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martedì 5 gennaio 2016

DIRECTOR'S CULT 'BUON NON BLOGGHEANNO A ME' EDITION: Giochiamo al Monnezza Movie Mon Amour


Gennaio è il Director's cult day e con due giorni di ritardo e con la vecchiaia che si fa sentire, celebro un buon non bloggheanno a me!
Per non celebrare l'evento vi invito a fare un giochino piccino picciò nel nome der er Monnezza: una lista dei monnezza movie film che considerate demmerda per questo, questo e quest'altro motivo fanno pena al punto che alcuni non dovrebbero esistere proprio. Vale anche l'odio a pelle solo alla visione del trailer! 
P.s. Risparmierò Jennifer Lopez, perché ci da tanta gioia e tanta ilarità con i suoi filmoni. E' come la Fiat Panda: se non ci fosse, bisognerebbe inventarla.



Vacanze di Natale 1995 di Neri Parenti (odio a pelle solo alla visione del trailer).

Film che non concepisco proprio. Non capisco perché Massimo Boldi debba sciare seduto su un cesso. Questo è un motivo sufficiente per sentire l'odore di film demm*rda a 10km di distanza.

Giustizia privata di Gary Fleder.

Mamma mia, filmone caz*one confezione deluxe! Quando Walker Texas Ranger incontra Michael Scofield.  E ci fanno pure all'ammore, Scofield oltre a creare un piano di fuga può anche concepire (Walker è troppo virile per farlo) e ci figliano questo Gerald Butler incazzoso e flippato di testa, che in nome della vendetta ne combina una peggio del bertoldo pur di punire i cattivoni che cattivoni non si può, tra patapum e patapim che farebbero impallidire pure Steven Seagal. A farne le spese un povero Jamie Foxx, attore da Oscar che si ritrova in un film brutto quanto la fame del '43

Catwoman di Pitof.

Batman ancora sta piangendo. Roba che a Selina Kyle non glielo vuole buttare più. E ci credo l'han cunscià come un putanùn sta tusa inscì! Brutto il costume (Renzo Miccio tiene ragione quando le dice 'ma come ti vesti???'), brutta la sceneggiatura, brutti gli effetti speciali, brutta la performance di Halle Berry, tutto così brutto che pure il filosofo Benjamin riformulerebbe le sue teorie estetiche dove il bello non può esistere senza brutto. Con questo film di bello non c'è proprio niente.

Batman Vs. Superman (odio a pelle alla sola visione del trailer) di Zack Snyder

Povero Batman non solo rimane zitello dopo che non si vuole più fare Catwoman, ora gli tocca pure fare gli straordinari dandole di santa ragione a Superman (ma stenderlo con una supposta di kriptonite, no?). Si preannuncia come il film del kaiser dell'anno! Film sostanzialmente inutile, ormai non sanno più come raschiare il fondo del barile. E a Ben Affleck non gli chiediamo indietro l'Oscar perché è chiaro che ha fatto questo film perché stava divorziando e quindi  non era capace di intendere e volere.

Tre all'improvviso di Greg Berlanti

Io se fossi un orfanella mica mi farei crescere da una zitella inacidita e rompi maroni come Katherine Heigl e da quel bimbominkia di Josh Dunhamel. Però si sa, le commedie romanticose agli ammericani piacciono tanto tanto e pensano che ogni stronzata che non stia né in cielo né in terra possa piacere a tutti. E invece no! Film inutile, a metà tra Baby Boom e Stronzata Boom, con protagonisti insopportabili di cui manco la bambina ammaestrata come una scimmietta si salva.

Walking on Sunshine di Max GiwaDania Pasquini.

E volevano strizzare l'occhio agli amanti del musical che hanno amato Mamma Mia! E invece l'occhio al pubblico l'hanno cavato, mamma mia che film da ovvove! Le canzoni anni Ottanta non bastano per costruire un film urendo mal recitato e mal cantato, dove l'unica cantante professionista (Leona Lewis Ndr.) viene imspiegabilmente sottoutilizzata e per di più doppiata. Roba da fare un inchiesta al trashosissimo programma Mistero.

The Tourist di Florian Henckel von Donnersmarck.

Come prendere un regista europeo promettente, fargli girare un film a Hollywood e stroncargli la carriera con un film così demm°rda che dem*erda non si può. Film che inoltre segna il declino artistico di Johnny Depp (ma tranquilli raga, ora c'è la figlia a recitare e la dinastia è salva!) e con una Angelina Jolie che sa solo lei come possa fare l'agente in missione bardata come la sciura dei Ferrero Rocher. 'Storia' incasinata, ingarbugliata e confusa che lesina fior di cliché, dove a farne le spese siamo sempre noi ita(g)liani facendo la figura del pirla di turno.

Sex List - Omicidio a tre di Marcel Langenegger.

Hugh Jackman è tanta roba. Ewan McGregor pure, ma qua me lo conciano come un ragioniere minkione da far risultare Fantozzi sexy. Storia che dovrebbe rasentare l'in*ulata a sorpresa con un thriller che dove il ragiornier McGregor tromba a destra a manca e rimane invece trombato. E uno e stic°zzi pare d'obbligo. Inutile, la visione si consuma in fretta come una sveltina e ti fa addormentare di colpo saltando le coccole. Se non ti addormenti prima dopo i preliminari.

Amore 14 di Federico Moccia

Uno che a 50 anni o giù di lì si affanna alla ricerca dell'adolescenza perduta e "racconta" la vita delle ragazzine che sembrano uscite da un'incontro sotto acido di Top Girl con Sex and the City. Che caz*o di traumi abbia avuto in gioventù, ancora non si sa. Neanche Marzullo l'ha ancora scoperto. Spendere parole su quanto faccia cacare Amore 14 pare superfluo. Girato a caz*o di cane, recitato a mo' di cagna, scritto a caz*o di cane peggio di come è recitato e diretto. Come direbbe il signore a cui buttano le chiavi in Clerks: 'gioventù di mer*a!'


Paolo Ruffini e Francesco Mandelli's Movie (per la serie i trailer mi rifiuto di vederli per principio).
LA QUALITà HA ROTTO IL CAZZO! W LA MMERDA! 
Questo è l'epitaffio che dovrebbero scrivere sulla tomba del cinema italiano. E' un mistero che questo duo vengano pagati per 'dirigere e interpretare' accozzaglie che non hanno né capo né coda. E ti prendono pure per il culo perché ti spacciano lamm*rda per la cioccolata. Questo duo cinematograficamente parlando non dovrebbe esistere a priori. Roba da invocare per 3 volte (come Beatlejuice) i fantasmi del glorioso cinema italiano che fu e corcarli di botte. 

E questo è tutto. Ora scatenatevi, che la forza del Trucido sia con voi!



martedì 21 gennaio 2014

MONNEZZA MOVIE: The Tourist

 
 
 
 
 
Titolo: The Tourist
Id., USA/Francia
Cast: Johnny Depp, Angelina Jolie, Paul Bettany, Timothy Dalton, Christian De Sica.
Sceneggiatura: Julian Fellowes, Christopher Mc Quarrie
Regia: Florian Henkel Von Donnesmark
Durata: 105'

Angelina Jolie viene spiata. Ma lei è una vecchia volpona e col cazzo che si fa sgamare mentre cucina le ortiche ai suoi bambini provenienti da tremila posti del mondo. Così finge di essere un'agente segreto, scappa a Venezia e prepara un'esclusiva fuffa per Alfonso Signorini sul matrimonio con Brad Pitt,  che non avverrà, perché vuole ancora prendere per il culo Jennifer Aniston dopo averle pappato il marito. Sul treno incontra Johnnie Depp, che ha appena cornificato Vanessa Paradis con quella mezza sciacquetta di Amber Heard. E per non farsi sgamare da Silvia Toffanin e finire ospite a Verissimo, si finge un professore di matematica del Wisconsin.
Quando il gatto Brad non c'è la topa Angie balla e ci prova con Deep. Lui ci sta e pensa di farla franca,  ma Amber gli sguinzaglia una gang di russi incazzati, un boss inglese, la pula internazionale e pure Nino Frassica che gli urla "Cornuto! Cornuto!" E la peppa Amber, che esagerata che sei!
A parte che la cornuta saresti tu, approfittane per farti una sveltina con Brad, no? Vabbè che non si lava, ma ha fatto progressi dopo la pubblicità di Chanel, ora nasconde l'olezzo con 4 goccine di profumo come faceva Marilyn!
Frank/Johnnie finisce nei cazzi e scappa, e viene aiutato da Angelina/Elise che conciata come la Carol Alt dei tempi d'oro riesce a salvarlo tra una posa plastica, stiletto 12, un vestito griffato che pare la sciura dei Ferrero Rocher e uno smokey eyes che rimane inalterato tra i sudori freddi della fuga, grazie al primer che le ha consigliato Clio Make up.
Ma Frank/Johnnie viene beccato dalla Interpol e finisce in questura dove Christian De Sica appare convinto di prendere parte a Vacanze di Natale a Venezia, e lo accusa di non aver pagato il canone RAI. Minchia, a saperlo Johnnie/Frank non guardava la tivvù e faceva festini con mignottume ogni sera!
Ma i guai non sono finiti per Johnnie si che si finge Frank che viene scambiato per Silvio Berlusconi che ha un conto alle Cayman sotto il nome di Alexander Pierce, reo di aver frodato il fisco, e si è fatto pure la chirurgia plastica assomigliando a Matteo Renzi che si è travestito da Johnnie Depp che fa il professore di matematica e cerca di sbattersi la Jolie che si è travestita da madama Rocher che fa la spia, che in realtà è un agente segreto, ma che in realtà fa finta di fare l'attrice e fa credere di saper recitare saltellando come una cretina nei film d'azione anche fasciata in abiti Dior. Chiaro l'intreccio noir, no?
Johnny/Frank/e tutti gli altri nomi chiama la Casa Bianca dalla questura fingendosi il fratello di Obama, ma non viene creduto, così finisce in gattabuia. Ma Christian De Sica lo salva e chiama pure Angelina Jolie, in ritardo perché da brava donna action qual è doveva farsi la messa in piega-che-non-fa-una-piega e per festeggiare lo porta ad Arcore per una festa. Per non farsi sgamare ancora dalla pula si travestono da suore, dove devono fare la lap dance per il vero Alexander Pierce che in realtà non è lui, ma è lui. Chiarissimo.
Se prima non si capiva na' ceppa, ora vogliamo indietro i soldi del biglietto e li spendiamo in ganja di prima scelta, almeno sono soldi spesi bene!
Alla fine Johnnie/Frank/etc. paga i canoni arretrati e decide che vedrà solo per un mese aggratis Netflix, e alla scadenza si cancellerà per non pagare niente, scaricando direttamente le serie tivvù da Torrent, perché ormai Emule non è più affidabile come una volta.
The Tourist è un film che ha una trama che non si capisce un cazzo e potrebbe essere una storia qualsiasi  perché tanto non frega un cazzo a nessuno, nemmeno a chi l'ha scritto, chi l'ha interpretato e chi l'ha diretto. 
Con il gioco della pagliuzza più corta, la patata bollente è stata affidata a Florian Henckel-Donnersmarck, l'irriconoscibile regista de Le vite degli altri, ennesimo esempio di come Hollywood prende i registi europei per sputtanargli la carriera (l'esempio più illustre è Lee Tamahori). Infatti dopo questa ciofeca demmerda non sta girando più, chissà come mai.
The Tourist secondo le intenzioni dovrebbe essere una spy story, con una coppia glamour composta dall'imbalsamata Angelina Jolie più cagnesca che mai e uno scazzatissimo Johnny Deep (nella locandina si chiede "che cazzo ci faccio qui, mi avevano detto che c'erano i pirati, dove sono?!"), mescolando le insipide pietanze con una punta di commedia, un pochino ma proprio un pizzico di azione sennò ci sale la pressione (se non ci viene un ictus per come ci uccide i neuroni), un po' di romanticismo e un po' di quel cazzo che je pare.
Scritto dalla coppia Julian Fellowes e Christopher McQuarrie sotto le pasticche di Walter Withe di Breaking Bad, creano una merdazza di sceneggiatura così mal cacata che dovrebbero restituire i rispettivi Oscar guadagnati con film degni di essere definiti tali.
The Tourist è come un regalo urendo nascosto dentro una carta raffinata, ti aspetti chissà cosa e poi, quando lo apri, scopri che è una fezza oscena. E devi anche far finta che ti piace.
Così è The Tourist: una bella confezioncina per un film che non  ha né capo, né coda, né azione, né romanticismo, né una coppia glamour, né una spy story, un cazzo di niente. Insomma, una inutile cacata di film.
 
Voto: 4
 
A.M.
 
 

lunedì 24 gennaio 2011

RECENSIONE: The Tourist



Titolo: The Tourist
Id., USA/Francia
Cast: Johnny Depp, Angelina Jolie, Paul Bettany, Timothy Dalton, Christian De Sica.
Sceneggiatura: Julian Fellowes, Christopher Mc Quarrie
Regia: Florian Henkel Von Donnesmark
Durata: 105'

Una donna affascinante e misteriosa (Angelina Jolie) è spiata dai servizi segreti inglesi. Elise, questo è il suo nome, è tanto bella quanto astuta e riesce a sviare chi la sta pedinando, tanto da riuscire a prendere un treno per Venezia dopo aver letto e bruciato un enigmatico messaggio.
Sul treno incontra Frank Tupelo (Johnny Depp), anonimo professore di matematica del Wisconsin, in viaggio per Venezia per superare una delusione d’amore. Elise si avvicina e flirta con Frank, ma il professore non sa in che guaio è finito: irretito dalla bella sconosciuta, spera di avere una storia d’amore, ma finisce invischiato in un intrigo pieno di pericoli. Scambiato per un criminale, amante di Elise, Frank è inseguito dagli scagnozzi russi di un boss inglese e dalla polizia internazionale. Ma non tutto è quello che sembra...
The Tourist è la seconda prova registica del regista tedesco Florian Henkel Von Donnesmark. Reduce dal successo de il folgorante debutto con Le vite degli altri, The Tourist non è all’altezza del talentuoso cineasta. Gli ingredienti per un Sciarada del Ventunesimo secolo c’erano tutti: un regista premio Oscar, due sceneggiatori anch’essi premiati con l’Academy Awards (Julian Fellowes per Gosford Park e Christopher Mc Quarrie per I soliti sospetti); attori bravi e fascinosi (Angelina Jolie, quando non recita in commedie insipide e spy movie è dotata di buone capacità recitative e Johnny Depp di solito è una garanzia) e lo sfondo di Venezia, la meta italiana romantica per eccellenza. Tutte queste qualità buttate in un trhiller a metà strada tra spy story e commedia rosa colma di luoghi comuni (avvilente vedere Nino Frassica nei panni dell'ufficiale di polizia italiano che urla a Depp/Tupelo “Cornuto! Cornuto!”) e soprattutto poco ritmo.
L’inizio è promettente: Henkel Von Donnesmark strizza l’occhio alla sua prima creatura e crea uno scenario fatto di intercettazioni e spie, riempendo i primi di minuti di pathos in una signorile Parigi. L’eleganza è il punto di forza della pellicola a cominciare dal personaggio interpretato da Jolie: splendidi vestiti, capelli lunghi fluenti, acconciati in maniera impeccabile, trucco accurato, Jolie si muove come una mannequin. Pose plastiche e movenze da modella la rendono poco credibile nei momenti di azione e del suo vero ruolo all’interno del film. La sua “staticità” è quasi incomprensibile, così abiutata a saltare, picchiare come un uomo nei tanti film d’azione che ha interpretato (l’ultimo è Salt). Sembra come imbalsamata, inguainata in abiti di alta sartoria pronta a girare il celebre spot dei cioccolatini con il maggiordomo, più che in un film alla Bond (con tanto di cameo di Timothy Dalton).
Johnny Depp si trova un po’ spaesato per tutto il film e se all’inizio va bene per il ruolo imposto, dopo il colpo di scena finale sembra ancora chiedersi perché sia finito in questo film. Gli attori italiani (Neri Marcorè, Alessio Boni, Nino Frassica, Christian De Sica, Raul Bova) sono mal utilizzati, e se Christian De Sica dimostra di non saper fare solo i cinepanettoni scorreggioni, è Raul Bova il migliore, che con pochi secondi di apparizione e uno scambio di battute con Jolie risulta così charmant e a suo agio in una produzione americana.
The Tourist ha comunque il pregio di non avere colpi di scena a ripetizione per alimentare una suspence (che langue) e mescola bene la commedia con l’azione. Forse si doveva virare più sulla commedia, poiché la suspence latita e i colpi di scena non sono così emozionanti, appesantiti da una musica eccessiva al limite del fastidioso. Meno male che c’è la splendida cornice di Venezia, con il suo fascino aristocratico che da un tocco di retrò al film. The Tourist è un film che pretende di essere ambizioso, il tutto confezionato con estrema cura.
È come se fosse un bellissimo vestito griffato. Peccato che sia un falso.
Voto: 5
A.M.

sabato 22 gennaio 2011

FILMOGRAFIA: Angelina Jolie





NOME:
Angelina Jolie
ALL'ANAGRAFE: Angelina Jolie Voight
DATA DI NASCITA: 04/06/1975
LUOGO DI NASCITA: Los Angeles, California, Stati Uniti
PROFESSIONE: Attrice




(2011) Kung Fu Panda 2 - Tigress (voce)
(2010) The Tourist - Elise
(2010) Salt - Evelyn Salt
(2008) Changeling - Christine Collins
(2008) Kung Fu Panda - Master Tigress (voce)
(2008) Wanted - Scegli il tuo destino - Fox
(2007) Un cuore grande - Mariane Pearl
(2007) La leggenda di Beowulf - La madre di Grendel (voce)
(2006) The good shepherd - L'ombra del potere - Mrs. Wilson
(2005) Mr. & Mrs. Smith - Jane Smith
(2004) Shark tale - Lola (voce)
(2004) Alexander - Olympia
(2004) The fever - Rivoluzionaria
(2004) Sky Captain and the world of tomorrow - Capitano Franky Cook
(2004) Identità violate - Illeana
(2003) Amore senza confini - Beyond borders - Sarah Jordan
(2003) Tomb Raider 2 - Lara Croft
(2002) Una vita quasi perfetta - Lanie
(2001) Original sin - Julia Russel
(2001) Tomb Raider - Lara Croft
(2000) Fuori in 60 secondi - Sara Wayland
(1999) Ragazze interrotte - Lisa
(1999) Il Collezionista di Ossa - Amelia Donaghy
(1999) Pushing Tin - Mary Bell
(1998) Scherzi del cuore - Joan
(1998) Hell's Kitchen - Gloria McNeary
(1998) Gia (Film Tv) - Gia Carangi
(1997) Playing Hero - Claire
(1997) George Wallace (Film Tv) - Cornelia Wallace
(1996) Love Is All There Is - Gina Malacici
(1996) Foxfire - Margaret "Legs" Sadovsky
(1996) Mojave Moon - Ellie
(1995) Hackers - Kate Libby
(1995) Without Evidence
(1993) Cyborg 2: Glass Shadow - Cashy
(1982) Cercando di Uscire - Tosh