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giovedì 14 aprile 2016

COMING SOON: Eye in the Sky



Il colonnello Katherine Powell (Helen Mirren) è al comando di una base militare nel Sussex e ha la delicata missione di catturare l'estremista Al-Shaab, che si trova in un nascondiglio a Nairobi. L'aera è costantemente monitorata da un drone controllato dal pilota USAF Steve Watts (Paul Allen) in Nevada, mentre sul suolo kenyota vi è la collaborazione dell'agente in copertura Jamal Farah (Bakrhab Abdi), che manda le informazioni a Powell tramite un bug wire. Con un team del genere il colonnello Powell ha il terrorista in pugno, ma la situazione precipita quando  scopre che Al-Shaab è intenzionato a far esplodere due kamikaze contro i civili. 
Powell deve passare dalla missione di cattura all'uccisione del criminale, con un missile che deve colpire il nascondiglio tramite USAF. 
Powell però è combattuta: uccidere Al-Shaab insieme alle persone che vivono nelle case circostanti, o salvare quei pochi civili, lasciando che il terrorista compia la sua strage? L'ultima parola spetterà al generale Frank Benson (Alan Rickman), che supervisiona la missione da Londra.
Eye in the Sky è un trhiller inglese, che presenta il dilemma morale dell'uso dei droni (l'occhio nel cielo del titolo ) che controllano segretamente la società civile per combattere il terrorismo. 
Il film ha le carte in tavola per tenere lo spettatore incollato alla sedia per un paio di ore, supportato da un ast di prim'ordine con la sempre brava ed eclettica Helen Mirren, e soprattutto uno dei due film postumi di Alan Rickman, scomparso il gennaio scorso. 

domenica 17 gennaio 2016

GOODBYE: Addio ad Alan Rickman e Franco Citti

Il 2016 inizia proprio male. Dopo la dipartita dell'immenso David Bowie - che era anche un attore, sono venuti a mancare lo stesso giorno, 14 gennaio due attori agli antipodi: Alan Rickman e Franco Citti.
Alan Rickman era nato a Londra il 21 febbraio del 1946 e cominciò la sua carriera nel teatro prima di recitare al cinema. Esordì in Die Hard nel ruolo del motherf°°°r Hans Gruber, l'antagonista cattvo di John McLaine. L'anno dopo è al fianco di Susan Sarandon in Un detective... Particolare, ma è sempre nel ruolo del cattivo di turno riesce a trovare il giusto spazio e popolarità, arrivando a rubare la scena a Kevin Costner/Robin Hood, nel ruolo del temibile sceriffo di Nottingam in Robin Hood di Ryan Reynolds (1991). Nel 1995 torna in patria e lavora con Mike Newell in Un'avventura terribilmente complicata (1995) e poi in Ragione e sentimento a fianco della 'compagna' Emma Thompson (entrambi attivi nel partito Laburista inglese) (1996), che la dirigerà nel suo primo film da regista L'ospite d'inverno (1997) - con la quale tornerà a recitare nel 2003 in Love Actually. Il pubblico però, soprattutto i giovanissimi lo ricorderanno per il ruolo di Severus Piton nella saga di Harry Potter (2001 - 2011), dove ritrova la collega Emma Thompson. Oltre ad essere un attore e un attivista politico, fu anche un regista: oltre a l'ospite d'inverno aveva recentemente diretto Kate Winslet in Le regole del caos.
Dici Franco Citti e pensi alle borgate romane: Citti fu l'incarnazione delle borgate romane, esordendo
come 'accattone' nell'omonimo esordio del poeta e scrittore romano, ma fu anche il 'pappone' di Anna Magnani in Mamma Roma, diventando l'attore feticcio di Pasolini in Edipo Re (1967) Porcile (1969), I racconti di Canterbury (1972), Il fiore delle mille e una notte (1974). Citti non lavorò solo con Pasolini, ma anche con Francis Ford Coppola in Il padrino (1972) e Il padrino - Parte III (1990) nel ruolo del silenzioso Calogerò detto 'Calò'. Lavorò anche con Elio Petri (Todo modo del 1977) e Bernardo Bertolucci (1979). Il fratello Sergio lo diresse in Casotto al fianco di Ugo Tognazzi, Gigi Proietti e una giovanissima Jodie Foster, e Cartoni animati (1999), il suo ultimo film prima di ritirarsi dalle scene.
Il 2016 non inzia nei migliori dei modi...