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lunedì 20 luglio 2015

COMING SOON: Ant-Man



La Marvel è una fabbrica instancabile di film: questa volta tocca ad Ant-Man, eroe per caso. Scott Lang infatti è un ladro che si impossessa di una tuta tecnologica che gli permette di rimpicciolirsi, oltre che a dargli dei super poteri e una super forza. Per aiutare il suo mentore Henry Pim, inventore di questa tuta capace di rimpicciolire gli esseri umani, ma anche capace di comunicare con le formiche (al punto da addestrarle per un attacco)) - frutto di un esperimento scientifico da usare durante la guerra fredda. Decenni dopo Lang se ne impossessa, ma diventa Ant-Man, affinché protegga il costume da nuove minacce che bramano di conquistare il mondo.
Paul Rudd è il protagonista di questo acton movie con una buona dose di comedy, spy-story e fantascienza. Michael Douglas invece veste i panni di Henry Pym. La controparte femminile invece è Evangeline Lilly, nelle vesti di Hope Van Dyne, cresciuta da due super eroi e interesse amoroso di Lang, nonché la futura super eroina Wasp.
Diretto da Peyton Reed (Abbasso l'amore), Ant-Man uscirà nelle sale italiane ad agosto.

giovedì 5 dicembre 2013

CULT MOVIE: Wall Street






Titolo: Wall Street
USA, 1987
Cast: Michael Douglas, Charlie Sheen, Martin Sheen, Daryl Hanna, Terence Stamp, Sean Young.
Sceneggiatura: Oliver Stone, Stanley Weiser.
Regia: Oliver Stone.
Durata: 123'

Successo:"Il successo si condensa in pochi attimi". 
Così la pensa il giovane broker, tipico yuppie in carriera, dove la filosofia di vita si basa sul guadagno facile. 
Il denaro non dorme mai. Se non hai soldi, non conti nulla. Sei solo il signor nessuno.
Niente appartamento nell'Upper East Side, fondamentale per vivere nell'ambiente e farsi conoscere, niente quadri d'arte contemporanea comprati a 60.000$ e valutati il triplo, ovviamente consigliati dall'arredatrice/arrampicatrice rampante di turno, niente ristorante con la pietanza fuori menu al ristorante 21 Club di Manhattan.
Avidità: "Avidità? Cosa c'è di male... Dopo tutto, è solo una questione di soldi..." Questa è la summa dello squalo di Wall Street. L'avidità toglie il raziocinio, così succede al giovane yuppie, novello Icaro che sogna di volare e arrivare a toccare il sole.
Sacrificio. Indispensabile per l’operaio della compagnia aerea Blue Star, che non vede di buon occhio lo stile di vita del figlio.
Soldi, ricchezza, successo, questa è l'anima di Wall Street, analisi spietata del mondo della finanza.
Il regista Oliver Stone, figlio di un broker (a cui dedica il film) conosce bene l’ambiente fatto di magnati, yuppies, agenti di borsa, necessari per analizzare il capitalismo americano nei fulgidi e luccicanti anni Ottanta dell’era Reagan.
La pellicola di Stone racconta l’ascesa e caduta di Bud Fox (Charlie Sheen), giovane broker che tenta di farsi largo nella spietata giungla di Manhattan. Fox è giovane, ha fretta e non ha nessuna intenzione di fare la gavetta, finendo per entrare in conflitto con il padre (Martin Sheen), operaio in una compagnia aerea che pensa più al duro lavoro che ai soldi facili.
Bud però è impaziente, vuole emergere a tutti i costi e grazie al suo atteggiamento scaltro riesce a entrare nelle grazie di Gordon Gekko (Michael Douglas in stato di grazia, regala una strepitosa interpretazione premiata con l'Oscar). Gekko è una sorta di mentore per Bud e grazie a lui scala le vette dell'economia.
La vita di Bud cambia radicalmente: ha una relazione con la gallerista Derian (Daryl Hannah), vive in un lussoso loft a Manhattan e pensa di tenere il mondo sul palmo di una mano. Fox è inebriato dai guadagni facili, dal conto in banca che cresce a dismisura, dalla sua nuova eccitante vita. Ma si sa, Icaro si avvicinò troppo al sole e si bruciò le ali e così il giovane Bud capisce che Gekko il grande vuole solo guadagnare denaro e non gli interessa se lo fa calpestando chiunque.
Buoni contro cattivi, Stone all’apparenza non usa mezzi termini per caratterizzare i personaggi: Gekko è una carogna avida (e il vizio capitale ritorna prepotentemente) e Bud è la “giovane pecorella smarrita” che abbagliato dall’idolo d’oro finisce per cadere rovinosamente.
Tra Bud e Gekko chi dei due è veramente l'animo nobile e chi il malvagio? Gordon Gekko è l’uomo che si è fatto da solo, ha studiato in un college poco prestigioso e si è costruito un impero con le sue mani. Per arrivare al suo obiettivo ha capito che il buonismo e la buona volontà non servono, e in una società tipicamente “homo homini lupus” se non mangi, vieni mangiato.
Faccia tosta, disilvoltura nella scalata al successo, nessun sentimentalismo dove è lecito vendersi la propria madre pur di toccare l’apice del “bigger than life”. Gordon Gekko non è costretto ad essere spietato, adora esserlo, è ambiguo e mellifluo, ma ha capito che se uno si ammorbidisce, è finito.
Bud Fox non è certo un’anima pia, incarna il tipico cliché dello yuppismo dell’epoca, adora la sua nuova esistenza fatta di sfarzo, arte (non ci capisce nulla, ma diventa un collezionista perché il suo nuovo modo essere gli impone di vivere così) e si ravvede solo dopo aver quasi distrutto le persone che ama, e per salvarsi non ci pensa due volte a trascinare con sé nel baratro Gekko. I buoni vincono sui cattivi, ma è davvero così?
I confronti tra Bud e suo padre sono lo specchio di due generazioni che sono divenute distanti, come se vivessero in due mondi paralleli: Carl Fox ha insegnato al figlio il valore del duro lavoro e della possibilità di crearsi un futuro lavorando sodo, ma il suo modo di pensare mal si concilia con la frenesia dell’epoca.
La generazione di Bud è del “tutto è subito”, non c’è tempo di costruire, se non lo fai in fretta è come se non avessi fatto nulla. Il mondo gira in fretta e se perdi la tua occasione, difficilmente si ripresenterà. Nessuno ti tende una mano, se vuoi qualcosa devi prendertelo senza farti troppi complimenti. Bud ha capito lo squallore della sua esistenza troppo tardi, e non ci sono sconti nemmeno per lui.
Oliver Stone schiaccia l’acceleratore al massimo sul cinismo e ha una punta di misoginia nel rappresentare le donne: La bionda Derian (Daryl Hannah si aggiudicò un Razzie Award come peggior attrice) è una donna che ama un elevato tenore di vita e preferisce farsi usare da Gekko pur di mantenerlo, così come la moglie di Gekko (Sean Young)  incarna la tipica donna ricca o arricchita, svampita, vanesia che pensa ai cocktail party e fa crescere il figlio dalla tata. Forse il maschilismo di fondo è consono allo stile duro di Stone, che non risparmia niente a nessuno. Nemmeno al gentil sesso.
Wall Street è la radiografia del marcio che si nasconde dietro il magico sogno americano.

Voto: 8
A.M.


In collaborazione con I viaggi di Bedin Iris, se volete fare un viaggio a New York e andare a cena al famoso 21 Club di Manhattan, scoprite come fare:

martedì 3 settembre 2013

STAR GOSSIP: E anche Laura Chiatti torna single



Probabilmente c'è un virus nell'aria e le coppie di Hollywood, d'oltralpe e di Cinecittà finiscono per scoppiare. Dopo la fine del matrimonio tra Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones (ma Douglas smentisce, nessuna crisi ma le vacanze le fa da solo), e l'imminente divorzio tra Monica Bellucci e Vincent Cassel, anche Laura Chiatti torna single. Fidanzata con un ragazzo fuori dallo showbiz, il cestista Davide Lamma, l'attrice de Il caso dell'infedele Klara si è accorta dopo tre anni che tra lui e lei c'era una completa incompatibilità.
E pensare che sembravano inseparabili e pensavano di metter su famiglia, ma il morbo della crisi di coppia ha colpito anche loro
Vana è stata la vacanza in Egitto, che lei si è ritrovata a fare i bagagli da sola e partire per l'Umbria, a trovare i genitori.Che qualcuno trovi una cura per questa epidemia!

lunedì 5 agosto 2013

STAR GOSSIP: Catherine Zeta-Jones e Michael Douglas divorzio in arrivo?



Divorzio eccellente nel mondo dorato di Hollywood: dopo 13 anni di matrimonio coronati dalla nascita di due figli, Catherine Zeta-Jones e Michael Douglas hanno deciso di porre fine alla loro unione.
La notizia non ha ricevuto né smentite né conferme dalla coppia, ma secondo il tabloid american "Star", Michael Douglas avrebbe già lasciato il tetto coniugale per andare a vivere da un amico. Secondo il contratto prematrimoniale, Zeta-Jones avrebbe diritto a un indennizzo di ben 300 milioni di dollari, in quanto le sarebbero spettati 1,6 milioni di dollari per ogni anno di matrimonio passati insieme, più 5 milioni in caso di tradimento, causa del  primo divorzio di Douglas dalla prima consorte, Diandra Zuker.
La coppia in passato ha passato momenti difficili: dal cancro alla gola che aveva recentemente colpito lui (e, secondo affermazioni poco felici, sarebbero in parte causate dal sesso orale), alla depressione bipolare, lei.
Proprio ora che sembrava fosse tornato il sereno, lui tornato alla ribalta con Behind the Candelabra, lei con i suoi problemi personali risolti, ecco arrivare l'addio. O forse è un bluff?


sabato 30 ottobre 2010

RECENSIONE: Wall Street-Il denaro non dorme mai




Titolo:
Wall Street-Il denaro non dorme mai.
Titolo originale: Wall Street-Money Never Sleeps.
USA, 2010
Cast: Michael Douglas, Shia LaBoeuf, Frank Langella, Carey Mulligan, Eli Wallach.
Sceneggiatura: Bryan Borrough, Stephen Schiff.
Regia: Oliver Stone
Durata: 133'


Gordon Gekko ha passato otto anni di reclusione per frode e insider training. Un tempo all’apice del successo ora si ritrova da solo. Uscito di prigione nessuno è venuto a prenderlo. Sua figlia Winnie (Carey Mulligan) ha troncato i rapporti con il padre dopo la morte del fratello Rudy, di cui lo ritiene responsabile. Gekko è ancora un osso duro, incassa il colpo e cerca di risalire la china tenendo conferenze alle università, tenendo sempre sott’occhio il mondo dell’economia americana. Nel 2008 pubblica le sue memorie dal titolo “l’avidità è buona?” offrendo una riflessione sui cambiamenti del mondo della finanza odierno. Nulla è cambiato: cane mangia cane, un giorno sei all’apice e il momento dopo cadi rovinosamente. Questo succede a Louis Zabel (Frank Langella) fondatore della Keller Zabel e mentore del giovane Jake Moore (Shia LaBoeuf), rampante broker con il sogno di portare a termine un progetto sull’energia alternativa. Zabel non regge le voci infamanti di aver immesso dei titoli tossici (ad alto rischio) e decide di uccidersi gettandosi in metropolitana. Jake perde la sua figura di riferimento e vuole scoprire chi ha messo in giro le accuse che hanno portato Zabel alla morte. Jake incontra Gordon Gekko ad un convegno, e chi meglio di lui puo’ aiutarlo a scoprire la verità? Gekko nel corso degli anni sembra ammorbito e più disilluso, accetta di aiutare Jake, ma in cambio vuole che lo aiuti a riallacciare i rapporti con la figlia. A tradire Zabel è stato Bretton James (Josh Brolin), il nuovo squalo della finanza che ha fatto le veci di Gekko nel periodo in cui era in carcere. Jake medita vendetta… Oliver Stone torna 23 anni dopo sul “luogo del delitto” e ambienta la storia nel 2008, anno del crack delle banche, della crisi del mercato immobiliare durante gli sgoccioli dell’amministrazione Bush. Nulla è cambiato, il denaro soffre ancora l’insonnia e non c’è spazio per le innovazioni, i buoni propositi e l’onestà. Il 2008 è un anno perfetto per rispolverare alla grande il personaggio di Gekko, vecchio squalo un po’ ingrigito, ma con lo sguardo luciferino intatto. Gekko prevede la bancarotta, chi specula lo fa senza pietà, anche a costo di rovinare risparmiatori (sono sempre i contribuenti che pagano pegno, ammonisce il regista) e anche i banchieri. Ritornano le tematiche care al regista americano: il conflitto tra genitori e figli (la problematica madre di Jake, interpretata da Susan Sarandon, il rancore di Winnie nei confronti del padre), la ricerca di un padre putativo e soprattutto l’eterna lotta tra il bene e il male. Il male è rappresentato dalla speculazione, un cancro che devasta a suon di colpi bassi e immoralità incarnata da Bretton James, cinico, immorale, il Gekko del Ventunesimo secolo che colleziona arte da Keith Haring a Caravaggio e che non si pente neanche quando ormai la fortuna gli volta le spalle. Il bene è rappresentato dalla nuova “intellighenzia di sinistra” incarnati da Jake, broker rampante dal cuore d’oro, che sogna un futuro ecosostenibile e Winnie, blogger no-profit de “la cruda verità” che sogna lo scoop. Il male è. Come nel film precedente, la giustizia vince contro la disonestà, ma è proprio così? Non proprio e l’illusione di un sistema più onesto è incamerato ancora una volta nell’ambiguità di Gekko. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, ed ecco che ottiene la sua rivalsa, di nuovo il successo a discapito degli affetti, ancora una volta; salvo poi ravvedersi (ma sarà vero?) e sciogliersi di fronte ad un’ecografia. Michael Douglas regala una nuova sfaccettatura al personaggio che gli regalò l’Oscar, ed è sempre un piacere vedere sul grande schermo due icone come Frank Langella ed Eli Wallach (cui Stone gli regala una citazione presa in prestito da Il buono, il brutto e il cattivo). Volenterosi i giovani Shia LaBoeuf e Carey Mulligan (il ruolo di Winnie è stato creato appositamente per lei). Splendida colonna sonora firmata da David Byrne & Brian Eno (la canzone dei titoli di testa è la stessa del primo film). Wall Street-Il denaro non dorme mai manca dell’allure patinato e cinico del film capostipite e con un finale in famiglia forse un po’ troppo zuccheroso per un duro come Stone, ma offre una perfetta radiografia del marciume cresciuto nel corso degli anni.

Voto: 7

A.M.

mercoledì 27 ottobre 2010

Cult Movie: Wall Street




Titolo: Wall Street
USA, 1987
Cast: Michael Douglas, Charlie Sheen, Martin Sheen, Daryl Hanna, Terence Stamp, Sean Young.
Sceneggiatura: Oliver Stone, Stanley Weiser.
Regia: Oliver Stone.
Durata: 123'

"Il successo si condensa in pochi attimi". Così la pensa il giovane broker, tipico yuppie in carriera, dove la filosofia di vita si basa sul guadagno facile.
Il denaro non dorme mai. Se non hai soldi, non conti nulla. Niente appartamento nell'Upper East Side, fondamentale per vivere nell'ambiente e farsi conoscere, niente quadri d'arte contemporanea comprati a 60.000$ e valutati il triplo, consigliati dall'arredatrice/arrampicatrice rampante di turno, niente ristorante con la pietanza fuori menu...
Avidità. "Avidità? Cosa c'è di male... Dopo tutto, è solo una questione di soldi..." Questa è la summa dello squalo di Wall Street. L'avidità toglie il raziocinio, così succede al giovane yuppie, novello Icaro che sogna di volare e arrivare a toccare il sole.
Sacrificio. Indispensabile per l’operaio della compagnia aerea Blue Star, che non vede di buon occhio lo stile di vita del figlio.
Soldi, ricchezza, successo, questa è l'anima di Wall Street, analisi spietata del mondo della finanza.
Il regista Oliver Stone, figlio di un broker (a cui dedica il film) conosce bene l’ambiente fatto di magnati, yuppies, agenti di borsa, necessari per analizzare il capitalismo americano nei fulgidi e luccicanti anni Ottanta dell’era Reagan.
La pellicola di Stone racconta l’ascesa e caduta di Bud Fox (Charlie Sheen), giovane broker che tenta di farsi largo nella spietata giungla di Manhattan. Fox è giovane, ha fretta e non ha nessuna intenzione di fare la gavetta, finendo per entrare in conflitto con il padre (Martin Sheen), operaio in una compagnia aerea che pensa più al duro lavoro che ai soldi facili.
Bud però è impaziente, vuole emergere a tutti i costi e grazie al suo atteggiamento scaltro riesce a entrare nelle grazie di Gordon Gekko (Michael Douglas in stato di grazia, regala una strepitosa interpretazione premiata con l'Oscar). Gekko è una sorta di mentore per Bud e grazie a lui scala le vette dell'economia.
La vita di Bud cambia radicalmente: ha una relazione con la gallerista Derian (Daryl Hannah), vive in un lussoso loft a Manhattan e pensa di tenere il mondo sul palmo di una mano. Fox è inebriato dai guadagni facili, dal conto in banca che cresce a dismisura, dalla sua nuova eccitante vita. Ma si sa, Icaro si avvicinò troppo al sole e si bruciò le ali e così il giovane Bud capisce che Gekko il grande vuole solo guadagnare denaro e non gli interessa se lo fa calpestando chiunque.
Buoni contro cattivi, Stone all’apparenza non usa mezzi termini per caratterizzare i personaggi: Gekko è una carogna avida (e il vizio capitale ritorna prepotentemente) e Bud è la “giovane pecorella smarrita” che abbagliato dall’idolo d’oro finisce per cadere rovinosamente.
Tra Bud e Gekko chi dei due è veramente l'animo nobile e chi il malvagio? Gordon Gekko è l’uomo che si è fatto da solo, ha studiato in un college poco prestigioso e si è costruito un impero con le sue mani. Per arrivare al suo obiettivo ha capito che il buonismo e la buona volontà non servono, e in una società tipicamente “homo homini lupus” se non mangi, vieni mangiato.
Faccia tosta, disilvoltura nella scalata al successo, nessun sentimentalismo dove è lecito vendersi la propria madre pur di toccare l’apice del “bigger than life”. Gordon Gekko non è costretto ad essere spietato, adora esserlo, è ambiguo e mellifluo, ma ha capito che se uno si ammorbidisce, è finito.
Bud Fox non è certo un’anima pia, incarna il tipico cliché dello yuppismo dell’epoca, adora la sua nuova esistenza fatta di sfarzo, arte (non ci capisce nulla, ma diventa un collezionista perché il suo nuovo modo essere gli impone di vivere così) e si ravvede solo dopo aver quasi distrutto le persone che ama, e per salvarsi non ci pensa due volte a trascinare con sé nel baratro Gekko. I buoni vincono sui cattivi, ma è davvero così?
I confronti tra Bud e suo padre sono lo specchio di due generazioni che sono divenute distanti, come se vivessero in due mondi paralleli: Carl Fox ha insegnato al figlio il valore del duro lavoro e della possibilità di crearsi un futuro lavorando sodo, ma il suo modo di pensare mal si concilia con la frenesia dell’epoca.
La generazione di Bud è del “tutto è subito”, non c’è tempo di costruire, se non lo fai in fretta è come se non avessi fatto nulla. Il mondo gira in fretta e se perdi la tua occasione, difficilmente si ripresenterà. Nessuno ti tende una mano, se vuoi qualcosa devi prendertelo senza farti troppi complimenti. Bud ha capito lo squallore della sua esistenza troppo tardi, e non ci sono sconti nemmeno per lui.
Oliver Stone punta l’acceleratore sul cinismo e ha una punta di misoginia nel rappresentare le donne: La bionda Derian (Daryl Hannah si aggiudicò un Razzie Award come peggior attrice) è una donna che ama un elevato tenore di vita e preferisce farsi usare da Gekko pur di mantenerlo.
La moglie di Gekko (Sean Young), incarna la tipica donna ricca o arricchita, svampita, vanesia che pensa ai cocktail party e fa crescere il figlio dalla tata. Forse il maschilismo di fondo è consono allo stile duro di Stone, che non risparmia niente a nessuno.
Wall Street è la radiografia del marcio che si nasconde dietro il magico sogno americano.


domenica 24 ottobre 2010

FILMOGRAFIA: Michael Douglas.





NOME:
Michael Douglas
DATA DI NASCITA: 25/09/1944
LUOGO DI NASCITA: New Brunswick, New Jersey, Stati Uniti
PROFESSIONE: Attore, Produttore, Regista






ATTORE:


(2010) Wall Street: Il denaro non dorme mai - Gordon Gekko
(2009) Un alibi perfetto - Mark Hunter
(2009) La Rivolta delle Ex - Uncle Wayne
(2007) Alla scoperta di Charlie - Charlie
(2006) Tu, io e Dupree -
(2006) The Sentinel - Pete Garrison
(2004) Monkeyface -
(2003) Matrimonio impossibile - Steve Tobias
(2003) Vizio di famiglia - Alex Gromberg
(2002) Liberty's Kids (Serie TV) - Patrick Henry (voce)
(2001) Don't say a word - Dr. Nathan Conrad
(2001) Un corpo da reato - Mr. Burmeister
(2000) Traffic - Robert Wakefield
(2000) Wonder Boys - Grady Tripp
(1999) One Day in September - Narratore
(1998) Delitto perfetto - Steven Taylor
(1997) The Game - Nessuna regola - Nicholas Van Orton
(1996) Spiriti nelle tenebre - Remington
(1995) Il Presidente - Una storia d'amore - Presidente Andrew Shepherd
(1994) Rivelazioni - Tom Sanders
(1993) Un giorno di ordinaria follia - William Foster
(1992) Basic Instinct - Detective Nick Curran
(1992) Vite sospese - Ed Leland
(1989) Black Rain - pioggia sporca - Nick Conklin
(1989) La guerra dei Roses - Oliver Rose
(1987) Wall Street - Gordon Gekko
(1987) Attrazione fatale - Dan Gallagher
(1985) A Chorus Line - Zach
(1985) Il gioiello del Nilo - Jack Colton
(1984) All'inseguimento della pietra verde - Jack Colton
(1983) Condannato a morte per mancanza di indizi - Steven Hardin
(1980) Amarti a New York - Ben Lewin
(1979) Running - il vincitore - Michael Andropolis
(1979) Sindrome cinese - Richard Adams
(1978) Coma profondo - Dott. Mark Bellows
(1972) Due ragazzi e... un leone - Danny
(1972) Le strade di San Francisco (Serie Tv) - Ispettore Steve Keller
(1972) Le strades di San Francisco (Film Tv) - Ispettore Steve Keller
(1971) Summertree - Jerry
(1971) Shattered Silence (Film Tv) - Craig
(1970) Adam at 6 A.M. - Adam Gaines
(1969) Hail, Hero! - Carl Dixon
(1969) Dov'è Jack? - Poliziotto
(1966) Combattenti della notte - Comparsa


PRODUTTORE:

(2003) The husband I bought - produttore esecutivo
(2003) It runs in the family
(2002) Godspeed, Lawrence Mann
(2000) Un corpo da reato
(1997) L'uomo della pioggia
(1997) Face Off - produttore esecutivo
(1996) Spiriti nelle tenebre - produttore esecutivo
(1993) Made in America
(1991) Teneramente in tre
(1990) Linea mortale
(1986) Starman (Serie Tv) - produttore esecutivo
(1985) Il gioiello del Nilo
(1984) Starman
(1984) All'inseguimento della pietra verde
(1979) Sindrome cinese
(1975) Qualcuno volò sul nido del cuculo


venerdì 22 ottobre 2010

LE USCITE DELLA SETTIMANA


Titolo: Wall Street - Il denaro non dorme mai.
Cast: Michael Douglas, Shia LaBoeuf, Josh Brolin, Eli Wallach, Carey Mulligan.
Regia: Oliver Stone.
Durata: 133'

Nel 2001 Gordon Gekko esce dal carcere dopo aver scontato una pena per frode finanziaria. Sette anni dopo pubblica le sue memorie dal titolo "l'avidità è buona?", contenenti riflessioni sul mondo della finanza negli anni passati, in confronto con il presente. Gekko è rimasto solo dopo la morte del figlio e l'indifferenza della figlia, poiché lo ritiene responsabile della morte del fratello. La ragazza ha una relazione con il giovane broker Jake Moore, protetto di Louis Zabel e vorrebbe investire in un progetto sull'energia pulita. Gekko spera di ricucire il rapporto con la figlia utilizzando il rapporto interpersonale con Moore...


Titolo:
Paranormal Activity 2
Cast: Katie Featherston, Gabriel Johnson.
Regia: Tod Williams.
Durata: 91'

Katie e Micha hanno avuto un bambino e la loro vita scorre serena, finché nella loro casa comincaino a a verificarsi degli eventi inquietanti. Le porte chiuse sbattono, voci dal nulla, fenomeni di autocombustione. Katie è perseguitata da una presenza demoniaca fin da bambina, così la coppia decide di installare una videocamera per capire la provenienza di questi fenomeni e soprattutto per verificare che tutto ciò non sia il frutto della loro immaginazione...


Titolo:
Passione.
Cast: Mina, Massimo Ranieri, Avion Travel, Fiorello.
Regia: John Turturro.
Durata:90'
L'attore italoamericano John Turturro torna dietro la macchina da presa dopo Romance and Cigarettes con un documentario sulla musica napoletana. Nasce così un musical che analizza la liason passionale tra la musica (tra le canzoni Tamurriata nera e Comme facette mammeta) e Napoli. Turturro dedica alle sue radici italiane una cartolina ricca di sentimento.



Titolo: Figli delle stelle
Cast: Pierfranceso Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli
Regia: Lucio Pellegrini.
Durata: 102'

Un precario cronico, un portuale, una giornalista, un ricercatore universitario e un ex galeotto hanno in comune l'insoddisfazione nei confronti della società e delle loro vite. Decisi a dare una svolta alla loro grigia esistenza, il gruppo decide di rapire un ministro. Tra l'ostaggio e i rapitori si instaura un rapporto che li porterà a fuggire in Valle d'Aosta.


Titolo: Fair Game - caccia alla spia.
Cast: Sean Penn, Naomi Watts, Sam Shepard
Regia: Doug Liman
Durata: 107'

Valerie Plame è un'agente della CIA che viene screditata dal governo,dopo che l'ambasciatore Joseph Wilson, suo marito scrive un articolo in cui critica aspramente l'operato di Bush in Iraq. Wilson afferma che l'amministrazione Bush ha mentito riguardo la presenza di armi di distruzione di massa. Le loro vite sono in pericolo...