Ma quanto ci piace giocare a noi cineblogger! Dunque, ho iniziato io con il giochino dello sputtanamento con i "cadaveri eccellenti", ovvero
i dieci film da vedere prima che si esauriscano i neuroni, e ora dall'ottimo blog
Pensieri Cannibali esce una versione ancora più tosta e con uno sputtanamento ancora maggiore: I
10 film della vergogna. Ovvero quei film demmerda che per qualche oscuro motivo piacciono senza remore, ma per non rovinare l'allure da cinefilo impegnato fai finta di disprezzare e/o negare di averli visti. Siccome mi piace essere alternativa, l'ho scrivo a modo mio, con quel monnezza touch che non si smentisce mai. E parafrasando gli A-Ha e la sua Take on me, per l'occasione cantiamo in coro: Shame on me... Shame me on!
Per sapere dove tutto ebbe inizio, beccatevi il link:
http://pensiericannibali.blogspot.com/film-vergogna
Filone shake your ass/sing a long:
Burlesque.
Oh, a me la parabola arrivistico/esistenziale di Christina Aguilera è piaciuta assai. Che poi sia una fotocopia de Le ragazze del Coyote Ugly non ci piove: Ali/Christina che arriva fresca fresca/babba babba dal paesotto ammegigano e approda nella metropoli, brutta/cattiva/bubù, e gli inizi ovviamente sono sconfortanti: le fottono pure i soldi che teneva nascosti nell'appartamento, che probabilmente è lo stesso bilocale dove avevano fottuto i soldi a Violet/Piper. Però il film mi piace anche perché c'è sua gommosità Cher, e Ali/Xtina ha pure un non so che di senso dell'umorismo e pelo sullo stomaco in più di quella rincoglionita di Violet/Piper. E le coreografie e le canzoni sono veramente belle. Perché io tengo l'anima ballerina.
Save the Last Dance
Sarà che a me piace l'Hip Hop, ma a me non è dispiaciuta la parabola sfigata/esistenziale di Sarah, la protagonista che perde mammà e finisce controvoglia da papà, vedendo lontani i progetti di diventare una ballerina. Lei che vorrebbe diventare la nuova Carla Fracci, diventerà in un ipotetico seguito una mamma di 4 figli sfatta, grassa e pure cornuta. Ma nel film è ancora una ciòfane di belle speranze, le coreografie sono belle e c'è pure l'aspetto impegnato con la "dura" vita gangsta, il "yes we can" (sicuramente Obama ha visto questo film prima della campagna elettorale del 2008) e una certa Kerry Washington agli esordi che con il suo ruolo di ragazza madre aveva anticipato di dieci anni il programma 16 pregnant di MTV.
The Bodiguard.
Cara Withney, pace all'anima tua, eri una grande cantante, ma che film demmerda che facevi. La cara Withney condusse una parabola canterina/cinematografica a dir poco schizofrenica: splendida dal punto di vista musicale, pessima dal punto di vista cinematografico. Oh, non ne imbroccava una al cinema. Però The Bodyguard mi era piaciuto. Sarà che da ragazzina ascoltavo in loop I'm Your Baby Tonight, che non mi ero lasciata scappare questa primizia capace di affossare la carriera di Kevin Costner alla velocità di una scorreggia. Che storia del cazzo, prevedibile e scontata. Però Withney aveva in ogni scena un'acconciatura diversa da far invidia alla mia Barbie che aveva sempre quei capelli biondi un po' stopposi e Queen of The Night rimane pur sempre la mia canzone preferita, tanto che prima o poi finirò per vedere anche il musical. Magari è pure meglio del film originale!
Filone scambio au pair Meg Ryan/Tom Hanks:
City of Angels.
Meg Ryan è rimarrà per sempre la mitica Sally Albright di Harry ti presento Sally. La fidanzatina d'Ammeriga però qualche filmetto caccoso l'ha fatto e tra questi c'è City of Angels. Ancora non sono riuscita a vedere quella perla de Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, ma non so perché ho visto il remake. Sarà stata colpa di Iris dei Goo Goo Dolls, non c'è dubbio. Sicuramente l'avrò visto verso la fine dell'adolescenza, anche perché ora che sono vècia, quando sono depressa mi basta ascoltare Lana Del Rey, mica vedere sta' stronzata. Il regista del "film" l'ho rimosso, ma ricordo benissimo che oltre a lei c'era un Nicolas Cage in odore di trashume che tanto basta per vergognarsi a vita. E poi scusate il francesismo, ma qui il personaggio di Meg Ryan muore proprio come una cogliona: già che c'eri potevi provare a fare l'angelo su un cornicione, almeno ti spiaccicavi con più classe. Cioè, ditemi chi è la testa di cazzo che prova a fare l'angelo chiudendo gli occhi mentre va in bici che gli stringo la mano. Se non si è spiaccicato contro un albero come la suddetta fidanzatina ammerigana.
C'è posta per te.
Meg Ryan torna in grande forma con C'è posta per te, che vorrebbe essere un remake di Scrivimi fermo posta di Ernst Lubitsh e inconsapevolmente finisce per fornire l'idea a quel programma demmerda della De Filippi, la reggina della fabbrica di mostri catodici. Dunque, fatemi capire: Meg Ryan interpreta una che lavora in una libreria ereditata da mammà e si innamora del tizio che non capisce un cazzo di letteratura, ma fa una fraccata di soldi con le sue catene di librerie e in più la fa fallire. E lei che fa? Al posto di spaccargli la faccia se lo bacia alla fine del film perché si scambia le e-mail un po' finto porche? Sì, è così. Però al di là delle canzoni jazzose alla Woody Allen, il tono zuccherino (ma dove le trovi le farfalle in metropolitana? A me sono capitati i sorci, che cazzo di sfigata che sono!) e al di là del fatto che la Ephron modelli le nevrosi della mitica Sally Albright su questa little shop girl, è pur sempre una commedia che trasuda amore per NY, ha un buon ritmo e poi Tom Hanks era ancora magro.
Forrest Gump.
Ed ecco che Tom Hanks torna alla carica con il film più paraculo del secolo: Forrest Gump. Questo film andrebbe messo al rogo. Primo perché ha fottuto l'Oscar a Pulp Fiction, secondo perché una volta ho letto un articolo su non so quale accostamento tra Jean Seberg, Le Pantere Nere e il fatto che Forrest Gump si scagli contro la filosofia Hippie punendo il personaggio fuori dagli schemi di Jenny e glorificando la normalità di Forrest Gump. Qualche punticino in meno del QI sto cazzo. Però la prima (e ultima) volta che vidi Forrest Gump, mi piacque. Pur essendo consapevole di essere stata presa per il culo, arruffianata e compiaciuta. A mai più Forrest. Corri Forrest, corri. Corri affanculo Forrest...!
Filone perché se lei ha il culo grosso e ha successo, allora valgo pure io:
Quel mostro di suocera.
Ebbene sì, J-lo strikes again! Mah, qualche film decente l'ha fatto, ha lavorato con Oliver Stone, Francis Ford Coppola e Bob Rafelson. Poi ha deciso di fare quattrini facendosi tirare i capelli dalla L'Oreal per dimostrare che sono forti grazie allo shampoo con la formula X3 e soprattutto si è specializzata in film demmerda. Tra questi figura Quel mostro di suocera, che segna il ritorno sul grande schermo di Jane Fonda. Se doveva fare questo film del cazzo, poteva anche starsene a casa. Però mi piace solo perché corca di schiaffi J-Lo. Ma per vedere questa succosa scena devi pagare pegno e vedere quasi tutto il film. Però le da' proprio due belle pappine. Però potevano mettere le onomatopee "Pow! Pam!" come nella serie TV di Batman, sarebbe stato ancora più divertente. Però il fatto che le gonfia la faccia come il suo culone basta la visione. Perché cara Jenny, lei si fa tirare la pelle con la crema ProCalcium della L'Oreal e vale pure lei, capito?
Filone Oh, mi piacciono le commedie romanticose, vuoi botte?!:
Come farsi lasciare in 10 giorni.
Io una volta ci ho impiegato 9 giorni. Ho vinto io, tiè. Cioè erano tempi in cui se leggevi Cosmopolitan eri una ragazza Cosmo, ma se non lo leggevi eri una ragazza di buon senso. E questo tipo di film rispecchia alla grande la filosofia Cosmo. Dunque, fatemi capire, nel film il personaggio di Kate Hudson viene pagata fraccate di dollari per dire alle ragazze ammerigane alla perenne ricerca di un cervello da intonare con la borsa cosa devono fare per blablabla e sti cazzi; vestendosi tra l'altro meglio della redattrice di moda, lavorando tra l'altro in un giornale dove tra un po' si fanno le treccine invece di un brainstorming (anche perché sono impegnate anche loro a cercare un cervello che si abbini alle scarpe) e ha una missione: deve dire alle ragazze come farsi lasciare in 10 giorni. E in questo caso ci prova con Matthew McConaughey. In pieno figume, il ragazzuolo a sua volta viene pagato fraccate di dollari per lavorare in un'agenzia di advertising (e mica si poteva far scaricare in 10 giorni da uno scaricatore di porto, no?), dove non fa un cazzo tutto il giorno e ha un ufficio/bordello/bisca/cazzeggio. Sì, il succo del film è questo. Però mi diverte, anche perché mi ricordano le commedie anni Trenta, con le baruffe lui/lei. Che George Cukor mi fulmini!
Filone me lo vedo solo perché me lo vorrei fare:
Shaft 2000.
Memore della visione di American Psycho, ormai in ormonella per Christian Bale bisogna vedere tutti i suoi film. Anche quelli brutti. E Shaft 2000 è uno di questi. Che più che brutto è inutile. No, è anche brutto. Però mi era piaciuto. O forse mi era piaciuto solo quel gran fico di Bale. Non so perché, ma il film è pure nella mia tesi di laurea. Ah, già perché l'ho fatto sulla Blaxploitation e Shaft 2000 è un remake del mitico Shaft e mi toccava. Ma si poteva anche evitare. Christian Bale però aveva ancora quel fisicaccio da urlo, faceva il verso al suo Patrick Bateman, ma al di là del fatto che in questo film era sempre vestito, alla fine mi era piaciuto perché il Christian Bale di una quindicina di anni fa me lo sarei fatto più che volentieri! Poi una decina di anni dopo è arrivato Shame e la mazza di Michael Fassbender, e una botta adesso la si vorrebbe dare a lui...
Filone e qui lo dico e qui lo nego:
Titanic.
E qui mi cospargo il capo di cenere e finisco in bellezza con Titanic. Avere 17 e dover sopportare le tue compagnucce che sbavano per DiCaprio sul Titanic. Film evitato come la peste bubbonica per anni, le mie compagnucce del liceo sbavavano per Leo per questo film girato daddìo ma con dei contenuti da Harmony che escimene dal culo. Ahahahah, me le immagino le mie ex compagnucce sedute al cinema a vedere basite il fascinoso "Lìo" con una candela infilata nel culo da una dominatrix in The Wolf of the Wall Street, very romantic, ahahahah. Però alla fine dopo tanto ostracismo manco fosse stato il Maccartismo, finita la caccia alle streghe ho ceduto e l'ho visto alla tivvù, con il mio babbo che mi cambiava canale durante l'infinita pubblicità per vedere Zelig. Sta' a vedere che mi era piaciuto Zelig e non Titanic. Che poi, con la versione di Puttanic, non ce la posso fare, ormai è praticamente impossibile rivedere quel romanticone di "Lìo" mentre urla "sono il re del mondo" finisco sempre per equivocarlo con "sono il coglione del mondooooo".
E voi, quali film demmerda vi piacciono?