venerdì 26 dicembre 2014

CULT MOVIE: La vita è meravigliosa




Titolo: La vita è meravigliosa
Titolo americano: It's a Wonderful Life
USA, 1946
Cast: James Stewart, Donna Reed, Lionel Barrymore.
Sceneggiatura: Frances GoodrichAlbert HackettFrank CapraJo SwerlingMichael Wilson.
Durata: 130'

Come sarebbe la cittadina di Bedford Falls senza George Bailey (James Stewart)? L'angelo di 'seconda classe' Clarence prova a fargli capire che è indispensabile per la piccola contea americana, e cerca salvarlo dalla disperazione e dal suicidio mostrandogli che la vita - dopo tutto, è pur sempre meravigliosa.
E' strano, ma il siciliano (trapiantato negli USA da bambino) Frank Capra fu il cineasta italo-americano che riuscì meglio di chiunque altro a diventare il simbolo del New Deal americano degli anni Trenta/Quaranta.
Capra decretò il trionfo dell'uomo comune - riuscendo a diffondere la speranza e l'ottimismo con i suoi film zuccherosi e smaccatamente populisti. In apparenza. Perché in realtà i film di Capra nascondono un sottile velo di cinismo e una critica - meno velata - al capitalismo americano, con un'amarezza di fondo nascosta per l'appunto in una patina di buonismo e melassa.
George Bailey incarna il perfetto archetipo dell'uomo comune, l'every man per eccellenza: buono, altruista, pensa sempre al prossimo prima che a sé stesso, adorato dalla moglie Mary (Donna Reed) e ama a sua volta la sua splendida famiglia.
George Però vive una costante frustrazione di fondo: la cittadina di provincia gli sta stretta, vorrebbe vedere il mondo e andare al college.
Ma qualcosa va storto - che sia il desiderio espresso dalla sua futura moglie Mary, che lanciando quel sasso contro la loro futura dimora a cambiare radicalmente la sua vita?
I piani di George si infrangono sotto il peso delle responsabilità famigliari dopo la dipartita del padre.
Così il mite George decide di rimanere a casa e di salvare l'attività paterna che concede mutui alla gente di Bedford Falls - con grande disappunto di Mr.Potter (Lionel Barrymore) che vorrebbe mettere le mani sull'attività e sulla città intera.
George e Mr. Potter sono agli antipodi, banalmente si potrebbero definire il bene contro il male.
Se George si sente segretamente inappagato dalla piega che hanno preso eventi - rei di aver minato irreparabilmente i suoi sogni, è riuscito comunque a costruire una felice famiglia e a diventare un punto di riferimento per la città.
Felicità che non appartiene a Mr. Potter, che è il cittadino più ricco di Bedford Falls, ma è infermo di salute e soprattutto un uomo solo e senza eredi.
Capra sembra che voglia dirci che i soldi non fanno la felicità: George e Mary sono felici anche se vivono in ristrettezze economiche con la loro casa ancora da ristrutturare, mentre Mr. Potter sopperisce alla sua profonda solitudine con la sua vorace avidità di denaro, cercando di colmare il vuoto causato dalla solitudine. 
Mr. Potter conosce il lato debole di George e vorrebbe 'comprarlo' offrendogli denaro e una buona carriera - George è allettato, finalmente potrebbe viaggiare e dare una vita agiata a Mary, ma rifiuta per il suo buon cuore e soprattutto per quelle responsabilità che lo tengono legato.
Sembra che il fato abbia deciso tutto in precedenza - 'accanendosi' contro di lui che cerca di cambiare radicalmente la sua vita. Il suo destino è Bedford Falls.
George cerca di sfuggirgli in varie occasioni: la prima volta, dopo il diploma, quando sogna di andare al college nonostante si fosse innamorato di Mary. Un momento felice e spensierato, lontano dai problemi -  funestato però dalla morte improvvisa del padre, che gli lascia in eredità l'attività da mandare avanti.
La seconda volta quando è in procinto di partire per il viaggio di nozze - rovinato dalle smanie di potere di Mr. Potter che tenta di appropriarsi della cooperativa di risparmio.
La terza volta, quando ha la possibilità di cambiare vita con l'offerta di Mr. Potter, ma questa volta è George a rifiutare, in nome dei suoi sani principi e delle responsabilità che ha nei confronti della sua famiglia e del prossimo.
Se è un uomo di buon cuore e ben voluto, perché è disperato al punto da volerla fare finita?
Perché è disperato, sente crollargli il mondo addosso per via del denaro da recuperare disperatamente, rendendo vano il progetto paterno per la quale ha sacrificato i suoi sogni.
Perché il dio denaro sembra avere la meglio sulla generosità e tutti i suoi sacrifici stanno andando in fumo per colpa della sbadataggine dello zio Billy e soprattutto per le macchinazioni di mr. Potter.
Meno male che c'è Clarence che ha bisogno delle sue ali, ma ha bisogno di aiutare un uomo che ha dedicato la sua intera esistenza al prossimo e per una volta deve essere aiutato lui stesso.
Allora gli mostra il mondo senza George Bailey: Pottersville, la città della perdizione e del capitalismo dove i suoi cittadini sono infelici o rovinati da scelte sbagliate -  scelte che hanno fatto perché George non era lì ad aiutarli.
Tutto sembra perduto, ma alla vigilia di Natale il bene che ha elargito gli ritorna indietro -  con il prezioso contributo dei cittadini di Bedford Falls. Niente da fare George Bailey, la città ha bisogno di te, non devi andare da nessuna parte.
Frank Capra regala il lieto fine per George e per gli spettatori. Regala un momento di ottimismo, perché è pur sempre una favola.
La guerra è finita da un anno, e Bedford Falls rappresenta il simbolo della ricostruzione dell'America e l'invito ad aiutarsi l'uno con l'altro, solo così si può costruire un futuro migliore per le prossime generazioni.
Per un giorno dimentichiamo i problemi, e nonostante avide persone come Mr. Potter rimangano impuniti - suggerisce che il capitalismo può sempre vincere, incrinando il sogno americano a cui Frank Capra ha vissuto in prima persona quando a 6 anni sbarcò in America dalla lontana Sicilia.
L'America da, l'America toglie. Sembra questo il monito che vuole dare Capra. E l'unico modo per sopravvivere è essere altruisti per non lasciare in eredità un mondo povero e arido di valori.

Voto: 9

4 commenti:

  1. Un bel cvlassico natalizio che fa sempre piacere rivedere. Storia di buoni sentimenti che ovviamente non può corrispondere alla relatà, ma è bello sognare, e se lo si può fare accompagnati da un grande regista che dà corpo a questi sogni tanto meglio!

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    1. Bellissimo film, e al cinema è ancora più bello!

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  2. ogni natale mi riprometto di vederlo, e ogni natale alla fine me ne dimentico...
    pure quest'anno :)

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    1. Io l'ho procrastinato per 20 anni, e alla fine ce l'ho fatta! Che aspetti, recupera!!! ;)

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