Bridget Jones (Renée Zellweger) è tornata single dopo aver lasciato Mark D'arcy (Colin Firth).
Questa volta però non si lascia prendere dallo sconforto, mangiando gelato e ascoltando All By Myself e decide di buttarsi a capofitto nel lavoro come produttrice di uno show televisivo.
Il suo stato di 'singletudine' dura poco quando incontra l'americano Jack (Patrick Dempsey). Che sia lui l'uomo giusto per Bridget? La sua vita giunge a una svolta quando scopre di rimanere incinta. Solo che non sa se il bambino sia di Mark o Jack...
Renée Zellweger torna al cinema dopo 6 anni sabbatici da Hollywood e lo fa 'a colpo sicuro' interpretando il suo personaggio icona, Bridget Jones arrivando al terzo capitolo, Bridget Jone's Baby.
Diretto sempre da Sharon Maguire, in questa nuova avventura il soggetto è sempre di Helen Fielding, creatrice di Bridget) non c'è Hugh Grant e il suo Daniel Cleaver, ma al suo posto c'è Patrick Dempsey, tornato alla ribalta dopo l'addio a Grey's Anatomy. Il film si discosta ampiamente sia dai racconti scritti dala Fielding nel 2006 e pubblicati sul The Indipendent, sia dal terzo romanzo, Bridget Jones: Mad About a Boy, dove Bridget ha 50 anni (nel film ne ha 43), in realtà è vedova di Marc D'Arcy (tornato vivo e vegeto per la terza avventura cinematografica) e nonostate la prole e il sentore di menopausa, decide di diventare una milf, con bizzarre e goffe conseguenze per 'l'eterna pasticciona' Bridget.
Rumours dicono che la Fielding pubblicherà in UK il suo quarto libro da cui è tratto questo film, che funge da sorta di anteprima (il romanzo dovrebbe essere pubblicato il 16 ottobre di quest'anno).
Riuscirà questo terzo capitolo a far ritrovare l'appeal per Bridget, con questa storia nuova di zecca cucita appositamente per lei?
