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mercoledì 13 novembre 2013

FILMOGRAFIA: Guy Ritchie



NOME: Guy Ritchie
DATA DI NASCITA: 10/09/1968
LUOGO DI NASCITA: Hatfield, Hertfordshire, Inghilterra
PROFESSIONE: Regista, Produttore, Sceneggiatore




REGISTA:
(2014) The Man From U.N.C.L.E.
(2011) Sherlock Holmes - Gioco di ombre
(2009) Sherlock Holmes
(2008) RocknRolla
(2002) Love, Sex, Drugs & Money
(2002) Travolti dal destino
(2001) Star
(2001) Snatch - lo strappo
(1999) Lock & Stock - pazzi scatenati
(1995) The Hard Case

SCENEGGIATORE:
(2002) Love, Sex, Drugs & Money
(2001) Star
(2001) Snatch - lo strappo
(1999) Lock & Stock - pazzi scatenati
(1995) The Hard Case

PRODUTTORE:
(2001) Mean Machine
(2000) Lock, Stock... (Serie Tv)

sabato 15 giugno 2013

VIDEO REVIEW: Smack My Bitch Up






Titolo: Smack My Bitch Up
Gruppo musicale: The Prodigy
Regia: Jonas Ackerlund
Durata: 4'39''



Cronaca di una notte brava in quel di Londra.
Il protagonista si prepara per prendere quello che la città offre, con i suoi locali e le possibili conoscenze e tanto, tanto sballo, perché la notte e giovane e ne va assaporata in ogni momento.
Si fa la doccia, usa la schiuma da barba (si vedono solo le sue mani, quindi si suppone sia un ragazzo), si veste, beve qualcosa di alcolico e si fa una striscia di cocaina. Ok, è pronto per uscire. 
Mangia qualcosa di veloce in un fast food e poi si lancia nella giungla metropolitana a caccia di emozioni forti. Entra in un locale e comincia a bere. Poi beve ancora. E ancora. Si avvicina a una bionda che lo guarda compiacente, ma non ha un approccio signorile, anzi, tenta di baciarla con la forza e la molesta. 
Non pago tocca il seno a un'altra ragazza, ma lei non ci sta e scatta la rissa. Sedie in testa, mani al collo, disturba il dj e continua a menar le mani al primo che gli capita sotto tiro. Lui sa come animare la serata. 
L'adrenalina sale e la smaltisce vomitando l'anima in un bagno, poi, per non rischiare di ritrovare la lucidità, tira fuori dal bagno il malcapitato di turno e si fa una pera.
Con la mente stordita dagli stupefacenti, ricomincia la sua serata folle, vaga per la città e si reca in un locale a luci rosse, giusto per dare un po' di pepe alla serata. E rimorchia pure una spogliarellista, che gli regalerà una notte di sesso infuocato per chiudere in bellezza la serata. Stremato si specchia e... In realtà è una donna!
Smack My Bitch Up della band big beat dei Prodigy, fu un videoclip che verso la metà degli anni Novanta (è del 1996), fece molto scalpore già a causa del titolo (tradotto letteralmente è "picchio la mia put**na")   fu ritenuto dalla critica che incitasse alla violenza contro le donne, e il video non fece altro che avvalorare questa tesi.
I Prodigy in realtà si riferivano a "fare qualsiasi cosa con intensità", ma il lancio del singolo fu un'abile campagna di marketing virale volutamente creata per destare controversie e di conseguenza curiosità intorno alla canzone e al suo gruppo.
Così Jonas Ackerlund firma un video totalmente in soggettiva (cioè la visione dalla parte del protagonista) e subito instaura un clima di ambiguità lasciando dal principio degli indizi e su un "modus operandi" tipicamente maschili (la schiuma da barba, il rasoio, la tavoletta del gabinetto alzata), facendo subito intendere allo spettatore che il protagonista del video sia un giovane che ama sballarsi con alcol e droga e passa la serata a molestare le ragazze.
Memore della lezione di American Psycho di Bret Easton Ellis, Jonas Ackerlund  getta acqua sul fuoco e punta sull'effetto sorpresa, rivelando che alla fine è una bionda lesbica un po' fuori di testa; mettendo quella punta di saffico che tanto piace al regista svedese, tale da farne la sua impronta autoriale: come in I Miss U dei Blink 182, Music di Madonna, Telephone di Lady Gaga, fino al recente Girls Panic! dei Duran Duran (che, tra l'altro, questi ultimi due sono i suoi lavori migliori dopo l'exploit post-Prodigy). 
Ma se appunto il bello del video era proprio questa sessualità esplicita, questa fisicità così prorompete e così esibita (al punto da gridare inutilmente allo scandalo), dopo un po' l'effetto "peeping" (ovvero guardare una donna che bacia un'altra donna) tende un po' a stufare, facendo del regista svedese uno che sembra guardone di ragazze che si baciano o che si eccita nel vedere i film hard dedicati al tema.
Comunque, al di là delle scelte autoriali del regista (che non indignano, ma semplicemente dopo un po' annoiano e sono prive di originalità), Smack My Bitch Up dei Prodigy era un videoclip che spaccava il c°#o alla grande durante gli anni Novanta. 16 anni dopo se ne sono viste talmente tante, il politcally incorrrect è divenuto moda persino nei cartoni animati (vedere la voce South Park), da rendere Smack My Bitch Up non più un videoclip dai contenuti (volutamente) scioccanti, ma un video eccezionale dal punto di vista visivo così disturbato, dagli effetti visivi che rendono bene il trip mentale della protagonista, creando un vortice dove si viene coinvolti nelle scorribande di una put*****la strafatta e sballata dove, a modo suo, si diverte un mondo. E noi ci divertiamo con lei.







domenica 17 marzo 2013

SOUNDTRACK: 30 anni in un secondo







La colonna sonora del film 30 anni in un secondo del 2004 interpretato da Jennifer Garner (la serie TV Alias, Elektra) è un tripudio di canzoni anni Ottanta. 
Si parte alla carica con le The Go-Go's con Head Over Heels, canzone rock pop (mooolto pop) orecchiabile e grintosa che apre il film, facendoci immergere subito nei favolosi 80's, incipit della pellicola. 
La colonna sonora presenta tante hits famose che ai nati degli anni Settanta e Ottanta fa già venire la nostalgia di quell'epoca così luccicante e sfacciatamente kitch (almeno dal punto di vista musicale). 
Si prosegue con l'effetto vintage con la romantica rock ballad Jessie's Girl di Rick Springfield. New waves per intenditori con il vulcanico gruppo Talking Heads e la loro elettronica ed elettrizzante Burning Down the House
Si ritorna al pop caramelloso tipico degli 80's (e tipico di questa commedia altrettanto zuccherosa) con Mad About you di  Belinda Carlisle, per arrivare alla scoppiettante I Wanna Dance With Somebody della compianta Whitney Huston. Si ritorna un attimo al Ventunesimo secolo con il gruppo Lillix e la cover What I Like About You dei The Romantics, versione un po' più rockeggiante e giovanile dell'originale, ma che si discosta poco dal capostipite risultado un po' inutile.
Si cambia totalmente genere e si fa un tuffo nel withe Hip-Hop di matrice tamarra con Ice Ice Baby, del biondissimo e (all'epoca) sexy Ice Cube, non a caso utilizzata nella scena più "hot" del film (il rendez-vouz tra Jenna e il suo boyfriend...). 
Non poteva mancare The Queen of Pop, ovvero Madonna, con la sua romanticosa Crazy For You, presa in prestito da un film degli anni Ottanta (Crazy for You) con Linda Fiorentino e Matthew Modine. Più anni vintage di così, che volete?
Si rientra nei binari del buon gusto con la ballad romantica di Billy Joel, Vienna,  intimista e dal sapore squisitamente europeo (e non solo per il titolo della canzone).
Si viaggia verso gli anni Novanta con l'ex arrabbiata Liz Phair con Why Can't I?, canzone pop rock che fa dimenticare le canzoni più taglienti dell'autrice di Exile in Guyville, ma è pur sempre una canzone orecchiabile.
Cambio di registro e si approda al genere sinth pop tanto caro in quegli anni con la ormai cult one hit wonder Tainted Love dei Soft Cell. 
Se Lix Phair si è data una calmata ad arrabbiarsi ci pensa Pat Benatar con la passionale Love is a Batterfield. Miss Benatar ha dato prova di se come hard rocker, ma si tratta pur sempre di una commedia adolescenziale romantica, e la scelta è caduta su una delle hit più pop della cantante. 
La sountrack si conclude con Will I Ever Make it Home di Ingram Hill con una rassicurante canzone rock con venature pop, tema dominante della colonna sonora.

Tracklist:

1. Head Over Heels - The Go Go's
2. Jessie's Girl - Rick Springfield 
3. Burning Down the House - Talking Heads 
4. Mad About You - Belinda Carlisle 
5. I Wanna Dance With Somebody - Whitney Houston 
6. What I Like About You - Lillix 
7. Ice Ice Baby - Vanilla Ice 
8. Crazy For You - Madonna 
9. Vienna - Billy Joel 
10. Why Can't I? - Liz Phair 
11. Tainted Love - Soft Cell 
12. Love Is A Battlefield - Pat Benatar 
13. Will I Ever Make It Home - Ingram Hill 



martedì 27 marzo 2012

Video Review - Girl Gone Wild



Titolo: Girl Gone Wild
Artista: Madonna
Regia: Mert&Marcus
Durata: 3'44''




Platinum blonde, posa plastica, sensualità, adoni presi in prestito dalle istantanee di Robert Mapplethorne, consci della propria sessualità, toccano il proprio corpo impudicamente. Adamo e Adamo mangiano il frutto proibito insieme, sacro e profano si mescolano indissolubilmente.
La passione attira inesorabilmente la dea della perdizione, ipnotizza e lei, la regina della trasgressione, si lascia tentare, chiede perdono a Dio, cerca di resistere, ma il potere della lussuria l'attira inesorabilmente, sfidando la forza della gravità, una passione che invade la carne e lo spirito.
Duplice anima, una buona e una selvaggia, pronte a combattere affinché una soccomberà sull'altra inevitabilmente. Se le brave ragazze vanno in Paradiso, le ragazze selvagge vanno dappertutto, perché vogliono solo divertirsi un po', togliendosi di dosso gli abiti del perbenismo per indossare quelli della trasgressione.
L'universo erotico di Madonna si materializza nuovamente, per stupire, scandalizzare e affascinare con Girl Gone Wild, nuova "pietra dello scandalo" che racchiude la storia della sua musica, dei suoi video e del suo rapporto con il sesso, Dio, religione, il glam e la moda, riprendendo i videoclip che l'hanno fatta diventare la Queen del pop.
Auto citazione e auto celebrazione (già avvenuta con la seconda versione di Celebration, anche se da parte dei fan), Madge rispolvera in grande stile i suoi successi: la sessualità esplicita e decadente di Erotica e Justify my Love, la danza di Vogue ritorna in chiave camp grazie alla boy band ucraina Kazaky, le catene bondage di Human Nature, ma sopratutto il rapporto con Dio da Like a Prayer, sfidandolo nuovamente quando diventa una vera e propria Madonna che lacrima sangue nell'ultimo frame del video.
Se Erotica e Justify My Love erano trasgressivi per gli anni Novanta, ma ricchi di tedio, cliché, banalità e volgarità, Girl Gone Wild presenta un allure più (hard) chic, anche se ovviamente vuole puntare sulla provocazione.
L'elegante e raffinato bianco e nero utilizzato dai fashion photographers Mert & Marcus, riprendono le pose scultoree e sexy di Robert Mapplethorpe, esteta del corpo maschile e del culto omoerotico, strizzando contemporaneamente l'occhio a Helmut Newton, maestro della sensualità femminile, rendendo Madonna sofisticata e terribilmente sensuale come solo sapeva fare il grande artista tedesco.
Proprio come Mappletorphe che trasformò la pornografia in arte, il duo turco-inglese rappresentano le tematiche spinte (ovvero sesso + religione) elaborandole con la stessa maestria e ingegno, dove il corpo maschile viene rappresentato nella sua totale perfezione, creando un bello ideale così sexy e sfrontato che avrebbe probabilmente causato un orgasmo a Johann Winkelmann.
Mert & Marcus possiedono infatti una grande abilità nell'unire l'eleganza e la bellezza insita nella fotografia con i contenuti espliciti del video, riuscendo a compiere il miracolo di non ridicolizzare la signora del pop (perché dopo tutto, Miss Ciccone è pur sempre una signora) in una mangia uomini o peggio nella ragazza di Like (non più) a Virgin.
Madonna ha ancora energia da vendere, e la sua Girl Gone Wild non ha nulla da invidiare adAlejandro di Lady Gaga.
Miss Germanotta, non riposare sugli allori, la regina del pop è tornata. E intende restare per molto, molto tempo ancora.


mercoledì 3 novembre 2010

FILMOGRAFIA: David Fincher





NOME:
David Fincher
DATA DI NASCITA: 28/08/1962
LUOGO DI NASCITA: Denver, Colorado, USA
PROFESSIONE: Regista, Produttore, Sceneggiatore, Attore






REGISTA:


(2011) The Girl with the Dragon Tattoo
(2010) Heavy Metal
(2010) The Social Network
(2008) Il curioso caso di Benjamin Button
(2007) Zodiac
(2006) George Michael: Twenty Five (Video)
(2005) Video Hits: Paula Abdul (Video: "Straight Up", "Forever Your Girl", "Cold Hearted")
(2002) Panic Room
(1999) Madonna: The Video Collection 93:99 (Video: "Bad Girl")
(1999) Fight Club
(1999) Ladies & Gentlemen: The Best of George Michael (Video: "Freedom '90")
(1997) The game - Nessuna regola
(1994) The Best of Sting: Fields of Gold 1984-1994 (Video: "Englishman In New York")
(1994) Aerosmith: Big Ones You Can Look at (Video)
(1993) Dangerous: The Short Films (Video: "Who Is It")
(1992) Alien 3
(1990) Madonna: The Immaculate Collection (Video: "Express Yourself", "Oh Father", "Vogue")
(1985) The Beat of the Live Drum


PRODUTTORE:

(2010) Heavy Metal - Produttore
(2006) Love and Other Disasters - Produttore esecutivo
(2005) Lords of Dogtown - Produttore esecutivo
(2002) Ticker - Produttore esecutivo
(2001) Powder Keg - Produttore esecutivo
(2001) Star - Produttore esecutivo
(2001) The Car Thief and the Hit Man - Produttore esecutivo (Non Accreditato)
(2001) The Follow - Produttore esecutivo
(2001) Chosen - Produttore esecutivo
(2001) Ambush - Produttore esecutivo

SCENEGGIATORE:

(2002) Beat the Devil

VIDEOGRAFIA:

(1984) Bop Til You Drop - Rick Springfield
(1985) Dance This World Away - Rick Springfield
(1985) Celebrate Youth -Rick Springfield
(1985)Shame - The Motels
(1986)All The Love - The Outfield
(1986)Every Time You Cry - The Outfield
(1986)One Simple Thing - Stabilizers
(1987)She Comes On - Wire Train
(1987)Should She Cry - Wire Train
(1987)Endless Nights - Eddie Money
(1987)Downtown Train - Patty Smith
(1987)I Don't Mind At All - Bourgeois Tagg
(1987)Notorious - Loverboy
(1987)Love Will Rise Again - Loverboy
(1987)Johnny B - The Hooters
(1987)Storybook Story - Mark Knopfler
(1987)Can I Hold You - Colin Hay
(1987)No Surrender - The Outfield
(1987)Say You Will - Foreigner
(1987)Don't Tell Me The Time - Martha Davis
(1988)Tell It To the Moon - Martha Davis
(1988)Heart of Gold - Johnny Hates Jazz
(1988)Englishman in New York - Sting
(1988)Shattered Dreams (second version) - Johnny Hates Jazz
(1988)Get Rhythm - Ry Cooder
(1988)Most of All - Jody Watley
(1988)Roll With It - Steve Winwood
(1988)The Way That You Love Me (first version) - Paula Abdul
(1988)Holding On - Steve Winwood
(1989)Heart - Neneh Cherry
(1989)Bamboleo (second version) - Gypsy Kings
(1989)Straight Up - Paula Abdul (1989)Most Of All Jody Watley
(1989)Real Love - Jody Watley
(1989)Bamboleo (third version) - Gypsy Kings
(1989)She's A Mystery To Me - Roy Orbison
(1989)Forever Your Girl - Paula Abdul
(1989)Express Yourself - Madonna
(1989)The End Of The Innocence - Don Henley
(1989)Cold Hearted - Paula Abdul
(1989)Oh Father - Madonna
(1989)Janie's Got a Gun - Aerosmith
(1989)Vogue - Madonna
(1990)Cradle of Love - BillyIdol
(1990)Opposites Attract - Paula Abdul
(1990)L.A. Woman - Billy Idol
(1990)Freedom! '90 - George Michael
(1992)Who Is It - Michael Jackson
(1993)Bad Girl - Madonna
(1993)Who Is It? (second version) - Michael Jackson
(1994)Love Is Strong - The Rolling Stones
(1994)6th Avenue Heartache - The Wallflowers
(2000)Judith - A Perfect Circle
(2005)Only - Nine Inch Nails
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