giovedì 30 gennaio 2014

CHRISTIAN BALE DAY: American Psycho

Gli instancabili cinebloggers dopo aver sfornato il Martin Scorsese Day festeggia il 40esimo compleanno di Christian Bale, diventato una star a livello mondiale con la serie di Batman diretto da Christopher Nolan, ma capace di essere un attore eclettico passando da ruoli romantici (Ritratto di signora, Piccole donne), alternando film d'autore (The Prestige, The New World, Io non sono qui) con i Blockbuster (Terminator Salvation), arrivando a modificare il suo fisico perdendo peso quasi a livelli spettrali (L'uomo senza sonno, The Fighter), o ingrassare (American Hustle). Per l'occasione Director's cult celebra il Christian Bale Day con il film che l'ha lanciato, American Psycho.

Buon Christian Bale Day!

Titolo: American Psycho
Id., USA 2000
Cast: Christian Bale Jared Leto, Chloe Sevigny.
Sceneggiatura: Genevieve Turner, Mary Harron.
Regia: Mary Harron.
Durata:92'
"...Abito all'American Gardens Building, sull'81a West, 11o piano. Mi chiamo Patrick Bateman, ho 27 anni. Credo fortemente nella cura della persona, in una dieta bilanciata, nel rigoroso e quotidiano esercizio fisico...". 
Con questo biglietto da visita si presenta Patrick Bateman, fascinoso quanto pericoloso yuppie che nasconde l'anima di un serial killer. Nel 1991 Brett Easton Ellis scrisse il romanzo American Psycho, che suscitò clamore per la violenza descritta al limite della truculenza e delle barbarie, creando questo yuppie fascinoso quanto pericoloso.
Nel 2000 dopo un progetto travagliato, Mary Harron riesce a portare sul grande schermo questo personaggio scomodo, inquietante, ma elegante, bellissimo, un vacuo e raffinato prodotto del capitalismo americano con tutti i suoi crismi e stereotipi. Ma come rappresentare sullo schermo un materiale così scomodo senza arrivare a creare un nuovo Harry Pioggia di sangue?
Mary Harron non mostra subito le sue carte, anzi, le mescola e fin dalle prime inquadrature rende l'idea di un thriller con venature horror, mostrando uno schermo bianco, con delle gocce rosse che cadono una a una e poi in maniera sempre più copiosa. E' sangue? Il killer è già all'opera? Niente affatto, è salsa di mirtilli e lo schermo bianco è in realtà il primissimo piano di un piatto su cui poggia una prelibata pietanza servita in uno dei più esclusivi ristoranti di New York.
Harron non vuole giocare facile e gridare allo scandalo annunciato, ma ci presenta un classico yuppie, metodico nella cura della persona quanto nell'uccidere.
Ogni mattina Patrick Bateman si alza, mette la maschera per rinfrescare lo sguardo, fa stretching (ne conosce  a migliaia) e si prende cura del corpo con creme, lozioni, gel doccia, pronto a costruire quotidianamente il suo essere.
"...C'è una vaga idea di Patrick Bateman, una sorta di astrazione. In realtà non sono io, ma una pura entità, qualcosa di illusorio. Anche se so mascherare la freddezza del mio sguardo, e tu puoi anche stringermi la mano e sentire la mia pelle a contatto con la tua, e persino arrivare a credere che i nostri stili di vita sono perfettamente comparabili... la verità è che io non sono lì..."
Patrick Bateman è bello, elegante, ha successo, vive in un lussuoso appartamento, ha una fidanzata petulante, Evelyn (Reese Witherspoon) e un'amante-amante-dei-tranquillanti (Samantha Mathis), incontra gli amici al circolo esclusivo e cena nei migliori locali di Manhattan.
Ma chi è veramente Patrick Bateman? E' un uomo che ha costruito una perfetta versione di sé, che tiene sotto controllo con la sua rigida routine, un uomo freddo come l'appartamento in cui vive, lussuoso ma sterile, con la predominanza del bianco, simbolo della purezza e dell'astrazione, costruendo un personaggio che rasenta la perfezione, quanto basta per affascinare i suoi amici superficiali quanto lui, nascondendo la propria natura e le proprie inclinazioni omicide.
"...Ho tutte le caratteristiche di un essere umano: carne, sangue, pelle e capelli. Ma non un solo, chiaro e identificabile sentimento, a parte l'avidità e il disgusto..."
Patrick Bateman di notte sveste di panni del "ragazzo della porta accanto" per diventare uno spietato omicida, gettando la maschera dell'ipocrisia, esprimendo il suo disgusto per una società fondata sul materialismo in cui sguazza alacremente, infierendo sulle donne che tratta come oggetti che solleticano il suo ego e la sua misoginia, come la sua segretaria Jean (Chloe Sevigny) cui consiglia di venire al lavoro con la gonna e i tacchi alti, ignorando Evelyn ascoltando musica e trattando l'amante come pure giocattolo sessuale.
Patrick Bateman uccide per "promuovere l'impegno sociale", ripulendo le strade malfamate di New York dal barbone che ha perso la casa e il lavoro, dalla prostituta che attende sul marciapiede il cliente di turno, riversando tutto il suo odio per se stesso, verso la società e per il ceto sociale a cui appartiene, arrivando anche a uccidere per avere il biglietto da visita migliore.
"...Guarda quella indefinita tonalità di bianco; la raffinata consistenza della carta... oh mio Dio, ha persino una filigrana..."
Mary Harron prende la materia letteraria di Brett Easton Ellis e se ne discosta, pur tenendo il fulcro della storia e del carattere di Patrick Bateman, creando una escalation di follia e disperazione, in un crescendo di odio verso sé stesso e tutto ciò che lo circonda, cercando di uccidere per alleviare quel senso di alienazione e solitudine che lo devasta, arrivando a una sua personale interpretazione del romanzo.
Se Ellis utilizzava la passione per la musica per creare dei capitoli "distensivi" tra un feroce omicidio e l'altro, Harron ne fa parte integrante, creando un momento di attesa, come se fosse un intro musicale per dare il via allo spettacolo della morte che attende le sue ignare vittime.
"...Secondo me il capolavoro in assoluto è "Hip to be Square", una canzone che ti prende talmente che la gente neanche ascolta le parole. Invece dovrebbero, perché non parla solo del piacere del conformismo, e dell'importanza del trend, è anche una personale dichiarazione di quello che la band vuole essere. Ehi, Paul!Ahhh! Prova a riservare un tavolo al Dorsia adesso, fottutissimo di un bastardo!..."
La differenza più eclatante Mary Harron l'attua sulla natura omicida di Patrick Bateman, sfrondando la materia violenta, il cuore pulsante del romanzo di Ellis: Harron decide di lasciare gli omicidi fuori scena, puntando più sulla follia interiore di Patrick Bateman, evitando di raccontare con dovizia di particolari i barbarici omicidi, lasciandoli intonsi nel libro di Brett Easton Ellis. 
E se i fan dello scrittore e i detrattori del film accusarono la regista di realizzare un'immagine un po' troppo fredda di un serial killer, in realtà la versione cinematografica di American Psycho sa cogliere meglio la vera natura psicopatica del personaggio e che paradossalmente comprendere meglio il finale del romanzo, un finale che lasciava il lettore spiazzato e basito.
..."Non ci sono più barriere da attraversare. Tutto ciò che ho in comune con l'incontrollabile e la follia, la depravazione e il male, tutte le mutilazioni che ho causato e la mia totale indifferenza verso di esse; tutto questo ora l'ho superato. La mia pena è costante e affilata, e io non spero per nessuno un mondo migliore, anzi voglio che la mia pena sia inflitta agli altri, voglio che nessuno possa sfuggire. Ma anche dopo aver ammesso questo non c'è catarsi: la mia punizione continua a eludermi, e io non giungo a una più profonda conoscenza di me stesso. Nessuna nuova conoscenza si può estrarre dalle mie parole. Questa confessione non ha nessun significato..."
E questa l'essenza che vuole cogliere Mary Harron, cercando di capire la personalità contorta e disturbata di un uomo che vive in una società vuota, priva di significato, cercando di cogliere un qualcosa, avvicinandosi con la macchina da presa al volto perfetto, abbronzato e levigato di Patrick Bateman, senza però riuscire a trovare nulla;  ma solo una totale indifferenza di un essere vivente che vive con il pilota automatico un preciso schema di vita, cercando disperatamente l'essenza del  male per dare un senso a quella finta, quanto inutile esistenza.
A dare vita al personaggio letterario è Christian Bale, in un ruolo scomodo (per l'epoca) che poteva stroncare la sua carriera, portandolo invece al successo.
Bale accetta la sfida e vince, dimostrando di avere quel non so che di Robert De Niro che lo porterà in meno di dieci anni alla conquista dell'Oscar. Con questo ruolo Christian Bale comincia a plasmare il suo corpo per meglio identificarsi con il personaggio, seguendo la stessa routine mattutina di Patrick Bateman, forgiando il suo fisico arrivando a diventare statuario e bello come un sex symbol, per avvicinarsi alla perfezione: bellezza fisica che distruggerà in film come L'uomo senza sonno, The Fighter e nel recente American Hustle, raggiungendo però una straordinaria qualità recitativa.
American Psycho a distanza di 14 anni riesce a dare una chiave di lettura sulla vacuità del genere umano impoverito dall'apparire, in una società che uccide l'anima delle persone. Come un serial killer.
Voto: 7,5
Hanno partecipato:
Buon CBD!
A.M.

22 commenti:

  1. Romanzo interessante, Bale bravissimo nel film a rendere l'idea della psicosi del personaggio. Buon CBD! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusate se commento solo ora, ma ho avuto una giornata stile Clerks alla Oggi non dovevo neanche essere qui! :-p
      Il libro non è male, ma per un po' non ho visto i film della Disney con cani e topi! XD Bale è un figo strepitoso, ma è anche altrettanto bravo nel fare questo yuppie bastardo! Buon CBD!

      Elimina
  2. non amo particolarmente questo film come non ho amato particolarmente il romanzo...il Bale day l'ho cannato in pieno...e mi ero anche iscritto....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tacci tua che ti eri iscritto sì! :-)
      Ma, devo dire che anche a me aveva suscitato delle perplessità perché avevo letto il libro, ma a distanza di anni, nel rivederlo per questo Day, l'ho visto sotto un'altra luce. Bale comunque era figo allora ed è figo adesso, sperem che non massacri più il suo fisico, ormai non deve dimostrare più niente a nessuno da quanto è bravo!

      Elimina
  3. al Bale day partecipo anch'io!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so, adesso leggo la tua rece e ti metto nella lista! :)

      Elimina
  4. Mi ha lasciato perplesso, come il libro. Ma Bale, al solito, è bravissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me il finale del libro aveva irritato parecchio, mi sapeva di presa per il culo. Invece nel rivedere il film della Harron, gli ha dato un significato diverso e più azzeccato. Bale era veramente bravo già da allora,pensare che la parte di Bateman doveva andare a DiCaprio!

      Elimina
  5. Io non l'ho ancora visto. Buon CB Day!

    RispondiElimina
  6. Buon Christian Bale Day:) io non ho ancora visto questo film.... ma non vedo l' ora di vederlo. Christian Bale purtroppo non é molto conosciuto al pubblico ma lo dovrebbe essere... é un ottimo attore e unico... É più bravo di molte altre star hollywoodiane conosciutissime k sanno fare poco o niente... lui é stupendo... Auguri Bale :) e buon CBD <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, diciamo che ha fatto una lunga gavetta, ma ormai è una star a pieno titolo. Ed è stato veramente coraggioso nel scegliere un film così scomodo (pensa che all'epoca Calvin Klein si rifiutò di fargli indossare le sue mutande per non avere pubblicità negativa!) Il film merita, e Bale è un grande! Buon CBD!

      Elimina
  7. un film dellamadonna! Buon CB Day!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E qui Bale è un gran figodellamadonna! ;-) Buon CBD!

      Elimina
  8. Sto leggendo il romanzo e mi sto tenendo appositamente questo film per quando l'avrò terminato... non vedo l'ora di vedere un attore straordinario come Bale nei panni di Bateman. Anche se, devo ammettere, già ora leggendo il libro riesco ad immaginare Bateman solo con il volto di Bale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E finito il romanzo rileggi la mia recensione per non rimanere delusa, io lo vidi dopo averlo letto e ci rimasi un pochino così, ma l'ho rivalutato alla grande! E Bale è straordinario!

      Elimina
  9. ottima analisi!
    il romanzo è un capolavoro totale, il film è un gradino sotto però come sottolinei ha anch'esso dei punti a suo favore.
    e una serie come dexter, tanto per dire, in questo piatto ci ha mangiato alla grande, "plagiando" american psycho fin dalla sua tanto celebrata sigla.

    per me poi questa è e rimane l'interpretazione più grande del grande bale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! Sì, il film ha un approccio diverso, però la Harron riesce a dare il suo contributo, specialmente nel delineare il sessismo imperante da femminista qual è! In effetti Dexter e Bateman potrebbero essere dei gran compagni di giochi! E Bale è semplicemente grandioso!

      Elimina
  10. Aver letto il libro mi è bastato... non ho mai avuto il coraggio di affronatre anche il film!

    Buon CBD!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io dopo aver visto il famigerato trailer con Bale in mutande che salta la corda, non vedevo l'ora di vederlo e avevo letto il romanzo (alcune scene descritte erano al limite dello stomachevole), ma il film secondo il mio punto di vista ha un approccio differente ed è meno traumatico! Buon CBD!

      Elimina
  11. Io adoro alla follia questo film. Il libro non l'ho letto. Mi sa che a breve mi scappa una ripresa e.una recensione anche di sto film, non posso evitarlo!

    Buon CBD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io il libro sarei curiosa di leggerlo in inglese, slang permettendo, per vedere un po' se riesce a spaventarmi come una quindicina di anni fa! E attendo la tua rece! ;)

      Elimina