò non significa che vuole fare una recensione presa per i fondelli, né di mancare di rispetto all'immenso Monicelli. Anche perché troveterete l'analisi seria alla fine.




Titolo: La ragazza con la pistola
Italia, 1968
Cast: Monica Vitti, Carlo Giufrè, Stanley Baker.
Sceneggiatura: Rodolfo Sonego, Luigi Magni.
Regia: Mario Monicelli.
Durata: 97'



Viaggio on the road di Assunta Patané, la svergognata del paese che deve riconquistare l'onore perduto e togliersi l'onta di 'bottana e fetusa'. Quel che ne seguirà è il diario di bordo della giovane disonorata.
Dalla Sicilia con ardore: Complice un'uscita 'proibita' alla farmacia, viene rapita per sbaglio da un gruppo di scimuniti mandati da Vincenzo Macaluso (Carlo Giufré), che prendono per sbaglio lei invece della cugina chiatta di (lei al palo telefonico si attaccò). 
Vi(n)cenzo Macaluso, ormai disonorata è, e a LEI la devi sposare. Se vuoi campare. Assunta tanto brutta non è e per la disgrazia ti poteva anche capitare di peggio.
Però prima la devi sposare e poi avviene il fatto. Perché lei è fredda come il marmo, donna onesta è. Assunta però nel letto finisce e Vi(n)cenzo l'arrovina! La passione di Assunta però è così forte che i suoi baci sono troppo focosi per essere una donna onesta e se ora insieme devono stare, devono rimanere insieme fino alla tomba. E così sedotta e abbandonata fu. 
Macaluso Vincenzo se n'è andato, lasciandoti sola, disgraziata, inguaiata e disonorata. Il fidanzato di Assunta è sempre stato contrario a quelle uscite in farmacia e ora deve riscattare la purezza perduta e il disgraziato va' accoppato. La famiglia di Assunta tutte fimmine sono, e quindi spetta a lei lavare l'onta, al punto da partire per il Regno Unito e scovare il traditore.
Il kit per ritrovare il disgraziato: 1) la pistola da nascondere nella borsetta 2) cinquemila lire da nascondere nel reggipetto 3) l'indirizzo del traditore 4) la foto del traditore  5) la foto della Madonna, che sempre ti protegga 5) biglietto di sola andata. Tanto una volta accoppato vai in questura e ti rimandano a casa a gratis. 
Edimhurgo: Assunta come un segugio riesce a trovare Vi(n)cenzo in un ristorante italiano dove lavora come chef. Appena lo scopre il traditore fugge, e lei si ritrova a fare la cammarera presso una famiglia scozzese. Inaspettatamente, come un fulmine che colpisce il cielo in maniera subitanea, riceve una sua telefonata. E'il traditore. Le spiega che il suo comportamento non fu di donna onesta e per questo l'abbandonò. Disse lui. Ma grandissimo amore per lui la rese disonesta! Chiarì lei. Sei suo per tutta la vita. O sua, o di nessun altra. Chiaro? Puntualizzò  lei. Non ti sposo. Ribadì lui. In caso non fossi d'accordo, ti mette una pallottola in mezzo agli occhi che ti esce da qua dietro (la testa ndr.). Rimarca lei. Tanto non mi trovi. Dice lui. Tanto tutte le domeniche libere ha, e ogni domenica, suonerà la campana a mo(r)to. Promette lei.
Sheffield: Assunta trova un ragazzo che l'aiuta nella sua missione. La porta in un locale e lì trova Vi(n)cenzo, che zompetta allegro tra le note pensando di averla fatta franca. Trova una ragazza che le da delle informazioni, ma lei, per averlo fatto dormire sul suo sofà e non volendo riparare l'offesa del traditore, la ringrazia dandole della puttana. La ragazza mala dice che Vi(n)cenzo va spesso una caffetteria, ma ora è chiusa, così il nuovo amico inglese la ospita in casa sua. Mentre guarda la TV, Assunta fa un'arguta osservazione: ma come, tu uomo, io donna, soli in casa e tu look TV? Lui le zompa addosso e lei a botte lo prende. Perchè l'uomo ha da provare, ma la donna difendersi deve. Non avendo trovato il traditore, Assunta deve seguire il fan del rugby durante una trasferta e lì trova Vi(n)cenzo suo nelle vesti di un portantino che soccorre un giocatore. Riprende l'inseguimento.
Bath: Grazie a un passaggio su un camioncino per gelati sgarrupato, Assunta arriva a destinazione presso l'ospedale di Bath, dove il traditore lavora. Riesce a eludere la sicurezza, ma ancora una volta il traditore si volatilizzò. Un giorno le dicono che Vi(n)cenzo di cause naturali morì e lei si dispera, perché lei doveva farlo morire di cause naturali, con le mani sue. Ora fetusa e bottana rimane. Così, decide di sposarsi con un ragazzo a cui aveva donato il sangue in ospedale. Matrimonio regolare ti fa. Ma lui tanto regolare non è, così il matrimonio salta, e lei è destinata a tornare in Sicilia, a vivere sepolta in casa.
In soccorso arriva però il dottor Osborne (Stanley Baker), che la prende sotto la sua ala e la iscrive a un corso per diventare infermiera. Un giorno, rivede il traditore mo(r)to, ma che mo(r)to non era.
Suona la campana a mo(r)to: Macaluso Vi(n)cenzoooo, prega a Maria che la tua ultima ora è arrivata!
Pim!Pum!Pam! E mancò la mira. 
La sentenza è ineluttabile. Patria mia! Perdono! Mancai la mira! Figghia svìturata, tornatene indietro! Mettiti una pietra al collo e buttati ammàari! Bottana e fetusa seiiii!!!
Londra: E invece di buttarsi ammàri, a Londra volò, aiutata dal dottor Osborn. E lì invece trovò una carriera di modella, cantando in un locale la hit Lu cardillu: Ma lu cardillu la cerca ogni sìra fici cantari na canzunedda... Cippi Cippi Cippi Cì, quando tu canti io sacciu picchì.. I Beatles all'epoca si mangiarono le mani per aver perso u successo del genere.
E in quel di Londra questa volta, il traditore è venuto a cercarla. Eora lui segue lei.
Brighton: In viaggio verso l'isola di Jersey, Assunta non può partire e deve rimanere una notte a Brighton. E sempre in farmacia, avviene il fatto: Vi(n)cenzo incontra 'casualmente' Assunta e questa volta vuole riparare all'onta. Anche perché lui detiene il copyright per quella notte. Ma lei cambiò, e molto profondamente. Però sempre fredda come il marmo è. Però questa volta sincero è. Allora prima il fatto e poi matrimonio.
La promessa: ritorneremo in Sicilia. Dice lui. Dove vuoi tu. Dice lei. Devi dimenticare il tuo passato. Dice lui. Non me lo ricordo più. Dice lei. Devi rinunciare alla tua libertà. Dice lui. Che me ne faccio della libertà, ncatenata a te voglio stare. Dice lei. 
Isola di Jersey: Tu disonori me, e io disonoro te. In viaggio verso l'Isola di Jersey, Assunta Patané se ne andò lasciando Macaluso Vi(n)cenzo sedotto e abbandonato. 
Perché bottana era, e bottana era rimasta.
Mario Monicelli era un maestro nello sbeffeggiare gli usi e costumi del popolo italico, sferrando colpi di sagace ironia e critica feroce della società italiana. Con La ragazza pistola il regista toscano prende di mira gli stereotipi della società siciliana, dissacrando (e massacrando) la classica fuitina sicula, ovvero la fuga d'amore di due fidanzati che vogliono rendere noto alle rispettive famiglie (e al paese intero) che hanno consumato, e l'unico modo per salvare la purezza di lei è il matrimonio riparatore. Monicelli però si diverte (e ci diverte) mettendo in scena una 'fuitina sbagliata', costringendo la protagonista femminile a diventare un prototipo di femminista ante-litteram, inconsciamente consapevole della propria femminilità e sessualità. Anche perché lei, in un paesino piccolo della Sicilia, chi la insegnò a baciare così?  
In anticipo nei tempi - siccome nel 1968 in Italia i reggiseni non venivano ancora bruciati al grido id 'l'utero è mio e me lo gestisco io - Monicelli decide di far intraprendere alla sua eroina svergognata un viaggio on the road spassoso verso l'Inghilterra (prendendo di mira a sua volta lo stereotipo dell'italiano visto all'estero con una serie di cliché), ma che è anche un viaggio verso l'emancipazione femminile.
Perché  La ragazza con la pistola è un film terribilmente femminile. Monicelli tifa fin dal principio per Assunta, ridicolizzando e demolendo la figura maschile focosa, affascinante e virile incarnata da Vincenzo, che non ne esce tanto bene. Perchè se Assunta si evolve sia esteriormente - una volta che si toglie il peso della missione toglie anche quel vestito nero e quella treccia ingombrante a favore di vestitini corti e una capigliatura rossa - che interiormente, prendendo consapevolezza di essere una donna forte, capace di cavarsela da sola in un paese straniero con una cultura così diversa dalla sua; Vincenzo rimane sempre lo stesso uomo retrogrado, conquistando le donne con il suo fascino italiano e conquistando gli inglesi con lo stile made in Italy.
E così Vincenzo Macaluso da seduttore finisce per essere sedotto e abbandonato a sua volta. Cambiano i tempi e cambia anche Assunta. Puttana o meno, Assunta Patané si riprende il proprio onore e la propria dignità di donna, diventando libera, indipendente e fiera di esserlo.

Voto: 9

Hanno partecipato al Mario Monicelli Day:

giovedì 2 dicembre 2010

FILMOGRAFIA: Mario Monicelli


NOME: Mario Monicelli
ALL'ANAGRAFE: Mario Monicelli
LUOGO DI NASCITA: Viareggio, Toscana, Italia
DATA DI NASCITA: 15/05/1915
DATA DI MORTE: 29/11/2010, (Roma, Italia).
PROFESSIONE: Regista, Sceneggiatore, Aiuto regista, Attore, Montatore


REGISTA:

(2006) Le rose del deserto
(2003) Firenze, il nostro domani
(2002) Lettere dalla Palestina
(2001) Un altro mondo è possibile
(2000) Come quando fuori piove
(1999) Un amico magico: il maestro Nino Rota
(1999) Panni sporchi
(1997) I corti italiani (segmento "Topi di appartamento")
(1997) Topi di appartamento
(1996) Esercizi di stile
(1995) Facciamo paradiso
(1995) The Royal Affair
(1994) Cari fottutissimi amici
(1992) Parenti serpenti
(1991) Rossini! Rossini!
(1990) Il male oscuro
(1989) 12 registi per 12 città (segmento "Verona")
(1989) La moglie ingenua e il marito malato (Film Tv)
(1988) I picari
(1986) Speriamo che sia femmina
(1985) La doppia vita di Mattia Pascal
(1984) Bertoldo, Bertoldino e... Cacasenno
(1982) Amici miei atto II
(1981) Il marchese del Grillo
(1981) Camera d'albergo
(1980) Temporale Rosy
(1979) Viaggio con Anita
(1977) I nuovi mostri (segmenti "Autostop", "First Aid")
(1977) Un borghese piccolo piccolo
(1976) Signore e signori, buonanotte
(1976) Caro Michele
(1975) Amici miei
(1974) Romanzo popolare
(1973) Vogliamo i colonnelli
(1971) The Sausage
(1970) Brancaleone alle crociate
(1970) Le coppie
(1969) Toh, è morta la nonna!
(1968) Capriccio all'italiana
(1966) L'armata Brancaleone
(1966) Le Fate (segmento "Fata Armenia")
(1965) Casanova '70
(1964) Alta infedeltà
(1963) I compagni
(1962) Risate di gioia
(1962) Boccaccio '70
(1959) La grande guerra
(1959) Lettere dei condannati a morte
(1958) I soliti ignoti
(1957) Padri e figli
(1957) Il medico e lo stregone
(1956) Donatella
(1955) Totò e Carolina
(1955) Un eroe dei nostri tempi
(1954) Proibito
(1953) Le infedeli
(1952) Totò e le donne
(1951) Guardie e ladri
(1951) Totò e i re di Roma
(1950) Vita da cani
(1950) È arrivato il cavaliere!
(1949) Al diavolo la celebrità
(1949) Totò cerca casa
(1937) Pioggia d'estate
(1935) I ragazzi della via Paal

SCENEGGIATORE:

(2010) La nuova armata Brancaleone
(2008) Vicino al Colosseo c'è Monti
(2006) Le rose del deserto
(2003) Firenze, il nostro domani
(2002) Lettere dalla Palestina
(2001) Un altro mondo è possibile
(2000) Come quando fuori piove
(1999) Un amico magico: il maestro Nino Rota
(1999) Panni sporchi
(1997) I corti italiani (segmento "Topi di appartamento")
(1997) Topi di appartamento
(1996) Esercizi di stile
(1995) Facciamo paradiso
(1995) The Royal Affair
(1994) Cari fottutissimi amici
(1992) Parenti serpenti
(1991) Rossini! Rossini!
(1990) Il male oscuro
(1989) 12 registi per 12 città (segmento "Verona")
(1989) La moglie ingenua e il marito malato (Film Tv)
(1988) I picari
(1986) Speriamo che sia femmina
(1985) La doppia vita di Mattia Pascal
(1984) Bertoldo, Bertoldino e... Cacasenno
(1982) Amici miei atto II
(1981) Il marchese del Grillo
(1981) Camera d'albergo
(1980) Temporale Rosy
(1979) Viaggio con Anita
(1977) I nuovi mostri (segmenti "Autostop", "First Aid")
(1977) Un borghese piccolo piccolo
(1976) Signore e signori, buonanotte
(1976) Caro Michele
(1975) Amici miei
(1977) Gran bollito
(1974) Romanzo popolare
(1973) Vogliamo i colonnelli
(1971) The Sausage
(1970) Brancaleone alle crociate
(1970) Le coppie
(1969) Toh, è morta la nonna!
(1968) Capriccio all'italiana
(1966) I nostri mariti
(1966) L'armata Brancaleone
(1966) Le Fate (segmento "Fata Armenia")
(1965) Casanova '70
(1964) Alta infedeltà
(1963) Frenesia dell'estate
(1963) I compagni
(1962) Risate di gioia
(1962) Boccaccio '70
(1961) A cavallo della tigre
(1959) La grande guerra
(1959) Lettere dei condannati a morte
(1958) I soliti ignoti
(1958) Ballerina e Buon Dio
(1957) Padri e figli
(1957) Il medico e lo stregone
(1956) Donatella
(1955) La donna più bella del mondo
(1955) Totò e Carolina
(1955) Un eroe dei nostri tempi
(1954) Proibito
(1954) Guai ai vinti
(1954) Violenza sul lago
(1953) Giuseppe Verdi
(1953) Il più comico spettacolo del mondo
(1953) Un turco napoletano
(1953) Totò a colori
(1953) Perdonami!
(1953) Le infedeli
(1953) Cavalleria rusticana
(1952) Cinque poveri in automobile
(1952) Cani e gatti
(1952) Totò e le donne
(1951) Guardie e ladri
(1951) Amo un assassino
(1951) O.K. Nerone
(1951) Core 'ngrato
(1951) Accidenti alle tasse!!
(1951) Il tradimento
(1951) È l'amor che mi rovina
(1951) Napoleone
(1951) Tizio, Caio, Sempronio
(1951) Totò e i re di Roma
(1951) Vendetta... sarda
(1950) Il brigante Musolino
(1950) Soho Conspiracy
(1950) Quel bandito sono io
(1950) Vita da cani
(1950) L'inafferrabile 12
(1950) Botta e risposta
(1950) È arrivato il cavaliere!
(1949) Il lupo della Sila
(1949) Follie per l'opera
(1949) Riso amaro
(1949) In nome della legge
(1949) Al diavolo la celebrità
(1949) Come scopersi l'America
(1949) Il conte Ugolino
(1949) Marechiaro
(1949) Totò cerca casa
(1948) Accidenti alla guerra!...
(1948) Fifa e arena
(1948) Il cavaliere misterioso
(1948) L'eroe della strada
(1948) L'ebreo errante
(1948) I miserabili
(1947) Il corriere del re
(1947) La figlia del capitano
(1947) Gioventù perduta
(1947) La fumeria d'oppio
(1947) Lo sciopero dei milioni
(1946) Abbasso la ricchezza!
(1946) Aquila Nera
(1946) L'angelo e il diavolo
(1945) Abbasso la miseria!
(1945) Il sole di Montecassino
(1944) I bambini ci guardano
(1943) Cortocircuito
(1942) La donna è mobile
(1941) Brivido
(1940) La granduchessa si diverte
(1939) Il documento
(1937) Pioggia d'estate
(1935) I ragazzi della via Paal


AIUTO REGISTA:

(1962) La bellezza di Ippolita
(1947) Fatalità
(1947) Furia
(1947) Gioventù perduta
(1946) Il testimone
(1943) Cortocircuito
(1942) Pazzo d'amore
(1942) Finalmente soli
(1941) Brivido
(1941) Marco Visconti
(1940) La granduchessa si diverte
(1939) Il documento
(1939) Equatore
(1939) Terra di nessuno
(1939) Fascino
(1937) I fratelli Castiglioni
(1936) Ballerine
(1936) Lo squadrone bianco

ATTORE:

(2007) SoloMetro - Anziano in metropolitana
(2003) Sotto il sole della Toscana - Vecchio con i fiori
(1996) Il ciclone - Gino (voce)
(1979) Rue du Pied de Grue -

MONTATORE:

(2002) Lettere dalla Palestina
(1937) Pioggia d'estate