domenica 31 agosto 2014

SPOT REVIEW: Dolce by Dolce & Gabbana


Nome: Dolce by Dolce & Gabbana
Italia, 2014
Testimonial: Kate King e Brenno Placido
Musiche: Ennio Morricone
Regia: Giuseppe Tornatore
Durata: 2'1'' (Director's Cut)

Il profumo dei limoni appena raccolti. Il sole che accarezza la Sicilia, con la sua lussureggiante campagna. Il profumo dei ricordi di un'infanzia,  il candore e l'innocenza di un vestito bianco.
Innocente come l'amore, che sboccia come un amarillis bianco. Bianco come il vestito che indossa una giovane e splendida donna (Kate King), che ricorda la meravigliosa Angelica del Gattopardo. E il suo Tancredi (Brenno Placido) è lì, su una scala a raccogliere i limoni. Lui vede lei, lei non lo nota. Ma lui vuole omaggiare la sua bellezza con un fiore, e manda un messaggero di eccezione per portarle quel piccolo gesto d'amore.
Dolce by Dolce & Gabbana è l'ultima creazione degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana. E per l'occasione Dolce riprende il profumo dei ricordi di Domenico Dolce e della sua Sicilia, dove la fragranza di Dolce by Dolce & Gabbana è perfetta per documentare un amore che sboccia tra il profumo dei limoni che si raccolgono in un'afosa, ma splendida giornata di sole. A incorniciare questo amore che sta nascendo è la splendida Villa Eleonora Nicolaci Vadodara, che ricorda la magione del Gattopardo, meraviglioso film diretto dall'immenso Luchino Visconti.
Dolce by Dolce & Gabbana è diretto con la solita maestria ed eleganza da Giuseppe Tornatore, ormai collaboratore storico del duo fashion. Le splendide musiche sono di Ennio Morricone, che trasformano Dolce by Dolce & Gabbana da un semplice spot di profumi a un cortometraggio senza tempo. Proprio come lo era il Gattopardo.

MUSIC REVIEW: California




Titolo: California
Cantante: Lenny Kravitz.
Regia: non pervenuto.
Durata: 2'38''

Sembra che in California non ci sia mai l'inverno. C'è sempre il sole in California. E' l'estate in California è cool. Specialmente se sei un adolescente e vivi l'attimo con i tuoi migliori amici, senza problemi, senza preoccupazione. Per quello ci sono gli adulti a preoccuparsene.
L'estate in California è girovagare lungo le strade con lo skateboard fino al tramonto, dove le palme incorniciano lo splendido panorama made in USA. 
I compiti che barba, la scuola non è ancora iniziata, il tempo è meglio impiegarlo in compagnia suonando la chitarra e mangiando una fetta di pizza, smaltendola cavalcando le onde con una tavola da surf. Perché la giovinezza è una sola, e bisogna viverla fino in fondo. E quando se non in estate?
Il videoclip California di Lenny Kravitz è un inno alla spensieratezza tipica della gioventù, fatta di amicizia, ed esperienze, dove c'è spazio solo per il divertimento e il relax. E magari ci scappa anche un bacio fugace...
California è una perfetta canzone estiva, e il videoclip ne ritrae lo spirito vacanziero che incita a divertirsi ascoltando buona musica (suonata dal buon Lenny, ovviamente), ballare e vivere la giovinezza come qualcosa di unico e speciale. Giovinezza baciata dal sole californiano, facendo diventare quei momenti da ricordare con nostalgia quando la vita adulta ti travolge e non ti fa più assaporare l'incoscienza dei "dolci" 16 anni.

sabato 30 agosto 2014

IL CIRCOLO DI CUCITO: Brad & Angie sposi

Finalmenbte i Brangelina si sono accasati! 
I media ci hanno sbomballato per anni con il loro matrimonio: ci sposiamo se lo faranno anche le coppie gay (taaac, fatto nella maggior parte del Mondo, abbastanza per farvi capitolare), ci sposiamo se lo facciamo in Francia (taaac, fatto anche questo), ci sposiamo perché lei è mezza moribonda  e invece sta felice come una vispa Teresa (taacc, avrà fatto le corna per un mese). Insomma, alla fine ci sono cascati anche loro, manco Johnny Depp ci era cascato con Vanessa Paradis (e infatti ci ha impiegato meno fatica a mollarla per Amberd Heard).
Ora in gran segreto, neanche fossero sotto la protezione dell'MI6 e di James Bond in persona, i Brangelina (ormai chiamarli Brad Pitt e Angelina Jolie è superfluo, sono una cosa sola!) hanno detto il fatidico sì.
Lui ha mezzo secolo ma è ancora un figo da paura, lei ha nascosto una carriera imbarazzante (presto ci allieterà con il seguito di Salt...) diventando la madre Teresa di Hollywood. Sono praticamente perfetti da poter posare loro stessi nel museo di Madame Tussaud. Belli e impegnati. E ora anche sposati!
Il segreto è svelato: Ma il segreto, nel mondo delle zabette, dove si vive di pane e gossip e si respirano i cavoli altrui a pieni polmoni, specialmente se i cavoli sono coltivati dai VIP, è stato svelato in un battibaleno. Come? Alla prima londinese di Fury, il nuovo film di Brad Pitt in Jolie (tanto lo sappiamo che è lei a portare i pantaloni in casa),i paparazzi  hanno zoomato alla grande sul suo anulare e toh, cosa ci abbiamo trovato? Un anello, ebbene sì, la fede nuziale! 
Il mistero dell'abito di Angie: manco fosse il quarto segreto di Fatima da svelare al  mondo intero, pare che Angie abbia usato l'abito di mammà per coronare il suo sogno di amore con Brad, nato sul set di Mr. and Mrs. Smith, quando lui era ancora accasato con una certa Jennifer Aniston (ops! Che, per la cronaca, non si è ancora sposata con Justin Theroux: cornuta e mazziata due volte).
Il luogo: pare che sia stato celebrato in Francia a Chateau Miraval, dove i Brangie (abbreviamo per comodità) hanno una magione dove passano del tempo loro e i 6 bambini adottati/sfornati. Ma è talmente segreto che potrebbe essere stato anche il giardino dietro casa a Hollywood.
In ogni caso, Jen, fattene una ragione, e anche noi, che ancora vediamo nell'interprete di Bastardi senza gloria un bel 50enne da spupazzare.
Congratulazioni agli sposi!

giovedì 28 agosto 2014

RECENSIONE: Amore a mille... Miglia

 *Il fascino indiscreto di una recensione retrò*


Titolo: Amore a mille... Miglia 
Titolo originale: Going the Distance 
USA, 2010 
Cast: Drew Barrymore, Justin Long, Christina Applegate, Jason Sudeikis, Charlie Day, Ron Livingston.
Sceneggiatura: Geoff La Tulipe.
Regia: Nanette Burnstein.
Durata: 100'  


Erin (Drew Barrymore) ha 32 anni e dopo il fallimento di una storia d'amore, decide di riprendere gli studi e diventare una giornalista, lavorando come stagista presso una testata di New York. 
Garrett (Justin Long) lavora in una casa discografica ed è stato lasciato dalla sua ragazza. Complice una giornata da dimenticare al giornale per Erin, e la voglia di stare meglio insieme a suoi amici Box (Jason Sudeikis) e Dan (Charlie Day) per Garrett, i due si incontrano, o meglio si scontrano, finendo per passare insieme la serata. 
Quella che doveva essere un'avventura si trasforma in una relazione, ma il destino è in agguato: Erin deve ritornare a San Francisco una volta terminato il praticantato e ha solo sei settimane per passare del tempo con Garrett. Così decidono di avere una relazione a distanza... 
Amore a mille... Miglia è il primo lungometraggio della documentarista Nanette Burnstein e per il suo debutto sceglie la commedia romantica, cercando però di evitare di rimanere intrappolata dai soliti cliché che il genere impone. E lo fa puntando su un taglio documentaristico: Erin e Garrett vengono “seguiti” durante le giornate sulla spiaggia, in barca con gli amici, giorno per giorno, "studiando" la loro relazione che nasce, si evolve e poi prende una piega inaspettata. Perché entrambi vogliono carriera e amore. Ma per ottenere i "sogni di gloria", devono vivere separati, rischiando la relazione. Ma se stanno insieme, addio carriera agognata. Provano l'opzione della relazione a distanza, anche perché il mondo del lavoro è competitivo, e senza il lavoro, due cuori da soli non bastano se non hai una capanna per ospitarli.
Entrambi hanno dei mestieri cool, ma non vivono una vita patinata e privilegiata che di solito si vede in tante pellicole tipo Come farsi lasciare in dieci giorni: per la prima volta viene mostrata la difficoltà di trovare un impiego, il desiderio di indipendenza, la frustrazione derivata da lavori temporanei, la crisi del lavoro, la mancanza di soldi per poter viaggiare e la volontà di vivere una storia d'amore nonostante la presenza di innumerevoli ostacoli dovuti alla distanza. Può la distanza far durare un rapporto? . 
Il personaggio di Erin sogna di vivere a New York, ma è costretta a vivere dalla sorella Corinne (Christina Applegate), casalinga nevrastenica e fissata con la pulizia. Come se non bastasse Erin è testarda, disinibita, con un linguaggio da camionista (esilarante la scena in cui ubriaca, insulta un ragazzo palestrato e lo invita a vedere insieme Trasformers…). E soprattutto vorrebbe conciliare le sue ambizioni con la sua storia d'amore.
Garrett invece è un ragazzo un po’ immaturo, tendente al melenso, che non ha il coraggio di cambiare la sua vita e vive insieme allo svitato Dan, accettando suo malgrado una relazione via skype e telefonate interminabili. 
La prima parte del film è brillante e scoppientante da sembrare una commedia sofisticata, ma politically incorrect, infarcita di scambi di battute al vetriolo e dialoghi brillanti, dove i momenti esilaranti non mancano (come la scena in cui Erin e Garrett vengono sorpresi a fare l’amore sul tavolo da Corinne e dal marito, che assiste la scena mentre mangia di nascosto); la seconda parte finisce ovviamente per virare nel romanticismo e seppur con qualche tempo morto, affrontando le problematiche legate alla distanza e alle difficoltà di coniugare il lavoro con l’amore. Soprattutto quando bisogna scendere a compromessi pur di riuscire a mantenere un equilibrio tra sentimenti, famiglia e carriera. 
Bravi gli interpreti, soprattutto Charlie Day e Christina Applegate. 

Amore a mille…Miglia è una commedia romantica gradevole, divertente e leggera, dove le risate non mancano.


Voto: 7
A.M.

lunedì 25 agosto 2014

GOODBYE: Addio a Richard Attemborough


Mese bruttissimo: dopo Robin Williams e Lauren Bacall, anche sir. Richard Attemborough ci lascia. Aveva 90 anni. Nato a Cambridge il 29 agosto del 1923, dopo gli studi alla Royal Academy of Dramatic Arts debuttò al cinema nel 1942 in Piccole Volpi di William Wyler. 
Dopo una lunga carriera nel teatro, diventando l'astro del West End londinese, vinse il premio Oscar per Ghandi, nel 1982. Nel 1985 diresse Michael Douglas nel musical A Chorus Line, mentre nel 1992 diresse il biopic Charlot con Robert Downey Jr.. 
Diresse il suo ultimo film nel 2007, Closing the Ring, preferendo la carriera di attore, che include successi come Jurassic Park (1993), Elizabeth (1998), Hamlet (1996) e The Snow Ring (2007).
Nel 2011 si ritirò dalle scene, diventando ambasciatore dell'Unicef.
Un pezzo di teatro inglese se n'è andato.

ROBIN WILLIAM TRIBUTE: Toys - Giocattoli

La CarpeDiem Blogghers oggi celebra un artista a 360° che ci ha lasciato questo mese: Robin Williams. Fu un vero mattatore eclettico. dall'alieno Mork nella serie TV Mork & Mindy, al mitico professor Keating de L'attimo fuggente, dal DJ di Good Morning Vietnam, dottore in Risvegli e in  Patch Adams, allo psicologo di Will Hunting - Genio ribelle e tanti altri memorabili ruoli. Director's cult lo vuole ricordare nei panni dello stralunato collaudatore di giocattoli Leslie Zevo in Toys-Giocattoli.


Ciao Robin!






Titolo: Toys - Giocattoli
Titolo originale : Toys
USA, 1992
Cast. Robin Williams, Michael Gambon, Joan Cusack, Robin Wright, LL Cool J.
Sceneggiatura: Valerie Curtin, Barry Levinson.
Regia: Barry Levinson.
Durata: 115'

Kennet Zevo (Donald O'Connor) lascia in eredità la sua fabbrica di giocattoli al fratello Leland (Michael Gambon), generale in procinto di andare in pensione; perché ritiene i figli Leslie (Robin Williams) e Alsatia (Joan Cusack) ancora troppo immaturi per gestire la Zevo Toys. Ma lo spirito guerrafondaio di Leland prenderà il sopravvento, trasformando la fabbrica in un progetto militare top secret.
Possono i giocattoli diventare da semplice oggetto ludico per bambini, in un oggetto di violenza? Sì se si decide di trasformare la pacifica azienda di giocattoli Zevo Toys, un universo fatato lontano dal mondo reale, in una specie di campo militare.
La Zevo Toys sembra un mondo fatato dove gli impiegati lavorano felici al tempo della musica, dove il clima è gradevole e non c'è la smania di produrre tutto e subito. 
Ma con l'arrivo di Leland Zevo e la supervisione per la sicurezza a cura di suo figlio Patrick (LL Cool J) la musica cambia: niente più relax, ritmi di produzione standardizzati e a tratti alienanti, un po' come accadeva al buon Charlot in Tempi moderni. 
Gli impiegati vengono schedati, vengono perquisiti, e soprattutto non hanno più un posto adatto né per lavorare, né per la pausa pranzo, da quando Leland Zevo ha bisogno di "più spazio".
Per cosa? Per costruire il suo folle progetto: usare i giocattoli per costruire "una piccola grande armata", pilotata da ragazzini che non capiscono la differenza tra un videogioco e una missione. Ma Leslie, la sua fidanzata Gwen (Robun Wright) e Alsatia decidono di combattere con i giocattoli rimasti, combattendo ad armi impari, ma ribadendo il diritto di preservare l'infanzia dalle brutture del mondo. Perché un gioco a volte è una compagnia, un gioco a volte fa parte del processo di crescita di un bambino. Perché un gioco ha un valore di innocenza e divertimento, non di violenza.
Toys - Giocattoli lancia un monito riguardo la futura generazione di bambini, che abbandonerà un mondo colorato come quello voluto e costruito da Kenneth Zevo per lasciare spazio all'alienazione di uno schermo, dove si confrontano le capacità di coordinazione mano-occhio richieste dai videogiochi. E così è avvenuto nella infanzia 2.0 del Ventunesimo secoo, dove i bambini di oggi sono protagonisti assoluti dei social network per mano dei genitori, e imparano prima a usare un I-pad e poi a camminare, così lontano da i "bambini che furono" che si divertivano all'aria aperta anche solo con una palla. 
Mondo a cui tiene Leslie e sua sorella Alsatia, che sono due Peter Pan mai cresciuti, in parte anche per colpa del  padre, che li ha fatti nascere e crescere in questo mondo edulcorato che strizza l'occhio a Magritte, tenendoli al sicuro nella bambagia da malvagità di un mondo cinico.
Torpore scosso dallo zio Leland, in cerca di riscatto sia in ambito militare, che in ambito familiare, con quel padre generale che gli mostra con orgoglio e compiacimento le sue quattro stelle, contro le tre del figliolo poco prodigo con studi accademici inglesi che gli hanno difettato la pronuncia yankee. Così come è in cerca di riscatto Leslie, che inizialmente è inerme e inetto di fronte le manipolazioni psicologiche dello zio, lasciandolo in balia delle sue smanie di potere. 
Ma se Leland fallisce nel suo tentativo, Leslie si dimostrerà capace di ribellarsi imbastendo una sorta di lotta "Davide contro Golia" con i suoi amati giocattoli, perché in fondo in ogni adulto risiede un fanciullino, e quello di Leslie è ancora lì pronto a salvare il suo mondo fatto di sensibilità e immaginazione.
Barry Levinson racconta una favola divertente, anche se tende a rovinarla con una regia un po' sciatta (soprattutto nelle scene di "azione" tra Leland e i sovversivi Leslie e compagine), mescolando un po' di commedia, satira, elementi di romanticismo, facendo di Robin Williams il mattatore e entertaiment per eccellenza, che anche questa volta è stato capace di offrire una performance brillante, sostenuto da un ottimo cast capitanati da Michael Gambon e Joan Cusack, dolce e stralunata Menzione speciale per le splendide e colorate scenografie di Ferdinando Scarfiotti, che ha scatenato la fantasia e l'immaginazione creando un posto magico in cui tutti vorrebbero viverci almeno una volta nella vita..
Toys-Giocattoli di Barry Levinson può essere vista come una parabola antimilitarista, ma sotto la patina di colori pastello, bolle di sapone e giacche parlanti (inventata dall'attore Giancarlo Giannini), nasconde il monito della necessità di un mondo puerile ed edulcorato, dove far rimanere intatta l'innocenza dei bambini.

Voto: 7

Hanno collaborato:
Bollalmanacco - Al di là dei sogni
Montecristo - Il mondo secondo Garp
Whiterussian vs Pensieri Cannibali - Hook
Scrivenny - La leggenda del re pescatore
Non c'è paragone - Good Morning Vietnam
Combinazione casuale - Jumanji
Pietro (il nome del blog qual è? XD) - Flubber
Recensioni Ribelli - L'attimo fuggente
Solaris - L'uomo bicentenario
La fabbrica dei sogni - One Hour Photo
Viaggiando (Meno) - The Angriest Man in Brooklin
In Central Perk - Will Hunting - Genio ribelle 



venerdì 22 agosto 2014

FILMOGRAFIA: Lauren Bacall





NOME: Lauren Bacall
ALL'ANAGRAFE: Betty Joan Perske
DATA DI NASCITA: 16/09/1924
DATA DI MORTE: 12/08/2014
LUOGO DI NASCITA: New York City, New York, Stati Uniti
PROFESSIONE: Attrice






ATTRICE:
(2012) Love, Marilyn - I diari segreti - Se stessa
(2010) Firedog - Posche (voce)
(2010) Wide Blue Yonder - May
(2010) Carmel -
(2008) Scooby-Doo and the Goblin King (Video) - Strega (voce)
(2008) Eve - Grandma
(2007) The Walker - Natalie Van Miter
(2006) These Foolish Things - Dame Lydia
(2005) Manderlay - Mam
(2004) Birth - Io sono Sean - Eleanor
(2004) Il castello errante di How - Strega del Waste (voce)
(2004) Amália Traïda - Annunciatrice Tv
(2003) Dogville - Ma Ginger
(2003) The Limit - May Markham
(1999) Presence of Mind - Mado Remei
(1999) The Venice Project - Countess Camilla Volta
(1999) Diamonds - Sin-Dee
(1999) Madeline: Lost in Paris - Madame Lacroque (voce)
(1999) Too Rich: The Secret Life of Doris Duke (Film tv) - Doris Duke
(1998) Chicago Hope (Episodi Tv: Risky Business, Absent Without Leave) - Samara Visco Klein
(1997) Le jour et la nuit - Sonia
(1996) Fuga dalla Casa Bianca - Margaret Kramer
(1996) L'Amore ha due facce - Hannah Morgan
(1995) From the Mixed-Up Files of Mrs. Basil E. Frankweiler (Film Tv) - Mrs. Basil E. Frankweiler
(1994) Prêt-à-Porter - Slim Chrysler
(1993) A Foreign Field - Lisa
(1993) The General Motors Playwrights Theater (Episodio Tv: The Parallax Garden) -
(1993) Ritratti (Film Tv) - Fanny Church
(1991) Caro Babbo Natale - Lillian Brooks
(1991) A Star for Two -
(1990) Misery non deve morire - Marcia Sindell
(1990) The Real Story of the Three Little Kittens (Video) - Freezelda (voce)
(1990) A Little Piece of Sunshine (Film Tv) - Beatrix Coltrane
(1989) Pranzo alle otto (Film Tv) - Carlotta Vance
(1989) Tree of Hands - Marsha Archdale
(1988) Mr. North - Mrs. Cranston
(1988) Appuntamento con la morte - Lady Westholme
(1981) Un'ombra nel buio - Sally Ross
(1980) HealtH - Esther Brill
(1979) The Rockford Files (Episodi Tv: Lions, Tigers, Monkeys and Dogs: Part 1, Lions, Tigers, Monkeys and Dogs: Part 2) - Kendall Warren
(1978) Perfect Gentlemen (Film Tv) - Mrs. Lizzie Martin
(1976) Il pistolero - Bond Rogers
(1974) Assassinio sull'Orient Express - Mrs. Hubbard
(1973) Applause (Film Tv) - Margo Channing
(1966) Detective's Story - Mrs. Sampson
(1965) Polvere di stelle (Episodio Tv: Double Jeopardy) - Amanda/Barbara
(1964) Donne v'insegno come si seduce un uomo - Sylvia Broderick
(1964) Mr. Broadway (Episodi Tv: Something to Sing About, Take a Walk Through a Cemetery) - Barbara Lake
(1964) Elettroshock - Dr. Edwina Beighley
(1963) Dr. Kildare (Episodio Tv: The Oracle) - Virginia Herson
(1963) The DuPont Show of the Week (Episodio Tv: A Dozen Deadly Roses) - Lorraine Boswell
(1959) Frontiera a Nord-Ovest - Catherine Wyatt
(1958) Dono d'amore - Julie Beck
(1957) La donna del destino - Marilla Brown Hagen
(1956) Come le foglie al vento - Lucy Moore Hadley
(1956) I giganti uccidono - Ragazza vicino all'asensore
(1956) Blithe Spirit (Film Tv) - Elvira Condomine
(1956) Ford Star Jubilee (Episodio Tv: Blithe Spirit) - Elvira Condomine
(1955) Oceano rosso - Cathy Grainger
(1955) La tela del ragno - Meg Faversen Rinehart
(1954) Producers' Showcase (Episodio Tv: The Petrified Forest) - 1955
(1954) Il mondo è delle donne - Elizabeth Burns
(1953) Come sposare un milionario - Schatze Page
(1950) Le foglie d'oro - Sonia Kovac
(1950) Chimere - Amy North
(1948) L'isola di corallo - Nora Temple
(1947) La fuga - Irene Jansen
(1946) Il grande sonno - Vivian Rutledge
(1945) L'agente confidenziale - Rose Cullen
(1944) Acque del sud - Marie "Slim" Browning