Jennifer Aniston e Justin Theroux si sono lasciati dopo due anni di matrimonio. Oh, l'ho presa male. Manco avessero divorziato i miei zii. Manco avessi fatto da testimone al loro matrimonio. Manco fossero i primi al mondo a divorziare. Non l'ho presa male così tanto neanche quando il mio amico si è mollato con la tipa, perché stava sui maroni a tutti. Però l'ho presa male per loro che insieme erano belli belli in modo assurdo.
E si comincia a leggere avidamente di tutto, bisogna sapere il perché e per come, anche perché i tabloid non perdono l'occasione per capire le cause della rottura.
E vai con il waltzer delle speculazioni (oh, hanno fatto il comunicato stampa per evitarlo, ha funzionato alla grande!) che vanno da: lei ama Malibu, lui ama New York. Lui è amico di Naomi Watts, lei si sente con Brad Pitt. Ma sì dai, pure con Gerard Butler. Non si sono mai sposati (ma sti sca#zi, manco vivessero in Vaticano), dai che si rimette insieme a Brad (e come avrebbe detto la buon anima di mio padre, ma escimene dal c#lo), lui non voleva sposare lei, e chi più ne ha più ne metta. Ci manca solo un plastico che riproduce in miniatura la loro casa con due bamboline dove lei è seduta in salotto e lui è nel suo studio a dipingere da analizzare a Porta a porta per capire i motivi della rottura.
E i 'giornali' di gossip ci mangiano allegramente rincarando la dose con fior fiori di cover: basta andare su google, scrivere 'Jennifer Aniston, Justin Theroux', tabloids che trovi il mondezzaio: copertine che ne sparano di ogni - incinta e abbandonata, cocaina, ca#zi e mazzi, roba da far venire il volta stomaco, roba che se io dovessi chiamare il The Sun (porcata di giornale inglese) dicendo che sto frequentando l'attore di The Leftlovers da 6 mesi, mi darebbero l'esclusiva e lei ne uscirebbe pure cornuta bis.
Il mondo gossipparo è un mondo osceno, che da' però il via libera per 'entrare in contatto' con i miti del cinema, così belli, così ricchi, così... Dei. Con la differenza che prima lo facevano con stile, adesso fanno schifo e basta, ma funziona ancora alla grande.
Hollywood ha sempre trattato i suoi divi (o meglio proprietà) rendendoli perfetti agli occhi dello spettatore che con un paio di dollari si assicurava un paio di ore nel mondo fatato del cinema. Ancora prima di Instagram e Facebook, le case cinematografiche dicevano a loro come vestirsi e come comportarsi in pubblico (quindi quel porco di Harvey Wenstein non ha inventato nulla quando 'suggeriva' alle attrici di vestirsi Marchesa alle prime), rendendoli così inarrivabili e così perfetti. E Federico Fellini aveva reso glamour la figura del paparazzo ne La dolce vita.
Ed è buffo, perché noi alla privacy ci teniamo (o meglio, ci tenevamo, grazie social networks), mentre vogliamo invece sapere tutto delle stelle di Hollywood. C'è chi la privacy la protegge con le unghie e con i denti, c'è chi posta la foto di quando cagano al cesso (Madonna ne ha postata una su Instagram seduta sulla tazza. Che l'abbia fatta o no, non si sa, ma di sicuro produce magnolie, ne sono certa! TMZ never lies!!!), c'è chi ci costruisce una intera carriera (vedi Kardashian & Co.), c'è chi sbrocca, c'è chi se ne frega, ma la macchina del pettegolezzo va alla grande. E chi la ferma.
Ce n'è per tutti, quanto materiale per la mia rubrica Il circolo di cucito! Grazie signor gossip!
E forse è per questo che c'è lo stupore quando qualcosa si incrina in tanta meraviglia precostruita.
E Jennifer Aniston è perfetta per il sistema trita tutto del gossip, lei è così multitaskig: Jennifer prima invidiata per aver sposato Brad Pitt e poi compatita per essere stata lasciata da Brad Pitt, poi vittoriosa per aver voltato pagina con un nuovo marito alla faccia di Brad Pitt, e ora coraggiosa senza Brad Pitt. E Justin (ma sì, dai li chiamo per nome manco avessimo fatto un aperitivo ieri al Circolone di Legnano, perché con il gossip puoi fare tutto, pure invertarti un'amicizia inesistente) era perfetto per lei, finalmente con lui poteva vivere l'happy ending tanto sognato! E invece ora è di nuovo da sola. E ora rischia già di essere compatita.
Ma porca miseria, sarà da sola da meno di una settimana e già si deve fare forza e coraggio per una nuova vita da single (lui invece no, eh), mentre magari si sta sparando un centrifugato di verdura in bikini in spiaggia nella soleggiata Malibu, altro che riscaldarsi con un tea per via di tempo di merda a Manchester o la nebbia in Val Padana.
Lei non sa nemmeno della nostra (della mia di sicuro) esistenza, eppure dispiace. Cavolo, aveva sposato Brad Pitt, il mio primo crush adolescenziale con tanto di poster del Cioé in sella a cavallo ne Intervista col vampiro, poi lui le aveva fatto le corna (ma tanto la bottana disgraziata è la Jolie che gliel'ha portato via, mica lui disgraziato maledetto che si è fatto portare via) e dopo anni e anni aveva finalmente trovato un uomo non solo figo, ma anche con il cervello altrettanto figo.
Perché Justin Theroux è tanta roba: scrive, recita, produce, dipinge, scolpisce, ha reso Robert Downey Jr. Afroamericano e magari sa fare anche delle omelette da urlo.
Roba che se lo metti di fianco a Brad, quest'ultimo ne esce come il fratello scemo caduto dal seggiolone da piccolo (certo, lui ama l'architettura, ma è un po' poco caro Brad!).
Cioè, ero team #Anistoux (altro che #Brangelina!).
E allora ai è contenti (o almeno io) che una donna trattata come la merda dalla stampa di mezzo mondo si rimette in carreggiata, neanche dovesse giustificarsi con noi del perché e per come vive la sua vita (e scusami ancora per aver scritto che eri incinta quando non lo eri, devi vedere me dopo che ho mangiato una pizza e bevuto una coca-cola, sembro gravida due gemelli!).
Forse mi dispiace perché alla fine sono due persone che si sono voluti bene, ma non potevano stare insieme. E idealizzi il loro amore, come quelle storielle frivole del Cioè (chissà se le ho ancora a casa della mia mamma) dove c'era sempre il lieto fine. Dispiace sempre per una storia d'amore finita male anche quando leggi un romanzo o guardi un film, figuriamoci quando avviene nella vita vera. Anche se è romanzata dal gossip farlocco made in Hollywood.






