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giovedì 26 febbraio 2015

L'OSPITE D'ONORE: La fabbrica dei sogni - Revolutionary Road

Come promesso a gennaio, Director's cult ne ha combinate un'altra delle sue: nasce la rubrica L'ospite d'onore, invitando uno dei suoi amicici blogger - La fabbrica dei sogni - a giocare in casa Director's; con la recensione di Revolutionary Road.
La fabbrica dei sogni e Director's cult offriranno un personale punto di vista di un film. Un modo per confrontarci e per scambiarsi idee. Enjoy!







Titolo: Revolutionary Road
Id, USA, UK 2008
Cast: Kate Winslet, Leonardo DiCaprio, Michael Shannon, Katie Bates.
Sceneggiatura: Justin Haythe
Regia: Sam Mendes
Durata: 119'









La recensione di La fabbrica dei sogni

Cos'è il matrimonio?
Culla della vita? Oppure una gabbia senza via d'uscita?
Sam Mendes traduce per lo schermo il romanzo omonimo di Richard Yates, e riunisce sullo stesso set la coppia titanica formata da Leonardo Di Caprio e Kate Winslet.
Il film si basa sulla ipocrisia celata dal tipico sogno americano, seppur presenta notevoli scene ad impatto drammatico, e una recitazione ad alti livelli, mostra ciò che si cela dietro i giardini in ordine, e le case a schiera.
Tutto ciò viene mostrato con occhio cinico da un regista che vuole mostrare tutta l'ipocrisia del perbenismo, la felicità che viene mostrata in realtà cela sempre una realtà che non ti aspetti.
Dietro i paraventi della famiglia perfetta, della vita borghese ci sono frustrazioni e infelicità.
Ma è davvero questa la vita che Frank April vogliono?
Lei vorrebbe gettarsi tutto alle spalle e ricominciare a Parigi una nuova vita con ciò che vorrebbero fare veramente.
Una pazzia? Cosa c'è di più intrigante di ricominciare in una nuova città con ciò che vogliamo fare realmente? E per la precisione, quanto coraggio ci vuole per lasciare la sicurezza di una vita normale, per una vita avventurosa e intrigante che è quello che ci può fare raggiungere la felicità?
Ci vuole coraggio, una buona dose di palle e soprattutto un pizzico di follia, ma molti preferiscono la tranquilla e ipocrita vita borghese, piuttosto che una vita ricca di felicità.
Così April cerca in tutti i modi di poter cambiare vita, e certamente le intenzioni all'inizio intrigano anche suo marito Frank, ma come spesso accade, si rimane ancorati alla vita confortevole e la frustrante ipocrita vita borghese, fatta di sicurezza, soldi, e benessere.
Cosa ci sarebbe di più stupido di cambiare vita e fare ciò che vogliamo piuttosto che fare qualcosa di sicuro ma che non è adatto a noi?
Una persona normale non si accontenta, osa, mentre il protagonista non vuole modificare la sua vita, è contento così, pensa che non sia normale cambiare atteggiamento verso la vita, e fare ciò che gli piace, e si getta nella mormale e rassicurante vita borghese, fatta di sorrisi, e ipocrisie.
Quando April capirà questo sarà troppo tardi, e così deciderà di per se la strada da intraprendere.
Sam Mendes traduce letteralmente il libro di Yates per lo schermo, senza dare esplicitamente un punto di vista personale, appesantendo la storia, che rimane ben strutturata ma con poca enfasi.
Non riesce ad osare del tutto pur avendo la consapevolezza di poter fare un grande film, si ha come l'impressione di pesantezza, che risucchia le infinite potenzialità di una pellicola capace di parlare al pubblico ma che rimane risucchiata tra le pagine del libro.
Nonostante tutto però dobbiamo dire che gli attori sono coloro che danno maggiore risalto al film, salvandolo dal baratro.
In conclusione, un opera che rimane un esercizio di stile, dalle infinite potenzialità, un film d'attori più che d'autore, reso intrigante da una solida recitazione.
Voto: 7


La recensione di Director's cult:


Frank (Leonardo DiCaprio) ed April Wheeler (Kate Winslet) sono una coppia perfetta: giovani, belli, due splendidi bambini, hanno una casa sul curato viale di Revolutionary Road, nella periferia di New York.
Non è tutto oro quel che luccica: Frank si concede delle scappatelle con una collega a lavoro, ma è April che mal sopporta la sua condizione di desperate housewife e sogna Parigi.
Parigi è la soluzione a tutto. Ma April rimance incinta e i loro sogni andranno in frantumi.
Prima di Betty Draper - la moglie frustrata del Mad Men Don Draper c'era April Wheeler. Entrambe donne che sognavano una carriera nel mondo dello spettacolo - Betty era modella, April sognava di diventare un'attrice, hanno dovuto mettere via nel cassetto i propri sogni e aspirazioni, per diventare madri e mogli perfette. Ma una volta tolta la maschera della perfezione si evince un crogiuolo di rimpianti, risentimenti, rinfacciate e nevrosi - facendo incrinare l'immagine quasi salvifica della madre e moglie modello.
Revolutionary Road è il sogno americano che si spezza. E Sam Mendes dopo aver impietosamente criticato la famiglia americana con American Beauty, rincara la dose prendendo l’omonimo romanzo di Richard Yates - materiale perfetto per tracciare un DNA ‘corrotto’ nelle radici che ha portato la famiglia americana contemporanea allo sfascio. Mendes crea un solido dramma che ha un’impronta teatrale e si affida a due grandi prove attoriali di Kate Winslet (all’epoca moglie di Mendes) e Leonardo DiCaprio.
Dietro la bellissima facciata della casa in Revolutionary Road - effimero frutto dell'American way of life che scopre il benessere, vi è una sorta di prigione dorata per questa giovane coppia che ha tutto dalla vita, ma in realtà entrambi soffrono frustrazioni e malesseri dalla quale fuggire.
La casa diventa il luogo in cui vomitarsi in faccia le frustrazioni, la rabbia, le incomprensioni.
Come un uccellino in gabbia, April vorrebbe volare via e iniziare una nuova vita con Frank e i bambini.
Parigi è la risposta: via da questa routine, via dalla noia. April la 'primordiale' femminista ante litteram può prendere in mano la sua vita e reinventarsi al di là di colazioni, pranzi, bambini da mettere a letto, e cene squisite con i vicini. Via dalla noia, via da una vita fatta di insoddisfazioni, insoddisfazioni che attanagliano anche Frank - odia il suo lavoro e il fatto di essere diventato una pallida copia del padre, e manifesta il suo risentimento verso la vita coniugale asfittica tradendo April. La tradisce per far valere la sua virile figura di uomo in una società dove si fa fatica a tenere a bada la propria moglie dietro i fornelli. Frank non riesce a tenere ferma April, le sfugge di continuo: April cerca disperatamente di diventare un’attrice, ma fallisce. cerca disperatamente di fuggire, ma fallisce. Cerca di essere felice, ma fallisce. Perché rimane incinta.
Una terza gravidanza inaspettata e non voluta. April vuole abortire. Lei non vuole diventare madre di nuovo. Non vuole annegare in una spirale di pannolini, pappe e notti insonni. Non sono questi i progetti di April. Ha già rispettato le regole diventando madre di due bellissimi bambini e ha sopperito come meglio poteva il ruolo di moglie e casalinga devota.
Ma adesso April vuole qualcosa per sé. E Parigi è un modo per sfuggire da quella morsa.
Ma Frank non capisce. Frank non vuole perdere la propria mascolinità e vuole che tutto rientri nei giusti binari. Frank non capisce la modernità (e le conseguenti nevrosi) di April. Solo John, il figlio dei vicini (Michael Shannon) - geniale matematico vittima di un esaurimento nervoso,  ha capito che la famiglia Wheeler non è così perfetta, vedendo quella crepa impercettibile che finirà per diventare una voragine.
Come il Fool di Re Lear, John capisce il malessere che infetta la splendida casa di Revolutionary Road, e non ha paura di dire la verità e di svelare l’ipocrisia che si nasconde dietro quella famiglia che tutti ammirano. Verità che brucia e che fa aprire gli occhi ad April, che decide di prendere in mano il proprio destino, contro il volere di Frank. Ma l’America non è ancora pronta per donne così moderne, e April viene punita.
La casa di Revolutionary Road era abitata da una splendida famiglia, devastata da una tragedia. I vicini dicono così, la realtà è diversa, e solo le pareti di quella casa cosa è realmente successo. Fuori tutto è perfetto, perché l’America è perfetta. Il perbenismo trionfa. Ancora per poco.


Voto: 8

sabato 5 ottobre 2013

KATE WINSLET DAY: Romance and Cigarettes

Oggi è il compleanno di una diva inglese: Kate Winslet. Lanciata nel 1994 da Peter Jackson ne Le creature del cielo, diventa una star grazie al ruolo di Rose in Titanic (1997) successo stratosferico del 1997. Noi della ditta cineblogger vogliamo celebrarla con i suoi film famosi, per far sapere al mondo intero che non è solo Rose. Perché la Winslet si è impegnata parecchio per scrollarsi di dosso il ruolo della rossa aristocratica di Titanic, spaziando in drammi shakespeariani (Hamlet), kapò nazista (The Reader), moglie frustrata (Revolutionari Road), borghese isterica (Carnage). Director's cult le fa gli auguri con Romance and Cigarettes di John Turturro, dove è la caliente amante di Nick/James Gandolfini.

Buon Kate Winslet Day!

Titolo: Romance and Cigarettes
USA, 2005
Cast: James Gandolfini, Kate Winslet, Susan Sarandon, Christopher Walken.
Sceneggiatura: John Turturro.
Regia: John Turturro
Durata: 105'


Nick Murder (James Gandolfini) è un "blue collar", un operaio del Queens, sobborgo di New York. Sposato da anni con Kitty Kane (Susan Sarandon) e padre di tre figlie (Mary Louise Parker, Mandy Moore e Aida Turturro) che suonano in un complesso rock, tradisce la moglie con la focosa Tula (Kate Winslet), commessa di un negozio di biancheria intima sexy.
Scoperto l'adulterio, Kitty si separa in casa dal marito e va a caccia dell'amante insieme al cugino Boe (Christopher Walken) anche lui tradito in passato.
Diviso tra la scelta di vivere una nuova vita con Tula e la redenzione riconciliandosi con la moglie, Nick farà una scelta definitiva prima che sia troppo tardi.
John Turturro è un attore, un regista, un amante della cultura italiana e della musica, e coniuga queste qualità girando un musical-melodramma metropolitano.
Bruce Springteen cantava: I'll take a red headed woman,
                                          a red heade woman
 It takes a red headed woman to get a dirty job done
E Nick Murder uomo dal baffo sparviero, la pancia guinness (da birra, non da primato) e sigaretta perennemente accesa, è diviso tra due rosse: una è sua moglie Kitty, il cui matrimonio è logorato dalla quotidianità, l'altra è l'esplosiva Tula, donna poco fine, ma è una bomba sotto le lenzuola, e fa la commessa nel negozio di lingerie Agent Provocateur. E lei florida e burrosa (non grassa, ma voluttosa e giunonica),  agente di provocazione esplosivo dalla scollatura generosa, irretisce Nick in una girandola di sesso selvaggio colorato dal linguaggio spinto, anche se lei vorrebbe essere apprezzata pure per la sua persona e non solo per le sue performance a letto. Sì insomma, si inizia dal sesso e poi si vuole una relazione seria:
Comme te ll'aggi''a dí ca nun è cosa?!
Chella nun è pe' te... chella è na 'mpesa!
Che vène a dí ch'è bella cchiù 'e na rosasi po' te veco
'e chiagnere annascuso?
Lássala, siente a me, ca nun è cosa!
Nick vive la sua seconda giovinezza grazie a Tula la rossa di fuoco, così passionale da fargli dimenticare il gineceo che lo stritola quotidianamente, con questa moglie petulante e le figlie che lo considerano poco o niente. Ma Kitty dopo lo sconforto iniziale e il cuore spezzato, va a confortarsi dal cugino Boe, uomo dall'acconciatura rockabilly e l'ancheggiamento alla Elvis, che condivide con lei l'onta di essere stati traditi da amanti terribilmente atletici nelle loro performance sessuali, regalando quel tipo di sesso "sporco" ad alta carica erotica che anni di matrimonio hanno fatto cadere nel dimenticatoio.
Kitty tradita ma battagliera piange il suo dolore:
Break another little bit of my heart, now honey
You'd better have a
Have another little piece of my heart, now baby
You know you've got it if it makes you feel good
Ma una volta ripresasi sfodera le unghie affrontando Tula, mentre Boe non è ancora in grado di riprendersi dal tradimento della moglie. Le donne sono apparentemente fragili, ma sono forti e reagiscono anche prendendo l'avversaria per i capelli, mentre gli uomini sono più deboli, o si fanno irretire da una ragazza sexy, o non sono capaci di superare un tradimento.
Donne che sanno usare il proprio corpo per ottenere ciò che vogliono da un uomo, tranne che conquistare il loro cuore, donne che sono sconfitte ma che sanno perdonare, o donne che vogliono essere soddisfatte e cercano tale soddisfazione altrove. E in questo piccolo universo Turturro trova loro un posto in questo divertente melodramma simil musical, contestualizzando l'ambiente metropolitano come accadeva in West Side Story, facendo diventare New York un palcoscenico dove i suoi personaggi si agitano in una stanza d'albergo adibito a luogo per fare l'amore, strade dove Nick canta la sua voglia di essere amato, alla ricerca di quel sentimento che si è assopito:
Every day I wake up, then I start to break up
Lonely is a man without love
Every day I start out, then I cry my heart out
Lonely is a man without love
E vincente è la scelta di cantanti non professionisti, un po' come aveva fatto Roberta Torre nel suo musical all'italiana Sud Side Stori, dove la prostituta Romea si struggeva in canzoni e balletti per il suo Tony Giulietto lungo le strade del quartiere vecchio di Palermo. Se comunque Roberta Torre usava attori non professionisti e si avvaleva di guest star come Little Toni e Mario Merola (il re della tamurriata napoletana), John Turturro si avvale di professionisti del calibro di James Gandolfini, Kate Winslet, Susan Sarandon e Christopher Walken, che, pur non essendo cantanti di musical, sono capaci di offrire un'ottima prova canora e simpatici siparietti danzerini.
Nick canta le sue pene d'amore per strada, ed ecco che i netturbini smettono di lavorare per danzare (o meglio, accennare qualche passo di danza) intorno a lui, così come la chiesa diventa il luogo per Kitty dove piangere la sua rabbia, la stanza d'albergo diventa la dichiarazione d'amore di Tula, mentre il tradimento ai danni di Boe con annesso tentato omicidio della moglie, viene scandito con una danza insieme ai poliziotti al ritmo di Delilah:
I could see that girl was no good for me
But I was lost like a slave that no man could free
At break of day when that man drove away, I was waiting
I cross the street to her house and she opened the door
She stood there laughing
I felt the knife in my hand and she laughed no more
Romance and Cigarettes trasuda sesso e sensualità, con allusioni (come la scena musicale El Cuarto de Tula, dove la pompa dell'acqua usata dai pompieri per spegnere il fuoco bollente di Tula è una chiara allusione alla sessualità maschile), donne che si sculacciano, amplessi infuocati donati generosamente da Tula a Nick, così come l'ex moglie di Boe non resiste al suo amante e gli salta letteralmente addosso.
Sesso e sigarette, corna e redenzione: se la prima parte è esilarante, focosa e "sessualmente attiva", la seconda parte è più intimista, con Nick che riscopre i valori della famiglia ed è in cerca di redenzione.  E se è troppo tardi per far ritornare tutto come prima, non è mai troppo tardi per ricevere un bacio dalla propria moglie e dirle ancora una volta "ti amo".
Recitato e cantato da attori in stato di grazia, emerge tra tutti Kate Winslet, la nostra festeggiata, una boombastica Tula capace di essere volgare con quel trucco pesante, passionale, sexy e splendida nelle sue forme morbide, ma anche lei con un cuore che sogna il suo principe azzurro come tutte.
Turturro non segue gli stilemi classici del genere, anzi, sa trasformare sapientemente i canoni del musical per raccontare questa storia verace e sanguigna, con un'ottima conoscenza della musica che spazia da Bruce Springteen (Red Headed Woman), Connie Francis (Do you Love me Like you Kiss me), Dusty Springfield (Piece of My Heart), Tom Jones (Delilah) e tanti altri.
Romance and Cigarettes è un musical anomalo ma affascinante e appassionante nel suo genere.
Voto: 7,5
A.M.

E ciliegina sulla torta: 



                                                                       Buon KWD!


Hanno collaborato:
Combinazione causale
Ho Voglia di Cinema
Il Bollalmanacco di Cinema
In Central Perk
Montecristo
Movies Maniac
Pensieri Cannibali
Recensioni Ribelli
Scrivenny 2.0
White Russian

lunedì 26 settembre 2011

STAR GOSSIP: Momento d'oro per Kate




Kate Winslet sta attraversando un momento d'oro sia nella carriera, che nella vita privata. Premiata con l'Emmy Awards per Mildred Pierce e sugli schermi con Carnage di Roman Polansky, ora ha una nuova fiamma. Il fortunato si chiama Ned "Rocknroll" (nuovo nome di Adel Smith), nipote del boss della Virgin Richard Branson. Divorziata dal regista Sam Mendes, i due si sono conosciuti su un'isola caraibica ed entrambi alloggiavano nell'hotel che aveva preso fuoco, brutto momento per l'attrice e la sua famiglia. Fuoco e fiamme sì, ma d'amore e Kate è più felice che mai!