venerdì 6 settembre 2013

NEWS: Jack Nichloson si ritira?



Quando un cinefilo è appassionato fino alla "magnifica" ossessione della settima arte, vorrebbe che tutto cambiasse affinché nulla cambi: così quando un attore o un viene idolatrato da un esercito di fan, c'è il desiderio che diventino immortali, girando e recitando film. 
Ma un attore o un regista si sa che è umano e dalla giovinezza si passa alla vecchiaia, così come per un impiegato che dopo 40 anni sospira alla pensione, loro decidono di ritirarsi.
Come è accaduto questa settimana con il maestro Hayao Miyazaki, che ha deciso di chiudere la propria carriera nel mondo dell'animazione a 72 anni con The Wind Rises, ora potrebbe succedere a un attore di culto, Jack Nicholson, classe 1937, 3 Oscar all'attivo e un posto di diritto nella storia del cinema.
Si mormora che si voglia ritirare perché non ricorda le battute (in realtà neanche Marilyn se le ricordava, e aveva meno della metà dei suoi anni), o semplicemente vorrebbe staccare la spina e godersi realmente il frutto del suo successo, come stanno facendo due grandi attori del calibro Sean Connery e Gene Hackman, classe 1930 e assenti dagli schermi da una decina d'anni.
Se per un'attrice il discorso è differente, e in genere verso i 40-50 anni i ruoli scarseggiano (a meno che non ti chiami Meryl Streep o Glenn Close), e si abbuffano di botulino e chirurgia plastica pur di mantenere lo status di giovani col risultato di diventare inguardabili (vedere alla voce Nicole Kidman e Meg Ryan in pole position, forse una Cameron Diaz dell'ultima ora in odore di botulino, l'unica che ha trovato un chirurgo bravo è Demi Moore, che, tra l'altro, recita col contagocce per sua scelta), un attore riesce ad avere una carriera più longeva, finendo per invecchiare non solo nella vita reale, ma anche in quella di celluloide.
Ma ci piacerebbe vedere Jack Nicholson ancora più in là negli anni, magari senza più il suo ghigno mefistofelico? Ricordate Marlon Brando? Lavorò quasi fino all'ultimo, ma l'ombra del mitico Marlon, colui nche incarnò la virilità con ruoli del calibro di Stanley Kowalski in Quel tram che si chiama desiderio (1958) e ancora era fascinoso vestendo i panni di Don Vito Corleone ne Il padrino (1972) e  ne Il boss e la matricola (1990), aveva lasciato posto a uno sfatto, obeso e irriconoscibile Brando, incapace di aver mantenuto una buona vecchiaia (suona brutto, ma è così). Niente a che vedere con Sir John Gielgud, che novantenne aveva ancora la compostezza di un gentleman inglese. E recitò fino all'ultimo, fino al 2000 anno della sua morte, all'età di 96 anni.
Meglio finire in bellezza, o fare film di discutibile valore artistico pur di rimanere sul registro della Hollywood che conta?
Prendiamo un attore come Robert De Niro: all'età di 70 anni ha dimostrato alla nuova leva fatta di sbarbatelli alla Zach Efron e soci di sapere ancora recitare alla grande, meritandosi una (l'ennesima) nomination agli Academy Awards con Il lato positivo (2013). Ma prima di arrivare a questo ragguardevole risultato, al di là della divertente (e divertita) parentesi con Machete (2010), l'interprete di cult movies come Il cacciatore (1978) e Quei bravi ragazzi (1990) aveva recitato in commediole dimenticabili, la Fotter trilogy in primis (2000-2004-2010).
Sarebbe stato meglio se avesse adottato la tattica "meglio pochi, ma buoni", oppure sarebbe stato meglio recitare in pochi film, ma selezionati, pur con il (minimo) rischio di venire dimenticati dalla dorata Hollywood?
Il caso di Nicholson in realtà è un po' diverso, perché anche negli anni 2000 è riuscito a prendersi buoni film come La promessa di Sean Penn (2001),commedie spumeggianti come Tutto può succedere (2003), un gioiellino come The Departed (2007) di Scorsese, fino  a ottenere l'ennesima nomination con A proposito di Schmidt (2002).
Manca al cinema dal 2010, l'ultimo è Come lo sai? di James L. Brooks. Certo, non un film memorabile, e forse è un peccato che chiuda la carriera con un film leggero leggero, avendo abituato il palato fine dei suoi aficionados a pietanze più appetitose.
Ma è anche giusto che si goda la vita e la famiglia, dopo tutto non è mai troppo tardi (come recita il titolo di uno dei suoi ultimi titoli).



giovedì 5 settembre 2013

LE USCITE DELLA SETTIMANA




Si ritorna al lavoro. Si ritorna a scuola. Si ritorna al cinema!
Dopo un assaggio di nuova stagione con Blockbuster come Shadowhunters e film d'autore come il fatanscientifico Elysium e il trhiller In Trance, i cinema riaprono i battenti.
Questa settimana è partita alla grande con la Evangelion Night, che per solo una sera (ovvero mercoledì) ha proiettato la trilogia delle avventure di Shingy e compagni.
Oggi invece è uscito l'attesissimo (per le ragazzine) One Direction: This is Us, un docu-film sulla boy band del momento, ovvero la band inglese dei One Direction, che racconta le loro gesta musicali e non, dal terzo posto a X Factor, al successo stratosferico, diventando il delirio delle ragazzine del XI secolo.
 Comic Movie diretto da Elizabeth Banks, Peter Farrelly, Bret Ratner e molti altri, e con un cast da capogiro che va da Kate Winslet a Richard Gere, da Halle Berry a Hugh Jackman, da Uma Thurman a Naomi Watts, si cimentano in un film comico a episodi. L'idea è di omaggiare gli sketch comici anni Settanta con 13 episodi divertenti.
Di tutt'altro registro è La religiosa, dramma di una ragazza di 16 anni che viene costretta a prendere i voti, quando lei vorrebbe vivere nel mondo , finendo invece in un sistema di gerarchie ecclesiastiche composto da suore a volte crudeli, a volte troppo amorevoli.
Vin Diesel torna con le nuove avventure di Riddick. Abbandonato in un pianeta desolato, Riddick tenta di sopravvivere combattendo mostri e alieni e cacciatori di taglie alle calcagna. Ma Riddick prepara un piano per combattere i nemici, vendicandosi di chi lo voleva morto...
Il mondo di Arthur Newman con Colin Firth ed Emily Blunt è un film drammatico di un uomo che stanco della propria vita, decide di cambiarla radicalmente: nome, località, lavoro, un uomo nuovo. Un giorno incontra Michaela, ragazza che lo smaschera subito, ma Arthur non sa che lei nasconde un segreto...
Film italiano con L'intrepido di Gianni Amelio, con Antonio Albanese nei panni del "rimpiazzo", ovvero colui che copre gli assenteisti al lavoro timbrandone il cartellino e lavorando al posto loro.
Il film scandalo Moebius di Kim Ki-Duk sbarca al cinema dopo essere passato in quel di Venezia. Una donna stanca dei tradimenti del marito cerca di evirarlo, ma fallisce. Le riesce bene con il figlio, che, rimasto privo della sua sessualità, viene vessato dai propri compagni, fino alla scelta drastica del padre per farlo ritornare alla normalità...
Bella settimana ricca, quindi, dopo il lavoro o la scuola, tutti al cinema!!!


mercoledì 4 settembre 2013

MONNEZZA MOVIE: Prima o poi mi sposo




Titolo: Prima o poi mi sposo
Titolo originale: The Wedding Planner
USA, 2001
Cast: Jennifer Lopez, Matthew McConaughey, Justin Chambers
Sceneggiatura: Pamela FalkMichael Ellis
Regia: Adam Shankman
Durata: 103'

Mary Fiore (Jennifer Lopez) ha subito un trauma da piccola: era convinta che Barbie e Ken fossero i suoi amichetti reali e dopo aver organizzato il loro matrimonio, ha deciso che da grande farà la wedding planner.
Al di là del fatto che Barbie e Ken non le hanno mai detto grazie per un tale sbattimento, il danno ormai è fatto: cresciuta, è diventata la terrorista delle spose organizzando nozze, con una professionalità che manco fosse la notte degli Oscar. Ha pure l'auricolare per suggerire cazzate agli sposi come faceva Boncompagni con Ambra a Non è la Rai.
Mary è così figa nel fare la wedding planner, al punto che Enzo Miccio, dopo averla vista all'opera, accecato dall'ira e dall'invidia ha deciso di fare un'attività tutta sua, ammorbandoci sul canale di Real Time.
Mary è impeccabile nel suo lavoro: fa credere alle spose che indossano un vestito demmerda di essere strafighe, e ha pure un kit resuscita sbronzi che manca pure a Tom Cruise in Mission Impossible.
Ma Mary Fiore è impeccabile sul lavoro quanto sfigata nella vita reale: mangia da sola davanti alla tivvù come una derelitta e compensa la mancanza di cazzo pulendo le tende. 
Sapendo esattamente quale triste destino le attende (cioè, vecchia, culona, rugosa e sola come un cane), decide di farsene una ragione andando a giocare a Scarabeo in ospizio, dove vive il babbo.
Non si sa per quale minchia di motivo, i produttori americani si ostinano a credere che la bellezza latina J-Lo sia un'italiana terrona, così ha origini sicule a sua insaputa.
Il babbo è vecchio sì, ma rincoglionito no, ha capito la figlia non puccia biscotto da un po', così le presenta un bel terronazzo, Massimo (Justin Chambers), che però hanno scartato al provino di Jersey Shore perché quando rutta chiede scusa.
Mary lavora in un'agenzia di wedding planner, e per uno scherzo del destino il suo capo è la cugina di Enzo Miccio (Katy Najimi), che non capisce un cazzo di business, anzi, Mary le dai le idee e lei gliele fotte. Questo sì che è fare squadra!!!
Mary si acchiappa una nuova cliente, la bionda sciacquetta Fran (Bridgette Wilson-Sampras) e ha già una visione: memore della puntata di Beautiful vista due anni fa, ha già detto loro che farà fare loro un matrimonio con gli invitati, i fiori, il prete, i testimoni e gli sposi. La guardano estasiata. Mary sei assunta!
Ma il destino l'attende: pur di non perdere una fottuta scarpa di Gucci incastrata in un tombino, Mary viene quasi spiattellata da un pirla che guida mangiando il gelato. Viene salvata da Eddie il dottorino dei bambini (Matthew McConaughey), che quasi gli viene l'ernia nel prenderla in braccio. Tesoro, va bene che hai assicurato il tuo culo per 1 milione di dollari, ma uno sforzo per perdere qualche chilo lo potevi fare eh!
Lei s'innamora all'istante, ma, colpaccio di scena! E' il promesso sposo della bionda slavata, e gli hai pure organizzato il matrimonio ispirandosi al 145esimo sposalizio di Ridge e Brooke.
Il dottorino però è un po' puttaniere e ci esce insieme, mangiando insieme le M&M's marrone color cacca e ballano come due cazzoni al parco.
I due si chiariscono durante una prova di tango coreografata da Luca Tomasini, e lei, che si sentiva già fidanzata (all'insaputa di lui), si sente tradita. Senza starci insieme. Può sempre mandare il provino del ballo a Maria De Filippi, mal che vada finisce nella squadra blu guidata dal vincitore sa'l cazzo dell'anno scorso.
Lei vorrebbe lasciare perdere l'organizzazione, ma la sua collega (Judy Greer) la sprona a non mollare, anche perché se l'agenzia dovesse fallire, dovrebbero poi mandare il CV a Enzo Miccio.
La slavatina se la porta appresso in montagna per continuare i preparativi e Mary getta la fattura sulla canzone che fa finire i matrimoni. Tiè, ben vi stà.
Mary però non sa di essere fidanzata a sua volta con il tipo terrone e lui, che di professione fa lo stalker, la segue pure al lavoro, e conoscendo Steve gli propone di misurarselo in bagno facendo a gara chi ce l'ha più lungo. Italians do it better.
La slavata invece progetta di far mollare il lavoro al suo futuro sposo (a sua insaputa) e si scopre che è una stronza nevrotica.
Ricapitoliamo: Mary si è fidanzata all'insaputa di Eddie, il terrone si è fidanzato all'insaputa di Mary e slavatina vuol far lasciare il lavoro a insaputa di Eddie, che si sta sposando a sua insaputa.  E il pubblico a sua insaputa vede un film demmerda, scambiandolo per un film decente.
Il padre di Mary le prende le misure del vestito da sposa, e lei svegliandosi le prende un colpo perché pensa che le stia prendendo le misure per una bara. Va bene che la sua vita sociale è morta da mo', ma non esageriamo eh! Il padre la vuole accasata col terrone,così le racconta che si è sposato facendo un matrimonio combinato. Quindi lo può fare anche lei!
Al di là del fatto che in Italia, negli anni Cinquanta, il matrimonio lo combinavi solo se lui inguaiava lei  o si  inguaiavano entrambi organizzando la fuìtina,  lei veniva disonorata e ci scappava il matrimonio, in genere le nozze combinate avvengono in paesi come l'India. Ma gli sceneggiatori pensano che J-Lo sia di origini italiane e non portoricane, quindi i matrimoni indiani si svolgono in Italia. Un ragionamento che non fa una grinza.
La slavatina, siccome è un personaggio inutile-a sua insaputa- va via per una settimana, così li lascia soli soletti in modo da farli innamorare, e lui si dichiara a sua insaputa castrando una statua. Esattamente come verrà castrato lui dopo il suo matrimonio. A sua insaputa.
Momento di alto romanticismo: lei usa il kit di Mission Impossible per staccargli le palle della statua dalla mano, lui gliele regala perché così può toccare un paio di palle visto che non le tocca dal vivo da una vita.
Il terrone la stalkerizza e le dice che va bene essere amici (tutti gli stalker dicono così) e le prepara i maccheroni. Lei in preda a un delirio compulsivo piega ossessivamente il tovagliolo, e lui spaventato dice "grazie" e pensa che lei sia più pazza di lui. Così, le spara un pistolotto sull'amore in modo da sbolognarsela, ma lei si ricorda di mammà e vede il terrone sotto occhi diversi.
Momento patetico: Lei rivede il suo ex e dalla disperazione beve un sorso birra e si ubriaca, e nessuno le apre il portone di casa perché è una sfigata asociale. Lei si accascia per terra, lui col cazzo che si vuol fare male alla schiena tirandola su e la lascia piangere sul pianerottolo. Impietosito si spezza la schiena e la porta in casa.
In preda alla sciatica delira dal dolore e si dichiara:"ricordi al parco a mangiare le caramelline caccose? Non so chi tu sia, dicono che sei italiana, ma mi sembri portoricana, c'è qualcosa di magico tra noi due, dobbiamo stare insieme io e te tre metri sopra il cielo!". Lei dopo aver sentito le ultime parole mocciane, gli chiude la porta in faccia.
Colpaccio di scena! La slavatina si è accorta di aver recitato in questo film a sua insaputa e decide di levarsi dalle palle mollando il dottorino. Mary vorrebbe prenderselo, ma cerca di convincerla a non mollare facendole l'ipnosi: "ormai ti hanno fatto il contratto,e se lo rescindi, il film non può finire e io non me lo posso sposare-perché è così che deve finire-e la casa di produzione ti farà causa, così ora alzi il culo dalla sedia e vai a fare quel fottuto matrimonio che non si celebrerà. Ti sveglierai al mio tre: un due tre. Stella".
La convince e Mary si fidanza con il terrone. Il film può andare avanti. A nostra insaputa. Noi non sappiamo che il film andrà avanti se lei non sa che il dottorino e la slavata non si sposano.
Slavatina e dottorino addobbati come Abito da sposa cercasi, decidono di annullare le nozze.
 "Come farò ora che non ci sposiamo più?" Chiede lei.
"Tu te ne vai affanculo, e io mi becco Mary la culona" Risponde lui.
"E io mi fotto il viaggio di nozze alla facciazza tua a caccia di mandingo" Ribatte lei.
La cugina di Enzo Miccio la fa diventare socia, Il matrimonio del dottorino e la slavata non si celebra, così la spietata finta babba romantica Mary Fiore, l'americana di origine portoricana creduta da tutti italiana, si becca il contratto, si libera del terrone e si becca il dottorino. 007 sarebbe orgoglioso di te.
Perché, dopo più di due ore di film, come sarebbe andata a finire?!
Prima o poi mi sposo è una commediola romantica vagamente demmerda. Ma un pochino, una merdina piccola quanto una M&M's.
Se J-Lo ha orientato la sua carriera verso ruoli da girl power che però è in perenne ricerca dell'anima gemella, le vengono creati dei film su misura per lei facendola finire in insulse commedie dove, allungando il brodo di un paio d'ore, si sa come va a finire.
Se un tempo le commedie sofisticate avevano l'happy end d'obbligo, creando però una fantastica girandola di gag ed equivoci, le commedie del XXI secolo risultano stucchevoli e prevedibili. Le schermaglie amorose tra i due protagonisti, prima di capitolare l'uno tra le braccia dell'altro non mancano, ma al di là del fatto che la coppia Lopez-McConaughey funziona poco, vuoi perché il film è concentrato soprattutto su di lei, dove è J-Lo e non Mary Fiore che fa la wedding planner, vuoi perché la performance di lui è terribilmente sciatta , piatta e monocorde (dovrà attendere 10 anni per lavare "l'onta" grazie alla cura Killer Joe di Friedkin dove finalmente risulta essere un attore degno di nota), il film non convince molto, affogato in un mare di stereotipi, e dove solo il personaggio di Justin Chambers è credibile come italo-americano. Nonostante si cerchi di fare fesso lo spettatore sviandolo con qualche piccolo colpo di scena, alla fine si sa come va a finire.
Prima o poi mi sposo (titolo idiota) è un film leggerino leggerino che, come una scorreggia, si volatilizza nell'aria, lasciando il nulla dopo un po' di puzza.

Voto: 3.5
A.M.




martedì 3 settembre 2013

STAR GOSSIP: E anche Laura Chiatti torna single



Probabilmente c'è un virus nell'aria e le coppie di Hollywood, d'oltralpe e di Cinecittà finiscono per scoppiare. Dopo la fine del matrimonio tra Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones (ma Douglas smentisce, nessuna crisi ma le vacanze le fa da solo), e l'imminente divorzio tra Monica Bellucci e Vincent Cassel, anche Laura Chiatti torna single. Fidanzata con un ragazzo fuori dallo showbiz, il cestista Davide Lamma, l'attrice de Il caso dell'infedele Klara si è accorta dopo tre anni che tra lui e lei c'era una completa incompatibilità.
E pensare che sembravano inseparabili e pensavano di metter su famiglia, ma il morbo della crisi di coppia ha colpito anche loro
Vana è stata la vacanza in Egitto, che lei si è ritrovata a fare i bagagli da sola e partire per l'Umbria, a trovare i genitori.Che qualcuno trovi una cura per questa epidemia!

SPOT REVIEW (MONNEZZA EDITION): Bio Presto



Titolo: Bio Presto
Italia, 2013
Regia: Luca Lucini (ma non vuole che si sappia in giro)
Durata: 31''



Cronaca di un matrimonio.
Pa-ra-p-pa-pà,  pa-ra-p-pa-pà, il coglione se sta' a sposà...
E' il gran giorno, lo sposo attende la sposa che arriva in una rombante auto d'epoca. Così rombante che prende una pozzanghera sporcando di fango, acqua, erba, vuncio, schifo, lercio, caccazza, pipì, popò e pepé e becca in pieno la camicia del povero sposo sfigatino.
-"Anvedi sto' stronzo, mi ha sporcato la camicia!".
La mamma non si perde d'animo: conscia che suo figlio è un po' coglione e si concia da fare schifo agli eventi mondani fin da quando era piccino, tira fuori dalla borsa l'arma magica: il Bio Presto!
-"Ma mamma, ti sei portata il Bio Presto pure al mio matrimonio?"
-"Certo figliuolo, sapendo che sei un po' coglione e un po' sfigatone, ero sicura che ti saresti conciato uno schifo anche al tuo grande giorno!".
-"Che brava mamma che ho!".
-"Che figlio coglione che ho!".
Il coglione strabuzza gli occhi tutto esaltato, agguanta il detersivo e si butta in piscina, compiendo i 100 metri in 3 secondi. Con una scorreggia avvia una centrifuga improvvisata, et voilà! La macchia va via!
La sposa esce dall'auto e con sguardo attonito guarda il suo babbo.
-"Te l'avevo detto che avresti sposato un coglione!"
Finito il lavaggio, fradicio e puzzolente come un cane bagnato, prende la mano della sua donzella e va all'altare. 
Lei fa un sorriso di circostanza e pensa:"sto sposando proprio un coglione!".
Bio Presto è da 30 anni che fa lo stesso spot, limitandosi a qualche variante di testimonial e ambientazione. 
Cioè è una vita che prendono il disgraziato di turno e lo infilano in una vasca con litri di detersivo. Va bene che formula vincente non si cambia, ma un minimo di originalità in più non guasterebbe.
Certo, da uno spot per il detersivo non si può fare chissà che pubblicità glamour, ma neanche una cosa così ridicola, materializzando l'incubo di ogni matrimonio: chi vorrebbe, nel giorno più bello della vita fare una figura di merda grande quanto una casa? E non c'è Bio Presto che la lavi!




lunedì 2 settembre 2013

NEWS: L'ultimo film di Miyazaki



The Wind Rises è il nuovo film di Hayao Miyazaki, presentato alla Mostra d'arte cinematografica di Venezia e in corsa per il Leone d'oro, ha deciso che sarà il suo ultimo film da regista.  
Il creatore di capolavori come Il castello errante di Howl, Il mio vicino Totoro e Porco Rosso, vinse a Venezia il Leone D'oro alla carriera nel 2005.  
The Wind Rises racconta la vita di Jiro Horikoshi, ingegnere aeronautico giapponese realmente esistito e creatore del cacciabombardiere Zero, uno dei migliori aerei militari giapponesi impiegati durante la seconda guerra mondiale. Il film di Miyazaki oltre a raccontare le gesta di questo pilota mancato, attraverso periodi storici che spaziano dalla grande depressione del 1929, all'epidemia di tubercolosi, fino al conflitto mondiale.
Miyazaki ha deciso che sarà il suo ultimo film da regista, ma non lascerà lo studio Ghibli, il suo regno, e continuerà nella produzione e la formazione di una nuova generazione. 
A breve il regista nipponico terrà una conferenza stampa dove spiegherà le ragioni del suo ritiro.


domenica 1 settembre 2013

FILMOGRAFIA: Chris Evans







NOME: Chris Evans
DATA DI NASCITA: 13/06/1981
LUOGO DI NASCITA: Boston, Massachusetts, Stati Uniti
PROFESSIONE: Attore







ATTORE:

(2015) The Avengers: Age of Ultron - Steve Rogers/Captain America
(2014) Captain America - Il soldato d'Inverno - Steve Rogers/Captain America
(2012) The Iceman - Robert Pronge
(2012) The Avengers - Steve Rogers/Captain America
(2011) Captain America: Il primo vendicatore - Steve Rogers/Capitan America
(2011) (S)ex List - Colin Shea
(2011) Puncture - Mike Weiss
(2010) Satisfaction - Jimmy
(2010) Scott Pilgrim vs. the World - Lucas Lee
(2010) The Losers - Jensen
(2009) Push - Nick Gant
(2008) Robot Chicken (Episodio Tv: "Monstourage") - Torcia umana/Gobo/Insegnante/Pilota
(2008) The Loss of a Teardrop Diamond - Jimmy
(2008) La notte non aspetta - Detective Paul Diskant
(2007) Battaglia per la terra - Stewart Stanton
(2007) Diario di una tata - Harvard Hottie
(2007) I fantastici 4 e Silver Surfer - Torcia umana/Johnny Storm
(2007) Sunshine - Mace
(2007) TMNT - Casey
(2005) London - Syd
(2005) I fantastici quattro - Johnny Storm
(2005) Fantastic Four (Video Game) - Johnny Storm
(2005) Gioventù violata - Bryce
(2005) The Orphan King - Seth King
(2004) Cellular - Ryan
(2004) The Perfect Score - Kyle
(2003) Skin (Episodio Tv: "Pilot") - Brian
(2003) The Paper Boy - Ben
(2002) Eastwick (Film Tv) - Adam
(2001) Non è un'altra stupida commedia americana - Jake Wyler
(2001) Boston Public (Episodio Tv: "Chapter Nine") - Neil Mavromates
(2000) Il fuggitivo (Episodio Tv: "Guilt") - Zack
(2000) Opposite Sex (Serie Tv) - Cary Baston
(2000) The Newcomers - Judd