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martedì 19 dicembre 2017

RIFLESSIONI: Ma perché si polemizza sempre quando si tratta di parlare di cinema?




Intro. Storia di una blogger sfaticata e incazzata.
Quest'anno il mio blog l'ho cagato poco o niente. Uno dei motivi principali è stata la stanchezza, avrò perso si e no un centinaio di neuroni (non lo so quanti ne abbiamo, ho studiato lettere, mica neurologia), un po' perché mi sto dedicando a un nuovo progetto che non c'entra niente con il cimema e soprattutto perché non ne avevo voglia. Mi sento uno scazzo tale da sembrare un po' come quei personaggi di Ciro - Il figlio di Target, dove c'erano due tizi che dovevano portare tipo la lavatrice sulla schiena e lagnavano frasi come 'pessimismo e fastidio'.
Oggi forse è la prima volta dopo mesi che mi metto a fare pim pum pam (cit.) con le mie ditina sulla tastiera senza rimanere inebetita davanti al computer sperando di scrivere una recensione usando f3-f4-f5 neanche fossi uno sceneggiatore de Gli occhi del cuore.
Il culo però lo trascino ancora in una sala cinematografica.
Scazzo a parte, al cinema ci sono andata quest'anno (questo mese ho fatto una triplete della Madonna the singer con The Death of Stalin, The Florida Project e The Disaster Artist), ma è anche vero che non sono andata al cinema per tre mesi, roba che a settembre avevo visto solo Detroit di quella 'uoma' (sì porca puttana, quella dirige come un uomo e non rompete la minchia) di Kathryn Bigelow. E sì, io vivo in Inghilterra e i film escono prima, anche se col cavolo che mi fanno vedere la trilogia de Smetto quando voglio. Mica si può avere tutto dalla vita, a parte il pessimismo e fastidio, che quello ce n'è sempre in abbondanza.
Come direbbe Mark Trenton: sono costipato.
Però non mi andava e forse non mi va tutt'ora di parlarne e di scrivere recensioni. Mi converrrebbe scrivere mini recensioni stringate del tipo 'questo film è una figata' o 'questo film mi fa cagare', ma a me piace raccontare la rava e la fava e non so se funzionerebbe questo sistema. Una pigrizia tale da far scatenare il John Doe di Kevin Spacey di Seven e farmi fare una fine orribile. Un momento, si possono scrivere le parole Kevin e Spacey? 
Come ti smonto l'hype con una recensione fatta a cazzo di cane.
Ma soprattutto mi passa la voglia perché quest'anno è iniziato un trend dove si deve polemizzare su un film, specialmente se è bello. Ergo, è diventata una polemica e una gran rottura di coglioni.
Il primo a farne le spese è stato La La Land. Per fortuna che da me è uscito agli inizi di gennaio, sennò col piffero che l'avrei visto. Perché? Per via di fior fior di recensioni (non che le mie siano alla Roger Ebert, ma, ce la fate?!?) che puntavano il ditino cinefilo sul fatto che Mia non si può permettere la Prius perché fa la barista o Sebastian non dovrebbe suonare il jazz perché è bianco - e io allora non avrei dovuto fare una tesi sulla Blaxploitation per la stessa cazzo di ragione e gli inglesi dovrebbero piantarla di mangiare la carbonara perché non sono italiani e soprattutto perché ci mettono la panna invece dell'uovo, ma quello è un altro discorso - a film sessista ad altre boiate. Roba che se avessi aspettato un paio di settimane non l'avrei visto, perché queste polemiche fanno passare la voglia di andare al cinema.  La critica e le discussioni servono e sono necessarie, ma ormai si è arrivati a livelli tali di polemiche astiose e 'puntini sulle i' che non stanno né in cielo né in terra da rasentare l'inutilità, starnazzando come in un pollaio. A che pro? Non certo per il bene del cinema in sé.
Facebook e la sua oasi per sfrangiare i maroni.
Ma al di là di espertoni del settore, er mejo der mejo arriva da Facebook. E lì le rotture di cojons sono garantite!!!
Facebook è il terreno fertile dove proliferano le rotture di maroni. Polemiche assurde, tifi da stadio e sputtanamenti di film sono quotidiani o quasi. Roba che se non ci sbirci sul social anche un solo giorno, godi solo a metà come quando mangi le Fonzies. Sarà l'effetto sindrome da Stoccolma, sarà la voglia di impiegare il tempo libero nel peggiore modo possibile, ma niente, non funziona il motto 'non ci andare su quel cazzo di social se non ti piace'. boh, sarà masochismo. O pessimismo e fastidio.
A farne le spese è stato La La Land, ma come un effetto domino è toccato a Moonlight, che fa cagare a prescindere perché ha fottuto l'Oscar a La La Land - ma allora doveva vincerlo il film dove la barista osa guidare la Prius invece di usare il bus (usalo te il bus a L.A. critico di sta' minchia), mentre no, il premio a Moonlight è stato un premio politico (ma dove???) perché gli afroamericani non li avevano cagati agli Oscar l'anno prima - e allora con te non gioco più, specchio riflesso, non mi hai fatto niente faccia di serpente e pure faccia di maiale perché non mi hai fatto male.
E dopo l'inverno a triturare i maroni a La La Land, la primavera a prenderserla con Moonlight, ecco che arriva l'estate,e si sa, fa caldo che manco il Nestea ti rinfresca, e come combattere la calura rompendo le palle su Dunkirk? Manco era uscito ed era già un capolavoro. Però per par condicio, dall'altra parte faceva cagarissimo che manco l'Imodium poteva alleviare, solo perché l'ha diretto Nolan. 
Manco Tim Burton ha i marroni così sbomballati, e sì che lui ne ha di ragioni per smaronarsi, dato che non fa più i film di una volta se cambia registro con Big Eyes per poi fare il 'solito Tim Burton' quando ritorna a fare Tim Burton con Miss Peregrine per farci contenti. Mai una gioia. E io Tim l'ho sempre criticato solo per la mancanza di conoscenza del pettine, ma per il resto respect. 
Ecco, con Dunkirk film della Madonna da oh Madonna ho visto la madonna ma ancora non ho visto il film, a il film l'ho visto per primo ma top secret assoluto manco Nolan avesse fatto il film per la CIA. Oh, roba che se ci scrivevi su eri un brutto figlio di sultana. Così non ci ho scritto niente, eh. Probabilmente verrà candidato agli Oscar, e nel caso di mancata vittoria, vai a urlare GOMBLOTTO contro il cielo!!!
Le pagine di cinema sono una cazzo di croce.
Fuori orario è il programma con la quale mi sono fatta mezza videoteca. Ho bruciato i miei migliori neuroni (e daje, 'zo ne so se ci sono neuroni belli o neuroni brutti) fatto di weekend insonni per registrare la manna, la morbida manna cinematografica pucciosa che scende dal cielo. Ma grazie a faccebbuc, Fuori orario è diventato il seme della discordia, dove vieni lapidato se osi parlare un film che non sia afghano (e ai miei tempi l'afghano si fumava ed era pure roba buona) o osare dire che i film XY è divertente perché è nato sotto la cattiva stella del cinema commerciale. Se poi sbagli la citazione del film tal dei tali, vai di lapidazione, roba che ne esci traumatizzato che vorresti vedere Il grande fratello per tutta la vita (oh, c'è gente a cui piace, peace and love). Roba che ogni tanto qualcuno sbrocca e fa il cazziatone, e altri, i più temerari approcciano la materia mettendo le mani avanti 'so che non è un film di fuori orario', manco ci fosse una black list da non nominare nemmeno. 
Se hai un pensiero diverso dal mio, non capisci un cazzo di cinema.
Come ho detto prima, Detroit è uscito in UK a settembre, due- tre mesi prima e ho pensato 'va là dai, esce a fine novembre e aspetta un attimino dai' e intanto commentavo per consigliarlo spassionatamente e mi e l'ho fatta fuori dal vaso. Madò, come una montagna l'ho fatta grossa. Ho letto varie rece e una diceva che se la pensi in un modo, non capisci un cazzo. E pensa un po', l'ho pensata proprio così. E allora non ci ho capito un cazzo! E allora, che cazzo ci scrivo a fare? E infatti non ci ho scritto niente, mentre tra me e mi facevo delle seghe mentali sul film e sulla regista che il mio cervello si faceva degli orgasmi multipli senza l'ausilio di un vibratore o di un film qualsiasi con Rocco Siffredi. Però mi piace questa cosa che se non la pensi in un modo non capisci una ceppa, o me povera stolta che ancora crede nello scambio di opinioni e che il cinema può offrire delle personali interpretazioni. 
Che lo sforrrzo sia con noi!
Ciliegina sulla torta, l'ultimo trend è Star Wars. Oh, a me Star Wars ha sempre smaronato alla grande (vai, lancio di pietre, così si fa, bravi!!!), roba che da piccola i miei ci provavano a farmi vedere le maratone di capodanno, ma niente, caput e dritta a nanna subito dopo la scena dell'ologramma della principessa Leia in cerca di aiuto. L'ho retto tipo vent'anni dopo per un esame di cinema sulla New Hollywood, e avevo anche avuto il nulla osta dal professore per scagare il film a favore di THX 1138, ma alla fine avevo ceduto, ma alla fine a voi non ve ne può fregar di meno. Ora, il trend è, se ho capito bene (perché non capisco una ceppa), old school vs. new school. Ma che ve frega, se vi piace bene, se non vi piace va bene lo stess, a sto' punto vedevi Rocco che è sempre una garanzia (daje che la Disney compra tutti i suoi film per l'educazione sessuale dei ragazzini americani!), chill out e guardatevi Balle spaziali, che almeno vi fate due risate.
E fatevele due risate, sempre a rompere i maroni su tutto e tutto, e dovrei farmi due risate anche io, che oltre al pessimismo e fastidio mi sembra di vivere perennemente con la simpatia a mo' di vetro rotto nel culo.Sarà perché Natale è alle porte, sarà perché sto diventando vecchia.
Raga, veramente, spero che il 2018 ci porti tanto bel cinema.
E godiamocelo per quello che è, altrimenti tutti a partecipare a una lezione di neurologia, così capisco io come sono messa con i neuroni e voi magari capirete che il cinema è bello per le emozioni che ci suscita, per le ore di svago che non ci fanno pensare a questo triste mondo malato. E se il gulliver lo usiamo come si deve, ci meritiamo il grande fratello a vita. Che poi alla fine c'è chi lo apprezza, e va bene lo stesso, il mondo è bello perché è vario. Peace and love. E non rompete i coglioni.



venerdì 20 maggio 2016

I FILM CHE HO RIVALUTATO


A volte vedi un film e pensi mìììì che ficata! Poi, a distanza di anni, lo vedi di nuovo un po' per voglia, un po' per caso e pensi, mìììììì che ca#ata! O viceversa. Perché si cresce, perché cambiano i gusti. Oggi è tornato il day con la combriccola dei bloggers, che, grazie all'idea del buon Jack e del suo Recensioni ribelli, rivaluta un film o più film, nel bene e nel male (amen!). La Director's fa le cose in grande e ne rivaluta un po'. Dagli anni Settanta agli anni Duemila'.


Star Wars: comincio subito con un film culto per molti, e vedo già molte pietre pronte a essere lanciate virtualmente contro di me. Rullo di tamburi: a me sto film a sempre fatto due palle così. Ci avrò provato mille volte a vederlo, ma bum, dopo la scena dell'ologramma della principessa Leia (non Leila, dannato doppiaggio!) crollavo dal sonno. Sono riuscita a rivederlo per intero due volte, anche perché la seconda l'ho dovuto visionare per un esame di cinema proprio sulla New Hollywood. Mah, non mi strappo i capelli, però avendolo visto per intero, è (per me, ovvio! Smettetela di tirare che mi scompigliate l'acconciatura!) è guardabile. Mi piace soprattutto quell'omaggio ai film di John Wayne (ora mi sfugge, mi sembra quello dove cerca Natalie Wood che è stata rapita dagli Indiani di America crescendola come se fosse una nativa Americana) viene modellata la motivazione che spinge Luke Skywalker a 'fuggire' (perché i personaggi di Lucas fanno tutti così) dalla propria esistenza. Anche se dovrei rivederlo, perché anche se uso l'ippocampo come uno scoiattolo, la mia memoria fotografica ha lasciato in realtà poco di questo film. E ancora mi chiedo perché la gente all'epoca si stracciava le vesti per qualche raggio laser. Morta, caput, la Director's è stata lapidata, ahahaha!

Giovannona coscialunga disonorata con onore: questo film insieme ad altri come W la foca, Cornetti alla crema, sì insomma i film con la Edwige Fenech, Pippo Franco, Barbara Bouchet e compagnia bella venivano considerati film di serie B scollacciati, girati ad minchiam e un po' zozzoncelli. Chissà se all'epoca i compagni di scuola di Alessandro Borghese (lo chef che fa un programma su Real Time se esiste ancora) si facevano le pippe guardando i film interpretati dalla mamma Barbara Bouchet. Congetture a parte, questo film è sì un po' minchione e vagamente zozzoncello (ormai siamo abituati di tutto da farlo sembrare un film per educande), in realtà è una divertente commedia (volendo, ci si può vedere una parodia del pigmalione di George Bernard Shaw), ma è anche un urlo all'emancipazione sessuale dell'italiano medio. Come? Con la scena in cui ci sono le 'sise' della Fenech in bella mostra, adulate da Pippo Franco. A me quella scena sa di liberazione. Anche perché erano gli anni in cui la censura finalmente andava a farsi benedire, dove i film di Antonioni e De Sica non venivano più massacrati.e dove Ultimo tango a Parigi non veniva più messo alla forca per un po' di burro nel sedere. Quella scena in cui la Fenech (inter)nazionale le sbatteva praticamente in faccia al pubblico era una bella soddisfazione. Che poi arriverà al culmine con quel gran pezzo dell'Ubalda che corre con le sise al vento al rallentatore. Che la forza della sisa sia con te!

Schegge di follia: su youtube si può trovare questo film che ho visto alle medie, anche perché il film è vietato in Italia da una ventina di anni (penso dal 1992/93)  perché un mio coetaneo all'epoca si era impiccato 'per sbaglio' emulando Winona Ryder. All'epoca più che emulare la 'Uainona' a penzoloni, avrei emulato la Uainona che si faceva Christian Slater. Prima di scoprire che era un fo#tuto psicopatico, eh. L'ho rivisto qualche settimana fa, Christian Slater giovine mi fa ancora un certo sesso (anche se ora potrei essere una Milf, ma non lo sono ahhaah), ma l'ho trovato parecchio dark, con una lucida e spietata satira sugli 'usi e costumi' dei licei americani locali (è grazie a questo film che ci sono commedie dark/pseudo dark come Amiche cattive e Mean Girls). con un malsano protagonista e un altrettanto malsano sense of humour. 

Pretty in Pink: il film dall'idea di John Hughes che non ha diretto John Hughes. E si vede. Se Un compleanno da ricordare lo vedo ancora con piacere e mi fa venire le farfalline nello stomaco come se fossi ancora una ragazzina, questo film per quanto non sia male (il liceo come solito nucleo di odio, discriminazione sociale, sfigati contro cool, prime cotte importanti, ma quanto se la passano male gli americani a scuola???), la 'povera' protagonista Andy, quasi sempre di rosa vestita, è talmente vittima degli eventi e di sé stessa da non riuscire a entrare in empatia con lei. Da ragazzina invece mi dispiaceva tanto per come la trattavano da pezza da piedi. Comunque è un bel vedere James Spader (cioè aveva sui 25 anni e li dimostrava tutti, con quel completo da trader da far invidia a Gordon Jekko) che impara l'arte dello yuppie stronzo manco fosse uno Jedi.


Porky's: se sei degli anni Ottanta, sicuramente hai visto Porky's di nascosto dai tuoi e con il telecomando alla mano per cambiare canale. Specialmente il numero 3. Io avevo la sfiga di avere la tivvù che si cambiata per alzata di culo, così nelle sere di estate (perché, in genere viene sempre trasmesso da Italia 1 in estate) scendevo al piano di sotto e lo vedevo dal mio vicino con la mia sister. A rivederlo da adulta, oltre a a farmi ancora sbellicare dalle risate (quando si divertono gli attori, ti diverti anche tu) ci ho addirittura visto una componente sociale di discriminazione e razzismo (uno dei personaggi è ebreo o di origine nativa americana nel primo, ma dovrei rivederlo) che si sposa egregiamente con la componente goliardica, che all'epoca era l'unico aspetto che avevo colto. E poi il doppiaggio (fatto bene e non alla catso di cane) con lo scherzo telefonico - maicazz, maicazz, qualcuno sa dove sia maicazz - o giù di lì - lo ha reso ormai di culto

La rivincita dei nerd: altro film goliardico che da ragazzina mi faceva morire dal ridere, ora invece lo trovo noioso. I Lambda Lambda Lamnda sono così sfigati da meritarsi ogni angheria possibile da parte di quegli stronzi insopportabili della Kappa-sal-cavolo. Anche se la scena in cui il figo della scuola rutta l'impossibile con una coppa di birra viene battuto da Caccola che tuona rutti con una sola birra fa ancora ridere. 

Vieni avanti cretino: Se sei degli anni Ottanta Lino Banfi insieme al Monnezza e Bad Spencer & Terrence Hill erano un must. Li adoro questi film perché li vedevo sempre a Santo Stefano a casa del mio amico quando abitavo in Italia. Rivedendolo in età adulta ci ho colto un'amara commedia sul reinserimento di un povero cristo che cerca un lavoro dopo essere uscito di galera, camuffando il tutto con gag e battute divertenti. Filomegna la putegna però rimane tutt'ora il caposaldo della comicità di Banfi.

Cool World: altro film che ho visto in seconda media (o forse finita la seconda, un secolo fa, non ricordo!), e rivedendolo l'ho trovato 'spinto', pesante e non adatto alla mia età di ragazzina che fui (forse è per questo che l'avevo visto di nascosto al cinema con la sister eh). Di cool e 'spinto' nel rivederlo non ci ho trovato molto, Brad Pitt(e) era un cane e la bionda e perversa Holly Would è decisamente più sexy in cartoon che nelle fattezze di Kim Basinger (che comunque se la cava meglio del Pittone). Se il film fosse stato solo cartoon, sarebbe stato una ficata, ma l'interazione con i personaggi in carne e ossa è una cosa brutta brutta in modo assurdo. E poi, che finale del ca@zo. E sì che il regista è Ralph Bakshi, che si cartoon se ne intende, e la tecnica cartoon + umani era stata già sperimentata con successo grazie a Chi ha incastrato Roger Rabbit. All'epoca però lo trovai cool.

Batman Returns: Director's cult returns. In che senso? Nel 1992 ero ritornata nella mia cittadina natale e dove abitavamo c'erano i cinema a due passi da casa, che ficata! Ricordo che volevo vederlo assolutamente e ci ero riuscita andando con la solita sister e il nostro amico di infanzia. All'epoca non c'era ancora l'overdose di super eroi e Batman era il più figo, se non l'unico. L'ho rivisto un paio di giorni fa, e in teoria all'epoca non avevo l'età per vederlo (strano, ricordo che non era vietato, un secolo fa vietavano ancora i film a 14 e 18 anni), perché ero troppo ragazzina per capire un film così complesso da intravedere solo l'aspetto comic/heroes del genere. L'ho sempre considerato come uno dei film più dark di Tim Burton, prima di Sweeney Todd. Rispetto al primo Batman è meno Comics e più 'Burtoniano. Burton infatti pigia l'acceleratore della libertà creativa di cui gode(va) su questi personaggi reietti e i diversi dalla società, in primis il Pinguino. Nel rivederlo però mi era sfuggita la forte intesa sessuale tra Batman e Catwoman, dovee le scene di combattimento 'trasudano sesso', nonostante Tim Burton sia stato quasi sempre casto nei suoi film (si vede il sesso, ma 'famolo strano' solo in Dark Shadows) uno scontro fisico quelle due anime divise a metà che si completano a vicenda. Ero troppo giovane, ma ora che sono sulla vecchiaia andante trovo (50) sfumature che non avevo colto per via della giovane età.

Forrest Gump: visto al liceo, mi era piaciuto, ma avevo il sentore di essere stata presa per il culo. A parte che è un film che odierò sempre perché ha scippato l'Oscar a Pulp Fiction, quindi col piffero che lo rivaluto. Non l'ho rivisto di recente, ma quando lo rividi, lo ritenni un film di una paraculaggine assurda. E'.un.film.paraculo. Una volta avevo letto un articolo che affermava che Forrest Gump fosse un film dai valori 'repubblicani', dove viene celebrata la figura dell'americano medio che, seguendo le regole dello estamblishment americano arriva al successo, a differenza del personaggio di Jenny, che viene punita con la malattia perché ha vissuto come un hippie, e quindi contro il sistema. Boh, può essere, ma per me rimane pur sempre un film paraculissimo. L'avrò visto a 16 anni forse, e ricordo che mi aveva lasciato un sentimento di fastidio, nonostante io a quel broccolone di Forrest gli volevo pure bene. Ma, sbaglio, o nella scena in cui Forrest finalmente si tromba Jenny alza la mano facendo il segno di vittoria?

Closer: l'ho visto quasi nel quarto di secolo e l'avevo trovato noioso. Non riuscivo a capire il balletto di sentimenti che rimbalzavano tra i protagonisti, e sì che da ciòfane di film di autore ne vedevo a iosa. Però Clive Owen lo trovato bello bello in modo assurdo. L'ho rivisto il mese scorso, e wow, che bel quartetto di anime inquiete incapaci di amarsi, giocando con i sentimenti al limite della vigliaccheria (soprattutto il personaggio di Jude Law). Bellissima poi la scena in cui Clive Owen/Larry va allo strip club per avere un confronto con Natalie Portman/Alice. Il personaggio di Larry è il più viscido, ma è anche il più sincero, rispetto al personaggio di Jude Law/Dan che sembra il più rispettoso, ma in realtà quello che non è capace di amare realmente. Mah, forse non ci ho capito una mazza, ma al di là del mio punto di vista, una interpretazione del genere non mi era neanche venuta in mente durante la prima visione.

American Psycho: Avevo letto il libro di Brett Easton Ellis un'estate di 15 anni fa e l'avevo trovato talmente disturbante da leggere subito dopo le fiabe della Disney evitando accuratamente fiabe con cani e topi. Il film però lo volevo vedere assolutamente. Anche perché c'è quel figone di Christian Bale. Mamma mia, che cotta che avevo preso per Bale quando andavo all'università. Roba che avevo comprato pure Cosmopolitan (che di solito non leggo) e pure Interview in inglese quando di inglese non ne sapevo nulla. Ora che l'inglese lo so, potrei rileggerlo, ma scommetto che la mia mamma me li ha buttati... Vabbé, complaint alla mamma a parte, il film alla prima visione mi aveva lasciata un po' così, con il diludendo. Mi immaginavo scene abbastanza cruente come le avevo immaginate nel libro (di cui una me la ricordo ancora bene brr...), ma in realtà lo scopo della Harron era di mostrare un uomo che si è costruito una maschera che rasenta la perfezione, nascondendo disprezzo e alienazione per sé stesso, che uccide riversando l'odio verso sé stesso e verso la società che intende 'purificare' dalle sue sozzure. E se rileggendo il libro dovessi scoprire che è una boiata assurda, mentre il film è decisamente superiore?

Quarto potere:L'ho visto a 15 anni e non avevo capito cosa fosse Rosabella... Però mi aveva preso il cuore e mi aveva emozionata la scena in cui Kane distrugge la stanza e vaga per i corridoi di Xanadu in lacrime. Ora il film, che ho pure studiato, te lo potrei analizzare scena per scena. Ma l'emozione di quella scena è fortunatamente rimasta intonsa! Anche se oggi lo vedo più con la testa che con il cuore, specialmente dal punto di vista tecnico che ancora oggi rimane moderna pur essendo un film di 75 anni fa, è un film che amo e che ho rivalutato perché posso capirlo nella sua complessità e nelle sue mille sfaccettature. Pur rimanendo emozionata come la prima volta.

Hanno rivalutato con me:
White Russian
Mari's Red Room
Recensioni Ribelli

mercoledì 3 dicembre 2014

FILMOGRAFIA: George Lucas


NOME: George Lucas
DATA DI NASCITA: 14/05/1944
LUOGO DI NASCITA: Modesto, California, Stati Uniti
PROFESSIONE: Regista, Produttore, Sceneggiatore, Montatore



REGISTA:
(2005) Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
(2002) Star Wars: Episodio II - Attacco dei Cloni
(1999) Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma
(1977) Guerre stellari
(1973) American Graffiti
(1971) L'uomo che fuggì dal futuro

PRODUTTORE:
(2005) Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith - produttore esecutivo
(2002) Star Wars: Episodio II - Attacco dei Cloni - produttore esecutivo
(1999) Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma - produttore esecutivo
(1995) Young Indiana Jones and the Attack of the Hawkmen(serie tv) - produttore esecutivo
(1995) Young Indiana Jones and the Treasure of the Peacock's Eye (serie tv) - produttore esecutivo
(1994) Radioland Murders - produttore esecutivo
(1994) Young Indiana Jones and the Hollywood Follies (serie tv) - produttore esecutivo
(1992) Le avventure del giovane Indiana Jones - produttore esecutivo
(1989) Indiana Jones e l'ultima crociata - produttore esecutivo
(1988) Alla ricerca della valle incantata - produttore esecutivo
(1988) Tucker - Un uomo e il suo sogno - produttore esecutivo
(1988) Willow - produttore esecutivo
(1986) Howard... e il destino del mondo - produttore esecutivo
(1986) Labyrinth dove tutto è possibile - produttore esecutivo
(1985) Star Wars: Droids (serie tv) - produttore esecutivo
(1985) Star Wars: Ewoks (serie tv) - produttore esecutivo
(1985) Il ritorno degli Ewoks (serie tv) - produttore esecutivo
(1985) Mishima una vita di quattro capitoli - produttore esecutivo
(1984) L'avventura degli Ewoks (serie tv) - produttore esecutivo
(1984) Indiana Jones e il tempio maledetto - produttore esecutivo
(1983) Twice Upon a Time - produttore esecutivo
(1983) Il ritorno dello Jedi - produttore esecutivo
(1981) I predatori dell'arca perduta - produttore esecutivo
(1980) Kagemusha - l'ombra del guerriero - produttore esecutivo
(1980) L'impero colpisce ancora - produttore esecutivo
(1979) American Graffiti 2 - produttore esecutivo
(1977) Guerre stellari - produttore esecutivo

SCENEGGIATORE:
(2005) Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith
(2002) Star Wars: Episodio II - Attacco dei Cloni
(1999) Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma
(1994) Radioland Murders
(1989) Indiana Jones e l'ultima crociata
(1988) Willow
(1985) Il ritorno degli Ewoks (serie tv)
(1984) L'avventura degli Ewoks (serie tv)
(1984) Indiana Jones e il tempio maledetto
(1983) Il ritorno dello Jedi
(1981) I predatori dell'arca perduta
(1980) L'impero colpisce ancora
(1979) American Graffiti 2
(1977) Guerre stellari
(1973) American Graffiti
(1971) L'uomo che fuggì dal futuro

MONTATORE:
(2002) Star Wars: Episodio II - Attacco dei Cloni
(1999) Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma
(1989) Indiana Jones e l'ultima crociata
(1984) Indiana Jones e il tempio maledetto
(1983) Il ritorno dello Jedi
(1981) I predatori dell'arca perduta
(1980) L'impero colpisce ancora
(1977) Guerre stellari
(1973) American Graffiti
(1971) L'uomo che fuggì dal futuro