giovedì 26 settembre 2013

GIOCO: I film della mia vita - Parte II

Director's cult ci tiene a raccontare i fatti salienti della sua vita, e continua la sua carrellata di film che ha visto al cinema (dal 1992 in poi), farciti con aneddoti scritti sul filo di monnezza style. 
Immaginate ancora il vichingo del Cornetto Algida che urla "E STI CAZZI!!!".
Il tutto verrà servito con un tono media monnezza, viaggiando sul filo dell'amarcord, senza smentirsi, perché è pur sempre Director's che scrive!

1990 - Cuore Selvaggio, di David Lynch.
Se Director's avesse avuto 17 anni e fosse vissuta in un posto con il cinema, avrebbe visto Cuore selvaggio di David Lynch, colui che fece il miracolo di trasformare Nicolas Cage in un figo e in un attore che sa recitare. Invece Director's di anni ne aveva 10, se la faceva sotto dalla paura quando vedeva il Bob di Twin Peaks alla tele, e viveva nella cittadina dove il Cinema Nuovo era chiuso. Lampu mu' ti spara ì facirìa fuma. Vecchio proverbio di un saggio calabrese. Cuore selvaggio l'ha visto in VHS, e non fa parte della sua collezione perché quella stronza di sua sorella l'aveva registrato e non sa per quale cappero di motivo l'aveva cancellato. E non l'hanno più trasmesso alla tivvù. Kimmu ti ven'i na' sciorta. Altro detto di un maestro zen calabro.

1991 - Edoardo II, di Derek Jarman
Votata alla missione di distruggersi i neuroni durante il fior fiore dell'adolescenza, la Director's scopre la sua lampada di Aladino: Fuori orario. Cambia il canale su Rai 3 e ogni tuo desiderio verrà esaudito. Anche quello di vedere film che a 11 anni non potevi vedere, a 16/17 neanche,  però a quell'età li vedevi lo stesso. Un giorno scopre questa storia d'amore e morte firmata Derek Jarman, e lì capì di amare la cultura camp e di avere un'anima frociarola anche se frociarola non ero, come dice il mio amico se ti piace l'ultima di Lady Gaga. Applause. E questo Edoardo II, lo trovai così romantico! E Derek Jarman fu un gran fico, quasi quanto il gay pride del 2009, dove ho cantato Easy Lady di Ivana Spagna e Occhi di gatto con un transgender che ci faceva tipo il karaoke, mentre soffiavo in un fischietto come una cogliona.

1992 - Batman- Il ritorno, di Tim Burton
La Director's dopo tre anni in Calab(b)ria ritorna in quel di Legnano. Me' car Légnan. Me' car Legnan un par di bàl. Perché aveva 5 cinema e ora ne ha 1 e mezzo. Abitavo in centro e le sale le avevo vicine vicinie perché mi volevano bene: erano il Cinema teatro Galleria, Il Mignon, il Legnano e il Ratti, quello vicino all'asilo, che grazie a Dio di lì a poco avrebbe chiuso. Il Golden era a inculandia e non ci andavo quasi mai. La Director's era ancora ciòfane per una vita sociale autonoma, o almeno per averne una, così reggeva il moccolo a sua sorella, che ha un paio di anni in più. E per festeggiare il ritorno alla cittadina, vado con la sorella a vedere Batman - Il ritorno, insieme all'amichetto del piano di sotto della vecchia casa dove abitava prima, che fa gli anni il mio stesso giorno e che una volta mi aveva "fracassato" la patata sferrandomi un colpo con una clava gonfiabile. Così si festeggia!

1993 - La bella e la bestia, di Ron Menken.
La Director's decide di fare pace con la Disney e va a vedere un film di animazione che diventerà uno dei suoi preferiti: La bella e la bestia. Questo è l'unico film che ho visto in compagnia del mio babbo, e in più ero doppiamente felice perché oltre a vederlo con lui (che se la ronfava, ma fa niente)  l'avevo visto di sabato pomeriggio e avevo saltato il catechismo.  Don Giustino era simpatico, ma quanto mi stava sulle palle andare in quel lager-oratorio, con tutte quelle snob gnegné con la loro cazzo di Mandarina Duck!

1994 - Pulp Fiction, di Quentin Tarantino.
Questo film mi ha fatto capire che la censura il più delle volte non serve a un cazzo.
In realtà questo film la Director's non lo poteva vedere, perché aveva 14 anni e il film l'avevano vietato ai minori di 18. Ma un pomeriggio, io e le amichette mie, complice la VHS (rippata? Comprata? Boh!) dello zio dell'amichetta sua, si spara con loro il film non censurato. L'ho potuto vedere solo l'anno dopo, censurato, ma tanto l'avevo già visto integrale e non ho mai fatto saltare le cervella a nessuno. Oh, a me la scena in cui Travolta spappola la testa all'ostaggio mi ha fatto morire dal ridere. E la scena incriminata, ovvero Vincent Vega che si spara un po' di eroina in endovena, non mi aveva turbata un granché. Mai avuto la necessità di bucarmi, già mi facevo di film e tanto mi bastava. Dunque, perché la censura non serve a una beneamata minkia? Perché un dì, in seconda liceo, la Director's prende il bus per andare a scuola, e si becca uno intento a farsi una pera. Vera. La cosa, ammetto, mi turbò molto, cosa che non provai nel vedere quella gran ficata di film che è Pulp Fiction. E lì, alla fermata del bus, non ci fu nessuna censura che mi evitò un tale turbamento.

1995 - Da morire, di Gus Van Sant.
La Director's lovva i film indipendenti e non vuole perdersi la primizia offerta dal solito cinema Ratti. Praticamente la Director's va sempre lì, e se avessero fatto una tessera punti, avrebbe scroccato film aggratis per un anno. La Director's ci andava così tanto al Ratti che avrebbe potuto mettere via i soldi per il mutuo a soli 15 anni. Scopre di essere fan di Nicole Kidman, prima del botulino e delle labbra canottose, quando era ancora chiamata la signora Cruise. Con Da morire, Tom Cruise divenne il signor Kidman e Gus Van Sant inconsapevolmente creò l'antesignata cinica, trash, ma figa delle conduttrici tivvù. Barbara D'urso ha un debito nei suoi confronti. Anche se non è figa come Suzanne Stone. Infatti è solo trash,.

1996 - Ritratto di signora, di Jane Campion.
Director's si disciula un po' e si fa furba. In che senso? Comincia a farsi le canne? Ma no, capisce che se vuole vedersi i film che le interessano, deve andare da sola per i cacchi sua. Che triste andare a vedere i film da soli, buuuuuu. Che due cojoni perderti un film che ti piace perché non se lo fila nessuno, uuuuuuuuuh. Senza che la mamma lo sappia però, sennò fa la ramanzina dove al cinema ci stanno i maniaci che ti toccano le cosce mentre vedi il film. Così la Director's inventava le balle che le amichette l'aspettavano davanti al cinema e invece non era vero un piffero. Minkia, quanta fubbizzia. Alla faccia di Brave-ribelle, tiè. Il primo film che va a vedere da sola, sempre al Ratti, è Ritratto di signora ed è l'unica ragazza in mezzo alle sciure e ai vecchietti. Che non le hanno toccato le cosce. Così la Director's scopre che le piacciono i film da vecchi.

1997 - Jackie Brown, di Quentin Tarantino
Manca meno di un anno che la Director's sta per entrare nel mondo dei maggiorenni. Un danno in più in cabina elettorale e un altro sulla strada. (alla fine ha appeso il volante al chiodo, troppi rincoglioniti per strada, me inclusa se mi fossi ostinata a guidare). E finalmente potrà vedere quel cazzo che le pare. Anche se lo faceva già prima. Così finalmente può vedersi in santa pace un film di Tarantino, che, per ironia della sorte, non lo vietano più ai minori di 18. Però diventerà un pezzo della sua futura tesi di laurea sulla Blaxploitation, dove c'è la Pam Grier che era una fica pazzesca in Coffy e Forxy Brown, cui lo zio Quentin la omaggia con il suo film. Alla faccia dell'ateneo di Milano, che i film di Tarantino il prof. di cinema non se l'inculava, e nessuno faceva una tesi su di lui. Io invece sì e me la tiro. Perché io la tesi l'ho fatta con il prof di storia a cui piaceva il cinema. Gnegnegne. Io ho analizzato Jackie Brown e tu no-o. Gnegnegne. Faccia di serpente, non mi hai fatto niente, faccia di maiale,  non mi hai fatto male. Tiè.

1998 - The Truman Show, di Peter Weir.
Al liceo scopro che non sono l'unica nerd. O meglio, ero l'unica nerd della mia classe, prima che la mia sezione si fondesse con un'altra dove c'era una che aveva i capelli così unti da far diventare il mio cespo crespo e mafaldigno un'acconciatura gnugna degna di Frank Provost. Così insieme alla mia cricca conosciuta al di fuori della mia sezione, eravamo andati al cinema Galleria a vedere una bella prova di Jim Carrey in questo film che sa tanto di Grande Fratello. Programma che mi fa cacare più dell'Activia pubblicizzato da quella stitica della Marcuzzi.

1999 - American History X, di Tony Kaye.
E' ufficiale, la Director's è maggiorenne ormai da un anno. Peccato che con il suo faccino da bimba e i capelli mafaldosi, in pochi le credono. Così quando la stagione cinematografica inizia, va al cinema Legnano per vedere American History X che è vietato ai minori di 18. Director's che te frega, vai e veditelo! Infatti va e se lo vede. Però, per accortezza, mostra la carta di identità: peccato che alla tizia della biglietteria le freghi poco o niente.  Alla Director's invece fregava della grande performance di Edward Norton, con quei occhi spiritati e il sorriso beffardo al momento del suo arresto. Oscar mancato. Ma è notorio che l'Academy non capisce un cazzo.
2000 - American Psycho, di Mary Harron.
Come vedere un film e impazzire dalla voglia di vederne un altro. Una sera vado con le amichette mie a vedere Hannibal. A noi ragazzuole ci piacciono i film leggerini, che ve lo dico a fare. Se non erro andiamo al cinema Golden, e mentre aspettavo l'inizio del film, erano partiti i trailer e lì ho avuto la folgorazione: Christian Bale nei panni di Patrick Bateman. Mi ispirava un sesso pazzesco, e mentre vedevo Hannibal, pensavo a Bale che saltava la corda in mutande. Madò, tanta roba. Arrivai persino a comprare quella cacata di Cosmopolitan pur di leggere una sua intervista. Praticamente all'età di 20 anni ho avuto la mia versione di Leonardo Di Caprio che tanto piaceva alle ragazzelle per colpa di Titanic. Io invece gli preferivo Cary Grant. Ma con il nuovo millennio, impazzisco per la carne fresca e pur di vedere American Psycho, vado al cinema di Cerrobyl, a Cerro Maggiore, il nuovo devastante multisala che ha fatto chiudere i cinema di Legnano. Ovviamente con le sue amichette dai gusti delicati quanto quelli della svitata bloggher.
Fine seconda parte.
Evvai, yu-uuuuuuuuuuuh!

12 commenti:

  1. Eddai, sei molto meno radical di quanto pensassi, cara la mia disciulata! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehm, se vedessi la mia videoteca, ti verrebbero i capelli bianchi da quanti titoli radical chicchissimi possiedo, anche se qualche chicca tipo La Giovannona e La Bernarda non mancano! XD. Perché pur'io tengo o' cuore pane e salame! ;-)

      Elimina
  2. AAAAHHHH HAI BARATO!!!
    ok che è arrivato in ritardo ma non si bara così. Clerks è del 1994 :P

    comunque restando su Clerks, nel film Cresceranno i carciofi a mimongo c'è una brevissima scena dove i protagonisti vanno al Mignon a vedere il film... tiè, vedi che chicca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma nuuuuuu, non ho barato, brava cinefila sono io... :-p

      Elimina
  3. clerks, oltre a essere del 1994, fa pure schifo ahah

    e jackie brown è del 1997. mi sa che non ti sei affidata a IMDb come fonte indiscutibile del Sapere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' cosa notoria che ti fa cacare Clerks, ma io aspetto la tua listona!!! ;)

      Elimina
  4. Ma non ho barato, dai! :)Me la ricordo la chicca di Cresceranno i carciofi a Mimongo, e pensa che anche io l'ho visto al cinema che si chiamava Mignon. Comunque, mi sono affidata ai film che ho visto al cinema: Clerks l'ho visto nel giugno del 1995, Jackie Brown nell'aprile del 1998. A casa dei miei ho i ciak dal 1993 al 200...e boh, e posso controllare. Ma mica c'ho tanta voglia neh. :-p C'è da considerare anche la distribuzione italiana. E un film americano in genere esce 6 mesi dopo rispetto ad altri paesi...

    RispondiElimina
  5. Ho modificato il post, ho tolto Clerks per la gioia del Cannibale e ho messo data 1997 per Jackie Brown così non ho barato!
    Uìììììììììììììì che scassapifferi che siete! ;-)

    RispondiElimina
  6. Ciao! Grazie per essere passata dalle mie parti... il piacere è tutto mio! Ho infatti scoperto un gran bel blog e una cinefila mica da ridere! Altro che 'lista de panza', hai fatto delle scelte davvero 'politically-Scorrect' :) ed è veramente bellissimo il parallelo con la tua vita: complimenti! Adesso non aspetto altro che di leggere le prossime puntate :)
    Scherzi a parte, ti faccio davvero i complimenti per come hai interpretato il giochino di Frank Manila, non limitandoti (come ho fatto io) a un freddo elenco di titoli. La mia scusa ufficiale è che ho pochissimo tempo per dedicarmi al blog, la realtà è che persone come te ci mettono davvero più passione e più sentimento...
    Bravissima davvero, cara Director's! Da oggi avrai un fedele lettore in più :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, ma figurati, il piacere è anche mio! E' sempre un piacere conoscere un nuovo bloggher! E ne ho scoperti di interessanti, da oggi uno in più! E dalla tua lista sei un cinefilo doc, complimenti! Che sorpresa trovare un nuovo fan che apprezza il mio lavoro, così mi lusinghi. :-) Ho interpretato un po' il blog da un lato per non lasciare per strada titoli eccellenti, da un lato perché il cinema è parte integrante della mia vita, e mi sono divertita (anche nel prendermi in giro un po' :-P) a ricordare aneddoti legati a una visione cinematografica. :-) Grazie mille e anche il tuo blog è molto interessante!
      P.s. Solaris l'ho messo in conto nella lista dei "mi manca". ;-)

      Elimina
  7. Oh.
    Era da un po' che non passavo, perché - non so come mai - ogni volta riuscivo a leggere il post, non vedevo i commenti né tantomeno riuscivo a commentare...
    Adesso mi sembra tutto "normale".
    Bene.
    Derek Jarman, fantastico!
    Bella lista.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Colpa della versione dinamica che avevo impostato. Grazie mille! Se vuoi ripassa per la terza parte! ;)

      Elimina