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venerdì 16 maggio 2014

ORIGINALE Vs. REMAKE: Lady for a Day

Torna l'appuntamento Originale Vs. Remake, in collaborazione con Ho voglia di cinema. Questa volta il match è Lady for a Day Vs. Angeli con la pistola, entrambi diretti da Frank Capra. 




Titolo: Lady for a Day
USA 1933
Cast: May Dobson, Warren William, Glenda Farrell.
Sceneggiatura: Robert Riskin
Regia: Frank Capra
Durata: 94’

Apple Annie (May Dobson) è una venditrice di mele che bazzica per le strade di New York. Povera, sola e al limite dell’alcolismo, viene aiutata dalla comunità locale e da Dave “Lo sciccoso” (Warren William) un business dai contatti poco puliti che vede nelle sue mele un portafortuna per i suoi affari. 
Annie ha una figlia, Louise, che vive in Spagna. Louise è convinta che sua madre sia una donna dell’alta società e a sorpresa arriva negli Stati Uniti per farle conoscere il fidanzato, un conte spagnolo. Annie è disperata e non sa come nascondere la verità. Ma ci pensa Dave ad aiutarla, facendola diventare una lady per un giorno.
Frank Capra è il regista simbolo del New Deal. Immigrato italiano trapiantato negli Stati Uniti in tenera età, ha saputo incarnare lo spirito Yankee, facendolo diventare parte del suo DNA.
Il suo cinema apparentemente trasuda buoni sentimenti, ma in realtà riesce a cogliere con pungente ironia i cambiamenti della società americana, e in questo caso dell’America travolta dalla grande Depressione. Apple Annie è l’emblema della povertà in cui è caduta l’America dopo il crollo di Wall Street: sola, alcolizzata e indigente, riesce a sopravvivere grazie alle mele che riesce a vendere a Time Square, per mantenere un alto tenore di vita della figlia che ignora lo stato in cui versa la madre.
Annie si vergogna di dire la verità, e imbastisce una sceneggiata in cui appare come una ricca signora dell’alta società sposata con un lord. Ma si sa, le bugie hanno le gambe corte, e presto rischia di essere scoperta.
Capra gioca con i toni di una favola di una Cenerentola non più giovane, dove i poveri hanno una chance di cambiare la propria vita. Ma, come recita il titolo, Annie diventa lady per un giorno. E non è il New Deal Roosveltiano a darle una mano, bensì a prestarle soccorso è l’ambiguo Dave, che rappresenta un altro lato dell’America della Grande Depressione: il proibizionismo. Danny aiuta Annie giusto perché è il suo “porta fortuna” con le sue mele, ed è convinto di concludere grandi affari grazie a lei.
Danny cura i suoi interessi, ma alla fine è affezionato a questa povera vecchia che vuole solo il meglio per sua figlia. Un benessere illusorio che lei non ha potuto mai assaporare dalla vita.
Danny e la sua fidanzata, Missisipi Martin, creano una sceneggiata ad hoc per nascondere la verità a Louise, cercando nei “bassi fondi” un giudice che si paga l’affitto giocando a biliardo, che diventa per l’occasione il marito di Annie, e i suoi “scagnozzi” che diventano per l’occasione gente dell’alta borghesia, in un esilarante gioco di ruoli.
L’abito non fa il monaco e Annie si trasforma in una perfetta signora dell’alta borghesia grazie a un bagno, un bel vestito, una messa in piega e un finto marito: ma una volta finita la favola, la carrozza si trasformerà in una zucca e Annie ritornerà a vendere mele per le strade di New York. O forse rimarrà una lady. Perché nell'America di Roosvelt, c'è ancora una chance di rialzarsi e ricominciare da capo.
Ma Capra insieme ai buoni sentimenti zuccherini mette un po’ di cattiveria in questa favola, perché il futuro suocero di Louise, un conte spagnolo, vuole saperne di più sul suo conto e anche la stampa, che fiuta lo scoop cerca di saperne di più. E Annie non riesce a dormire sonni tranquilli, perché sa che sotto il bell’abito lungo si nasconde Apple Annie, la barbona che vende le mele a Times Square.
Ed ecco che Dave deve usare mezzi poco leciti a fin di bene, facendo sparire per qualche giorno i reporter ficcanaso e facendo credere che i suoi scagnozzi siano gente perbene.
Tutto è una menzogna. Ma una menzogna a fin di bene, pur di aiutare una donna in difficoltà. E ogni mezzo è lecito. Anche se è illecito.
Annie rischia di finire nei guai, ma la bontà della società Roosveltiana incarnata dal sindaco e dai rappresentati dello Stato, hanno la meglio e il bene trionfa all'ultimo momento. Ma c’è sempre un sottile velo di cinismo che aleggia in questa bella favola raccontata da Frank Capra, perché Lady for a Day è una commedia dei buoni sentimenti che è capace però di mostrare un lato dell’America schiacciata dalla povertà, anche se c’è ancora chi crede nell’altruismo.
Un senso di bontà apparente, dove la mano che viene tesa ad Annie proviene da un gangster e non dal New Deal, che per un giorno si ricorda degli indigenti e decide di guardare oltre, rendendosi conto che c’è uno strato sociale abbandonato a sé stesso. Tutto si risolve per il meglio, ma non sappiamo se la carrozza sulla quale è salita Annie si è trasformata nuovamente in una zucca.
Frank Capra preferisce lasciare in sospeso la storia di Apple Annie, imbastendo una bella commedia divertente e dai tempi comici perfetti, lasciando comunque una punta di amarezza e una critica nei confronti della società americana.


Voto: 8

sabato 25 giugno 2011

LA RUBRICA DEGLI ADDII: Addio tenente Colombo



Peter Falk è scomparso il 23 giugno all'età di 83 anni. Da tre anni era malato di Alzheimer.
Nato a New York il 16 settembre del 1927, all'età di tre anni subì un intervento a causa di un tumore, portando una protesi oculare, conferendogli in età adulta uno sguardo particolare che lo rese interessante e adatto come caratterista.
La sua carriera nel mondo dello spettacolo iniziò negli anni Cinquanta, recitando in varie serie televisive, tra cui Alfred Hitchcock presenta.
Nel 1961 interpretò il braccio destro di Glenn Ford in Angeli con la pistola, remake di Signora per un giorno, entrambi diretti da Frank Capra. Per il ruolo del gangster dotato di senso dell'umorismo, ricevette la canditatura agli Academy Awards come migliore attore non protagonista.
Tra gli altri film La grande corsa di Blake Edwards (1965), Una strana coppia di suoceri (1979) e divenne una star con la serie televisiva Colombo. Iniziata nel 1968, una delle serie più longeve della storia italiana. Falk veste i panni (a cominciare dall'ormai mitico impermeabile) di un tenente di origine italiana, un po' trasandato e con l'immancabile sigaro in mano, ma geniale nei risolvere i crimini.
Falk grazie all'ispettore Colombo vinse 5 Grammy Awards e un Golden Globe. Interpretò una sorta di parodia di personaggio nella pellicola Invito a cena con delitto (1976).
Il cinema si accorse nuovamente di lui grazie a Wim Wenders, che lo volle nel suo film, Il cielo sopra Berlino (1987), dove intepretò se stesso, recitando anche in Così lontano, così vicino! (1993). La sua ultima apparizione è in Next (2007) accanto a Nicolas Cage.
Nel 2008 inizia il calvario: la malattia, la diatriba legale tra la figlia adottiva Catherine e la seconda moglie sulla custodia dell'attore, ormai incapace di intendere e volere, i paparazzi che lo ritraggono in stato confusionale, per poi spegnersi in una sera di giugno.
Peter Falk rimarrà per sempre nell'immaginario collettivo, il suo tenente Colombo ormai fa parte del mito.


Ci lascia così un grande personaggio, con alle spalle anni di teatro, cinema e televisione.
Sulla scena dalla fine degli anni'50, molti se lo ricorderanno in film "cult" come "Angeli con la pistola" di Frank Capra o "La grande corsa" di Blake Edwards. La sua ultima apparizione cinematografica risale al 2007 in "Next", film con Nicolas Cage.
Per la serie "Colombo" (forse una delle più longeve della storia televisiva), andata in onda dal 1968 al 2003. Per quest'ultima vinse ben 5 Emmy Awards e un Golden Globe come "migliore attore".

Nato a New York nel 1927 da una famiglia lontana dal mondo dello spettacolo (i suoi genitori gestivano un negozio di abbigliamento), scoprì ben presto la sua passione nonché predisposizione per la recitazione.
A colpire di lui il suo particolare sguardo: dovete infatti sapere che Peter aveva, dall'età di 3 anni, una protesi oculare impiantatagli a causa di un tumore.
Una curiosità: vi ricordate il noto impermeabile del Tenente Colombo? E' stato acquistato dallo stesso Falk a New York nel 1968, prima di girare l'episodio "pilota", ovvero "Prescrizione: assassinio".

Che dire: ci mancherà. Ci consola solo il fatto che continuerà essere con noi (seppur virtualmente), con la sua intelligente ironia, sulla via del giallo.