Visualizzazione post con etichetta Nanni Moretti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nanni Moretti. Mostra tutti i post

giovedì 16 aprile 2015

NEWS: Tris italico a Cannes



Oggi è stato presentato il programma del festival di Cannes, che aprirà i battenti il 13 maggio per poi concludersi il 24. La giuria quest'anno è stata affidata ai fratelli Coen, che hanno presentato in anteprima stampa un cortometraggio interpretato da Josh Brolin.
Nomi da capogiro: Woody Allen (con Irrational Man), al ritorno di Gus Vann Sant e Todd Haynes,  e soprattutto dal tris composto da Nanni Moretti, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino - che si contenderanno la Palma D'oro.
Moretti torna al cinema con Mia madre - interpretato da Margherita Buy (alla seconda collaborazione dopo Habemus Papam) nelle vesti di una regista in crisi tra un set con un attore poco disciplinato (John Turturro) e il delicato rapporto con la madre del titolo, interpretata dalla gloria del teatro milanese Giulia Lazzarini.
Tale of Tales - Il racconto dei racconti di Garrone ha un cast stellare che vanta Salma Hayek, John C. Reilly , Vincent Cassel e Toby Jones tre sovrani di tre regni estrapolati dall'opera al Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile.
Sorrentino invece ritorna con un film intimista, dopo i fasti ottenuti agli Oscar 2014 con La grande bellezza: Youth - La giovinezza, quella ricercata e perduta da Michael Caine e Harvey Keitel. Mick (Keitel) e Fred (Caine) sono due amici che si ritrovano dopo anni a passare insieme una vacanza sulle alpi, alle prese con l'ultimo film da dirigere per Fred e un importate concerto per la Regina Elisabetta per Mick, ormai in pensione.
Il tris italico dovrà contendersi la Palma con Gus Van Sant che gareggia con The Sea of Trees, Denis Villeneuve con Sicario e Todd Haynes con Carol.

Ecco tutti i film:

FILM D’APERTURA
La tête haute (Emanuelle Bercot) fuori concorso

IN CONCORSO
Mon Roi (Manwenn)
Saul Fia (Laslo Nemes)
Louder Than Bombs (Joachim Trier)
Mia madre (Nanni Moretti)
Macbeth (Justin Kurzel)
The Lobster (Yorgos Lanthimos)
Youth (Paolo Sorrentino)
Mountains May Depart (Jia Zhangke)
Carol (Todd Haynes)
The Sea of Trees (Gus Van Sant)
Sicario (Denis Villeneuve)
Dheepan (Jacques Audiard)
Il racconto dei racconti (Matteo Garrone)
Marguerite et Julien (Valérie Donzelli)
La loi du Marché (Stephan Brizé)
Our Little Sister (Hirokazu Kore-Eda Hirokazu)
One Floor Below (Radu Muntean)
The Assassin (Hou Hsiao Hsien)

FUORI CONCORSO
Mad Max: Fury Road (George Miller)
Irrational Man (Woody Allen)
Inside Out (Pete Docter)
Il piccolo principe (Mark Osborne)

UN CERTAIN REGARD
Fly Away Solo – Neeraj Ghaywan
Rams – Grímur Hákonarson
Journey to The Shore - Kiyoshi Kurosawa
Je suis un soldat - Laurent Larivière
The High Sun - Dalibor Matanic
The Other Side - Roberto Minervini
One Floor Below - Radu Muntean
The Shameless - Oh Seung-Uk
Las elegidas - David Pablos
Nahid - Ida Panahandeh
The Treasure - Corneliu Porumboiu
The Fourth Direction - Gurvinder Singh
Madonna - Shin Suwon
Maryland - Alice Winocour

PROIEZIONI SPECIALI
Asphalte (Samuel Benchetrit)
Oka (Souleymane Cisse)
Hayored Lema’ala (Elad Keidan)
Panama (Pavle Vuckovic)
Amnesia (Barbet Schroeder)
A Tale of Love and Darkness (Natalie Portman)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE

Office - Hong Won-Chan
Amy - Asif Kapadia

giovedì 13 novembre 2014

RECENSIONE: Habemus Papam


§Il fascino indiscreto di una recensione retrò§



Titolo: Habemus papam
Italia, 2011
Cast: Michel Piccoli, Margherita Buy, Jerzy Sthur, Nanni Moretti, Renato Scarpa.
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli.
Durata:104'


È il giorno del Conclave per l’elezione del nuovo papa. I cardinali riuniti nella Cappella Sisitna nominano a sorpresa il cardinale Melville (Michel Piccoli). Titubante, Melville accetta, diventando Papa Celestino VI. Al momento di presentarsi alla folla dal balcone della basilica di San Pietro, il neo pontefice crolla psicologicamente e si rifiuta di parlare ai suoi fedeli. 
Nonostante la dottrina non creda nella scienza della psicoanalisi, decidono, seppur con riserva, di far entrare ai palazzi apostolici il migliore psicologo di Roma (Nanni Moretti), affiché riesca a far emergere le cause che hanno portato il Santo Padre al rifiuto della sua carica e soprattutto a un suo ripensamento.
Lo psicanalista ancorato al proprio ateismo, però consiglia di affidare Melville alle cure della sua collega, ed ex moglie (Margherita Buy), poiché è più brava, ovviamente dopo di lui. Mentre lo psicologo deve rimanere a San Pietro per evitare una possibile fuga di notizie, il Papa esce dalle Mura vaticane e approfittando di un momento di distrazione del suo portavoce (Jerzy Sthur), fugge, vagando per le vie di Roma.
Nanni Moretti torna al cinema cinque anni dopo Il caimano, è lo fa con il film della maturità, volgendo uno sguardo laico nel mondo del Vaticano. Per la prima volta Moretti non fagocita il film con la sua presenza, anzi, ne rimane in disparte ritagliandosi un ruolo minore ricco di ironia, per concedere ampio spazio a un grande Michel Piccoli.
Moretti non si è ispirato a nessuno per la figura del Santo Padre, ma il suo Celestino VI sembra ricalcato su Celestino V “colui che fece il gran rifiuto”, ospite nel regno degli Ignavi creato appositamente da Dante nella sua Divina Commedia.
Habemus papam mostra un lato inedito del Vaticano, rappresentato come un microcosmo isolazionista nel suo aspetto più puro, fatto di regole, preghiere e abitudini, spogliato però dalle implicazioni politiche e fatti oscuri che hanno coinvolto la Santa Sede in passato e “contaminato” da un elemento esterno, per di più un uomo di scienza, che mal si concilia con l’uomo di Dio.
Il papa di Moretti è un uomo smarrito, non un pusillanime incapace di assumersi le proprie responsabilità, responsabilità che si rivelano gravose per poter dare un conforto a una società che ormai non crede più a niente. Il suo senso di inadeguatezza colpisce non solo lui, ma anche gli altri Cardinali sperano di non essere “il vincitore”: come il gioco della pagliuzza che nessuno vuole mai prendere, sperando sempre che qualcuno la colga al posto tuo, quando capita a Melville, finisce per dare un senso di liberazione e sollievo agli altri compagni di “sventura”.
Melville sognava il teatro da giovane, e nel girovagare finisce per assistere alle prove di una compagnia teatrale. Realtà e finzione si mescolano, una realtà fatta di sentimenti e vite non realmente vissute, edulcorate proprio come il nucleo costituito dalle mura Vaticane, così lontane dal mondo reale, eppure capace di avere un potere (spirituale ovvio, ma anche temporale) incredibile.
Nelle parole di Melville vi sono le intenzioni di Moretti, ateo convinto, che la Chiesa necessiti di un cambiamento radicale, vittima anch’essa di una profonda crisi (e il balcone di San Pietro vuoto lo dimostra ampiamente).
I momenti divertenti, seppur di un’ironia pacata e non volgare, non mancano, come nelle scene del mini campionato di pallavolo tra i cardinali provenienti da tutto il mondo o della guardia che muove la tenda facendo finta di essere il pontefice, così come non risultano pesanti le disquisizioni filosofiche del bravissimo psicanalista, prigioniero suo malgrado in un luogo in cui non ha mai creduto.
Ottime musiche, scenografie e fotografia, che innalza il livello di qualità del cinema made in Italy.
Buona la direzione degli attori, anche se risulta po’ sprecata Margherita Buy, mal utilizzata e lasciata un po’ per strada, abbandonata dal suo paziente e dal suo regista. Diverso discorso per il suo protagonista, Michel Piccoli, ottimo nel cogliere il profondo senso di prostrazione e confusione, alla ricerca del suo vero io e nella disperata accettazione di un ruolo che in realtà non gli appartiene e che rifiuta nel profondo del proprio essere.
Habemus papam è un ottimo capace di spaziare equamente tra satira, riflessione, laicità e religione.

Voto: 8
A.M.

lunedì 30 giugno 2014

FILMOGRAFIA: Nanni Moretti




NOME:
Nanni Moretti.
ALL'ANAGRAFE: Giovanni Moretti.
DATA DI NASCITA: 19/08/1953
LUOGO DI NASCITA: Brunico, Bolzano, Italia.
PROFESSIONE: Attore, Regista, Produttore, Sceneggiatore.


REGISTA:


(2010) Habemus Papam
(2006) Il caimano
(2003) Il Grido D'Angoscia Dell'Uccello Predatore - Tagli D'Aprile
(2002) The last customer - L'ultimo cliente
(2000) La stanza del figlio
(1998) Aprile
(1996) Giorno della prima di Close-Up
(1994) L'unico paese al mondo
(1994) Caro diario
(1989) La Cosa
(1989) Palombella rossa
(1985) La Messa è finita
(1983) Bianca
(1981) Sogni d'oro
(1978) Ecce Bombo
(1976) Io sono un autarchico
(1974) Come parli, frate?
(1973) Paté de bourgeois
(1973) La sconfitta

ATTORE:

(2010) Habemus Papam - Psichiatra
(2008) Caos calmo - Pietro Paladini
(2007) Chacun son cinéma
(2003) Il Grido D'Angoscia Dell'Uccello Predatore - Tagli D'Aprile
(2000) La stanza del figlio - Giovanni
(1998) Aprile - Nanni
(1996) Tre vite e una sola morte - Non accreditato
(1996) Giorno della prima di Close-Up - Moretti, Nanni
(1996) La Seconda volta - Alberto Sajevo
(1994) Caro diario - Se stesso
(1991) Il Portaborse - Cesare Botero
(1990) Nanni Moretti - Se stesso
(1989) Palombella rossa - Michele Apicella
(1988) Domani accadrà - Matteo il carbonaio
(1985) La Messa è finita - Don Giulio
(1983) Bianca - Michele Apicella
(1981) Sogni d'oro - Michele Apicella
(1978) Ecce Bombo - Michele
(1977) Padre padrone
(1976) Io sono un autarchico - Michele
(1974) Come parli, frate? - Don Rodrigo
(1973) Paté de bourgeois - Ragazzo nella camera
(1973) La sconfitta - Luciano


PRODUTTORE:

(2004) Te lo leggo negli occhi
(2002) The last customer - L'ultimo cliente
(2000) La stanza del figlio
(1998) Aprile
(1996) La seconda volta
(1994) Caro diario
(1991) Il portaborse
(1989) La Cosa
(1989) Palombella rossa
(1988) Domani accadrà
(1987) Notte Italiana
(1976) Io sono un autarchico
(1974) Come parli, frate?
(1973) Paté de bourgeois
(1973) La sconfitta

SCENEGGIATORE:

(2002) The last customer - L'ultimo cliente
(2000) La stanza del figlio
(1998) Aprile
(1994) Caro diario
(1989) Palombella rossa
(1985) La messa è finita
(1983) Bianca
(1987) Sogni d'oro
(1987) Ecce Bombo
(1976) Io sono un autarchico
(1974) Come parli, frate?
(1973) Paté de bourgeois
(1973) La sconfitta

domenica 18 agosto 2013

NEWS: Il compleanno di De Niro e Moretti




Robert De Niro ha compiuto ieri 70 anni, ed è da più di 40 sulla cresta dell'onda. Hollywood non si stanca di volerlo sul set, e il pubblico non si stanca
di vedere i suoi film. Sebbene negli ultimi anni abbia fatto film prettamente commerciali, grazie a Il lato positivo è tornato alla grande e ha ottenuto una (l'ennesima) nomination agli Oscar.
Camaleontico e carismatico, tra i suoi ruoli culto il tassista Travis Bickle di Taxi Driver, Jake La Motta in Toro Scatenato entrambi diretti da Scorsese. Vincitore di due Oscar, uno per Il padrino-Parte II e Toro Scatenato, spazia dal
drammatico alla commedia, diventando anche popolare al pubblico giovane con la "Fotter trilogy" di Ti presento i miei.
Domani invece è il compleanno di Nanni Moretti, che di anni ne compie 60, il moralista per eccellenza. Regista intellettuale per eccellenza, ha firmato pellicole come Ecce Bombo, Bianca (mitica la sequenza della mega Nutella), per poi trionfare a Cannes nel 2000 con La stanza del figlio, uno dei suoi film più sentiti sull'elaborazione del lutto. 
Il suo ultimo film è Habemus papam, film che ha quasi predetto il congedo di papa Ratzinger.
Tanti auguri, e 100 di questi film!

martedì 24 maggio 2011

RECENSIONE: Habemus papam


Titolo: Habemus papam
Italia, 2011
Cast: Michel Piccoli, Margherita Buy, Jerzy Sthur, Nanni Moretti, Renato Scarpa.
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli.
Durata:104'


È il giorno del Conclave per l’elezione del nuovo papa. I cardinali riuniti nella Cappella Sisitna nominano a sorpresa il cardinale Melville (Michel Piccoli). Titubante, Melville accetta, diventando Papa Celestino VI. Al momento di presentarsi alla folla dal balcone della basilica di San Pietro, il neo pontefice crolla psicologicamente e si rifiuta di parlare ai suoi fedeli.
I cristiani sono sbigottiti, ma ancor di più i cardinali che non sanno come risolvere questo problema presentatosi loro per la prima volta.
Nonostante la dottrina non creda nella scienza della psicoanalisi, decidono, seppur con riserva, di far entrare ai palazzi apostolici il migliore psicologo di Roma (Nanni Moretti), affiché riesca a far emergere le cause che hanno portato il Santo Padre al rifiuto della sua carica e soprattutto a un suo ripensamento.
Lo psicanalista ancorato al proprio ateismo, però consiglia di affidare Melville alle cure della sua collega, ed ex moglie (Margherita Buy), poiché è più brava, ovviamente dopo di lui. Mentre lo psicologo deve rimanere a San Pietro per evitare una possibile fuga di notizie, il Papa esce dalle Mura vaticane e approfittando di un momento di distrazione del suo portavoce (Jerzy Sthur), fugge, vagando per le vie di Roma…
Nanni Moretti torna al cinema cinque anni dopo Il caimano, è lo fa con il film della maturità, volgendo uno sguardo laico nel mondo del Vaticano. Per la prima volta Moretti non fagocita il film con la sua presenza, anzi, ne rimane in disparte ritagliandosi un ruolo minore ricco di ironia, per concedere ampio spazio a un grande Michel Piccoli.
Moretti non si è ispirato a nessuno per la figura del Santo Padre, ma il suo Celestino VI sembra ricalcato su Celestino V “colui che fece il gran rifiuto”, ospite nel regno degli Ignavi creato appositamente da Dante nella sua Divina Commedia.
Habemus papam mostra un lato inedito del Vaticano, rappresentato come un microcosmo isolazionista nel suo aspetto più puro, fatto di regole, preghiere e abitudini, spogliato però dalle implicazioni politiche e fatti oscuri che hanno coinvolto la Santa Sede in passato e “contaminato” da un elemento esterno, per di più un uomo di scienza, che mal si concilia con l’uomo di Dio.
Il papa di Moretti è un uomo smarrito, non un pusillanime incapace di assumersi le proprie responsabilità, responsabilità che si rivelano gravose per poter dare un conforto a una società che ormai non crede più a niente. Il suo senso di inadeguatezza colpisce non solo lui, ma anche gli altri Cardinali sperano di non essere “il vincitore”: come il gioco della pagliuzza che nessuno vuole mai prendere, sperando sempre che qualcuno la colga al posto tuo, quando capita a Melville, finisce per dare un senso di liberazione e sollievo agli altri compagni di “sventura”.
Melville sognava il teatro da giovane, e nel girovagare finisce per assistere alle prove di una compagnia teatrale. Realtà e finzione si mescolano, una realtà fatta di sentimenti e vite non realmente vissute, edulcorate proprio come il nucleo costituito dalle mura Vaticane, così lontane dal mondo reale, eppure capace di avere un potere (spirituale ovvio, ma anche temporale) incredibile.
Nelle parole di Melville vi sono le intenzioni di Moretti, ateo convinto, che la Chiesa necessiti di un cambiamento radicale, vittima anch’essa di una profonda crisi (e il balcone di San Pietro vuoto lo dimostra ampiamente).
I momenti divertenti, seppur di un’ironia pacata e non volgare, non mancano, come nelle scene del mini campionato di pallavolo tra i cardinali provenienti da tutto il mondo o della guardia che muove la tenda facendo finta di essere il pontefice, così come non risultano pesanti le disquisizioni filosofiche del bravissimo psicanalista, prigioniero suo malgrado in un luogo in cui non ha mai creduto.
Ottime musiche, scenografie e fotografia, che innalza il livello di qualità del cinema made in Italy.
Buona la direzione degli attori, anche se risulta po’ sprecata Margherita Buy, mal utilizzata e lasciata un po’ per strada, abbandonata dal suo paziente e dal suo regista. Diverso discorso per il suo protagonista, Michel Piccoli, ottimo nel cogliere il profondo senso di prostrazione e confusione, alla ricerca del suo vero io e nella disperata accettazione di un ruolo che in realtà non gli appartiene e che rifiuta nel profondo del proprio essere.
Habemus papam è un ottimo capace di spaziare equamente tra satira, riflessione, laicità e religione.

Voto: 8
A.M.