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martedì 20 febbraio 2018

RIFLESSIONI: Jennifer,Justin, il divorzio, il gossip e le prese a male.




Jennifer Aniston e Justin Theroux si sono lasciati dopo due anni di matrimonio. Oh, l'ho presa male. Manco avessero divorziato i miei zii. Manco avessi fatto da testimone al loro matrimonio. Manco fossero i primi al mondo a divorziare. Non l'ho presa male così tanto neanche quando il mio amico si è mollato con la tipa, perché stava sui maroni a tutti. Però l'ho presa male per loro che insieme erano belli belli in modo assurdo. 
E si comincia a leggere avidamente di tutto, bisogna sapere  il perché e per come, anche perché i tabloid non perdono l'occasione per capire le cause della rottura.
E vai con il waltzer delle speculazioni (oh, hanno fatto il comunicato stampa per evitarlo, ha funzionato alla grande!) che vanno da: lei ama Malibu, lui ama New York. Lui è amico di Naomi Watts, lei si sente con Brad Pitt. Ma sì dai, pure con Gerard Butler. Non si sono mai sposati (ma sti sca#zi, manco vivessero in Vaticano), dai che si rimette insieme a Brad (e come avrebbe detto la buon anima di mio padre, ma escimene dal c#lo), lui non voleva sposare lei, e chi più ne ha più ne metta. Ci manca solo un plastico che riproduce in miniatura la loro casa con due bamboline dove lei è seduta in salotto e lui è nel suo studio a dipingere da analizzare a Porta a porta per capire i motivi della rottura.
E i 'giornali' di gossip ci mangiano allegramente rincarando la dose con fior fiori di cover: basta andare su google, scrivere 'Jennifer Aniston, Justin Theroux', tabloids che trovi il mondezzaio: copertine che ne sparano di ogni - incinta e abbandonata, cocaina, ca#zi e mazzi, roba da far venire il volta stomaco, roba che se io dovessi chiamare il The Sun (porcata di giornale inglese) dicendo che sto frequentando l'attore di The Leftlovers da 6 mesi, mi darebbero l'esclusiva e lei ne uscirebbe pure cornuta bis.
Il mondo gossipparo è un mondo osceno, che da' però il via libera per 'entrare in contatto' con i miti del cinema, così belli, così ricchi, così... Dei. Con la differenza che prima lo facevano con stile, adesso fanno schifo e basta, ma funziona ancora alla grande.
Hollywood ha sempre trattato i suoi divi (o meglio proprietà) rendendoli perfetti agli occhi dello spettatore che con un paio di dollari si assicurava un paio di ore nel mondo fatato del cinema. Ancora prima di Instagram e Facebook, le case cinematografiche dicevano a loro come vestirsi e come comportarsi in pubblico (quindi quel porco di Harvey Wenstein non ha inventato nulla quando 'suggeriva' alle attrici di vestirsi Marchesa alle prime), rendendoli così inarrivabili e così perfetti. E Federico Fellini aveva reso glamour la figura del paparazzo ne La dolce vita
Ed è buffo, perché noi alla privacy ci teniamo (o meglio, ci tenevamo, grazie social networks), mentre vogliamo invece sapere tutto delle stelle di Hollywood. C'è chi la privacy la protegge con le unghie e con i denti, c'è chi posta la foto di quando cagano al cesso (Madonna ne ha postata una su Instagram seduta sulla tazza. Che l'abbia fatta o no, non si sa, ma di sicuro produce magnolie, ne sono certa! TMZ never lies!!!), c'è chi ci costruisce una intera carriera (vedi Kardashian & Co.), c'è chi sbrocca, c'è chi se ne frega, ma la macchina del pettegolezzo va alla grande. E chi la ferma. 
Ce n'è per tutti, quanto materiale per la mia rubrica Il circolo di cucito! Grazie signor gossip!
E forse è per questo che c'è lo stupore quando qualcosa si incrina in tanta meraviglia precostruita.
E Jennifer Aniston è perfetta per il sistema trita tutto del gossip, lei è così multitaskig: Jennifer prima invidiata per aver sposato Brad Pitt e poi compatita per essere stata lasciata da Brad Pitt, poi vittoriosa per aver voltato pagina con un nuovo marito alla faccia di Brad Pitt, e ora coraggiosa senza Brad Pitt. E Justin (ma sì, dai li chiamo per nome manco avessimo fatto un aperitivo ieri al Circolone di Legnano, perché con il gossip puoi fare tutto, pure invertarti un'amicizia inesistente) era perfetto per lei, finalmente con lui poteva vivere l'happy ending tanto sognato! E invece ora è di nuovo da sola. E ora rischia già di essere compatita.
Ma porca miseria, sarà da sola da meno di una settimana e già si deve fare forza e coraggio per una nuova vita da single (lui invece no, eh), mentre magari si sta sparando un centrifugato di verdura in bikini in spiaggia nella soleggiata Malibu, altro che riscaldarsi con un tea per via di tempo di merda a Manchester o la nebbia in Val Padana. 
Lei non sa nemmeno della nostra (della mia di sicuro) esistenza, eppure dispiace. Cavolo, aveva sposato Brad Pitt, il mio primo crush adolescenziale con tanto di poster del Cioé in sella a cavallo ne Intervista col vampiro, poi lui le aveva fatto le corna (ma tanto la bottana disgraziata è la Jolie che gliel'ha portato via, mica lui disgraziato maledetto che si è fatto portare via) e dopo anni e anni aveva finalmente trovato un uomo non solo figo, ma anche con il cervello altrettanto figo.
Perché Justin Theroux è tanta roba: scrive, recita, produce, dipinge, scolpisce, ha reso Robert Downey Jr. Afroamericano e magari sa fare anche delle omelette da urlo. 
Roba che se lo metti di fianco a Brad, quest'ultimo ne esce come il fratello scemo caduto dal seggiolone da piccolo (certo, lui ama l'architettura, ma è un po' poco caro Brad!).
Cioè, ero team #Anistoux (altro che #Brangelina!).
E allora ai è contenti (o almeno io) che una donna trattata come la merda dalla stampa di mezzo mondo si rimette in carreggiata, neanche dovesse giustificarsi con noi del perché e per come vive la sua vita (e scusami ancora per aver scritto che eri incinta quando non lo eri, devi vedere me dopo che ho mangiato una pizza e bevuto una coca-cola, sembro gravida due gemelli!).
Forse mi dispiace perché alla fine sono due persone che si sono voluti bene, ma non potevano stare insieme. E idealizzi il loro amore, come quelle storielle frivole del Cioè (chissà se le ho ancora a casa della mia mamma) dove c'era sempre il lieto fine. Dispiace sempre per una storia d'amore finita male anche quando leggi un romanzo o guardi un film, figuriamoci quando avviene nella vita vera. Anche se è romanzata dal gossip farlocco made in Hollywood. 

giovedì 7 luglio 2016

FILMOGRAFIA: Jennifer Aniston


NOME:
Jennifer Aniston
DATA DI NASCITA: 11/02/1969
LUOGO DI NASCITA: Sherman Oaks, California, Stati Uniti
PROFESSIONE: Attrice





ATTRICE:

(2016) Cicogne In Missione - Signora Gardner (voce)
(2016) Mother's Day - Sandy
(2014) Cake - Claire Simmons
(2014) Tutto può accadere a Broadway - Jane
(2014) Come ammazzare il capo 2 - Dott. Julia Harris
(2013) Life of Crime - Mickey Dawson
(2013) Come ti spaccio la famiglia - Rose
(2012) Nudi e felici - Linda
(2011) Come ammazzare il capo... e vivere felici - Dott. Julia Harris
(2011) Mia moglie per finta - Katherine Murphy
(2010) Due cuori e una provetta - Kassie Larson
(2010) Il cacciatore di ex - Cassidy Daley
(2009) Qualcosa di speciale - Eloise
(2008) Io & Marley - Jennifer Grogan
(2008) La verità è che non gli piaci abbastanza - Beth
(2006) Diary - Kathryn Fayer
(2006) Friends with Money - Olivia
(2006) Ti odio, ti lascio, ti... - Brooke
(2005) Derailed - Attrazione letale - Lucinda Harris
(2005) Vizi di famiglia - Sarah Huttinger
(2004) ...e alla fine arriva Polly - Polly Prince
(2003) Una settimana da Dio - Grace
(2002) The Good Girl - Justine Last
(2001) Rock Star - Emily Poule
(1999) Il gigante di ferro - Voce di Annie Hughes
(1999) Impiegati... male! - Joanna
(1998) The pink line - Clove
(1998) Hercules (Serie Tv) - Gallitea
(1998) L'oggetto del mio desiderio - Nina Borowski
(1997) Solo se il destino - Debbie
(1997) Romantici equivoci - Kate Mosley
(1996) Steven Spielberg's Director's Chair (Video) - Laura
(1996) Il senso dell'amore - Renee Fitzpatrick
(1996) Il sogno di Frankie - Allison
(1994) Muddling Through (Serie Tv) - Madeline Drego Cooper
(1994) Friends (Serie Tv) - Rachel Karen Greene Geller
(1993) Leprechaun - Tory
(1990) Ferris Bueller (Serie Tv) - Jeanie Bueller
(1990) Molloy (Serie Tv) - Courtney
(1990) Camp Cucamonga (Tv) - Ava Schector

sabato 10 ottobre 2015

IL CIRCOLO DI CUCITO: Jennifer du' is megl' che one



Fiocco rosa in casa Aniston-Theroux. Fiocchi rosa, perché sono ben 2! Jennifer Aniston è incinta di due gemelle (rumors dicono che le bimbe si chiameranno Viola e Ava). 
Dopo numerose bufale su presunte gravidanze (a quest'ora avrebbe una decina di bambini più dell'Angelina), e un recente 'j'accuse' sulla sua forma fisica post-luna di miele, la star lanciata da Friends sta orgogliamente sfoggiando un baby bump non più sospetto, ma l'aspetto radioso di una donna che presto diventerà madre. 
Alla prima del film Life of Crimes vestita in Saint Laurent non si poteva non notare un pancino rotondo, tipico di una gravidanza, piuttosto che di una sessione di mega abbuffate.
Finalmente il sipario su Brad Pitt è calato. Ora Jennifer Aniston ha una nuova vita matrimoniale che si coniuga alla perfezione con i suoi successi cinematografici.

domenica 16 agosto 2015

MONOGRAFIA: Justin Theroux




E' il nuovo Mr. Aniston. E' anche un attore e sceneggiatore. E' Justin Theroux, neo sposo di Jennifer Aniston, sposatosi in gran segreto il 5 agosto scorso.
Di origini franco-canadesi ma nato a Washington D.C. il 10 agosto 1971, Justin Theroux proviene da una famiglia di artisti (padre artista concettuale, madre e zio scrittori) e l'amore per l'arte lo porta New York, dove muove i primi passi nel mondo di Broadway.
Debutta al cinema nel 1996 nel film indipendente Ho sparato a Andy Wharol di Mary Harron, biopic di Valerie Solanas, squilibrata che tentò di uccidere Andy Wharol negli anni Ottanta.
Mary Harron lo vuole per la parte dello yuppie Timothy Bryce in American Psycho, tratto dal controverso romanzo di Brett Easton Ellis.
Il ruolo di Bryce lo fa conoscere e successivamente viene scritturato ne Il club dei cuori infranti, e soprattutto in Mulollhand Drive (2001) di David Lynch nel ruolo del regista Adam Kesher che ha una relazione con Rita/Camilla, la dark lady interpretata da Laura Harrig.
E' un uomo multitasking, sa anche ballare la breakdance. E grazie a questa sua abilità sfoggiata al matrimonio di Ben Stiller che convince l'attore/regista ad affidargli un piccolo ruolo nel satirico e demenziale Zoolander: è il DJ con i rasta che mette la canzone Relax di Frankie Goes to Hollywood che manda in tilt Zoolander in pieno lavaggio del cervello, pronto a diventare un modello/killer alla sfilata di Mubutu.
Nel 2008 collabora ancora con Stiller con la sceneggiatura di Tropic Thunder, dove lascia Ben Stiller nella giungla insieme a Jack Black e Robert Downey Jr., nei panni di tre vanagloriose star alle prese con il metodo Stanivlasly e una guerriglia civile.
A scrivere sceneggiature ci prova gusto, e dopo le (dis)avventure di Stiller e soci, scrive la sceneggiuatura di Iron Man 2 e Rock of Ages (2006)
Nel 2003 ha una parte nell'iperbolico Charlie's Angels più che mai di Mc G e poi torna a lavorare con Ben Stiller recitando in Duplex di Danny De Vito, commedia nera di una tenera vecchietta che fa vedere i sorci verdi ai protagonisti interpretati dalla coppia Stiller/Drew Barrymore per farli andare via dall'appartamento duplex che condividono.
Nel 2006 ha una parte in Miami Vice e David Lynch torna a dirigerlo nell'empirico Inland Empire, nel doppio ruolo di Devon Berk/Billy Side.
Theroux nel frattempo alterna cinema alla televisione (The District, Six Feet Under, Parks and Recreation), quando nel 2012 incontra Jennifer Aniston in Wanderlust: da poco single, i due si frequentano, per poi fidanzarsi. Lei finalmente esce dal ciclone del gossip che la vedeva ancora in crisi per la fine del suo matrimonio con Brad Pitt, lui esce da una storia di 14 anni e i giornali scandalistici insinuano che Theroux abbia lasciato la fidanzata per lei, come Brad Pitt fece mettendosi insieme ad Angelina Jolie. 
Dopo rumours su una presunta crisi, e una proposta di matrimonio che tarda ad arrivare, in barba ai pettegolezzi si sposa in gran segreto nella casa di lei a Los Angeles, facendo credere agli invitati di partecipare a una festa per il suo compleanno organizzata in anticipo.
Attualmente è sul piccolo schermo con The Leftlovers, serie TV dove è protagonista assoluto, nella parte del poliziotto Kevin Garvey, alle prese con la sparizione della moglie, che si è unita alla misteriosa setta dei 'Colpevoli sopravvissuti'.
E' anche regista: nel 2007 dirige Dedication, storia di uno scrittore di libri per bambini misogino (Billy Cudrup) che si ritrova a lavorare con una illustratrice donna (Mandy Moore) dopo la more del suo collega e amico (Tom Wilkinson), mentre nel 2011 dirige Documental.
Al cinema ritornerà nelle vesti di sceneggiatore per Zoolander 2 (2016). Attore, regista e sceneggiatore. Niente male per essere 'solo' Mr. Aniston.

giovedì 13 agosto 2015

IL CIRCOLO DI CUCITO: Jennifer Aniston si è sposata




Addio Brad. Finalmente Jennifer Aniston ha messo una pietra sopra il suo primo matrimonio finito esattamente 10 anni fa, e si è sposata in gran segreto la settimana scorsa con l'attore e sceneggiatore Justin Theroux, conosciuto nel 2011.
Festa sconosciuta anche per gli invitati, che pensavano di partecipare alla festa di compleanno in anticipo di Theroux e invece si sono trovati a festeggiare le loro nozze.
La coppia si è sposata il 5 agosto nella villa losangelina di lei, con una festa più sobria rispetto al faraonico matrimonio con Brad Pitt nel luglio 2000. Nozze 'spartane' con menù italiano a base di fettuccine e pasta alla carbonara, il tutto per celebrare in un contesto intimo e famigliare, lontano dallo stile sfarzoso stile Brangelina, che avevano detto il loro sì in un castello francese con bambini al seguito.
Mistero sul vestito indossato dalla diva di Wanderlust: rumours dicono che abbia evitato il classico wedding dress, per un vestito estivo fluido e leggero. Per scoprirlo bisogna scovare le foto scattate dal fotografo delle star Terry Richardson, che ha fotografato il matrimonio dell'anno.
Tra gli invitati figuravano Ellen Degeneris, Emily Blunt, Jhon Krasinsky e soprattutto Lisa Kudrow e Courtney Cox (l'ultima a lasciare la festa, conclusasi alle 3 del mattino), migliori amiche ed ex colleghe del telefilm Friends, mentre non sono stati invitati gli altri membri del celebre telefilm, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer.
La coppia si sta godendo la luna di miele a Bora Bora. E' un periodo d'oro per l'attrice: ha ricevuto una nomination ai Golden Globes come miglior attrice drammatica per Cake, dove ha sacrificato il suo bell'aspetto per interpretare una donna sfatta dagli antidolorifici, e ora ha ritrovato la serenità e una nuova vita coniugale.
Bye bye Brangelina!

sabato 15 novembre 2014

IL CIRCOLO DI CUCITO: Solo Jennifer perdona




Jennifer Aniston depone l'ascia di guerra e perdona Brad Pitt e Angelina Jolie. La c....nuta più famosa di Hollywood ora tiene fidanzato, un 'certo' Justin Theroux (Tropic Thunder), robetta -  solo un attore (The Leftlovers) e sceneggiatore di successo e finalmente può voltare pagina. Se Angie l'ha cornuta e mazziata due volte sposandosi prima di lei - Jenny incassa bene il colpo e dice che è felice così, si gode il fidanzato e sta bene alla grande, tiè.
Aniston fa la riflessione della vita e dice che le persone - o meglio i Brangelina - fanno cose imperdonabili e bisogna lasciarle andare. Soprattutto dopo che tuo marito ti lascia, sforna  3 marmocchi con Madre Teresa di Hollywood e si sposa una seconda volta.
Al matrimonio e ai figli non ci pensa, ma suvvia, le 40enni di oggi sono le nuove 30enni. 
Anche se ancora valido il detto della saggia Cher 'se diventi vecchia e vuoi avere dei figli, comprati un cane'. O puoi sempre adottarne 20 per fare invidia ad Angie.

mercoledì 19 febbraio 2014

TRIBUTO A PHILIP SEYMOUR HOFFMAN: E alla fine arriva Polly

Oggi Director’s cult e gli altri cinebloggers scrivono un day speciale: un omaggio al grandissimo Philip Seymour Hoffman, recentemente scomparso il 02 febbraio. Hoffman in meno di 20 anni ha lasciato una impronta di gran valore nel cinema, riuscendo a emergere anche in piccoli ruoli, smarcandosi dal ruolo di caratterista (Il grande Lebowsky, Sidney), prendendo pian piano spazio fino a ha vincere un Oscar per il ruolo di Truman Capote (A sangue freddo). Ha saputo tenere testa a Meryl Streep (Il dubbio), è stato l'attore feticcio di Paul Thomas Anderson (Boogie Nights, Magnolia), alternando film d’autore (The Master) a pellicole commerciali (Mission Impossible III). Director’s cult inizialmente voleva dedicargli la recensione di La guerra di Charlie Wilson (nomination agli Oscar), ma ha preferito omaggiare la sua capacità di fare la differenza anche in una commedia leggera come … E alla fine arriva Polly, cucita su misura su Ben Stiller e Jennifer Aniston, dove Hoffman era una maschera comica divertente e sopra le righe, dimostrando che ormai poteva permettersi di fare tutto alla perfezione.
 
 
Ciao Philip Seymour Hoffman.

 
 
 
 
 
Titolo: ... E alla fine arriva Polly
Titolo originale: Along Came Polly
Cast: Ben Stiller, Jennifer Aniston, Philip Seymour Hoffman.
Sceneggiatura: John Hamburg.
Regia: John Hamburg.
Durata: 90'
 
 
Rueben Feffer è un analista di rischi (Ben Stiller) e pensa che la sua vita non abbia nessun problema, totalmente progettata al millimetro. Convola a nozze con la rossa Lisa (Debra Messing) ma le sue certezze crollano quando viene tradito il primo giorno di nozze dalla consorte con il maestro francese di sub (Hank Azaria). Tornato a New York cerca di reagire cominciando a frequentare Polly Prince (Jennifer Aniston) sua compagna ai tempi delle medie. Il suo migliore amico Sandy (Philip Seymour Hoffman) cerca di metterlo in guardia nel lanciarsi in un una nuova relazione, ma Rueben scoprirà a sue spese che lui e Polly sono come il giorno e la notte.
Gli opposti si attraggono? A quanto pare in …E alla fine arriva Polly sì. Rueben Feffer per lavoro analizza i rischi, e ha trasferito il suo metodo di lavoro anche nella vita privata. E’ metodico in tutto, analizzando la propria esistenza su possibili errori che si possono evitare, in nome dell'ordine e della tranquillità.
Pensa di avere tutto sotto controllo, ma appena esce dallo Stato di New York, dal suo “territorio”, tutto cambia, quando la neo moglie lo tradisce inaspettatamente.  E il suo castello di perfezione crolla.
Polly Prince è un’aspirante scrittrice e vive alla giornata, lavora come cameriera, ha uno stile di vita naif e ha un furetto cieco che ormai sbatte in ogni angolo della casa e trova sia interessante un tipo così quadrato come Rueben.
Ma come mai un perfettino come Rueben si avvicina a una svitata come Polly? Perché Rueben parte dal presupposto che sia la Polly Prince delle medie, un asso della matematica e attiva frequentatrice del club degli scacchi. Pensando che non sia cambiata di una virgola, la corteggia, cercando in lei il perfetto chiodo schiaccia chiodo per dimenticare la moglie fedifraga. Il suo migliore amico, Sandy, attore di un solo film e in perenne ricerca di successo riesce a capire solo osservando un tatoo sulla schiena di Polly la rende diversa da come la si dipinge, ma Rueben non da retta, guarda solo le “statistiche” di un “elemento” di 20 anni prima e sa di non sbagliare. Ma si sbaglia di grosso e comincerà a capirlo sulla propria pelle, tra mille disavventure. Rueben, uomo che vede tutto bianco o nero, comincerà a vedere una sfumatura grazie a Polly.
Polly infatti è una donna scapestrata e senza un lavoro fisso, ma è piena di vita, si diverte a ballare la salsa con il suo migliore amico gay, adora il cibo etnico e soprattutto non fa programmi, vive alla giornata. E se Rueben la vuole conquistare, dopo un inizio disastroso, deve mettere da parte le analisi e mettersi in gioco, arrivando a devastanti esperienze culinarie (non ha il coraggio di dirle che non tollera il cibo piccante), prenderà lezioni di salsa e soprattutto comincerà a godersi la vita, e quando tutto sembra andare verso i binari giusti, ovvero la conquista della bella indomita, c’è l’ennesimo “colpo di scena”, ovvero nuovamente l’elemento non previsto che disturba la vita  progettata-anche se con brio- di Rueben: il ritorno della moglie Lisa.
“Mai dare niente per scontato”, poiché la vita ti riserva delle sorprese. E ce n’è per tutti i protagonisti: Rueben pensa erroneamente di aver trovato l’amore della sua vita in Lisa e una vita perfetta e senza sbavature.
Polly sembrava destinata a una vita brillante e di successo e invece vive senza prospettive cercando in parte nuove avventure, in parte un modo per fuggire dai problemi della vita.
Sandy pensava di aver agguantato il successo e invece si ritrova a mal gestire il suo ego che mal si concilia con una scalcinata versione di Jesus Christ Super Star.
Ognuno dei tre personaggi troverà la sua strada, e le gag politically incorrect non mancano tra una partita di basket “sudaticcia”, disavventure alla toilet per via della gastrite, e inaspettati ritorni. Tutto lo schema perfetto di Rueben ogni volta viene sconvolto, e alla fine imparerà anche lui a vivere senza il controllo ossessivo di tutto. Ovviamente il lieto fine non manca, e la morale è che nella vita niente è sicuro.
Cucito su misura per Ben Stiller e Jennifer Aniston, non sfigurano i comprimari che comprendono uno spassoso Alec Baldwin nel ruolo del capo di Reuben, e soprattutto lui, Philip Seymour Hoffman, che è stato capace di passare con disinvoltura dalle performance drammatiche di Magnolia e La 25esima ora, a questo film di fattura di "grana grossa" decisamente commerciale, riuscendo a rubare la scena a Stiller con gag comiche al limite del “pecoreccio”, regalando spassosi momenti come nella scena della partita di basket e il musical dove si ostina a voler recitare sia Gesù che Giuda; riuscendo a conferire il giusto ego e volgarità a un attore famoso per un solo film.
La bravura di Hoffman era tale che poteva permettersi tutto, riuscendo a lasciare la sua impronta in ruoli da caratterista o più commerciali come questo film, sorprendendo di continuo, infatti l’anno dopo avrebbe vinto l’Oscar per A sangue freddo.
…E alla fine arriva Polly è una commedia leggera e senza pretese che scorre piacevolmente per 90’ minuti circa, perfetta per una serata in relax.

Voto: 6+

Hanno collaborato:

Il Bollalmanacco

In Central Perk

White Russian

Viaggiando Meno

Non c'è Paragone

Cinquecento Film Insieme

Pensieri Cannibali

Montecristo

50/50

Scrivenny 2.0

Combinazione Casuale