martedì 1 dicembre 2015

VIDEOCLIP REVIEW - WORLD AIDS DAY: Street of Philadelphia




Titolo: Street of Philadelphia
USA, 1993
Cantante: Bruce Springsteen.
Regia: Jonathan Demme, Ted Demme.
Durata: 2'57''

Philadelphia è una metropoli affascinante, con i ragazzi che giocano a basket, con il vociare allegro dei bambini che giocano a Ritthenhouse Park, con i suoi grattacieli e con la statua di Benjamin Franklin che caratterizza la città. Philadelphia è anche una città grande, dove ci si sente isolati e soli.

I walked the avenue, 'til my legs felt like stone, 
I heard the voices of friends, vanished and gone, 
At night I could hear the blood in my veins, 
It was just as black and whispering as the rain, 
On the streets of Philadelphia.

La solitudine ti assale e l'unica cosa che puoi fare per combattere la solitudine è camminare per le strade di Philadelphia, fino a quando i muscoli delle gambe non diventano dure come la pietra.
Gli amici sono andati via, ma puoi ancora sentire l'eco delle loro voci, tra la pioggia battente che colpisce le strade di Philadelphia

Night has fallen, I'm lyin' awake, 
I can feel myself fading away, 
So receive me brother with your faithless kiss, 
Or will we leave each other alone like this
On the streets of Philadelphia.

La notte ti ruba il sonno, le forze ti stanno abbandonando, sono pronto per incontrare te fratello mio, dammi il tuo bacio senza fede, o rimarremo da soli nella solitudine delle strade di Philadelphia.

Street of Philadelphia è la canzone premio Oscar di Bruce Springsteen, scritta per il film Philadelphia di Jonatham Demme, dramma sull'AIDS con un grande Tom Hanks che vinse l'Oscar e diede una svolta alla sua carriera abbandonando i ruoli demenziali e le commedie degli anni Ottanta.
Diretto da Demme con la collaborazione del nipote Ted (che fu a sua volta un regista, tra i suoi film Blow con Johnny Depp), I Demme accarezzano lievemente con la macchina da presa la città di Philadelphia, accompagnando Bruce Springsteen nella sua solitaria camminata per le vie della città. 
Benché non sia più l'epidemia del decennio, 'la malattia dei gay' così definita ingiustamente negli anni Ottanta, e la medicina stia facendo passi da giganti, l'AIDS è una malattia che ancora non ha una cura e l'unico modo è proteggersi durante i rapporti sessuali con il profilattico, e soprattutto informarsi. E non dimenticarsi che è una malattia ancora presente, che può colpire chiunque, indistintamente, che non guarda in faccia la classe sociale, l'età, l'etnia e il gender. Ancora oggi c'è tanta ignoranza e paura, ma dimentichiamo che chi ha contratto la malattia è una persona in preda alla paura, alla solitudine, stato d'animo perfettamente descritto da questa bellissima ballata struggente.
Oggi 1°dicembre è la giornata internazionale della lotta contro l'AIDS. Take and action, no discrimination.






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