martedì 14 luglio 2015

NOTTE HORROR: The Wicker Man

Sintonizzatevi sul canale cinebloggers, la Notte Horror è iniziata! Alle ore 21 infatti Montecristo ha aperto le danze con Dracula e il suo mitico interprete, Sir Christopher Lee. La doppietta continua qui, al canale Director's cult con The Wicker Man, che omaggia l'immenso Lee nel suo ruolo più amato.



Che la notte horror abbia inizio!






Titolo: The Wicker Man
Id., Uk, 1973
Cast: Christopher Lee, Edward Woodward, Britt Ekland.
Sceneggiatura: Anthony Schaffer.
Regia: Robin Hardy.
Durata: 83'

Attenzione spoiler!

Nel Sedicesimo secolo ci fu la caccia alle streghe: donne considerate streghe per le loro capacità di curare con le erbe rifiutando la medicina tradizionale, uomini e donne torturati perché rei di invocare Satana e la lussuria con 'depravazioni' consumate nelle spiagge sotto nome di Sabba.
Sabba che si consumano anche nell'isola di Summerlisle, un villaggio sperduto nelle isole Ebridi Scozzesi, ove giunge l'integerrimo sergente Howie (Edward Woodward) in seguito a un misterioso messaggio inviatogli da Sir Summerlisle (Christopher Lee), chiedendogli di  ritrovare la giovane Rowan Morrison, scomparsa, ma che nessuno sembra conoscere. Persino la madre nega di avere una figlia che si chiami Rowan.
Quella che doveva essere una semplice indagine, finirà per diventare l'incubo di Howie, diviso tra la sua rettitudine morale e la lascivia di Summerisle e dei suoi abitanti. Incubo che si consumerà con l'uomo di vimini, erto in nome del sacrificio affinché guarisca il villaggio dalla maledizione di un pessimo raccolto.
The Wicker Man potrebbe essere visto come un musical inquietante, con quelle canzoni e quelle nenie cantate dai cittadini durante la giornata del calendimaggio.
The Wicker Man potrebe essere visto solo come un film dell'orrore, con quel finale che rimane impresso in tutta la sua lentezza e crudeltà impersonata da quell'enorme uomo di paglia.
The Wicker Man potrebbe essere visto come un uomo che combatte i propri demoni diviso tra la volontà di rispettare i dettami della religione cristiana e la (fisiologica) tentazione della carne.
E cosa terrorizza di più di un demone che divora tutto ciò in cui credi? Un demone che sconfigge il tuo Dio, in una lotta dove il male vince sul bene?
E' questo l'elemento più disturbante di The Wicker Man.
La forza orrorifica del film diretto da Robin Hardy consiste nella rappresentazione del lato oscuro insito nell'essere umano. Non sono necessari i mostri, perché l'essere umano può diventare più mostruoso di un lucertolone alto 50 metri che vuole distruggere una città giapponese. Così come non è necessaria un pianeta alieno, quando basta atterrare su un'isola dove si consumano riti pagani, prendendo in giro una persona così diversa per la sua cultura e concezione morale.
Il sergente Howie sbarcato sull'isola, ostenta fin dal principio le sue convinzioni, così sicuro della sua fede, così retto da cotanta morale da farlo sembrare arrogante agli occhi dei cittadini di Summerisle, persone apparentemente sempliciotte e dai metodi poco ortodossi, come  l'utilizzo una ranocchia da ingoiare considerata più efficace di uno sciroppo per combattere il mal di gola. 
Così come non è necessario un paesaggio apocalittico, quando una meravigliosa isola incontaminata nasconde segreti e perversioni.  Perversioni sottoforma di orge, perversioni rappresentati da un corpo nudo di una procace fanciulla (Britt Ekland) che esprime la propria sessualità in una danza erotica, capace di far vacillare l'integrità morale di un uomo che sente la pulsione sessuale che cerca di reprimerla in nome della virtù e di convinzioni fortemente religiose. 
L'isola di Summerisle è così affascinante, con quel suo aspetto bucolico e intatto. Tutto all'apparenza è perfetto, fino a quando arriva un elemento che sconvolge gli equilibri, incarnato da questo sergente, dalla sua divisa impeccabile e quel modo di fare superbo, che si ritrova a che fare con questi 'zoticoni' un po' ignoranti e parecchio bizzarri, che si prendono gioco di questo bigotto ricco di alterigia.
Man mano che il sergente Howie rimane a contatto con la popolazione di Summerlisle, si apre però uno scenario inquietante, che odora di congiura ai danni di quest'uomo timorato di Dio - orchestrata dal mefistofelico Lord Summerlisle.
Il sergente Howie e Lord Summerlisle rappresentano il dualismo tra il bene e il male, il cristianesimo con le sue regole e il suo rigido protocollo morale seguito devotamente dal credente Howie, viene messo in netta contrapposizione con il paganesmo di Lord Sumnerisle, che incita alla liberazione della sessualità che la natura ha dato all'uomo, ma considerato dalla chiesa come una forma di pura perversione disgustosa da nascondere e demonizzare.
La natura deve fare il suo corso e le credenze pagane hanno il sopravvento sulle convinzioni morali, facendo soccombere il sergente Howie, sacrificato per via della sua purezza, capace di mantenerla nonostante sia stato 'contaminato' dalla popolazione di Summerlisle.
Il sergente Howie sacrificato per 'mano' dell'uomo di vimini viene liberato dai suoi dogmi cristiani, bruciando in nome di una presunta santità che la religione cristiana dovrebbe conferirgli.
Il gioco è finito, il cacciatore finisce per essere cacciato - con una splendida metafora dell'uomo mascherato da animale che ha braccato la sua preda, ribaltando i canoni della natura - beffato dal suo stesso Dio che non riesce a salvare il corpo e nemmeno la sua anima, nonostante invochi Gesù nella sua ultima disperata preghiera.
E con uno dei finali più inquietanti e malati della storia del cinema, The Wicker Man non a torto viene definito il Quarto potere dei film dell'orrore, con un immenso Christopher Lee nella sua prova migliore.
In una società in cui si resta fermamente ancorati ai dogmi della religione che si ostina a giudicare l'operato dell'essere umano secondo la volontà di Dio, The Wicker Man è ancora oggi un film che scardina i precetti morali, liberando l'uomo dalla falsa scorza di virtù per rivelare la sua vera natura.

Voto: 9

I prossimi appuntamenti: 



25 commenti:

  1. Spero di non aver fatto ribaltare sir Lee nella tomba. Mamma che ansia da prestazione! :-/

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    1. Grazie, mi rincuora il fatto di non aver fatto arrabbiare sir Lee! ^_^

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  2. inquietantissimo, un gran film. pensa che, quando l'ho rivisto un paio d'anni fa, mi sono ricordato di averlo già visto da quasi adolescente. completamente rimosso, troppo complesso e troppo diverso dai film de paura che vedevo all'epoca :D

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    1. Io invece lo bramavo da una quindicina di anni, avevo letto un articolo su Ciak che ne parlava come film più massacrato dalla censura. Inquietante film dove Christopher Lee è semplicemente un grande!

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  3. Bellissimo. Vero e proprio cult e capolavoro del genere. Citato ricitato e stracitato in ogni dove, persino in serie TV idiote come Supernatural o in canzoni che adoro come la canzone omonima degli Iron Maiden. Poi c'è stato anche il remake con Niccolò gabbia, che ho visto... Eh vabbeh.

    Ma sto film è veramente enorme per me. Anzi, mi hai fatto quasi venir voglia di rivedermelo...

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    1. E anche i The Coral, ci ho fatto su un pezzo ieri! :-) Cazzo, non ho messo lo spoiler alert! Ma tanto hai visto che fine fa il Nicola Gabbia... XD
      E' veramente il Quarto potere dei film horror. Io l'ho visto al cinema il mese scorso, e me la stavo facendo sotto quando ero da sola al cinema e dovevo andare in bagno. Film così non li fanno più!

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  4. Mamma che filmone. Un finale da spezzare il fiato!

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    1. Concordo in pieno! Il sequel lo vedrei solo per vedere come patisce il Nicola Gabbia ahahah! Mai fare remake di film intoccabili!

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  5. Che capolavoro. Lo schifosissimo sequel diretto dallo stesso regista dopo decenni non gli rende giustizia nemmeno lontanamente!!

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    1. E pensa che vorrebbe farne un terzo. Penso che un film del genere sia più unico che raro e dovrebbe rimanere così. I sequel sono inutili il 90% delle volte!

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  6. Io mi spargo il capo di cenere...non l'ho mai visto....

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    1. Io lo volevo vedere da una quindicina di anni. Se ce l'ho fatta io, ce la puoi fare anche tu! C'è una versione penso più o meno massacrata dalla censura su youtube, ma il finale è rimasto intatto!

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  7. Definirlo horror è quasi riduttivo. E' più che altro un film a sfondo sociale, come si iniziava a fare in quel magico decennio che erano in nostri 70s....

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    1. Infatti la cosa che mi ha colpito di più è stato l'aspetto religioso e quella voglia di liberazione sessuale tipica dell'epoca. Non mi stupisce che in Italia non sia mai arrivato... -.-

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  8. Un classicone, sono molto contento che sia stato "riscoperto" negli ultimi anni!

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    1. La cosa 'buona' del remake è che ti fa venire voglia di vedere l'originale. Per il resto, certi film come The Wicker Man sono immortali! :)

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  9. Ottima scelta, Ale.
    Grande, grande film davvero, inquietante ed ancora attualissimo.

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    1. Grazie mille! Un film ancora oggi che fa riflettere e fa soprattutto venire un'ansia! Non oso pensare al remake, anche se il finale con Nicola Gabbia è l'unica curiosità che ho ahahah!

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  10. Nonostante gli spoiler ho voluto leggere la presentazione fino in fondo, perchè hai scritto un pezzo bellissimo! Non so se avrò mai il coraggio (causa fifa!) di vedere questo film, ma indubbiamente ci spunti di grande interesse... grazie per avermi fatto scoprire un capolavoro!

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    1. Grazie, sei sempre troppo buono! Dai, dai che ce la fai, se ce l'ho fatta io che sono super fifona, ce la puoi fare anche tu! Il bello dei day è proprio questo, scoprire capolavori a noi sconosciuti! ;)

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  11. Sorpresa! Ti ho assegnato un premio (l'ennesimo, lo so...), addirittura il Mood Music Tag 2015, una bella catena musicale! Non è un obbligo proseguirla, però è carina :D guarda qui:

    http://solaris-film.blogspot.it/2015/07/mood-music-tag-2015-speciale-cinema.html#more

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  12. Bellissima recensione. Mi hai fatto venire i brividi. Bella. Bella. Bella.
    Lo hai descritto alla perfezione!

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    1. Grazie mille! Ho fatto un parto degno di Mia Farrow in Rosemary's baby, ma a quanto pare n'è valsa la pena! Grazie ancora! :)

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