sabato 15 novembre 2014

IL CIRCOLO DI CUCITO: Solo Jennifer perdona




Jennifer Aniston depone l'ascia di guerra e perdona Brad Pitt e Angelina Jolie. La c....nuta più famosa di Hollywood ora tiene fidanzato, un 'certo' Justin Theroux (Tropic Thunder), robetta -  solo un attore (The Leftlovers) e sceneggiatore di successo e finalmente può voltare pagina. Se Angie l'ha cornuta e mazziata due volte sposandosi prima di lei - Jenny incassa bene il colpo e dice che è felice così, si gode il fidanzato e sta bene alla grande, tiè.
Aniston fa la riflessione della vita e dice che le persone - o meglio i Brangelina - fanno cose imperdonabili e bisogna lasciarle andare. Soprattutto dopo che tuo marito ti lascia, sforna  3 marmocchi con Madre Teresa di Hollywood e si sposa una seconda volta.
Al matrimonio e ai figli non ci pensa, ma suvvia, le 40enni di oggi sono le nuove 30enni. 
Anche se ancora valido il detto della saggia Cher 'se diventi vecchia e vuoi avere dei figli, comprati un cane'. O puoi sempre adottarne 20 per fare invidia ad Angie.

giovedì 13 novembre 2014

RECENSIONE: Habemus Papam


§Il fascino indiscreto di una recensione retrò§



Titolo: Habemus papam
Italia, 2011
Cast: Michel Piccoli, Margherita Buy, Jerzy Sthur, Nanni Moretti, Renato Scarpa.
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli.
Durata:104'


È il giorno del Conclave per l’elezione del nuovo papa. I cardinali riuniti nella Cappella Sisitna nominano a sorpresa il cardinale Melville (Michel Piccoli). Titubante, Melville accetta, diventando Papa Celestino VI. Al momento di presentarsi alla folla dal balcone della basilica di San Pietro, il neo pontefice crolla psicologicamente e si rifiuta di parlare ai suoi fedeli. 
Nonostante la dottrina non creda nella scienza della psicoanalisi, decidono, seppur con riserva, di far entrare ai palazzi apostolici il migliore psicologo di Roma (Nanni Moretti), affiché riesca a far emergere le cause che hanno portato il Santo Padre al rifiuto della sua carica e soprattutto a un suo ripensamento.
Lo psicanalista ancorato al proprio ateismo, però consiglia di affidare Melville alle cure della sua collega, ed ex moglie (Margherita Buy), poiché è più brava, ovviamente dopo di lui. Mentre lo psicologo deve rimanere a San Pietro per evitare una possibile fuga di notizie, il Papa esce dalle Mura vaticane e approfittando di un momento di distrazione del suo portavoce (Jerzy Sthur), fugge, vagando per le vie di Roma.
Nanni Moretti torna al cinema cinque anni dopo Il caimano, è lo fa con il film della maturità, volgendo uno sguardo laico nel mondo del Vaticano. Per la prima volta Moretti non fagocita il film con la sua presenza, anzi, ne rimane in disparte ritagliandosi un ruolo minore ricco di ironia, per concedere ampio spazio a un grande Michel Piccoli.
Moretti non si è ispirato a nessuno per la figura del Santo Padre, ma il suo Celestino VI sembra ricalcato su Celestino V “colui che fece il gran rifiuto”, ospite nel regno degli Ignavi creato appositamente da Dante nella sua Divina Commedia.
Habemus papam mostra un lato inedito del Vaticano, rappresentato come un microcosmo isolazionista nel suo aspetto più puro, fatto di regole, preghiere e abitudini, spogliato però dalle implicazioni politiche e fatti oscuri che hanno coinvolto la Santa Sede in passato e “contaminato” da un elemento esterno, per di più un uomo di scienza, che mal si concilia con l’uomo di Dio.
Il papa di Moretti è un uomo smarrito, non un pusillanime incapace di assumersi le proprie responsabilità, responsabilità che si rivelano gravose per poter dare un conforto a una società che ormai non crede più a niente. Il suo senso di inadeguatezza colpisce non solo lui, ma anche gli altri Cardinali sperano di non essere “il vincitore”: come il gioco della pagliuzza che nessuno vuole mai prendere, sperando sempre che qualcuno la colga al posto tuo, quando capita a Melville, finisce per dare un senso di liberazione e sollievo agli altri compagni di “sventura”.
Melville sognava il teatro da giovane, e nel girovagare finisce per assistere alle prove di una compagnia teatrale. Realtà e finzione si mescolano, una realtà fatta di sentimenti e vite non realmente vissute, edulcorate proprio come il nucleo costituito dalle mura Vaticane, così lontane dal mondo reale, eppure capace di avere un potere (spirituale ovvio, ma anche temporale) incredibile.
Nelle parole di Melville vi sono le intenzioni di Moretti, ateo convinto, che la Chiesa necessiti di un cambiamento radicale, vittima anch’essa di una profonda crisi (e il balcone di San Pietro vuoto lo dimostra ampiamente).
I momenti divertenti, seppur di un’ironia pacata e non volgare, non mancano, come nelle scene del mini campionato di pallavolo tra i cardinali provenienti da tutto il mondo o della guardia che muove la tenda facendo finta di essere il pontefice, così come non risultano pesanti le disquisizioni filosofiche del bravissimo psicanalista, prigioniero suo malgrado in un luogo in cui non ha mai creduto.
Ottime musiche, scenografie e fotografia, che innalza il livello di qualità del cinema made in Italy.
Buona la direzione degli attori, anche se risulta po’ sprecata Margherita Buy, mal utilizzata e lasciata un po’ per strada, abbandonata dal suo paziente e dal suo regista. Diverso discorso per il suo protagonista, Michel Piccoli, ottimo nel cogliere il profondo senso di prostrazione e confusione, alla ricerca del suo vero io e nella disperata accettazione di un ruolo che in realtà non gli appartiene e che rifiuta nel profondo del proprio essere.
Habemus papam è un ottimo capace di spaziare equamente tra satira, riflessione, laicità e religione.

Voto: 8
A.M.

lunedì 10 novembre 2014

NEWS: Il vincolo di Jessica Chastain



Jessica Chastain è impegnata con la promozione di Interstellar, vincolata per ragioni contrattuali a promuovere la pellicola diretta da Christopher Nolan in 'esclusiva'. 
Il tour de force mediatico alla quale la bravissima Jessica si deve attenere è partito a ottobre e si concluderà a dicembre, a discapito della promozione di un altro film - A Most Violent Year di J.C. Chandor (Margin Call), di cui si vocifera una possibile nomination ai prossimi Academy Awards -  che potrebbe essere la terza per Jessica.
Il conflitto di interessi si è presentato la scorsa settimana, quando l'attrice ha dovuto saltare la premiére del film di Chandor per presenziare a Londra per pubblicizzare Interstellar.
A Most Violent Year si riferisce al 1981, anno in cui imperversava la violenza e la corruzione a New York, diventando l'anno più violento della Big Apple americana. In questo contesto Abel Morales (interpretato da Oscar Isaac) cerca di costruire il suo business e la sua famiglia con Ana, interpretata da Chastain.
Inizialmente Chandor sperava che Chastain potesse presenziare agli eventi semi-privati come gli screening, che di solito sono quelle proiezioni a cui interessano 'i cacciatori di nomination' dei Golden Globes, l'ormai consueto trampolino di lancio degli Oscar. Ma Chandor si è dovuto ricredere (e forse rassegnare) quando la sua attrice principale gli ha dato picche. Per ragioni contrattuali.
Nomination sfumata per Jessica e possibile flop al botteghino per Chandor?

domenica 9 novembre 2014

FILMOGRAFIA - Anne Hathaway








NOME: Anne Hathaway
DATA DI NASCITA: 12/11/1982
LUOGO DI NASCITA: Brooklyn, New York, Stati Uniti
PROFESSIONE: Attrice






ATTRICE:

(2014) Interstellar -
(2014) Rio 2: Missione Amazzonia - Jewel (voce)
(2012) Les Misérables - Fantine
(2011) Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno - Selina Kyle/Catwoman
(2011) One Day - Emma
(2011) Amore & altri rimedi - Maggie Murdock
(2011) Rio - Jewel (voce)
(2010) Appuntamento con l'amore - Liz
(2009) Alice in Wonderland - The White Queen
(2009) Bride Wars - La mia migliore nemica - Emma
(2008) Passengers - Mistero ad alta quota - Claire Summers
(2008) Rachel sta per sposarsi - Kym
(2008) Agente Smart - Casino totale - Agent 99
(2007) Becoming Jane - Jane Austen
(2006) Il diavolo veste Prada - Andy Sachs
(2005) I segreti di Brokeback Mountain - Lureen Newsome
(2005) Havoc - Fuori controllo - Allison Lang
(2005) Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti - Cappuccetto rosso (voce)
(2004) Principe azzurro cercasi - Mia Thermopolis
(2004) Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella - Ella
(2002) Nicholas Nickleby - Madeline Bray
(2002) Neko no ongaeshi - Haru (voce)
(2001) The Other Side of Heaven - Jean Sabin
(2001) Pretty Princess - Mia Thermopolis
(1999-2000) Get Real (Serie Tv) - Meghan Green

sabato 8 novembre 2014

MONOGRAFIA: Christopher Nolan



Christopher Nolan è come il Marmite, alimento inglese dal sapore indecifrabile: o lo si ama, o lo si odia. 
I suoi ammiratori lo amano incondizionatamente per le sue storie intricate e per l'orgasmo visivo che regala ogni volta con la sua eccellente tecnica registica.
I detrattori considerano i suoi film freddi, cerebrali e che vanno oltre la sua ambizione.
Ambizione che dimostra di saper destreggiare in reebot come la trilogia di Batman, dove riesce a coniugare la sua autorialità con le logiche del blockbuster, riuscendo a tenere un 'profilo' artigianale nel marasma di Hollywood: Nolan infatti ama fare tutto in famiglia, con pochi ma buoni -  la moglie Emma Thomas con cui ha avviato la casa di produzione Syncopy Films e il fratello Jonathan, che ha dato il suo prezioso contributo scrivendo le sceneggiature dei suoi film. 
Un po' come Wes Anderson, Nolan ama lavorare con gli stessi attori -  con i suoi attori feticcio da Michael Caine a Christian Bale, mettendo spesso e volentieri un posto a tavola in più per attori del calibro di Matthew McConaughey e Jessica Chastain.
Altra peculiarità del regista è la capacità di creare blockbuster con un utilizzo minimo degli effetti speciali, con il rifiuto del 3D a favore dell'IMAX, affidando la spettacolarità - la sua ambizione -  ai virtuosismi tecnici che offre il mezzo cinematografico.
Il fil rouge che accompagna l'autorialità di Nolan è molteplice: l'ambiguità delle persone -  ti puoi veramente fidare di qualcuno? -  che lo accompagna fin dal suo esordio nel 1998, Following. In Following uno scrittore in crisi creativa che pedina le persone per rubare loro informazioni su cui scrivere un racconto, e finisce conosce un vero ladro, un certo Cobb che lo introduce in un mondo di furti, lasciandosi manovrare spinto dalla fiducia.
Nolan comincia a farsi conoscere con Memento, in cui arricchisce le tematiche con il concetto del tempo - fuggevole - e della memoria. Con l'escamotage della perdita della memoria breve, Leonard Shelby è costretto a fidarsi di chi lo circonda, in nome di una vendetta che lo porti disperatamente a recuperare frammenti della sua vita strappati violentemente.
In Prestige entra in scena  la magia - che viene utilizzata per manipolare, per raccontare menzogne.
Verità e menzogna si mescolano abilmente -. devi osservare attentamente se vuoi capire dove sta il trucco. Trucco magico che crea Alfred Borden (Christian Bale) che lo rende famoso e ossessiona l'eterno rivale Robert Angier (Hugh Jackman). Come in Memento, ossessione e vendetta tornano in primo piano, il tutto abilmente mescolato come in un trucco con le carte -  acuito dall'uso del montaggio che falsa la linearità temporale creando un processo a ritroso che porti lo spettatore a identificarsi con il protagonista privo di memoria breve.
Steven Soderbergh gli commissiona Insomnia, e Nolan mette in scena l'ambiguità, incarnata in uno scrittore (creando un perfetto lato oscuro per il compianto Robin Williams)che  ricatta il poliziotto che indaga su di lui -  creando una perfetto gioco tra il gatto e il topo, dove ricatti e menzogne la fanno da padrona.
Nolan ormai è alla corte di Hollywood e gli viene assegnato il progetto ambizioso del reebot di Batman, diventando famoso. A modo suo. Nolan infatti rifiuta di utilizzare valanghe di effetti speciali per concentrarsi sulla figura di Bruce Wayne/Batman.
In Batman Begins scopriamo come Bruce Wayne diventa Batman, il suo rapporto interrotto con il padre morto prematuramente - e il senso di colpa di Bruce bambino - rapporto che cerca nel fido Alfred e in Ra' s al Ghul, suo mentore che lo forma nelle arti marziali, scoprendosi poi la sua nemesi. Non ti puoi fidare di nessuno rammenta Nolan -  e il tuo amico diventa il tuo nemico.
Il successo di Batman Begins è planetario, e Nolan viene confermato per il seguito,The Dark Knight - il migliore della trilogia.
Nolan prende il personaggio del Joker (interpretato da Jack Nicholson nella prima versione firmata Tim Burton) e crea una maschera terrificante grazie alla recitazione di Heath Ledger, premiato con un Oscar postumo per questo ruolo -  e il personaggio di Due facce, reso meno macchiettistico rispetto alla versione di Schumacher, e più tragico, in cui la natura umana cambia a seconda degli eventi - da uomo integerrimo e incorruttibile a uomo dedito al crimine, come lo dimostra la sua faccia metà ustionata.
Nel frattempo, in attesa di terminare la trilogia di Batman, Nolan si butta in uno dei suoi progetti più ambiziosi Inception. Qui Nolan riprende i temi a lui più cari -   il recupero della memoria, il furto (non è un caso che il protagonista interpretato da Leonardo Di Caprio si chiami Cobb), la costante del tempo e la manipolazione degli eventi, in questo caso creati ad hoc con sogni, luogo che nasconde i segreti più reconditi dell'inconscio.
Nolan con Inception firma (prima di Interstellar) il suo progetto più ambizioso e personale -  facendo sempre ricorso al suo stile altamente tecnico e povero di effetti speciali. I fan lo amano, i detrattori lo considerano freddo e cervellotico, ma Nolan centra il bersaglio facendo un film personale e una gioia per gli occhi con i suoi virtuosismi tecnici.
Ritorna con The Dark Knight Rises, finale conclusivo delle gesta di Batman, dove Nolan alza il tiro e mette  - tra le righe -  tematiche come il terrorismo (incarnato da Bane) e condanna del capitalismo (con i processi sommari creati ad hoc e la bancarotta della Wayne Entrerprises), senza tralasciare i temi a lui cari come la menzogna, la vendetta e il senso di colpa che prova Bruce Wayne, in attesa di risorgere come Batman per lo scontro finale contro Bane.
E in questi giorni è nelle sale con la sua ultima fatica, Interstellar. C'è chi lo ama senza riserve, c'è chi lo odia. Un po' come il marmite, un po' come questo autore con la A maiuscola a cui tutti vogliono affibiare l'etichetta di nuovo Kubrick, quando è solo Christopher Nolan. E scusate se è poco.

mercoledì 5 novembre 2014

COMING SOON: Interstellar


L'agricoltura terrestre è devastata da eventi climatici catastrofici. 
La specie umana è votata all'estinzione: le risorse sono quasi terminate, il cibo scarseggia e le condizioni di vita sono diventate insostenibili. 
L'unica soluzione è cercare un altro pianeta che permette di salvare la popolazione -  così viene creata una equipe di astronauti per partire in una missione difficile se non impossibile. Nel team vi è l'ex ingegnere Cooper (Matthew McConaughey), diventato un fattore dopo la morte della moglie.
Cooper non sa se accettare l'incarico, diviso tra la volontà di salvare il pianeta e assicurare un futuro ai suoi figli, o rimanere accanto a loro assicurandogli una figura genitoriale.
Interpretato da Matthew McConaughey, Jessica Chastain, Anne Hathaway, Michael Caine e molti altri, Interstellar rappresenta il progetto di Christopher Nolan più personale e ambizioso dai tempi di Inception.
Interstellar è nei cinema italiani a partire da domani.

lunedì 3 novembre 2014

FILMOGRAFIA: Vittorio Gassman





Nome: Vittorio Gassman 
Data di nascita: 01/09/1922 
Data di morte: 29/06/2000 
Luogo di nascita: Genova, Italia 
Professione: attore 






(1945) Incontro con Laura 
(1946) Preludio d'amore 
(1947) Daniele Cortis 
(1947) Le avventure di Pinocchio 
(1947) La figlia del capitano 
(1948) L'ebreo errante 
(1948) Il cavaliere misterioso 
(1949) Lo sparviero del Nilo 
(1949) I fuorilegge 
(1949) Il lupo della Sila 
(1949) Ho sognato il paradiso 
(1949) Riso amaro (1949) 
Una voce nel tuo cuore 
(1950) Il leone di Amalfi 
(1951) Il tradimento 
(1951) La corona nera 
(1951) Anna 
(1952) Il sogno di Zorro 
(1952) La tratta delle bianche 
(1953) Sombrero 
(1953) Il muro di vetro 
(1953) L'urlo dell'inseguito 
(1954) Rapsodia 
(1954) Mambo 
(1956) Kean 
(1956) Giovanni dalle Bande Nere 
(1956) La donna più bella del mondo 
(1956) Guerra e pace 
(1957) Difendo il mio amore 
(1958) I soliti ignoti 
(1958) La ragazza del palio 
(1958) La tempesta 
(1959) Le sorprese dell'amore 
(1959) La cambiale 
(1959) La grande guerra 
(1959) Vento di tempesta 
(1960) Il mattatore 
(1960) Audace colpo dei soliti ignoti 
(1961) Fantasmi a Roma 
(1961) Una vita difficile 
(1961) Il giudizio universale 
(1961) Barabba 
(1962) Il sorpasso 
(1962) I briganti italiani 
(1962) Anima nera 
(1963) Frenesia dell'estate 
(1963) Il successo 
(1963) La marcia su Roma 
(1963) La smania addosso 
(1963) L'amore difficile-episodio "L'avaro" 
(1963) I mostri 
(1964) Se permettete parliamo di donne 
(1965) Slalom (1965) Il gaucho 
(1965) La guerra segreta 
(1965) La congiuntura 
(1966) Le piacevoli notti 
(1966) L'arcidiavolo 
(1966) Una vergine per il principe 
(1966) L'Armata Brancaleone 
(1967) Lo scatenato 
(1967) Sette volte donna 
(1967) Il tigre 
(1968) La pecora nera 
(1968) Questi fantasmi 
(1968) Il profeta 
(1969) L'alibi 
(1969) Dove vai tutta nuda? 
(1969) Una su 13 
(1969) L'arcangelo 
(1970) Brancaleone alle crociate 
(1970)Il divorzio 
(1970) Contestazione generale 
(1970) regia di Luigi Zampa 
(1971) Scipione detto anche l'africano 
(1971) L'udienza 
(1971) In nome del popolo italiano 
(1972) Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto 
(1972) Che c'entriamo noi con la rivoluzione? 
(1973) La Tosca (1974) Profumo di donna 
(1974) C'eravamo tanto amati (1974) 
(1975) A mezzanotte va la ronda del piacere 
(1976) Come una rosa al naso 
(1976) Telefoni bianchi 
(1976) Signore e signori, buonanotte 
(1976) Il deserto dei Tartari 
(1977) Anima persa 
(1977) I nuovi mostri 
(1978) Un matrimonio 
(1979) Quintet 
(1979) Caro papà 
(1979) Due pezzi di pane 
(1980) The nude bomb 
(1980) La terrazza 
(1981) Il turno 
(1981) Camera d'albergo 
(1981) Pelle di sbirro 
(1982) La tempesta 
(1982) Il conte Tacchia 
(1983) La vita è un romanzo 
(1983) Benvenuta 
(1985) Paradigma 
(1987) I soliti ignoti vent'anni dopo 
(1987) La famiglia 
(1987) I picari 
(1989) Mortacci 
(1989) Lo zio indegno 
(1990) Dimenticare Palermo 
(1990) Tolgo il disturbo 
(1990) Le mille e una notte 
(1991) Rossini! Rossini! 
(1992) Quando eravamo repressi 
(1993) Il lungo inverno 
(1992) I divertimenti della vita privata 
(1995) Tutti gli anni una volta l'anno 
(1996) Sleepers 
(1998) La cena 
(1999) La bomba