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domenica 23 ottobre 2011

FILMOGRAFIA: Lars Von Trier






NOME: Lars von Trier
DATA DI NASCITA:
30/04/1956
LUOGO DI NASCITA:
Copenhagen, Danimarca
PROFESSIONE: Regista, sceneggiattore, attore, produttore









REGISTA:

(2011) Melancholia
(2009) Antichrist
(2007) Chacun son cinéma
(2006) Il grande capo
(2005) Manderlay
(2003) Dogville
(2001) D-dag - Den færdige film (Film Tv)
(2000) Dancer in the Dark
(2000) D-dag (Film Tv)
(2000) D-dag - Lise (Film Tv)
(1997) Riget II (Mini serie Tv)
(1996) Le onde del destino
(1994) Il Regno (Mini serie Tv)
(1991) Europa
(1988) Medea (Film Tv)
(1988) Epidemic
(1984) L'elemento del crimine
(1982) Befrielsesbilleder
(1981) Sidste detalje, Den
(1980) Nocturne
(1979) Menthe - la bienheureuse
(1977) Orchidégartneren

SCENEGGIATTORE:

(2005) Manderlay
(2005) Dear Wendy
(2004) Kingdom Hospital (Mini serie Tv)
(2003) De fem benspænd
(2003) Dogville
(2000) Dancer in the Dark
(2000) De udstillede
(1998) Idioterne
(1997) Riget II (Mini serie Tv)
(1996) Le onde del destino
(1994) Il Regno (Mini serie Tv)
(1994) Lærerværelset (Mini serie Tv)
(1991) Europa
(1988) Medea (Film Tv)
(1988) Epidemic
(1984) L'elemento del crimine
(1982) Befrielsesbilleder
(1980) Nocturne
(1979) Menthe - la bienheureuse
(1977) Orchidégartneren

ATTORE:

(1991) Europa - Jew
(1989) En verden til forskel - Taxista
(1988) Epidemic - Lars/Dr. Mesmer
(1984) L'elemento del crimine - Schmuck of Ages
(1980) Kaptajn Klyde og hans venner vender tilbage
(1979) Menthe - la bienheureuse - L'autista
(1977) Orchidégartneren - Victor Morse
(1969) Hemmelig sommer - Lars

PRODUTTORE:

(2004) Visions of Europe
(2004) Kingdom Hospital (Mini serie Tv) - Produttore esecutivo
(2004) Het zuiden
(2000) I kajak til verdens ende (Film Tv) - Produttore esecutivo

giovedì 19 maggio 2011

NEWS: Lars Von Trier inviso a Cannes.


Lars Von Trier è "persona non gradita" al Festival di Cannes. In concorso con Melancholia, il regista danese famoso per le sue provocazioni durante le interviste e le conferenze stampa questa volta ha esagerato.
Durante la conferenza stampa per il film, ha dichiarato "per molto tempo ho pensato di essere ebreo e ne ero felice, poi improvvisamente è cambiato tutto e non ero più ebreo. Anzi, ho scoperto che ero un nazista e la cosa mi è piaciuta altrettanto...Non mi spiace affatto. Capisco Hitler perché capisco l’uomo che è pieno del male. Sono contro la II Guerra Mondiale e sono vicino agli ebrei, ma non troppo perché Israele è un problema".
Trier rincara la dose dando il colpo di grazia agli addetti stampa sbigottiti: "Adoro l’architetto Speer, aveva un grande talento. Come regista nazista ora penso a un film sulla soluzione finale".
La confessione di simpatizzare per Hitler non è piaciuta al Boards of Directors, che ha condannato duramente queste affermazioni, e a nulla sono valse le scuse da parte del cineasta. Nonostante il polverone, Melancholia rimane in concorso.
Von Trier da tempo soffre di depressione e non ha mai nascosto l'astio contro la stampa e i giornalisti. Riuscirà la giuria del festival a considerare Melancholia papabile per la Palma d'Oro al di là del suo autore?