lunedì 13 aprile 2015

COMING SOON: The Voices



Marjane Satrapi torna al cinema nelle vesti di regista con The Voices. Dopo Pollo alle prugne dirige un cast hollywoodiano che comprende Ryan Reynolds, Anna Kendrick e Gemma Artenton.
Jerry (Reynolds) è affetto da schizofrenia e tiene la malattia a bada con i farmaci. Ha trovato lavoro come operaio in una ditta di articoli sanitari vasche da bagno per l'esattezza), sta cercando di vivere la sua vita in tranquillità e si è innamorato della sua collega Fiona, addetta alla contabilità (Artenton). Quando Jerry pensa di aver ritrovato stabilità, decide di smettere la cura, ma comincia a sentire alcune voci, ovvero quelle di Mr. Whiskers il suo gatto cattivo che lo manipola e di Bosco il suo cane buono che cerca di rimetterlo sulla retta via. 
Quando la sua collega Fiona scompare dopo una serata al karaoke tra colleghe - dando buca a Jerry che invano la aspetta al ristorante cinese, ma poi le da un passaggio perché rimasta con l'auto in panne - Jerry in preda alle allucinazioni non sa che cosa ha combinato... Bosco gli consiglia di fare la cosa giusta, ma Mr. Whiskers cerca di convincerlo che una cattiva azione non ha conseguenze, e che non c'è nulla di male in questo...
Ryan Reynolds in una insolita parte, protagonista assoluto di questa black comedy diretta dalla regista di Persepolis. Da evitare se avete un gatto in casa...!!!

sabato 11 aprile 2015

BOOMSTICK AWARD: Director's sei stata premiata




Let's get the party yeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaah! Come join the party it's a celebratrion!
Oh, fa fico ricevere un premio che ti dice quanto è bello il tuo blog.
Questo  è a mo' di catena, del tipo se non la mandi a tot persone ti verrà il mal di pancia, se la mandi ti sposerai il giorno dopo... Ehm, non è proprio così, ma lo spirito vagamente è quello. Di cosa sto parlando? Del Boomstick Award, ricevendo il premio dal mitico Kris Kelvin di Solaris!
Il motivo di cotatanta stima? L'ho pagato, eccerto. Scherzi a parte, la motivazione (momento celebration, Madonna fatti più in là sennò mi rotoli di nuovo per terra come ai Brit Awards)

Premio doveroso per Alessandra, blogger instancabile e vera fucìna di idee per la nostra piccola 'combriccola' internettiana: il suo sito è sempre aggiornatissimo e ricco di recensioni, rubriche, pettegolezzi, glamour... un bel blog tipicamente 'femminile' che si legge con vero piacere. Se non lo conoscete fateci un salto, merita!



Cos’è il Boomstick? 
E' il premio ideato da Hell del blog Book and Negative, che ha dato il via alla catena. È il bastone di tuono di Ash ne L’Armata delle Tenebre. Una doppietta Remington, canne d’acciaio blu cobalto, grilletto sensibilissimo. Magazzini S-Mart, i migliori d’America.

Perché un Boomstick?
Perché il blog è il nostro Bastone di Tuono!

Come si assegna il Boomstick?
Niente di più facile: dal momento che in giro è un florilegio di premi zuccherosi per finti buoni (o buonisti) & diplomatici, il Boomstick Award viene assegnato non per meriti, ma per pretesti.
O scuse, se preferite.

Nessuna ipocrisia, dunque.

E ricordate, il Boomstick non ha alcun valore, eccetto quello che voi attribuite a esso.

Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:
1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto
4 - è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come Hell le ha concepite.


Mica male, eh?
Ok, ora scendo con i piedi per terra dopo avermela tirata per bene e tocca a me celebrare per bene la community di cineblogger.

  1. Solaris: Il nome del suo blog non è scontato, ma un nome così importante vanta una discendenza mica da ridere (Tarkovsky, dice qualcosa?). Il suo blog traspare amore non solo per le pellicole russe, ma  per tutto il cinema. Un cinema scritto con professionalità e passione.
  2. Il Bollalmanacco di cinema: La cara Bolla è la star del Boomstick quest'anno, non potevo non celebrarla! Scrive delle belle revviù unendo cinema di qualità con un fiuto per il trash degno di un cane da tartufo. Il tutto servito un sense of humor nel demolire i film dem°°rda, umorismo che traspare nel suo blog in cui regna incontrastata la mitica Elvira.
  3. Cooking Movies: Il blog di Elisa fa venire l'acquolina in bocca e la voglia di vedere un film. Cena più cinema è la classica ricetta per coppiette diceva Carrie Bradshaw in Sex and the City. Per trovare questa doppietta, non c'è bisogno di andare a NY, basta andare a visitare il suo blog!
  4. Criticissimamente parlando: La cara Valentina dice di aver smesso con il giornalismo. Beh, meno male che non ha smesso con il suo blog, dove con caparbietà e un amore sconfinato per la scrittura, transla i suoi pensieri in parole. E che parole!
  5. Viaggiando meno:Quando leggo il blog di Poison, mi sembra di passare una ipotetica serata in relax per guardare un film da lei scelto e recensito, dove e sti ca°°i se non ti sei messa in tiro e può scattare un momento di rutto libero in piena libertà. Beh, il suo blog non è per scaricatori di porto, ma per cinefili easy e very cool.
  6. Obsidian Mirror: Un giro nel blog di Obsidian è un viaggio nei meandri del cinema coreano, horror, trhiller poco conosciuti ma per questo affascinante, come perdersi in un labirinto per poi trovare non solo l'uscita, ma anche una conoscenza ulteriormente arricchita di un cinema poco bazzicato dalla Director' cult. 
  7. La fabbrica dei sogni: Il blog di Arwen Lynch è spiccio: se un film le piace te lo dice senza fronzoli, pane al pane, cinema alla fabbrica dei sogni! Recensioni scritte di pancia e di cuore, frutto di curiosità e tanto tanto ammore per la cara settima arte. Ammore condiviso da tutti i cari cinebloggers della cine-blogo-sfera!
Infine ci tengo a ricordare che:
- il premio può essere assegnato dai vincitori ad altrettanti blogger meritevoli, contribuendo a creare, come tutti gli anni, una delle più gigantesche catene di Sant'Antonio che la storia della rete ricordi.
- premio e banner sono un'idea di Hell, che quindi gradirebbe essere citato negli articoli.
- il Boomstick è un premio cazzuto. Se l'avete vinto non siete delle mezze cartucce, ma... se non rispettate le quattro semplici regole che lo caratterizzano, allora mezze cartucce diverrete. E vi beccherete d'ufficio, in quanto tali, il celeberrimo Bitch Please Award.



E ora... sotto a chi tocca!



martedì 7 aprile 2015

IL CIRCOLO DI CUCITO: Julianne, lei non sa recitare



Julianne Moore ha appena vinto l'Oscar, ma per il Ministero del Turismo turco non sa recitare. Cosaaaaaaaa??? Ebbene sì, la star di Il settimo figlio premiata per Still Alice quest'anno agli Academy Awards è stata licenziata per via della sua recitazione 'scarsa'.
Moore era stata ingaggiata dal ministero del Turismo di Ankara per girare uno spot per incentivare gli stranieri a passare le vacanze in Turchia.
La Moore aveva girato un video di prova, ma non era piaciuto ai responsabili del progetto, chiedendole di rigirarlo in quanto la recitazione era 'scadente'.
E lei per tutta risposta ha dato picche. Probabilmente  si è rifiuata di girare nuovamente lo spot stringendo tra le mani la statuetta dorata. 
Licenziata in tronco, ora la Turchia cerca una nuova testimonial. Possibilmente 'valida'.
Potrebbero chiederlo a Paris Hilton...

giovedì 2 aprile 2015

NEWS: Goodbye Wolverine



Dopo 15 anni Hugh Jackman ha deciso di twittare l'addio ai suoi fan, e X-Men: Apocalipse uscirà nel 2017 in Italia, e sarà diretto da James Mangold (Copland con Sly Stallone).
L'attore deve la fama a Wolverine, ma ha dimostrato di essere eclettico, dalla commedia romantica (Kate and Leopold) al musical (Les Misérables, ottenendo la sua prima nomination agli Oscar), al trhiller (Sex List) al dramma epico (Australia). 
Il suo sogno sarebbe portare il scena il musical Carousel 'prima che diventi troppo vecchio' - per sua stessa ammissione. Che sia la volta buona una volta 'appese le lame al chiodo'?

mercoledì 1 aprile 2015

FILMOGRAFIA: Benedict Cumberbatch


NOME: Benedict Cumberbatch
ALL'ANAGRAFE: Benedict Timothy Carlton Cumberbatch
DATA DI NASCITA: 19/07/1976
LUOGO DI NASCITA: Hammersmith, Londra, Inghilterra, Regno Unito
PROFESSIONE: Attore



ATTORE:

(2017) Flying Horse - Harry Larkyns
(2017) Jungle Book: Origins - Shere Khan (voce)
(2016) Dottor Strange - Dott. Stephen Strange
(2016) The Yellow Birds - Sergeant Sterling
(2016) Magik - Lewis
(2015) Black Mass - Bill Bulger
(2010-2016) Sherlock (Serie Tv) - Sherlock Holmes
(2016) The Hollow Crown (Mini-serie Tv: "Henry VI Part 2", "Richard III") - Ricardo III
(2014) Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate - Smaug/Necromancer (voce)
(2014) I pinguini di Madagascar - Classified
(2014) The Imitation Game - Alan Turing
(2013) Lo Hobbit - La desolazione di Smaug - Smaug/Necromancer
(2011-2013) National Theatre Live (Episodi Tv: "Frankenstein", "50 Years on Stage") - Rosencrantz/La Creatura/Victor Frankenstein
(2013) Little Favour (Corto) - Wallace
(2013) I segreti di Osage County - Charles Aiken
(2013) Il quinto potere - Julian Assange
(2013) 12 anni schiavo - Ford
(2013) Into Darkness - Star Trek - Khan
(2013) I Simpson (Episodio Tv: "Love Is a Many Splintered Thing") - Alan Rickman/Primo Ministro (voce)
(2012) Electric Cinema: How to Behave (Corto) - Humphrey Bogart
(2012) Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato - Necromancer
(2012) Girlfriend in a Coma (Documentario) - Dante (voce)
(2012) Parade's End (Mini-serie Tv) - Christopher Tietjens
(2011) Wreckers - David
(2011) War Horse - Maggiore Jamie Stewart
(2011) La talpa - Peter Guillam
(2011) Curiosity (Episodio Tv: "Did God Create the Universe?") - Narratore
(2010) The Whistleblower - Nick Kaufman
(2010) Third Star - James
(2010) Van Gogh: Painted with Words (Film Tv) - Vincent Van Gogh
(2010) Four Lions - Negotiator
(2009) Small Island - Bernard
(2009) Creation - Joseph Hooker
(2009) Burlesque Fairytales - Henry Clark
(2008) Agatha Christie's Marple (Episodio Tv: "Miss Marple - È troppo facile") - Luke Fitzwilliam
(2008) The Last Enemy (Mini-serie Tv) - Stephen Ezard
(2008) L'altra donna del re - William Carey
(2007) Stuart: A Life Backwards (Film Tv) - Alexander Masters
(2007) Espiazione - Paul Marshall
(2007) Inseparable (Corto) - Joe/Charlie
(2006) Amazing Grace - William Pitt
(2006) Il quiz dell'amore - Patrick Watts
(2005) Broken News (Episodi Tv: "Tomato Flu", "Crime", "Hijack") - Will Parker
(2005) To the Ends of the Earth (Episodi Tv: "Rites of Passage", "Close Quarters", "Fire Down Below") - Edmund Talbot
(2005) Nathan Barley (Episodi Tv: "Episode #1.3", "Episode #1.4") - Robin
(2004) Hawking (Film Tv) - Stephen Hawking
(1998-2004) Heartbeat (Episodio Tv: "Hot Rocks", "The Good Doctor", "No Hard Feelings") - Invitato al party/Charles/Toby Fisher
(2004) Dunkirk (Film Tv) - Tenente Jimmy Langley
(2003) Fortysomething (Serie Tv) - Rory Slippery
(2003) Spooks (Episodio Tv: "Episode #2.1") - Jim North
(2003) Cambridge Spies (Episodio Tv: "Episode #1.2") - Edward Hand
(2003) Uccidere il re - Royalist
(2002) Hills Like White Elephants (Corto) - The Man
(2002) Testimoni silenziosi (Episodi Tv: "Tell No Tales: Part 1", "Tell No Tales: Part 2") - Warren Reid
(2002) Tipping the Velvet (Episodio Tv: "Episode #1.1") - Freddy
(2002) Fields of Gold (Film Tv) - Jeremy

lunedì 30 marzo 2015

BLACK POWER DAY: Cleopatra Jones

Questo mese si celebra il 50esimo anniversario della marcia di Selma, che vide protagonista Martin Luther King. Director's cult e i suoi amici blogger dedicano un Black Power Day al cinema afroamericano. Per l'occasione Director's ha scelto un cult della Blaxploitation, Cleopatra Jones.

Black Power!

Tutto iniziò verso la fine degli anni Cinquanta, quando la mite afromaericana Rosa Parks decise di non cedere il suo posto sull'autobus a un bianco. Poi venne Martin Luther King, la sua politica di non violenza che culminò nel 1965 con la marcia di Selma, contraltare dei violenti scontri a Watts. Il Black Power venne da sé, sorgendo definivamente sotto il segno di Malcom X e del Black Panther Party nel nome della 'difesa dell'autodifesa' durante la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta.
Dal punto di vista cinematografico invece gli afromericani ebbero finalmente il loro spazio all'interno dell'industria cinematografica grazie al filone cinematografico della Blaxploitation.
Non più le mamy di Via col vento o le 'tragic mulatto' di Imitation of Life - gli afromericani divennero protagonisti di un vero e proprio genere cinematografico inaugurato da Melvin Van Peebles e il suo Sweet Sweet Back's Badasssssss Song. Quando l'uomo di colore si ribella al potere esercitato dall'uomo bianco. E fu subito culto.
Film destinati a diventare un successo come il Badasssss movie di Van Peebles e Shaft di Gordon Parks salvarono -  insieme ai Movie Brats di Spielgberg e soci  - le 'chiappe' alle major come la Universal ormai sull'orlo della bancarotta.
Hollywood capì che dal 'potere nero' poteva rinvigorire le sue casse languenti, decidendo di finanziare pellicole con protagonisti gli afromaericani - dando inconsapevolmente un (determinato potere) agli afroamericani all'interno dell'industria cinematografica, spianando in futuro la strada a talenti del calibro di Spike Lee e Denzel Washington.





Titolo: Cleopatra Jones
USA 1973
Cast: Tamara Dobson, Shelley Winters, Antonio Fargas.
Sceneggiatura: Max Julien.
Durata: 76'
Regia: Jack Starret.


Shaft con il suo detective 'che teneva un piede nel mondo dei bianchi e un piede nel mondo dei neri' divenne un successo commerciale, Black Caesar divenne la versione afroamericana dei ganster alla James Cagney ed Edward G. Robinson, Gordon Parks e Melvin Van Peebles divennero i primi registi afroaricani ad avere un certo potere a Hollywood grazie alla Blaxploitation.
Un altro merito della Blaxploitation fu quello di lanciare un sottogenere femminile che ebbe inizio con Coffy e la sua star, Pam Grier, per poi avere il suo canto del cigno con Switchblade Sisters (Elle Driver creata da Quentin Tarantino è un omaggio al film),
Se Coffy è una infermiera che diventa una giustiziera fai da te (un po' come il giustiziere della notte di Charles Bronson), con Cleopatra Jones si ha una donna tosta d'azione da far invidia niente di meno che a James Bond. 
In che modo? Beh, presentando la nostra eroina che compie una missione in Turchia mentre ordina di far bruciare un campo di papaveri, destinati a diventare oppio da vendere per conto della temibile e terribile Mommy (Shelley Winters).
Ca**uta la ragazza.
Mommy non sta a guardare, e le da il benvenuto con un attentato in areoporto, ma Cleopatra è troppo tosta e non si fa certo intimidire. Perché lei lavora per il presidente degli Stati Uniti in persona.
Un po' come James Bond che è al servizio di sua maestà.
Cleopatra, per gli amici 'Cleo' ha molto in comune con Bond - il suo nome è - James  Bond: è bella, sexy, ha stile (con un outfit da paura fatto di pellicce, pantaloni a zampa che lanciano la sua figura, pettinatura afro alternata con copri capi), conosce il karate e sa come usare una pistola, che tiene in un arsenale nella portiera della sua fighissima Corvette.
Inoltre partecipa attivamente a un centro di recupero per tossicodipendenti. Centro nel mirino della sua antagonista, Mommy, versione lesbica e caricaturale del Dr. No - donna che bistratta i suoi scagnozzi (uomini) e medita vendetta per i milioni persi a causa di Cleopatra.
Ma Cleopatra rimane cool e tra mille ostacoli arriverà allo scontro finale con Mommy, che non perdona chi lascia il suo business come Dudlebugs (Antonio Fargas, il celebre Huggy Bear di Starsky and Hutch) e chi fa troppi errori. E soprattutto non perdona Cleo.
Nonostante la regia di Jack Starret sia piatta e si anima solo da qualche rallenty e qualche guizzo nelle prodezze della 'funk goddess', il film è ben ritmato dalle musiche funky - fiore all'occhiello della produzione Blaxploitation che vanta collaborazioni eccellenti da James Brown per Black Caesar a Curtis Mansfield per Super Fly, e ovviamente al leggendario Isaac Hayes (ritornato sulla cresta dell'onda negli anni Novanta per aver prestato la voce a Chef di South Park) e alla sua Shaft Theme.
Cleopatra Jones non avrà certo una sceneggiatura da Oscar, lascia qualche personaggio per strada e non approfondisce molto la storia del centro di recupero, azzardando una timida polemica sui metodi poco ortodossi della polizia 'bianca' -  preferendo concentrarsi sulle prodezze di questa magnifica wonder woman. 
Al di là delle sue pecche, Cleopatra Jones sa giocare astutamente con i cliché del genere d'azione, con una Shelley Winters che riesce a delineare perfettamente una Mommy volutamente sopra le righe, ed è inoltre un godibilissimo film di genere.
E poi c'è lei, Cleo, incarnata dalla fascinosa Tamara Dobson, che ha il merito di mostrare una donna afromaericana forte, indipendente, che antepone la sua missione a una possibile storia d'ampre (evidenziato soprattutto dall'unica controparte femminile incarnata nella fidanzata di Dudlebugs, tipica pupa del gangster che viene salvata proprio da miss Jones), sicura di sé, che non paura di niente e nessuno. Probabilmente neanche di James Bond.

Voto: 7+

Al Black Power Day partecipano:




Solaris< br />

martedì 24 marzo 2015

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

A causa di problemi tecnici il blog Director's cult non sarà attivo fino alla fine del mese.
Il Black Power Day programmato per il 30/03/15 è comunque confermato.
Per chi segue il blog, mi scuso per l'inconveniente. Per chi non segue il blog, non vi perdete nulla.
Buona settimana.