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martedì 5 gennaio 2016

DIRECTOR'S CULT 'BUON NON BLOGGHEANNO A ME' EDITION: Giochiamo al Monnezza Movie Mon Amour


Gennaio è il Director's cult day e con due giorni di ritardo e con la vecchiaia che si fa sentire, celebro un buon non bloggheanno a me!
Per non celebrare l'evento vi invito a fare un giochino piccino picciò nel nome der er Monnezza: una lista dei monnezza movie film che considerate demmerda per questo, questo e quest'altro motivo fanno pena al punto che alcuni non dovrebbero esistere proprio. Vale anche l'odio a pelle solo alla visione del trailer! 
P.s. Risparmierò Jennifer Lopez, perché ci da tanta gioia e tanta ilarità con i suoi filmoni. E' come la Fiat Panda: se non ci fosse, bisognerebbe inventarla.



Vacanze di Natale 1995 di Neri Parenti (odio a pelle solo alla visione del trailer).

Film che non concepisco proprio. Non capisco perché Massimo Boldi debba sciare seduto su un cesso. Questo è un motivo sufficiente per sentire l'odore di film demm*rda a 10km di distanza.

Giustizia privata di Gary Fleder.

Mamma mia, filmone caz*one confezione deluxe! Quando Walker Texas Ranger incontra Michael Scofield.  E ci fanno pure all'ammore, Scofield oltre a creare un piano di fuga può anche concepire (Walker è troppo virile per farlo) e ci figliano questo Gerald Butler incazzoso e flippato di testa, che in nome della vendetta ne combina una peggio del bertoldo pur di punire i cattivoni che cattivoni non si può, tra patapum e patapim che farebbero impallidire pure Steven Seagal. A farne le spese un povero Jamie Foxx, attore da Oscar che si ritrova in un film brutto quanto la fame del '43

Catwoman di Pitof.

Batman ancora sta piangendo. Roba che a Selina Kyle non glielo vuole buttare più. E ci credo l'han cunscià come un putanùn sta tusa inscì! Brutto il costume (Renzo Miccio tiene ragione quando le dice 'ma come ti vesti???'), brutta la sceneggiatura, brutti gli effetti speciali, brutta la performance di Halle Berry, tutto così brutto che pure il filosofo Benjamin riformulerebbe le sue teorie estetiche dove il bello non può esistere senza brutto. Con questo film di bello non c'è proprio niente.

Batman Vs. Superman (odio a pelle alla sola visione del trailer) di Zack Snyder

Povero Batman non solo rimane zitello dopo che non si vuole più fare Catwoman, ora gli tocca pure fare gli straordinari dandole di santa ragione a Superman (ma stenderlo con una supposta di kriptonite, no?). Si preannuncia come il film del kaiser dell'anno! Film sostanzialmente inutile, ormai non sanno più come raschiare il fondo del barile. E a Ben Affleck non gli chiediamo indietro l'Oscar perché è chiaro che ha fatto questo film perché stava divorziando e quindi  non era capace di intendere e volere.

Tre all'improvviso di Greg Berlanti

Io se fossi un orfanella mica mi farei crescere da una zitella inacidita e rompi maroni come Katherine Heigl e da quel bimbominkia di Josh Dunhamel. Però si sa, le commedie romanticose agli ammericani piacciono tanto tanto e pensano che ogni stronzata che non stia né in cielo né in terra possa piacere a tutti. E invece no! Film inutile, a metà tra Baby Boom e Stronzata Boom, con protagonisti insopportabili di cui manco la bambina ammaestrata come una scimmietta si salva.

Walking on Sunshine di Max GiwaDania Pasquini.

E volevano strizzare l'occhio agli amanti del musical che hanno amato Mamma Mia! E invece l'occhio al pubblico l'hanno cavato, mamma mia che film da ovvove! Le canzoni anni Ottanta non bastano per costruire un film urendo mal recitato e mal cantato, dove l'unica cantante professionista (Leona Lewis Ndr.) viene imspiegabilmente sottoutilizzata e per di più doppiata. Roba da fare un inchiesta al trashosissimo programma Mistero.

The Tourist di Florian Henckel von Donnersmarck.

Come prendere un regista europeo promettente, fargli girare un film a Hollywood e stroncargli la carriera con un film così demm°rda che dem*erda non si può. Film che inoltre segna il declino artistico di Johnny Depp (ma tranquilli raga, ora c'è la figlia a recitare e la dinastia è salva!) e con una Angelina Jolie che sa solo lei come possa fare l'agente in missione bardata come la sciura dei Ferrero Rocher. 'Storia' incasinata, ingarbugliata e confusa che lesina fior di cliché, dove a farne le spese siamo sempre noi ita(g)liani facendo la figura del pirla di turno.

Sex List - Omicidio a tre di Marcel Langenegger.

Hugh Jackman è tanta roba. Ewan McGregor pure, ma qua me lo conciano come un ragioniere minkione da far risultare Fantozzi sexy. Storia che dovrebbe rasentare l'in*ulata a sorpresa con un thriller che dove il ragiornier McGregor tromba a destra a manca e rimane invece trombato. E uno e stic°zzi pare d'obbligo. Inutile, la visione si consuma in fretta come una sveltina e ti fa addormentare di colpo saltando le coccole. Se non ti addormenti prima dopo i preliminari.

Amore 14 di Federico Moccia

Uno che a 50 anni o giù di lì si affanna alla ricerca dell'adolescenza perduta e "racconta" la vita delle ragazzine che sembrano uscite da un'incontro sotto acido di Top Girl con Sex and the City. Che caz*o di traumi abbia avuto in gioventù, ancora non si sa. Neanche Marzullo l'ha ancora scoperto. Spendere parole su quanto faccia cacare Amore 14 pare superfluo. Girato a caz*o di cane, recitato a mo' di cagna, scritto a caz*o di cane peggio di come è recitato e diretto. Come direbbe il signore a cui buttano le chiavi in Clerks: 'gioventù di mer*a!'


Paolo Ruffini e Francesco Mandelli's Movie (per la serie i trailer mi rifiuto di vederli per principio).
LA QUALITà HA ROTTO IL CAZZO! W LA MMERDA! 
Questo è l'epitaffio che dovrebbero scrivere sulla tomba del cinema italiano. E' un mistero che questo duo vengano pagati per 'dirigere e interpretare' accozzaglie che non hanno né capo né coda. E ti prendono pure per il culo perché ti spacciano lamm*rda per la cioccolata. Questo duo cinematograficamente parlando non dovrebbe esistere a priori. Roba da invocare per 3 volte (come Beatlejuice) i fantasmi del glorioso cinema italiano che fu e corcarli di botte. 

E questo è tutto. Ora scatenatevi, che la forza del Trucido sia con voi!



venerdì 1 maggio 2015

LIEBSTER AWARD 2015




Ma quanto piacciono i premi a Director's cult. Non da farmene una malattia alla Peter Finch, però oh, mi piace assai essere premiata. Perché i miei amici blog mi vogliono bene. E io voglio bene a loro.
Ok, ora basta farci le treccine a vicenda, veniamo subito al sodo: la cara blogger Mari del blog Mari Red's Room mi ha onorata del Liebster Award! Il Liebster Award consiste nel nominare 10 blogger esordienti (e non aggiungo io) facendogli una intervista con 10 domande.
Mari mi ha fatto una intervista, e la Director's è pronta a sparare caz... ehm, a rispondere in modo professional. Pronti? 


1) Puoi consigliarmi un film, uno solo, sulla base dei miei gusti che si intuiscono dal blog. Qual è?
L'esorcista. Un classico!

2) Hai la possibilità di trarre un film da un libro ancora 'illibato'. Quale scegli?
La voce delle onde di Yuko Mishima. E' un romanzo poetico e una delicata storia d'amore che sboccia tra due giovani. Me lo immagino come un film di animazione, sarebbe perfetto nelle mani di Goro Miyazaki. Oppure Lui è tornato di Timur Vemes, che ha aperto il vaso di Pandora con una intelligente satira su un potenziale Hitler risvegliatosi nell'era 2.0. Sarebbe perfetta per una commedia satirica feroce nell'epoca dei social network.

3) Il regista che tutti amano ma tu proprio ce l'hai sul groppone.
George Lucas. Lo so che chi leggerà griderà al sacrilegio, ma è un talento buttato nel cesso. Cioè, non puoi costruire una carriera (registica) su un unico film. Non se ne può più di Star Wars, è infinito, peggio di Beautiful. Mo' basta. E' come se Francis Ford Coppola continuasse a girare in loop il Padrino, o Spielberg avesse creato una dinastia di Indiana Jones (per fortuna si è fermato a quattro capitoli), o peggio ancora se Peter Jackson continuasse ad oltranza sul Signore degli anelli. Genio sprecato. Davvero, perché con la Industrial Light and Magic ha fatto faville. E THX 1138 rimane il suo capolavoro.

4) In un film horror sopravviveresti o saresti il primo a morire?
Mi ucciderebbero subito. Sai, la prima impressione che do è sempre positiva...

5) Che libro stai leggendo?
Un libro parecchio frivolo: Mini Shopaolic (I love mini shopping in italiano) di Sophie Kinsella, un chick lit che ho trovato abbandonato in una cesta davanti a una casa. L'ho preso e me lo sono portato a casa, praticamente l'ho adottato. E' leggero - anche se la protagonista parecchio stupida e superficiale, il romanzo si legge che è un piacere. E' ricco di sense of humour, e si divora in fretta. Ottimo per migliorare il mio inglese e per quando si vuole far riposare qualche neurone che si ostina a essere attivo nella mia testa - riposandoli per future letture più impegnative alla quale sono abituata da tempo.

6) Stai girando un film horror, su cosa punti: atmosfera, personaggi, gore, effetti speciali. . . ?
Personaggi sicuramente da sviluppare - va bene che devono essere più o meno massacrati a random, ma un minimo di psicologia e di personalità mi pare d'obbligo. Mistero, ansia da sedare col sanax, più scene gore e meno effetti speciali. Magari una storia ad hoc puntando sulle paure reali, la società crea abbastanza mostri, nessuno si spaventa più per Godzilla.

7) Qual'è la maggior dote che ti riconosci come blogger?
La versatilità. Mi piace creare 6 gradi di separazione con il cinema: il cinema è qualcosa di così vasto che è 'sentimentalmente legato' con la moda, la pubblicità, la musica. Perché non parlarne?

8) E il peggior difetto?
La costanza: vorrei riuscire a scrivere tutte le rubriche ogni mese. Ma il tempo è tiranno, così preferisco fare poco, ma buono. E dovrei scrivere più recensioni.

9) Il domandone dei domandoni: qual è il tuo film preferito?
Eh, domandona. Mi piacciono tanti film: Mah, recentemente ho rivisto Quarto Potere, e niente, amore mai sopito, lo amo alla follia, anche se ormai lo guardo troppo con occhio critico e poco con il cuore. E un film che so praticamente a memoria è Clerks, forse l'unico film che ci guadagna con il doppiaggio. Poi c'è Quando la moglie è in vacanza, ManhattanUna strega in paradiso, Il sorpasso, L'armata BrancaleoneLo sceicco bianco, Notorious... Un film preferito, giusto?

10) Come me la condisco la pasta oggi?
Tonno e piselli. Era l'unica cosa che riuscivo a mandare giù alla mensa scolastica. Ma devo dire che è veramente e buona! Mi raccomando, va a nozze con i fusilli!

E ora le domande di Director's cult:

1) Qual è stato il film che ti ha acceso la scintilla e ti ha fatto amare il cinema, al punto da spingerti ad aprire un blog?

2) Hai mai orgogliosamente detto davanti a una platea incredula che quel film amato da tutti girato da quel figo di attore e diretto da quel regista di culto è una cagata pazzesca?

3) C'è grossa crisi. Quale giornale faresti chiudere perché non tira più come una volta?

4) Quale serie TV avresti voluto dirigere il pilot?

5) Lo daresti un Oscar a Leonardo di Caprio?

6) La tua attrice/attore preferita/o ha accettato il tuo invito a cena. Che menù sceglieresti per conquistarla/o?

7) Un libro, un film, una canzone che non avrebbero mai dovuto esistere.

8) La band che vorresti in reunion e la band che se si sciogliesse farebbe un favore all'umanità.

9) Al giorno d'oggi si mangia ancora con la cultura?

10) Se fossi il presidente del consiglio eletto illegittimanente per un giorno, che cosa faresti?


I 10 nominati:

Solaris
Scrivenny
Delicatamente perfido
Cooking Movies
Pensieri cannibali
Withe Russian
Il cinema spiccio
In Central Perk
Criticissimamente
Il Bollalmanacco di cinema


domenica 4 gennaio 2015

DIRECTOR'S CULT WORK IN PROGRESS



Director's cult è pronto per svelare il suo work in progress, dopo ben 4 giorni di attesa (in UK è ancora il 4 eheh, vi ho fregato!). E già si immagina uno stuolo di e stica mica da ridere...!!!
Dunque dunque, dove eravamo rimasti... L'anno scorso, tra mille salti mortali (vedere la voce 'non ho tempo' ma faccio del mio meglio) l'autrice di Director's non è arrivata a farsi di anfetamine e ha cercato di rimanere fedele alle promesse, spalmando lungo un anno nuove rubriche mixate con le vecchie. 
Per complicarsi ulteriormente la vita, la Director's avrebbe bisogno di una giornata di 48 ore, di una segretaria e di un fondo fiduciario di qualche milione.
Non ha il tempo, ca*zo dice allora che hai in mente cose nuove? Perché la sua criatura non può rimanere a digiuno, e preferisce la formula 'poco ma buono', con rubriche che (probabilmente, ahimé) non ci saranno tutti i mesi, ma che saranno una figura costante negli anni. Sì, perché col cavolo che vi libererete di Director's cult!
Questo significa nuove idee per rendere il blog sempre fresco e stimolante. Un po' come le operazioni di chirurgia plasica di Cher. Ma ora si procede con ordine:

New Entry: se il monnezza movie è stato un po' trascurato (Director's la deve smettere di ostinarsi a vedere solo film belli - finirà per raschiare il barile e occuparsi solo di film interpretati da Jennifer Lopez per andare sul sicuro), è arrivato a tirargli su il morale il fratello ben educato che si è affacciato quatto quatto a ottobre -  ovvero Tu mi diludi ovvero quando un film è carico di aspettative che vengono brutalmente diluse.
Tra le new entry ci saranno anche delle riflessioni, che erano già spuntate nei mesi scorsi e si chiederà se il cinema è sogno o il sogno è cinema peggio di Marzullo. E spunteranno a sorpresa peggio di un brufolo la notte prima di un matrimonio.

Sei stato nominato: Se le uscite della settimana ormai sono seppellite, le rubriche più difficili da gestire sono Movie On The Road e Soundtrack. Il primo - che Director's cercherà di ridimensionare magari recensendo un film e parlando dei luoghi in cui è stato girato, o si armerà di santa pazienza concentrando pochi post spalmati durante l'anno, ma fatti  bene possibilmente non a ca*zo di cane.
Idem con patate per Soundtrack -  cercando di fare un post che non sia solo una sterile lista di musica, ma qualcosa che non suoni come il rumore delle unghie su una lavagna.

Salvati dal televoto: 100% Pure Glamour si è rivelato dalle statistiche e dai commenti una delle rubriche più apprezzate. Nel caso la Director's si fosse sbagliata, chissene, la riproporrà anche quest'anno. Democratico, no?
Altra rubrica apprezzata è farsi li ca*zi di Hollywood con Il circolo di cucito, rubrica che la Director's si diverte un mondo a usare un po' di lingua biforcuta nei confronti delle daive e daivi della mecca del cinema. Ritornano le piccole Lezioni di cinema - perché alla Director's piace molto giocare alla professora e se la tira pure, tié.
Così come vi dovrete 'sorbire' ancora le vecchie glorie che ormai sono un pezzo di storia di Director's cult (ovvero Cult Movie, Spot e Music Review, News, Goodbye e ah, sì, le Recensioni ahaha).
Coming Soon è ormai presenza fissa, anche perché sfruttando le uscite in Uk, c'è la possibilità di tenervi aggiornati con film che - a volte -  escono prima dalla Reggina che in Italia. 

Cambio pelle perché mi va: La rubrica Monografia si alternerà con la sua versione schizofrenica che si chiamerà The Golden Era - ovvero le monografie della golden Hollywood, comprese i divi del cinema muto.

Celebration: La Director's è vecchia, e ha scoperto - oltre alle prime rughe del controrno occhi, che i film cultoni della sua adolescenza hanno ormai girato la boa dei 25/20 anni. Ancora indecisa se fare le nozze di legno (non si ricorda i venticinque se sono d'argento o di un altro materiale) o le nozze di marmo (ma ci sarà per il 20 anni, no?), sta pensando di fare un enjoy the party a un film - roba così fica che pure Madonna scalpiterebbe per festeggiare pure lei.

Recycling: In questo periodo gira sulla blogosfera l'operazione lazzaro ovvero recensioni vecchie che non ha mai commentato nessuno a cui viene data una seconda chance.
Beh, la Director's era già da un anno che 'ricliclava le recensioni sporche' per due motivi: uno, per farvi conoscere vecchi pezzi che per anni non si è in*ulato nessuno - tacci vostra -  e una volta che sono state resuscitate hanno avuto dei commenti (si-può-fa-re!!!), due perché usa questo trucchetto senza un filo di vergogna quando la Director's ha i neuroni sfatti o non ha tempo - e daje!
Quindi ogni tanto vi troverete dei piccoli lazzaretti sparsi fino a esaurmento scorte.
Non ci credete? Beh, mi sa che dovrete organizzarvi un giro turistico sul mio blog dagli inizi. Ma anche no, ahahaah!

Collaborazioni: La Director's in realtà avrebbe bisogno di un ghost writer per stare dietro ai mille post che vorrebbe scrivere e di un correttore di bozze, perché spesso scrive a ca*zo di cane e quando se ne accorge ormai è troppo tardi.
E ora cari amicici blogger, tocca a voi! Vi va di collaborare con Director's cult? Assolutamente noooooo! Ma la Director's è capa tosta, e si è già prenotata la Fabbrica dei sogni per una collaborazione di recensioni. Questa è una sorpresina, e una sarà anche vintage e 'cotonata', che è tra l'altro già apparsa in passato. Ecco, ora mi tocca contattarla per evitare una figura di me*da strepitosa ahahah!
Bando alle ciance mi piacerebbe riprendere Originale Vs. Remake che avevo iniziato con Ho voglia di cinema. La collaborazione purtroppo è in stand-by, ma oltre a rinnovare e continuare il lavoro con la faiga blogger, chi vorrà può collaborare con me si faccia avanti! 
Mi piacerebbe inoltre chiedere umilmente la collaborazione D.O.C. di Pensieri cannibali che si occupa di recensioni di colonne sonore, in modo da non buttare nel ce*so. ehm, nel dimenticatoio la rubrica Soundtrack. Anche perché ai suoi livelli io mica ci so arrivare!
Pro & contro: scopiazzando senza vergogna da Ciak (ehm, signora Detassis, le devo pagare le royalities per come ho copia.. ehm organizzato il mio blog?), mi piacerebbe un confronto con film che a me sono piaciuti e ad altri hanno fatto cag*re e viceversa. Io pensavo di aprire le danze con Solaris con un bel match su Frances Ha, il film che mi ha fatto venire in mente la nuova - l'ennesima? rubrica.

Dunque, i miracoli li fa solo San Gennaro o sant'Ambrogio, ma la Director's seminerà le sue novità e le sue criaturine lungo un anno, nella speranza di raccogliere solo consensi unanimi e non una colata di pece e piume!




giovedì 25 settembre 2014

RIFLESSIONI 2: Lettera aperta al critico cinematografico











Scoprire un blog, e scoprire che ha chiuso. 
http://strategieevolutive.wordpress.com/2014/09/21/0-10-x-450-x-356/#more-20825
E un invito a non mollare. Perché? Te lo spiego con questa lettera aperta al critico cinematografico.
Dopo la riflessione sul perché scrivere un blog e perché Director's cult esiste, ora mi soffermo su una delle motivazioni che hanno spinto Davide Mana a chiudere baracca e burattini, che io traduco così: perché sprecare il mio tempo a scrivere qualcosa di interessante e di qualità se la massa è attratta principalmente dalle minchiate, manco fosse una mosca sulla popò?
Ora, c'è critica e critica. C'è cinema e cinema. E soprattutto c'è pubblico e pubblico.
In un paese (l'Italia ndr.) in cui l'italiano è stato privato della cultura da più di 20 anni, è un miraggio trovare uno spazio culturale decente. Così si passa da un estremo all'altro: o ci si sollazza nell'ignoranza, o si scalpita per fare il "radical chic", entrando in una sorta di setta manco fossero i seguaci del mago Otelma.
Quindi i casi sono due: o hai il Cinematografo con Marzullo, o hai la botta di culo di imbatterti in questa perla qua:

"...E' forma sempiternamente in divenire, fin dall’età passibile di oscillazioni tra l’adolescenza sgualcita e la maturità dolentemente frustrata. Interprete come tramite, illustrazione carnale di drammi che si sfogano sulla superficie accogliente e levigata della sua pelle ed esplodono da un’altra parte..."

Ma che cazzo vuol dire???
Ora, non esistono lettori di serie A e lettori di serie B. Tu questo "messaggio" lo devi trasmettere a chiunque,  non solo a chi vuoi tu.
Io penso di avere un buon background culturale, la laurea cellò (e ciò non fa di me automaticamente una persona colta e intelligente, il sale in zucca l'avrei avuto lo stesso anche senza il tanto sudato e agognato pezzo di carta... Ma tant'è, ormai il danno di laurearmi l'ho fatto, che ve lo dico a fare), però tu, caro redattore non mi puoi scrivere questa diarrea intellettuale. Perché francamente io di una recensione (Lucy ndr.) così - ed era solo l'inizio - non mi serve neanche come rotolo di carta igienica.
Oggesù, manco fossi il Contini che sta scrivendo Un'idea di Dante... Ma mi faccia il piacere oh tu, speudo-intellettuale-da-4-soldi che non sei altro. 
Io, lettore medio(alto) leggo le prime parole di quello che tu cerchi di dirmi, e non le ho capite.
Idiota io che non comprendo, o coglione tu che le scrivi così?
Ora, cercando di non deluderti caro redattore, ho sprecato del tempo prezioso,  e di buona lena ho riletto pazientemente l'incipit di questa recensione (wtf?!?) 
E qua mi hai toppato alla grande, perché tu il lettore lo devi invogliare, non scoglionare. 
Ora, nella speranza che la gente distolga l'attenzione dal triangolo delle Bermuda composto da peti-zinne-culo, allora tu, sì dico proprio a te caro redattore che neanche hai firmato questo compendio di stronzate, devi scrivere qualcosa di interessante e (possibilmente) intelligente, ma che arrivi al cuore della "ggente", anche di quelli che hanno amato Massimo Boldi intento a sciare seduto sulla tazza del cesso  in un qualsiasi Vacanze di Natale (poi qualcuno se mi può gentilmente spiegare perché il personaggio di Boldi non ha usato gli sci, mi fa un grandissimo favore).
E ora ladies and gentlemen, la suppostona/postilla/simposio/chiamatela come cavolo vi pare.
Di quel poco che ricordo dell'esame di Estetica su Benjamin, il bello senza il brutto non può esistere. E io filosoficamente ci aggiungo che una cosa brutta può diventare bella. Come?
Così: Giovannona coscialunga è un film scollacciato e volgare, dove si vedono le tettone della Fenech.
Ora: Giovannona coscialunga è un film che rappresenta un punto di rottura con la censura del cinema italiano, chiedendo a gran voce il diritto di esprimere la libertà sessuale, dove la donna può finalmente sentirsi tale in modo naturale, ammiccando alla propria femminilità e sensualità.
Vedreste ancora questo film come un prodotto scollacciato e volgare? 
O se Quentin Tarantino non fosse stato un grande fan di Lino Banfi e di Barbara Bouchet, film come Cornetti alla crema sarebbero stati rivalutati, levandoli dall'onta di film di serie B?
E' buffo come sia facile manipolare la massa. Basta che il tuo idolo, o qualcuno di veramente  "autorevole" dica qualcosa-su-qualcosa che fino al giorno prima ti faceva semplicemente cacare, da  farti cambiare punto di vista. Ed è così che i mass media ci infinocchiano alla grande, oh yeah.
A me fa veramente incazzare chi guarda la "plebe" dall'alto del suo trespolo, scrivendo una marea di stronzate sognando di ricevere la corona l'alloro come il Petrarca, che ti sancisce critico laureato.
C'è background culturale alto e background culturale basso.
C'è chi fa la velina e guarda Teorema di Pasolini. Cos'è, non è autorizzata a guardare un film ermetico e affascinante solo perché fa i balletti in tivvù? Chi ci dice che chi ama il triangolo peti-tette-culo non abbia interessi intellettuali alti, che sfociano, che so, nella fisica quantistica? E soprattuto, chi ci dice che chi è un intellettuale da paura, non sia una grandissima testa di cazzo nella vita di tutti giorni?
E dobbiamo mandare al rogo chi legge il libro di Lapo Elkann, facendogli ingoiare pagine e pagine de I dolori del giovane Werther manco fosse la punizione divina estrapolata da Il cuoco,  il ladro, sua moglie e l'amante?  Meglio un libro "scritto" da Lapo Elkann, che non aver mai toccato una pagina prima d'ora. Non sarà Shakespeare, ma è sempre meglio di un dito in un occhio.
A volte una sana stronzata fa bene al cuore e al cervello, perché in una società malata di social network, workhaolic, stress e mille impegni, staccare la spina e in neuroni fa solo bene.  Io senza un filo di vergogna, ammetto candidamente che mi piace mettere a riposo il criceto che corre dentro la mia testa guardando Beautiful (a proposito, qualcuno mi linki la puntata in cui Ridge lo fanno cadere come un sacco di patate da un elicottero, vi preeegoooo). 
E quando il criceto è riposato e riprende a correre, allora mi posso sparare un bel film giapponese con i sottotitoli, che so, Viaggio a Tokyo di Yazuiro Ozu che mi piace assai.
Quindi cosa sono, scema e intelligente a seconda di come varia il tempo?
Io non sto scrivendo un simposio a favore dell'ignoranza e dell'incuria intellettuale di un paese agonizzante com' è l'Italia, ma sto cercando di farmi un quadro preciso di una società, quella italiana, che ha dimenticato di essere nata in una delle culle culturali più belle del mondo. E che si butta (via) alla grande sulla triade scorregge-seno-sedere. E magari sogna di sciare seduto su una tazza del cesso.
Ora, al di là dello sproloquio e del mio guilty pleasure, la gente mica la possiamo mandare in un campo di rieducazione (e già mi immagino una cura Ludovico dove vieni bombardato di Barbara D'urso - che è inqualificabile a prescindere - che vomita alla visione di Pomeriggio 5), o di provare a riportare la classe operaia (ma esiste ancora?) nei teatri come sognava Paolo Grassi con il suo Piccolo Teatro. 
Quindi caro critico cinematografico, caro blogger che ti occupi di cultura, tocca a te fare la prima mossa!!!
Come? Scrivendo innanzitutto con passione. Un linguaggio forbito ed elegante funziona, ma mettere paroloni che provengono dal Contini targato 1938 non fa di te uno scrittore intellettuale, fa di te un noioso e presuntuoso rompiballe.
Dove eravamo rimasti?
E ora, come un'ellissi, ritorno a rivolgermi all'autore di Strategie evolutive. Se da un lato coltivi la velleità (l'hai constatato tu stesso) di poter vivere si sola "arte" alla ricerca della qualità perduta, senza scendere a compromessi, ti chiedo di ripensarci. Non ti metti a 90° se scrivi su Lorem Ipsum e non su High Sierra, perché anche grandi come Francis Ford Coppola, David Cronemberg e Martin Scorsese hanno fatto "film alimentari" su commissione per portarsi a casa la pagnotta. Perché la qualità la puoi mettere anche in un argomento frivolo, cercando qualcosa di interessante che altri non hanno colto, facendo del tuo articolo qualcosa di unico, non mischiato con il ciarpame che intendi, che, appunto, può essere brutto per te, ma bello per altri. E non vanno condannati al disprezzo per questo. Così come tu non devi condannarti all'esilio.
E Director's cult che ci fa in questa riflessione?
Riguardo alla mia creatura, io non mando al rogo chi non caga il mio blog o legge le cacchiate che scrivo saltando a pié pari le perle intellettuali che ci infilo a tradimento. Non so come, ma 13000 persone impazziscono per la monografia su James McAvoy, 800 e passa impazzisce per un post su Dolce e Gabbana (ma non scrivi di cinema???) e magari 10 persone mi hanno apprezzato la recensione di un classico del cinema. Che faccio, devo maledirli perché non frega un cazzo di Ophuls, ma tutti adorano James che si tromba la Keira appoggiati sulla libreria in Atonement???
Ai posteri l'ardua sentenza.

mercoledì 24 settembre 2014

RIFLESSIONI: Il senso dell'esistenza di Director's cult




La risposta non la devi cercare al di fuori... la risposta c'è ed è dentro di te.
PERO' E' SBAGLIATA!
E con questa perla del mitico Quelo, Director's cult fa un po' la summa della sua esistenza. Come mai? E' già arrivata la "tenera età" in cui tu, cara Director's ti trovi vecchia e ti rincoglionisci di colpo cercando di fare la figa come Madonna, che non accetta di essere diventata la nonna Abelarda del muzic biz?
No, l'illuminazione/d'immenso (e già me lo vedo Montale ribaltarsi nella tomba e incazzandosi come una iena perché non mi può chiedere il pagamento della copywright, né citarmi per plagio) è accaduta leggendo un post di un blog che aihmé non ho avuto il modo di apprezzare fino ad ora, scoprendo con sgomento che anche i bloggher prima o poi, chiudono baracca burattini. 
http://ilgiornodeglizombi.wordpress.com/2014/09/23/di-blog-che-chiudono-film-di-merda-e-altre-nefandezze/
Beh, se posso usare una fine, colta ed elegante licenza poetica, la Director's cult si è un po' cacata sotto. Un po' come la Re(g)gina che si è quasi vista scippare la Scozia.... E se forse dovessi chiudere anche il mio di blog???
Perché esiste Director's cult?
Perché io sono una malsana amante del cinema, che come tutti i malsani amanti del cinema, ha la malsana idea di diventare, un giorno una  redattrice di cinema.
E poi perché Director's cult è la mia creatura. Ha 5 anni di vita. E' un po' come l'Araba Fenice, risorge da momenti di buio (vedi la voce inattività), cambia la pelle come un serpente (vedi le "mille" rubriche che ci infilo dentro), ha momenti fulgidi, e ora la mia creatura ha trovato tanti nuovi amichetti blog con cui interagire. 
Non c'è giornata in cui non penso alla mia creatura. Ma la sua creatrice non ha mai il tempo per dedicarcisi completamente, lavora come tutti i cristiani di sto mondo per pagarsi l'affitto e tra una balla e l'altra, Director's cult rimane trascurata. E  non tiene nanny che possa coccolare la mia creatura.
Director's cult ha senso di esistere?
Director's cult nel corso di questi 5 anni è cresciuta, si è fatta conoscere, ma non diventerà mai la mia fonte di sostentamento. Il nocciolo della questione è: ami il cinema, studi cinema, scrivi di cinema e vorresti essere pagato scrivendo di cinema. Ora, se nessuno ti paga (in Italia e un po' ovunque ormai, puoi scrivere di cinema, ma nessuno ti paga per il lavoro svolto), o ti ostini e cerchi la strada maestra che ti porti un giorno al Ciak o Film TV che tutti i cinefili hanno letto una volta nella vita, oppure li mandi cortesemente affanculo e apri un blog.
Deo gratia, habemus internet! 
Però, c'è un però. Se in America un bloggher è considerato come un giornalista 2.0 e viene pagato (la figlia di Gordon Gekko si campava così), in Italia non ti si fila nessuno. Non pago, al mondo pensi di amare il cinema solo tu, che hai passato una vita in nome della nerditudine guardando Il gattopardo quando le tue compagnucce del liceo andavano in disco; e di avere un prodotto, un blog, unico nel tuo genere, per poi scoprire che uno nessuno e centomila ha avuto la tua stessa. Fottutissima. Idea.
E allora cerchi di stare al passo, scopri che qualcuno sa fare meglio di te, o qualcuno apprezza il tuo "lavoro", ma niente da fare, non ci camperai (mai).
E allora perché cazzo hai creato un blog?
Perché  le grandi firme che si occupano e (occupano peggio di un abusivo) il mondo della critica cinematografica, mi fanno piacevolmente cagare. 
La critica cinematografica ha cominciato a traballare dopo la scomparsa di Tullio Kezich. 
Un po' come gli U2 che dovevano piantarla lì dopo aver raggiunto vette immense con Zooropa e da lì un dilundendo infinito; la critica cinematografia italiana ha cominciato a scricchiolare, divenendo una perfetta cloaca pseudo intellettuale che viene pagata perché ha delle tremende diarree chiamate "recensioni"
A parte i vecchi leoni come Maurizio Porro o Claudio Masenza (i primi che mi vengono in mente,m non mi venite a dire quello non è buono, quell'altro fa cagare, che ci piaccia o no cari bloggher, loro sono le grandi firme di serie A) c'è parecchia spocchia in giro, e presunti critici di oggi (ci tornerò su con un altro post ASAP) scrivono parecchie recensioni di merda, spargendola sia in forma cartacea che via etere.
 E non c'è rotolone Regina che tenga per pulirla su.
Allora, da lettore, mi sono fatta una sana sega mentale, e scrivo una recensione che (cerca) di spiegare l'anima (delli mortacci sua) di un film e  soprattutto dire perché un film mi è piaciuto o no.
Cerco di non essere snob, ma avendo una inutile laurea in lettere, ho per fortuna e purtroppo un bagaglio di conoscenze che cerco di infilare citazioni cinematografiche e non dappertutto, un po' come il prezzemolo, ma in un linguaggio (a volte volutamente scurrile) che possa interessare al pubblico "alto", ma anche "basso". 
Presuntuosa? Stronza? Può darsi. Ma se a me piace scrivere, che male c'è? In più lo faccio aggratis.
E scrivo di tutto perché il cinema non è solo un film in sala, ma ha 6 gradi di separazione con: musica, arte, moda, gossip, stardom, letteratura, e chi ne ha più ne metta. E allora ben venga la recensione sul video clip, sulla pubblicità di un profumo, sul gossip, sui costumi. E ah, anche di film, va là che me lo stavo per dimenticare!
Io ammetto che non ho un grande seguito. E non ho un grande acume in senso di marketing. O meglio ho l'aspirazione un po' bohemiène,  cerco di farmi conoscere in strade più tortuose, e piano piano un po' questa strada sta funzionando. Ma forse non è abbastanza.
Ho in mente 3000 progetti per la mia creatura, e anche se non ho molto tempo, cercherò di stare al passo leggendo gli altri blog  (ehi, io ci sono anche se non lascio un mio commento,non vi ho dimenticato!!!) e magari con la scusa di avere tante cose da raccontare, forse il mio blog avrà lunga vita. 
O forse, come mi disse una compagna di università, avere un blog è una masturbazione intellettuale.
Ma almeno ho goduto, oh yeah!





lunedì 24 febbraio 2014

SE DICO CINEMA...


Il mio blog Director's cult ha aperto i battenti nel lontano 2010, ma solo recentemente sono uscita dal guscio telematico e sono entrata in contatto con altri appassionati della settima arte, che, con i loro blog, mi hanno aperto una finestra sul mondo del cinema, confrontandoci, commentando, leggendo i post, e soprattutto collaborando insieme, creando una community virtuale pazza e scatenata.

Questa volta l'idea parte da Valentina Orsini, bloggher di Criticissimente che ha aperto una riflessione sul cinema: 

Ne parliamo tutti i giorni, fracassando le balle a mezzo mondo, non per forza cinefilo. Ci scanniamo, difendiamo i nostri eroi, dando vita a discussioni che...manco Freud. Ma alla fine nessuno ancora ha spiegato un dettaglio, il più complesso forse. 'Sto cinema, ma che sarà mai? Cosa significa. Cosa vi dà. Cosa rappresenta. 
Dunque, "Se dico cinema..."
Se dico cinema... Dico un universo fatto di sogni, di sentimenti, un macrocosmo che ti prende e ti porta via dal mondo reale per 120' circa, estraniandoti dalla realtà.

Se dico cinema... Dico un appuntamento al buio, io e una storia raccontata in immagini, con personaggi che prendono vita e mi parlano indirettamente, facendomi una sorpresa fatta di gioia, lacrime, risate, spavento, o riflessioni su piccole cose quotidiane apparentemente banali, ma che diventano in questo affascinante tete à tete particolari e ricche di sfumature.

Se dico cinema... Dico grazie per avermi fatto scivolare via i momenti di solitudine, per aver arricchito le mie giornate intrise di noia, per avermi fatto stare bene, per avermi fatto stare male (perché lo sai, a volte, per quanto tu sia meravigliosa, oh magnifica macchina del cinema, sei imperfetta anche tu, con i tuoi pregi e i tuoi difetti), rendendo un paio di ore della mia vita semplicemente speciali.

Se dico cinema... Dico fame di storie, di conoscenza, volere entrare in un mondo fatto di storie immaginarie, ma che attingono alla realtà, o di storie realmente accadute, con una persona realmente vissuta che prende una, dieci, cento volti diversi, informandomi meglio di un capitolo di storia, rendendomi curiosa, alimentando la mia voracità di sapere e conoscere meglio ciò che un film mi ha mostrato solo in minima parte (ma pur sempre efficace).

Se dico cinema... Dico grazie per avermi fatto vivere in un'epoca diversa, grazie per avermi fatto capire meglio la società nella sua evoluzione (o involuzione), mettendomi in connessione con fatti, eventi, persone, immergendomi in posti meravigliosi che forse non vedrò mai, facendomi sognare con fantastici soggiorni a Parigi, New York, Tokyo.

Se dico cinema... Dico la voglia di mettermi a scrivere prendendo un film, analizzandolo per capire il perché e il per come di un film, cercando di cogliere il punto di vista di chi l'ha realizzato, ma coniugandolo con il mio punto di vista, facendomi riflettere su un'opera e cercando di esprimere ciò che mi ha suscitato vedendolo.

Se dico cinema... Dico grazie per avermi fatto innamorare di te. Ti amo cinema!




venerdì 3 gennaio 2014

GIOCO - 10 film da vedere prima che si esauriscano i tuoi neuroni

Director's cult oggi compie oggi 5 anni! 
E siccome ha voglia di festeggiare e mi sono divertita un sacco a fare il gioco di Frank Manila per il suo cinecompleanno, da brava copiona ne faccio uno pure io!
Non sarà magari strafichissimo come il suo, però è sempre meglio di un dito in un occhio!
Dunque il gioco è: 10 film da vedere prima che si esauriscano i tuoi neuroni.
Film vecchi o nuovi che per un motivo o per un altro non siete mai riusciti a vedere, ma che dovete assolutamente recuperare fino a quando i vostri (e i miei) neuroni saranno in grado di gustare un film!
Nella mia lista ci sono dei "cadaveri eccellenti", film di registi che ho sempre ammirato e amato, ma per una ragione o per l'altra non sono mai riuscita a vedere una loro opera (pur avendone viste altre), con grande vergogna cinefila. 
Comincio io:

  1. Rashomon  - Akira Kurosawa
  2. Rocco e i suoi fratelli - Luchino Visconti
  3. La dolce vita - Federico Fellini
  4. La vita è meravigliosa- Frank Capra
  5. Toro Scatenato  - Martin Scorsese
  6. Il fantasma dell'opera  (1925) - Rupert Julian
  7. Ombre rosse -  John Ford
  8. C'era una volta in America  - Sergio Leone
  9. Cinque pezzi facili  - Bob Rafelson
  10. La stangata - George Roy Hill

mercoledì 1 gennaio 2014

NEWS: Director's cult work in progress

 
 Come direbbe Eddie Murphy nel mitico Una poltrona per due, bello anno a lei! In questo caso a voi!Anno nuovo, buone nuove in casa Director's.La "criatura" Director's cult sta per compiere 5 candeline (tutto iniziò il 03/01/2010) e nel corso degli anni ha creato nuove rubriche, è rimasta in stand-by, si è ripresa alla grande e ha conosciuto dei nuovi blog moltoooo interessanti.
 
 
 
 

Ma cosa accadrà nel 2014?
 
Pensionamento: I film della settimana andrà in pensione per fare spazio a pellicola in uscita con  Coming soon, quelli che Director's per qualche motivo giudicherà imperdibili, o degni di nota, che usciranno appunto ASAP in Italia.
Cambio di nome: La rubrica degli addii si chiamerà o Goodbye, più semplice e meno "urendo", oppure C'eravamo tanto amati, che fa tanta nostalgia. Così come si cambierà Star gossip in qualcosa di meno bbrutto e magari più divertente.
New entry 1: Dopo la ficherrima esperienza de The Fabulous 80's Special, Director's  vorrebbe continuare la celebration, e se la blogger Arwen Lynch de La fabbrica dei sogni darà il benestare, ci sarà una rubrica che celebrerà un film degli anni Ottanta.
New entry 2: lezioni di cinema, dove si farà una lezione sulla storia del cinema, sia dal punto di vista teorico che tecnico.
Confermati: Recensioni e Cult movie naturalmente, video review, spot review, filmografie, e non può mancare il monnezza movie, che tornerà più agguerrito che mai! E inoltre Movie on the road, neonata di casa Director's, e le recensioni un po' retrò. E non mancherà la collaborazione Originale Vs. remake con Ho voglia di cinema!
A volte ritornano: Soundtrack, la cui rubrica non sarà presente tutti i mesi.
Giurin giuretta: Director's cercherà di fare anche le monografie ogni mese.
Sperem in ben: spera di collaborare ancora con i cinebloggher con i fantastici Day! Così come, tempo e neuroni attivi permettendo, ci sarà una rubrica fashion sullo stile delle star.
 
Piano piano, Director's cult è in work in progress e nell'arco dei mesi vi presenterà le new entry.
Stay tuned!
 
 

giovedì 1 agosto 2013

NEWS: Macchianera Italian Awards 2013


I Macchianera Italian Awards decretano i migliori blog dell'anno. Tra le varie categorie c'è anche il miglior sito cinematografico e quale occasione migliore per votare Director's cult?Dopo un 2012 un po' fiacco, Director's cult ha fatto una mega cura ricostituente, tornando più fico e agguerrito che mai. Potete esprimere la vostra preferenza allo stesso blog (cioè il mio eheh) in 4 categorie, mentre dovete esprimere una preferenza in 8 categorie.
Il regolamento è semplice, per votare basta inserire l'URL del blog che vi interessa (cioè il mio). 
Votate! Votate! Votate meeeeee!!!!







La scheda del regolamento:

Fai la tua proposta per le nomination dei Macchianera Italian Awards 2013

Attraverso questa form hai la possibilità di candidare ai Macchianera Italian Awards 2013 (#MIA13) per ciascuna categoria, un sito, un blog o un account Twitter, Facebook, Tumblr che apprezzi particolarmente. Va da sé che è poco elegante segnalare il proprio. E che i pochi dati che ti chiediamo servono unicamente per verificare la validità dei voti e non verranno usati per romperti le scatole in alcun modo.Per ciascuna tua segnalazione ricorda di indicare il nome ma, soprattutto (è importante, davvero, ai fini del conteggio) la URL. Se hai difficoltà a scriverla, ti consigliamo di visitare il sito e fare un semplice copia e incolla dell'indirizzo.
Ti ricordiamo che, da quest'anno, i premi dedicati a TWITTER (Tweet Awards 2013) e al FOOD (per la FoodBlogfest) hanno due schede speficiche dedicate e, sempre all'interno della BlogFest di Rimini, due manifestazioni distinte per le premiazioni
Per ogni categoria riceveranno la nomination i 10 siti che riceveranno il maggior numero di candidature. Una volta scelti i 10 nominati tutti potranno votare il proprio preferito; il voto degli utenti (al netto degli immancabili brogli, quindi: nun ce provate) peserà il 100% sull’esito finale: il voto non sarà in alcun modo influenzato da giurie e rispecchierà la scelta dei soli utenti.
La premiazione ufficiale (con tanto di consegna premi e cerimonia) si terrà a Rimini, nel corso della BlogFest, la sera del 21 settembre 2013 (maggiori info e prenonazioni su http://www.blogfest.it).
L'ultimo giorno utile per compilare questa form è giovedì 15 agosto 2013, dopodiché partiranno le votazioni vere e proprie (tra dieci candidati per ciascuna categoria) per eleggere i vincitori.



* Required

    Nota bene (per evitare che i tuoi voti siano annullati):

    - Le schede che riporteranno più di 4 voti allo stesso blog in diverse categorie saranno scartate e tutti i voti in esse indicati NON verranno presi in considerazione. - Nel caso in cui per una particolare categoria non ti venisse in mente nessun sito, puoi saltarla. Tieni conto però che (sempre per evitare brogli e magheggi vari) verranno tenute in considerazione esclusivamente le schede-voto che avranno almeno 8 categorie compilate.

    Netiquette

    Macchianera e l’organizzazione della BlogFest sostengono da sempre l’assoluta libertà di manifestazione del pensiero: crediamo che internet rappresenti una grande e inedita opportunità per affermare questo principio fondamentale e ci spiace quando constatiamo che viene sprecata. L’articolo 21 della Costituzione Italiana garantisce “la libertà di opinione e di espressione” ma include anche “il diritto di non essere molestato per la propria opinione”. Per questo motivo intendiamo tutelare noi stessi, i nostri partner e – soprattutto - i partecipanti alla manifestazione riservandoci l’insindacabile diritto di non prendere in considerazione le candidature di siti / blog / profili social che violino i limiti posti dalla legge e si contraddistinguano o si siano contraddistinti in passato per pratiche quali la diffamazione, l’ingiuria, la discriminazione, l’istigazione alla violenza, la violenza verbale, lo stalking, le molestie, il cyberbullismo, l’incitazione all’odio etnico, nazionale, ideologico, di genere o religioso.