venerdì 11 marzo 2011

FILMOGRAFIA: Mark Ruffalo






Nome:
Mark Ruffalo
Data di nascita: 22/11/1967
Luogo di nascita: Kenosha, Wisconsin, USA
Professione: Attore







ATTORE:


(2012) I vendicatori - Bruce Banner
(2012) Cogan's Trade -
(2011) Margaret - Jason Berstone
(2010) Notte folle a Manhattan - Brad Sullivan
(2010) Shutter Island - Chuck Aule
(2010) I ragazzi stanno bene - Paul
(2010) Sympathy for Delicious - Joe
(2009) Nel paese delle creature selvagge - The Boyfriend
(2008) Independent Lens (Episodio Tv: "Chicago 10") - Jerry Rubin
(2008) What Doesn't Kill You - Brian Reilly
(2008) The Brothers Bloom - Stephen
(2008) Blindness - Cecità - Dottore
(2007) Reservation Road - Dwight Arno
(2007) Zodiac - Ispettore David Toschi
(2006) Tutti gli uomini del re - Adam Stanton
(2005) Vizi di famiglia - Jeff Daly
(2005) Se solo fosse vero - David
(2004) Collateral - Fanning
(2004) 30 anni in un secondo - Matt Flamhaff
(2004) Se mi lasci ti cancello - Stan
(2004) I giochi dei grandi - Jack Linden
(2003) In the Cut - Detective Giovanni A. Malloy
(2003) Una hostess tra le nuvole - Ted Stewart
(2003) La mia vita senza me - Lee
(2002) Windtalkers - Private Pappas
(2002) XX/XY - Coles
(2001) Il castello - Yates
(2001) Life/Drawing - Alex
(2000) The Beat (Serie Tv) - Zane Marinelli
(2000) Committed - T-Bo
(2000) Conta su di me - Terry Prescott
(1999) Cavalcando con il diavolo - Alf Bowden
(1999) A Fish in the Bathtub - Joel
(1999) How Does Anyone Get Old? - Johnnie
(1998) Houdini (Film Tv) - Theo
(1998) Studio 54 - Ricko
(1998) Safe Men - Frank
(1997) On the 2nd Day of Christmas (Film Tv) - Bert
(1996) The Last Big Thing - Brent Benedict
(1996) The Dentist - Steve Landers
(1996) The Destiny of Marty Fine - Brett
(1996) Blood Money - Attorney
(1995) Mirror, Mirror III: The Voyeur - Joey
(1994) Due South: due poliziotti a Chicago (Episodio Tv: "A Cop, a Mountie, and a Baby") - Vinnie Webber
(1994) I ribelli - J.D.
(1994) Mirror, Mirror 2: Raven Dance - Christian
(1994) A Gift from Heaven -
(1993) A Song for You - Gus Davison
(1992) Rough Trade - Hank
(1989) CBS Summer Playhouse (Episodio Tv: "American Nuclear") - Michael Dunne

mercoledì 9 marzo 2011

STAR GOSSIP: L'ira funesta di Katie


L'attrice americana Katie Holmes, famosa più per essere la moglie di Tom Cruise che per la sua carriera cinematografica, è furibonda contro la rivista Star.
La rivista ha dedicato la copertina all'ex star di Dawson's Creek e protagonista di Batman Begins con una foto a dir poco impietosa con il viso stanco e provato. L'articolo skock è dato soprattutto da un titolo per niente allusivo: Katie drug shocker!
Secondo i giornalisti sarebbe in quello stato a causa di un abuso di sostanze stupefacenti e la sua dipendenza è causata da una droga che le viene procurata dalla setta Scientology a cui appartiene Cruise.
Katie non è rimasta a guardare e ha subito denunciato la rivista per diffamazione, chiedendo un risarcimento di 50 milioni di dollari.




domenica 6 marzo 2011

LE USCITE DELLA SETIMANA


Titolo: The Fighter
Cast: Mark Whalberg, Christian Bale, Melissa Leo, Amy Adams.
Regia: David O' Russell
Durata: 115'

Dickie e Micky Ward sono fratelli ed entrambi sono pugili professionisti. Dickie un tempo era la leggenda della sua città, Lowell, Massachussetts, per aver mandato k.o. Sugar Ray Leonard. Ora però Dickie fuma crack e nonostante non sia lucido, continua ad allenare Micky. Neanche Micky se la passa bene, oppresso dalla madre Alice che pretende di essere la sua manager, sostenuta dalle sorelle del giovane pugile...

Titolo: La vita facile
Cast: Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Vittoria Puccini, Camilla Filippi.
Regia:Lucio Pellegrini.
Durata: 102'
Luca è un medico che lavora in un piccolo ospedale umanitario in Africa. Mario è un chirurgo che lavora in una clinica privata romana, e decide di raggiungere Luca in Africa, con la scusa di volerlo rivedere dopo anni, ma in realtà vuole prendersi una pausa dal lavoro. Luca riceve un'altra visita inaspettata: Ginevra, suo vecchio amore e ora moglie di Mario...

Titolo: Il gioiellino
Cast: Toni Servillo, Remo Girone, Sara Ferbelbaum.
Regia: Andrea Molaioli.
Durata: 110'

Ernesto Botta è il ragioniere della ditta agro-alimentare della famiglia Restelli, "gioiellino" quotato in borsa. Uomo sgradevole e introverso, Ernesto è abile nelle battaglie finanziarie e fa il lavoro sporco quando deve far quadrare il bilancio. I Restelli con la loro azienda hanno costruito un impero, riuscendo a intrecciare rapporti con politici ed ecclesiastici veri fanatici del made in Italy. Ma non tutto è così trasparente...

Titolo: Easy Girl
Cast: Emma Stone, Stanley Tucci, Penn Badley, Thomas Haden Church.
Regia: Will Gluck
Durata: 93'

Olive Penderghast è la tipica liceale irreprensibile e anche un po' invisibile agli occhi dei liceali più cool. Dopo essersi abbandonata con un'amica ad una piccola bugia sullo stato della propria verginità, viene subito travolta dai pettegolezzi della scuola. Incredula e testarda, si cuce addosso una “lettera scarlatta” e decide di lasciar credere ai compagni ciò che vogliono, per vedere fino a che punto possono spingersi il loro pregiudizio...

Titolo: Piranha 3D
Cast: Elizabeth Shue, Vingh Rhames, Jerry O' Connell
Regia: Alexander Aja
Durata: 89'

In una cittadina americana un gruppo di ragazzi sta preparando una festa in riva al lago Havasu City per le vacanze di primavera. I ragazzi si apprestano a passare una giornata indimenticabile, ma non sanno che a causa di un terremoto dei piranha hanno invaso il lago. Lo sceriffo Julie cerca di risolvere il problema per evitare una carneficina...

sabato 5 marzo 2011

FILMOGRAFIA: Christian Bale





Nome:
Christian Bale
Data di nascita: 30/01/1974
Luogo di nascita: Pembrokeshire, Galles
Professione: attore






ATTORE:


(2010) The Fighter - Dicky Eklund
(2012) The Dark Knight Rises - Bruce Wayne
(2009) Nemico pubblico - Melvin Purvis
(2008) Terminator Salvation - John Connor
(2008) Il Cavaliere Oscuro - Bruce Wayne/Batman
(2007) Quel treno per Yuma - Dan Evans
(2006) Rescue Dawn - Dieter
(2006) Io non sono qui -
(2006) The prestige -
(2005) Harsh Times - I giorni dell'odio - Jim David
(2005) The new world - Il nuovo mondo - John Rolfe
(2005) Batman Begins - Bruce Wayne/Batman
(2004) Hauru no ugoku shiro - Howl (voce)
(2004) L'uomo senza sonno - Trevor Reznik
(2002) Equilibrium - John Preston
(2002) Il regno del fuoco - Quinn Abercromby
(2002) Laurel Canyon - Sam
(2001) Il mandolino del capitano Corelli - Mandras
(2000) Shaft - Walter Wade Jr.
(2000) American Psycho - Patrick Bateman
(1999) Mary, Mother of Jesus (Film TV) - Jesus of Nazareth
(1999) Sogno di una notte di mezza estate - Demetrius
(1998) All the little animals - Bobby Platt
(1998) Velvet goldmine - Arthur Stuart
(1997) Metroland - Chris
(1996) Ritratto di signora - Edward Rosier
(1996) The Secret Agent - Stevie
(1995) Pocahontas - Thomas (voce)
(1994) Piccole donne - Laurie
(1994) Prince of Jutland - Amled
(1993) Swing kids - giovani ribelli - Thomas Berger
(1992) Gli strilloni - Jack Kelly/Francis Sullivan
(1991) A murder of quality (Film TV) - Tim Perkins
(1990) L'isola del tesoro (Film TV) - Jim Hawkins
(1989) Enrico V - Falstaff's Boy
(1987) L'impero del sole - Jim
(1987) Mio min mio - Jum-Jum
(1987) Heart of the country (Mini Serie TV) - Ben Harris
(1986) Anastasia: The mystery of Anna (Film TV) - Alexei

giovedì 3 marzo 2011

RECENSIONE: Il cigno nero


Titolo: Il cigno nero
Titolo originale: Black Swan
USA, 2010
Cast: Natalie Portman, Vincent Cassel, Barbara Hershey, Mila Kunis, Winona Ryder.
Sceneggiatura:Andres Heinz, Mark Heyman, John J. McLaughlin
Regia: Darren Aronosfky
Durata: 105'

Nina Sayers (Natalie Portman) sogna da sempre di diventare una etoile del New York City Ballet. Nina è sempre alla ricerca della perfezione, spronata fino all’eccesso da una madre (Barbara Hershey) che scarica su di lei la frustrazione di una carriera nella danza mai decollata.
L’occasione di fare il grande salto avviene con una nuova versione del Lago dei cigni diretta dal coreografo Thomas Leroy (Vincent Cassel), deciso a trovare una nuova “principessina” che sia in grado di arrivare ai livelli di Beth McIntyre (Winona Ryder), la stella del New York City Ballet ormai sul viale del tramonto.
Nina è perfetta per interpretare il ruolo di Odette/cigno bianco, ma Leroy non vede in lei il ruolo di Odile/cigno nero. Nina riesce a dimostrare a Leroy di essere in grado di incarnare entrambi i ruoli, ma la strada verso il successo è resa ancora più tortuosa dall’arrivo di Lily (Mila Kunis), giovane astro nascente della danza, meno perfetta sul profilo tecnico, ma in grado di sprigionare sicurezza e sensualità, elementi che mancano alla giovane danzatrice.
Nina si sottopone ad un estenuante allenamento pur di entrare nella parte, compiendo un processo di metamorfosi tale da farle perdere la percezione con la realtà.
Darren Aronosky torna alle atmosfere di The Wrestler e con fare da antropologo studia la sua creatura. Con la macchina a mano, in cineasta segue Nina mentre si reca al teatro, durante le prove, quando si allena a casa, mentre si destreggia tra le sue rivali. La macchina da presa è costantemente su di lei, sul suo volto segnato dalla fatica, registrando ogni suo passo e movimento delle braccia.
Il Cigno nero è un film fatto di corpi, corpi che vengono martoriati da ore e ore di sfibranti prove, dita sanguinanti, distorsioni alle caviglie, tanta sofferenza nascosta dietro la grazia e la perfezione di un salto e di una piroetta. Ciò che interessa al regista non è una traposizione moderna di Scarpette rosse, né una fedele versione del balletto classico di Cjaikovskji. Aronosfky si concentra sulla metamorfosi spirituale di Nina e sulla sua perdita di ogni inibizione.
Odile, il cigno nero trasformato da un maleficio si prende possesso di Nina poco a poco, entrandole dentro la carne e l’anima, liberandola da un senso di castità e purezza, fuggendo da una prigione dorata costruita da una madre apprensiva e castrante, la tipica madre americana che non riuscendo a realizzarsi da sola plasma e plagia la figlia con le proprie ambizioni tanto sospirate.
Aronosfky trasforma la leggiadria, la grazia e l’eleganza della danza in qualcosa di oscuro, torbido, al limite del gore. L’anima di Nina si fonde con il “male”, la sua stessa ombra è costantemente minacciata dal cambiamento, dal suo doppio. Se prima Nina è priva di una personalità propria e tende ad assomigliare il più possibile a Beth (Wynona Ryder) la stella dell'American Ballet votata al declino, successivamente scava nel suo io nella costante ricerca di sé, del piacere e della propria sessualità, ma soprattutto di un’età adulta che tarda ad arrivare.
Una metamorfosi interna che si traduce esternamente con graffi sulla schiena, dita impregnate di sangue, sguardi allusivi diretti ad una sconcertata e spaventata Nina. Aronosfky però come al solito tende all'esagerazione. Il cineasta pigia l’acceleratore sull’horror tendendo ad eccedere con scene al limite dell’impressionante, mal mescolando gli elementi forti e perversi con quelli drammatici alla “Eva contro Eva” , sesso e psicologia, e con cadute nel kitch (come la scena a casa di Thomas che le consiglia l’autoerotismo, mentre la scena lesbo, tanto chiaccherata al Festival di Venezia è solo una classica scena lesbo).
Bravi gli interpreti: Mila Kunis è una Lily disinibita e sensuale in perfetta contrapposizione con l’angelica innocenza di Nina. Natalie Portman merita l’Oscar solo per la scena della sua completa trasformazione in Odile, la sequenza più bella del film (una vera delizia, soprattutto per chi ama il balletto…), irriconoscibile nella sua trasformazione da timida impaurita e quasi irritante, a femme fatale sicura di sé in grado di sedurre.
Se Vincent Cassel è bravo nell’evitare di strafare nel ruolo di coreografo tiranno, così come Barbara Hershey che evita ogni isterismo pur rendendo il suo ruolo oppressivo. Ottimo è il cameo di Winona Ryder, melodrammatica stella cadente che non si rassegna a uscire di scena.
Il cigno nero è con una punta di imperfezione, ma terribilmente affascinante, che va metabolizzato lentamente e “assorbito” poco alla volta, ma una volta entrato in circolo lascia una sensazione di forte seduzione, lasciando lo spettatore stordito e intrigato come se fosse appena uscito da un labirinto ricco di passioni forti.

Voto: 7,5
A.M.

martedì 1 marzo 2011

LA RUBRICA DEGLI ADDII: Annie Girardot e Jane Russell



Sono venute a mancare due grandissime attrici: Annie Girardot e Jane Russell.
La parigina Girardot, si è spenta all'età di 79 anni dopo una lunga malattia. Da anni soffriva del morbo di Alzheimer.
Icona del cinema francese, recitò in ben 110 pellicole, ma fu il maestro Luchino Visconti a regalarle la notorietà, affidandole il ruolo della prostituta Nadia in Rocco e i suoi fratelli (1960). Lavorò molto in Italia con maestri del calibro di Visconti, Ferreri (La donna scimmia del '65 e Dilinger è morto del '69) e Luigi Comencini (L'ingorgo-una storia impossibile, 1979).
In patria fu diretta da Marcel Carnè (Tre camere a Manhattan, 1979 che le valse la Coppa Volpi per la miglior performance femminile), Lelouche (I miserabili, Tornare per vivere). Una delle sue ultime apparizioni fu nel film di Michael Aneke, la pianista del 2002.



Jane Russell è scomparsa all'età di 89 anni nella sua casa di Santa Barbara, California. Celebre mora nel film Gli uomini preferiscono le bionde, insieme alla bionda Marilyn Monroe.
Bomba sexy degli anni '40-'50, fu scoperta da Howard Hughes che la volle nel western Il mio corpo ti scalderà (1943), nel ruolo della sensuale amante di Billy The Kid.
Il film fu così audace da far abbattere su di sé la scure della censura, ma Jane Russell rimase nell'immaginario collettivo per il suo sex appeal prorompente.
Durante la seconda guerra mondiale fece la pin-up per tirare su il morale alle truppe americane. Ma non fu solo una bomba del sesso, ma diede ottime prove canore nel musical Gli uomini preferiscono le bionde (1953). Tra gli altri film: Gli implacabili (1955), Femmina ribelle (1957).

lunedì 28 febbraio 2011

NEWS: And the best winner is...


Pronostici confermati: il miglior film dell'anno è Il discorso del re. La pellicola inglese su 12 nomination ne vince solo 4, ma nelle categorie più importanti: film, regia (Tom Hooper), miglior attore protagonista (Colin Firth che già meritava l'anno scorso per A Single Man) e sceneggiatura originale. Miglior attrice protagonista è Natalie Portman, raggiante con il suo pancione (è la quinta "miglior gestante" della storia degli Academy). Migliori attori non protagonisti Christian Bale e Melissa Leo per The Fighter. Il grinta rimane a bocca asciutta, ma è in buona compagnia con 127 Hours di Danny Boyle che è passato dalle stelle di The Millionaire alle stalle dell'anonimato da red carpet. Inception vince solo nelle categorie tecniche, mentre The Social Network si deve accontentare dei premi per la sceneggiatura non originale (Aaron Sorkin) e la splendida colonna sonora firmata da Trent Reznor (e qui i membri della giuria dimostrano di non essere snob premiando una rock star. Era già capitato con il rapper Eminem premiato per la canzone Loose your self). Miglior film straniero a Susanne Bier per In un mondo migliore e Toy Story 3 è il miglior film d'animazione, per la serie la dipendenza da Disney non morirà mai.

Tutti i premi:

MIGLIOR FILM

Il Discorso del Re

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Colin Firth (Il Discorso del Re)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Natalie Portman (Il Cigno Nero)

MIGLIOR REGIA

Tom Hooper (Il Discorso del Re)

MIGLIOR CANZONE

Randy Newman (Toy Story 3)

MIGLIOR MONTAGGIO

Angus Wall e Kirk Baxter (The Social Network)
MIGLIOR EFFETTI SPECIALI

Inception

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Inside Job
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

God of Love

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO

Strangers No More

MIGLIORI COSTUMI

Colleen Atwood (Alice in Wonderland)

MIGLIOR MAKE-UP

Rick Baker e Dave Elsey (The Wolfman)

MIGLIOR SONORO

Richard King (Inception)

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick (Inception)

MIGLIOR COLONNA SONORA

Trent Reznor e Atticus Ross (The Social Network)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Christian Bale (The Fighter)

MIGLIOR FILM STRANIERO

In un Mondo Migliore (Danimarca)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

David Seidler (Il Discorso del Re)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Aaron Sorkin (The Social Network)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Toy Story 3

MIGLIOR CORTO ANIMATO

The Lost Thing

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Melissa Leo (The Fighter)

MIGLIOR SCENOGRAFIA

Robert Stromberg e Karen O’Hara (Alice in Wonderland)

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Wally Pfister (Inception)