mercoledì 21 ottobre 2015

NEWS: Back to the future... Now!



Tenevi pronti, alle 16:29 di oggi, 21, ottobre 2015 Marty McFly e il suo amico Doc arriveranno con la loro Delorean per cercare di cambiare gli eventi.
Era l'inizio di Ritorno al futuro - Parte II, quando Marty, appena ritornato dal 1955 al 1985 e aver messo 'una pezza' al matrimonio dei suoi genitori, viene informato da Doc che ha scoperto grazie al viaggio nel tempo con la mitica Delorean che il suo futuro figlio si metterà nei guai.
Marty non ha scelta e si ritroverà catapultato nell'ottobre del 2015, che è....  Oggi, oh yeah!
Per celebrare il film, oggi ci sarà un Back to the Future Day, dove selezionati cinema sparsi per il mondo faranno rivivere le avventure di Marty con Ritorno al futuro parte I e II. Certo, non abbiamo ancora macchine del tempo e skateboard volanti, ma il cinema è una macchina dei sogni dove possiamo viaggiare ovunque con la fantasia!

martedì 20 ottobre 2015

100% PURE GLAMOUR: Mia Wallace e lo Chanel Rouge Noir




Mia Wallace come pupa del boss Marcellus Wallace aveva uno stile un po' dark con quei capelli neri e gli occhi azzurri magnetici. Sulle unghie però non indossava un tipico smalto rosso o un bordeaux, ma una particolare tonalità che erano perfettamente nelle sue corde: un rosso, ma anche nero.
E' un po' ambiguo, perché lo smalto, o è rosso, o è nero. Perché invece non indossare una unica nuanche che racchiudesse questi due colori?
Le Rouge Noir n°18
Grazie a Chanel è possibile: Le Vernis de Chanel n° 18, meglio conosciuto come Rouge noir è lo smalto che ogni beauty addicted ha nel proprio beautycase, ma che divenne famoso negli anni Novanta grazie proprio a Pulp Fiction, dove una strepitosa Uma Thurman indossa questo spettacolare smalto, dove quel tocco di nero faceva la differenza.
Il Rouge Noir nasce nel 1994 con il nome di Vamp quando il direttore creativo della Maison Chanel, Karl Lagerfield, chiese alla responsabile del dipartimento di cosmetica Dominique Moncourtois di creare una particolare tonalità scura che potesse essere 'esaltato' nelle fotografie in bianco e nero per la campagna pubblicitaria easy-to-wear, la collezione estiva del 1995. Moncourtois non aveva il colore pronto per l'occasione, così improvvisò uno smalto con una base rosso scarlatto con una passata di pennarello nero, il tutto fissato con un top coat trasparente.
In Pulp Fiction, Mia Wallace indossa questa tonalità Vamp quando esce con Vincent Vega. 
Sensuale e perfetta femme fatale, Mia Wallace riesce a essere seducente tenendo in mano una sigaretta tra le dita perfettamente smaltate. Su di lei un semplice smalto diventa un tratto della sua personalità tipica delle dark lady, e soprattutto un oggetto di 'seduzione pericolosa', tale da risultare 'pericoloso' per un possibile risvolto amoroso tra i due, che, per i ben informati, non avverrà mai. 


SE IO FOSSI UN REGISTA...



Questo mese niente day celebrativo, però la sgangherata compagine di bloggers non si ferma e fa una wishlist, ovvero, se fossi un regista, cosa mi piacerebbe dirigere?
Da un'idea di Kris Kelvin (che non ha niente a che vedere con le idee di Stefano Accorsi, Kelvin sa fare di meglio, e si vede!) ecco una top 5 che fa uscire il piccolo regista che c'è in noi. 
La lista è molto 'easy' ovvero non ci sono i nostri film preferiti in assoluto  - per esempio, non vorrei aver girato L'orgoglio degli Amberson, per quanto sia un film molto amato dalla me medesima Director soprattutto in gioventù, non vorrei mettermi nei panni di un Orson Welles che si è visto 'scippare' il film a metà produzione e vederselo stravolto; oppure quella gran ficata di Apocalypse Now, ancora mi chiedo come abbia fatto Coppola a non farsi venire a sua volta un infarto quando Martin Sheen ebbe l'infarto durante la produzione - ma giusto dei film che ti ispirano per questo, questo e quest'altro motivo. 
Ovviamente lacrime napulitane a profusione, 5 titoli sono pochi, e quindi evvai di scia di 'cadaveri eccellenti' come Wilder, Hitchcock, Kubrick, Scorsese e Tarantino, Spike Lee, Truffaut e molti altri... Però nella mia lista, i film scelti sono altrettanto validi e vi spiego anche il perché! Buona lettura!

Ecco la top 5 di Director's cult:

Lo sceicco Bianco (1952) - Federico Fellini
Federico Fellini sapeva confezionare dei sogni meravigliosi. Uno di questi è Lo sceicco bianco, dove un immenso Alberto Sordi un po' cialtrone, ma tanto fascinoso, capace di incantare, ma allo stesso tempo di infrangere il mondo fatato della protagonista. Vorrei dirigerlo solo per la scena del fotoromanzo: così perfetta, capace di racchiudere in pochi fotogrammi - dinamici e sapientemente editati -  un mondo a parte, che solo una sognatrice come Wanda può credere. E anche lo spettatore. D'altronde il cinema è una fabbrica di sogni, no?


La ragazza con la pistola (1969) di Mario Monicelli
Secondo me quel geniaccio di Mario Monicelli si è divertito un mondo a girare le disavventure di quella svergognata di Assunta Patanè! Ogni volta che lo vedo, mi piego in due dalle risate, non so se sarei riuscita a rimanere professionale mentre avrei 'diretto' una strepitosa Monica Vitti 'lapidata' a suon di 'svergognata,mettiti una pietra al collo e buttati ammari!!!". Al di là delle risate, onore al merito allo sciur Monicelli, che ha creato una satira divertente e allo stesso tempo feroce degli usi e costumi italiani (siculi in questo caso, ma Monicelli ne aveva per tutti) e aver creato allo stesso una eroina femminista ante litteram come quella svitata di Assunta, riuscendo a rimanere un grande professionista, possibilmente senza scoppiare a ridere. O almeno lo spero!

Il conformista (1970) - Bernardo Bertolucci
Il grande Bertolucci ha regalato alla storia del cinema maestose opere come Novecento e L'ultimo imperatore, ma Il conformista è il suo film cult per eccellenza (o meglio, il mio cult per eccellenza). Cast di prim'ordine (Jean - Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda), ricostruzione storica ad hoc e una storia tratta da un romanzo di Moravia. Fascinoso, splendidamente recitato, Il conformista è semplicemente perfetto, pur con un budget relativamente ridotto rispetto ai blockbuster che girerà in seguito (in senso di budget, non di genere),  Bertolucci riesce a confezionare un film ricco di una eleganza formale e priva della benché minima sbavatura. Chapeau.

Harry ti Presento Sally (1987) - Rob Reiner
Che dire, come resuscitare la commedia sofisticata senza sembrare prevedibile (problema di tutte le commedie romantiche di oggi). Harry ti presento Sally è preciso come un orologio svizzero: nei tempi comici, nella sceneggiatura di ferro, nella recitazione e nella strepitosa alchimia tra Meg Ryan e Billy Cristal. Mi da l'idea che la produzione sia stata così perfetta che quel buon artigiano di Rob Reiner si sia 'limitato' a tirare le fila facendo andare tutto liscio come l'olio. Rob Reiner non avrà mai vinto l'Oscar, ma ha diretto la più divertente scena orgasmica della storia del cinema. Mica pizza e fichi.

Splatters - Gli schizzacervelli (1992)  - Peter Jackson
Prima di aver inanellato un successo planetario con Il signore degli anelli, rimanendo in balia degli Hobbit vita natural durante, Peter Jackson ha fatto (secondo me) il suo film migliore, ovvero Splatters, dove con 4 soldi, ma con 1000 idee è riuscito a fare un 'horror' esilarante con esseri mutanti  deliranti e parecchio schifosi. Io ancora ho i conati di vomito a comando con la scena della mamma zombie che si mangia l'orecchio insieme al budino. Credo sia una gran qualità far vomitare la gente (con me vai sul sicuro!), e pochi privilegiati hanno avuto questo onore. Ti invidio molto.

E questa è la lista. Nella speranza di non dovermi mettere una pietra al collo e buttarmi a ammari per le scelte effettuate, io questi film li avrei diretti più che volentieri! 


Hanno 'diretto' i film con me:

domenica 18 ottobre 2015

FILMOGRAFIA: Fernando Mereilles





NOME: Fernando Meirelles
DATA DI NASCITA: 09/11/1955
LUOGO DI NASCITA: San Paolo, Brasile
PROFESSIONE: Regista






REGISTA:


(2014) A Musa, episodio di Rio, Eu Te Amo (2014)
(2012) Passioni e desideri
(2008) Blindness - Cecità
(2005) The Constant Gardener - La cospirazione
(2002) Cidade dos Homens (serie tv)
(2002) Città di Dio
(2002) Golden Gate
(2001) Domésticas
(2000) Brava Gente (serie tv)
(1998) The Nutty Boy 2

sabato 10 ottobre 2015

IL CIRCOLO DI CUCITO: Jennifer du' is megl' che one



Fiocco rosa in casa Aniston-Theroux. Fiocchi rosa, perché sono ben 2! Jennifer Aniston è incinta di due gemelle (rumors dicono che le bimbe si chiameranno Viola e Ava). 
Dopo numerose bufale su presunte gravidanze (a quest'ora avrebbe una decina di bambini più dell'Angelina), e un recente 'j'accuse' sulla sua forma fisica post-luna di miele, la star lanciata da Friends sta orgogliamente sfoggiando un baby bump non più sospetto, ma l'aspetto radioso di una donna che presto diventerà madre. 
Alla prima del film Life of Crimes vestita in Saint Laurent non si poteva non notare un pancino rotondo, tipico di una gravidanza, piuttosto che di una sessione di mega abbuffate.
Finalmente il sipario su Brad Pitt è calato. Ora Jennifer Aniston ha una nuova vita matrimoniale che si coniuga alla perfezione con i suoi successi cinematografici.

venerdì 2 ottobre 2015

GOODBYE: Addio a John Guillermin




Il regista britannico John Guillermin è morto il 27 settembre scorso all'età di 89 anni. Nato a Londra l'11 novebre del 1925, dopo la laurea conseguita a Cambridge, cominciò la sua carriera negli anni Cinquanta in veste di documentarista. 
Cominciò a farsi notare nel 1959 al cinema con Il terrore corre sul fiume, film incentrato sulle avventure di Tarzan. Un genere che lo accompagnò successivamente con film di natura 'esotica' come Sheena - regina della giungla, Assassinio sul Nilo da Agatha Christie  (che vantava un ricco cast con Bette Davis, Peter Ustinov e Ingrid Bergman, nominata agli Oscar per questo film) e soprattutto il dittico di King Kong.
Non era attivo da quasi trent'anni, ma ha lasciato il segno negli anni Settanta con L'inferno di Cristallo (1974) con Paul Newman e Steve McQueen, cavalcando l'onda dei film catastrofici in voga durante il decennio degli anni Settanta.
Grazie a lui, Jessica Lange divenne una diva debuttando nel remake di King Kong (1976), dove ereditò il ruolo che fu di Fay Wray, di cui diresse un seguito nel 1986, King Kong 2 (1986) che divenne il suo ultimo film. Non vinse mai un Oscar, ma Guillermin fu un regista che seppe fare il suo mestiere con grande professionalità.

COMING SOON: Legend



La parabola gangsteristica dei gemelli Reginald e Ronald Kray (interpretati entrambi da Tom Hardy) vista dal punto di vista di Frances Shea (Emily Browning), moglie di Reginald viene condensata in Legend, diretto da Brian Helgeland (Il destino di un cavaliere) scava nei meandri dell'East End londinese tra la fine degli anni Cinquanta e i primi decenni degli anni Sessanta. 
Il film parte dagli inizi, quando Ronald Kray era internato in un manicomio, Reginald stava cominiciando il suo giro di affari e Frances era solo una ragazzina quando aveva conosciuto il futuro marito, che sposò a 22 anni. La scalata al potere tali da farli diventare delle celebrità con un locale nel West End frequentato dalle celebrità della nascente swinging London. 
Mentre i gemelli Kray si godono il successo, Scotland Yard cerca di incastrarli grazie alle costanti indagini di Leonard Read (Christopher Ecclestion).
Interpretato da un 'doppio' Tom Hardy, il film vanta un ricco cast che vanta Emily Browning, Christopher Eccleston, David Thewils, Chazz Palminteri e l'apparizione speciale della cantante Duffy.