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martedì 18 agosto 2026

NOTTE HORROR 2026: Scream (1996)

Notte Horror e' qui di casa ormai nella dimora sfitta di Director's cult. Quest'anno voglio celebrare il trentennale di Scream, del compianto Wes Craven.




                                                   Non fidatevi degli orsetti figliipputt@n@ 





Titolo: Scream
Id 1996

Cast: Neve Campbell, Courtney Cox, Skeet Ulrich, Matthew Lillard, Rose McGowan, David Arquette, Jamie Kennedy

Sceneggiatura: Kevin Williamson

Regia: Wes Craven

Durara: 111'

Di questi ultimi tempi, il genere horror sta avendo una renaissance incredibile, viziando lo spettatore, anche quello che rompe i caccabisi, con storie da brividi e introspezioni psicologiche che darebbero a Jung e Freud un momento di celodurismo. E poi c'e' sempre lui, il genere slasher, considerato oggi il fratellino pistola, perche', ahinoi, ha solo la funzione di pura mattanza per un'oretta e mezza o due.

Al di la' del fatto che lo slasher e' un genere di tutto rispetto ed e' ritornato in auge grazie a Eli Roth e il ultimo Ice Cream Man, massacrato dai piu' su Letterboxd piu' per l'uso dell'AI da gente che probabilmente scrive di notte a una entita' virtuale del perche' il tizio/a mi ha ghostato/a - e per altre ragioni piu' politche o meno. O perche' la ggente vuole scassare i caccabisi e basta.

Dove ero rimasta? Ah si, il fratellino pirlun dello slasher, che tanto pirletti non e'.

Innanzitutto ha origini blasonate. Si parte addirittura dagli anni Trenta con M. - Il mostro di Dussendorf (grazie AI! Ahahahaha), dove c'e' un serial killer che miete le sue vittime lungo il film. Poi venne quella vecchia volpe di Hitchcock, creando Norman Bates e la celebre scena della doccia negli anni Sessanta con Psycho. Ma la svolta avvenne un decennio, quando Mario Bava, che di serial killer ne sapeva - avendo gia' creando di fatto il genere in Italia grazie a Sei donne per l'assassino (1964) - fa' il botto con Reazione a catena (1971), dove si, c'e' tanta mattanza e fiumi di pummarola n'gopp', ma anche capace di sviscerare la cattiveria umana con tutta la sua grettezza e ignominia. E meno male che il genere e' sfigatino, neh? Ma sfigatino sara' lei!

Grazie al maestro Bava, lo slasher avra' una stagione d'oro con Texas Chainsaw Massacre, Black Christmas, Suspiria (e i suoi fratelli). Ci vorra' quel volpone di John Carpenter a creare la final girl con Laurie Strode, ovvero l'ultima che sopravvive alla mattanza che poi diventa la nemesi principale di innumerevoli sequels.

Sebbene lo slasher e' principalmente concentrato su smembramenti, sbudellamenti, mattanze e sempre l'immancabile scia di trippa cervella e budella, ha delle regole ben precise!

  1. Niente sesso, siamo negli horror. Come avevo accennato in una notte horror precedente con Venerdi' 13 (ma chittesencula! Ahahah), il sesso era catalizzatore di omicidi in quanto l'impurita' e atto di pura debosciaggine (si dice cosi?) dei teenager che aveva portato alla morte di Jason Vhoories e ai traumi infantili di Mike Meyers, la purezza andava mantenuta fino al matrimonio, pena la muerte. Unica concessione: tette e cosce mostrate con generosita' durante le varie notti di pioggia. Negli anni Ottanta poi, astenersi dal sesso aveva un aspetto morale, in quanto c'era lo spettro parecchio ingombrante dell'AIDS e un'ondata moralizzatrice di stampo Reaganiano in America e di stampo Tactheriano in Inghilterra (con tanto di comitato di censura, meravigliosamente descritto nell'horror Censor). Ergo, solo le vergini si salvano
  2. No drugs and no booze.Mamma mia, e quanto siete pesantoni! Se ti prendi la droka e ti bevi la bumba, sei dannato, quindi, devi mori'
  3. Torno subito. Mai e dire mai che si torna subito prima di lasciare una stanza. Cioe'. ti meni sfiga da solo.
  4. Mai dividersi. Perche' rendere piu' semplice il lavoro del serial killer?



A stravolgere le regole pero' ci pensa la buon anima di Wes Craven, il papa' di Freddie Krueger, creatura che gli venne scippata dopo il succcesso del primo capitolo e decide di riprendersi cio' che gli spetta e crea due icone: Ghostface e la sua final girl, Sydney Prescott.

Craven crea un intro con i fiocchi e usa Drew Barrymore, tornata alla ribalta proprio negli anni Novanta dopo un periodo di (sex) drug and rock and roll. Tutto comincia con una telefonata, che disturba la serata di Casey a base di popcorn e film horror. La ragazza suo malgrado sara' costretta a fare un gioco dopo aver detto che ama i film dell'orrore, specialmente Nightmare On The Elm Streetm. ma solo il primo, perche' gli altri erano orribili (e qui chapeau a Craven che si toglie un sassolino dalla scarpa e si vendica dello scippo della sua creatura). Casey ama il genere, pero' non e' preparata come si deve con il genere e cade su Venerdi' 13, portando alla morte il suo fidanzato e poi alla sua, finendo trucidata proprio mentre i suoi genitori rientrano a casa.

13 minuti col botto, in pieno stile slasher per introdurre la compagna di classe di Casey, Sydney Prescott (Neve Campbell), tristemente famosa per aver perso la madre brutalmente uccisa l'anno prima. Sydney e' una final girl atipica, perche' prende le regole del genere e le scardina. Innanzitutto lei non ama gli horror e non stima molto le final girls, asserendo al fatto che correre lungo le scale per scampare a un serial killer e' un insulto all'intelligenza. Salvo poi cadere nello stesso errore quando si ritrova in casa Ghostface e in preda al panico, non riesce ad aprire la porta di casa da lei stessa chiusa. 'Errore" che fara' piu' di una volta, arrivando a saltare da una finestra pur di scampare alla furia omicida del killer. Non si insultano le final girl, Syd!

La regola che Wes Craven scardina di piu' e' quella d'oro, ovvero che solo le vergini sopravvivono. Se apparentemente Craven conduce il gioco rispettandone i canoni, punendo la madre di Sydney, Maureen, ad una morte atroce per via della sua vita segreta da adultera, distruggera' la "maledizione" della vergine e salvera' Sydney Prescott da morte certa subito dopo aver perso la verginita' con il suo ragazzo Billy Loomis (Skeet Ulrich). Qui il sesso viene usato come un momento di liberazione per la giovane Syd, che si toglie di dosso l'onta della colpa materna e puo' finalmente vivere la sua sessualita' come una normale teenager. Ma si sa, la prima volta la si fa sempre con la persona sbagliata...

Ed e' questo un elemento (secondo me) interessante, perche' il sesso e' sempre stato condannato come qualcosa di sporco, di impuro se non diabolico, da punire con la morte. Il genere horror e' sempre stato per certi versi femminista e anche Scream non e' da meno: Dewey/Linus (David Arquette) e' il poliziotto della cittadina di Woodsboro, ma e' tendenzialmente inetto e non e' un grande aiuto nella ricerca dell'assassino (si riscattera' poi, ma in questo primo capitolo e' un pischello di 25 anni alla fin della fiera). 
Tatum, (Rose McGowan) sua sorella, invece tiene piu' cazzimma e non solo e' l'elemento sisterhood del film, ma riabilita la figura di Maureen Prescott vedendo il lei una donna sola, trascurata dal marito (che a sua volta trascura la figlia andando in viaggio di lavoro pur sapendo che c'e' stato un omicidio nella zona). Tatum e' l'opposto di Sydney: bionda, girlie, molto femminile, con un po' di trucco, mentre invece Sydney e' volutamente anonima nel vestire. con viso acqua e sapone (oggi si direbbe clean girl)/.
E poi c'e' lei, Gale Weathers la stronza (Courtney Cox). Gale, giornalista d'assalto da strapazzo iniziamente e' la nemesi di Syd, perche' secondo lei Cotton Weary non e' l'assassino della madre della ragazza. A lei frega ca££i se Sydney e' sconvolta dagli avvenimenti, lei cerca lo scoop. Eppure, sara' proprio lei a salvare Sydney e a renderla effettivamente la final girl della saga.

I film dell'orrore non creano zoccole, ne' tanto meno mostri. Li rendono solo piu' creatvi. E qui fa centro Stu (Matthew Lillard), il ragazzo di Tatum e amico di Billy che giochera' un ruolo importante nel film e dimostrera' parecchia creativita'.

Paradossalmente Matthew Lillard aveva recitato nel film La signora ammazza tutti di John Waters due anni prima, nel ruolo di Chip, super appassionato di film horror dalla fervida immaginazione, ma buono come il pane. Ruolo che verra' ripreso da Jamie Kennedy con il suo iconico Randy, sospettato perche' un po' nerd e perche' e' ossessionato dai film horror come Chip, accusato dal suo professore di avere una mente contorta - ruolo coperto dal preside della scuola, da Henry Winkler, il mitico Fonzie.

Ed e' vero, gli omicidi di Scream sono creativi, con tanto di signature style con la mano passata sul coltello per pulire il sangue appena sgorgato dalla sua vittima.

Con Scream, Wes Craven si riappropria della sua carriera e delle sue icone,

Scream e' il capolavoro di Craven e la sua vendetta, condotta a fil di lama.


Voto:8

Per godervi le altre recensioni, ecco il bannerone. Enjoy, and God Bless Zio Tibia!


venerdì 17 febbraio 2017

MONOGRAFIA: Wes Craven




Pensi a Wes Craven e ti viene in mente Freddie Krueger. Perché al di là di una gran bella carriera all'insegna dell'horror, Wes Craven era riuscito a creare una delle figure più sinistre e inquietanti che è resistita ancora oggi nei meandri del cinema dell'orrore, con la maglietta a righe rosse e verdi, con il suo guanto fatto di artigli e il suo vosto orribilmente sfigurato dalle fiamme.
Wes Craven nacque a Cleveland il 2 agosto del 1939, e il percorso verso il mondo del cinema in realtà fu casuale. Anche perché, a differenza di cinefili agguerriti come Quentin Tarantino, cresciuto a pane e VHS, il cinema per Wes Craven era una chimera, poiché i suoi genitori gli avevano impartito una rigida educazione, e il cinema non era contemplato tra i passatempi del giovane Wes.
Era infatti destinato a una carriera accademica - laurea in filosofia alla prestigiosa Johns Hopkins - e per un periodo insegnò materie umanistiche. Per una questione puramente didattica decise di produrre un film insieme ai suoi studenti e da lì la folgorazione, e finalmente il cinema incontrò Wes Craven. 
Lasciato un lavoro sicuro, Wes Craven partì per New York in cerca di fortuna, entrando nel mondo del cinema facendo la gavetta, un modo per mettere un piede nella macchina dei sogni.
Esordì nel 1972 con L'ultima casa a sinistra ispirandosi a La fontana della vergine di Ingmar Bergman, ma in chiave sanguinaria e cininca, dove la giovane Mari finisce per essere torturata e uccisa da un gruppo di psicopatici, ma finirinanno loro stessi vittime della sanguinaria vendetta dei genitori di lei.
Nel 1977 prese una famiglila in vacanza mettendola in mezzo a un gruppo di zombie contaminati dalle radiazioni nucleari ne Le colline hanno gli occhi.
Sono gli anni Ottanta che fecero scoprire il suo grande talento creando l'incubo di adolescenti e piccini con Freddy Kruger, assassinio seriale e infanticida, ucciso dai suoi concittadini per ottenere una somma giustizia. Freddy ritorna però in vita nei sogni degli adolescenti, uccidendoli nei sogni: Nightmare è un cult movie che ha ispirato 5 seguiti, ma Craven perse la paternità del progetto, riuscendo a riprendersi Freddy e la sua 'vittima' Nancy/Heater Lagerkamp nel sesto capitolo delle saga.
Negli anni Novanta era tornato a terrorizzare il vicinato con Scream (1996), creando l'eroina Sidney Prescott, con un trhiller/horror con rimandi cinefili, dove solo le vergini si possono salvare dalla furia omicida di Ghostface, versione omicida dell'urlo di Munch.
Merito di Craven fu anche il modo di sovvertire il ruolo della scream queen, dove la ragazza di turno è la classica vittima sacrificale, trasformandola in una eroina (suo malgrado) che sa come difendersi, se non l'unica nel contrastare il nemico: Nancy, Sidney, Lisa (protagonista di Red Eye) sono le nuove eroine alle prese con entità malvage/criminali, nate da una costola di Laurie Stroode, la prima scream queen tornata in auge negli anni Settanta nei film dell'orrore. Donne apparentemente fragili, ma che nelle mani di Craven diventano donne forti in grado di lottare contro i propri demoni.
Come fa Sidney, che torna a Woodsboro per riprendere i conti in sospeso con la città dei suoi incubi in Scream 4.
Nel 1995 Craven fece un omaggio alla Blaxploitation e al suo Blacula con Vampiro a Brookyn horror/comedy, dove Eddie Murphy interpreta il vampiro Max, in cerca della detective Rita per farla diventare la sua compagna (vampira).
Cambio di genere nel 1999 con La musica nel cuore con Meryl Streep (candidata agli Oscar), incentrata sulla vita di Roberta Guaspari, una donna divorziata che insegna in una scuola violino in uno dei quartieri più disagiati di New York, arrivando a organizzare un concerto al Carnegie Hall con i suoi studenti per finanziare la scuola in difficoltà economiche. Insieme all'episodio di Paris Je T'Aime, questo rappresenta uno delle rare incursioni nel cinema drammatico, ma il richiamo al genere horror è troppo forte, così nel 2003 torna con il terzo capitolo di Scream.
Craven successivamente non ebbe un grande successo con Cursed (2003) e Red Eye (2005) e così fece di Scream un capitolo in più, facendone di fatto una quadrilogia nel suo ultimo film diretto nel 2011.
Per un periodo Craven si concentrò sulla produzione, dando il benestare per un remake di Le colline hanno gli occhi e per produrre il telefilm tratto da Scream.
il 31 agosto del 2015 Wes Craven viene a mancare a 76 dopo aver perso la battaglia contro il cancro.
Craven ha dato un contributo al cinema dell'orrore elevandolo dal puro stile slasher a un livello superiore, con citazioni cinematografiche, di arte e scavando nell'inconscio della psiche umana, trovando nell'orinicità la materializzazione delle paure degli esseri umani.

venerdì 18 settembre 2015

WES CRAVEN DAY: La casa nera

Oggi la combriccola di cineblogger ha deciso di omaggiare il grande regista Wes Craven, scomparso il 31 agosto scorso. Director's cult dedica la recensione de La casa nera, nella speranza che non faccia ribaltare il sommo punendola con incubi ad hoc.


So long, Wes





Titolo: La casa nera
Titolo originale: The People Under the Stairs
USA, 1991
Cast: Brandon Quintin Adams, Wendie Robie, Everett McGill, Ving Rhames.
Sceneggiatura: Wes Craven.
Regia: Wes Craven.
Durata: 101'


Wes Craven è conosciuto soprattutto per essere stato il papà di Freddy Kruger nella saga Nightmare e per aver dato vita agli incubi di Sidney Prescott, perseguitata dal killer con la maschera dell'Urlo in Scream.
Craven però da buon letterato e filosofo che fu, riuscì a rappresentare gli incubi della società americana, traducendoli in film che definire solo horror è riduttivo. Vale anche per La casa nera, titolo che cavalca l'onda de La casa di Sam Raimi, dove prende vita una favola noir dai toni truculenti e una spruzzata di sense of humor. 
Wes Craven con La casa nera non ha bisogno di un mostro con una lama al posto delle dita, gli basta attingere dalla vita reale.
Perché la vita può essere un inferno. E' rappresentata dalla povertà, dal razzismo, dall'appartenere a una etnia costantemente denigrata, dalla malattia, dalla paura di perdere la propria madre, dalla paura di rimanere senza un tetto sopra la testa.
Tutto questo cumulo di 'babau' lo vive il giovane Fool (Brandon Quitin Adams), ragazzino sveglio, ma povero, afroamericano che vive in una casa fatiscente in un ghetto con la madre malata di cancro. Fool vive nella fatiscente casa di proprietà dei Robenson (Wendie Robie ed Everett McGill) che si arricchiscono percependo gli affitti del quartiere in qualità di padroni di casa e che vuole sfrattare il ragazzino e la sua famiglia per poter demolire l'immobile.
Fool però vuole combattere i propri demoni e si affida a Leroy (Ving Rhames) che gli offre una soluzione semplice quanto efferata: entrare in casa dei Robenson e prendere un bel bottino fatto di monete d'oro. Fool, Leroy e un suo compare riescono a entrare nella casa, d'altronde gli afroamericani sfortunati finiscono sempre per imboccare una strada sbagliata, no? 
Le vittime designate per il colpo sono i signori Robenson sono perbene, Ms Robenson è un po' troppo severa con la figlia Alice, così dolce e indifesa, ma dall'esterno appaiono cittadini tranquilli e benestanti. Una famiglia americana come tante.
Fuori, la casa dei Robenson è perfetta: è una enorme villa con uno stagno e un giardino curato. Il signore e la signora Robenson sono rispettati. Niente a che vedere con la casa fatiscente di Fool, dove la sorella gioca ai tarocchi, e i tossici tirano su l'anima sulle scale fuori dalla porta di casa.
Craven gioca bene con gli stereotipi del bianco 'buono' e del afroamericano 'cattivo,' ma ben presto ribalta le carte in tavola.
Non tutto è oro ciò che luccica e Fool, Leroy e il suo compare lo scopriranno a loro spese.
La casa in realtà è una fortezza dove regna indisturbata la follia di 'Mami' e 'Papi' Robenson fratelli incestuosi che tengono segregata la giovane Alice, ragazza fragile e plagiata che crede di essere la loro figlia. Sadici e folli, Mami e Papi hanno delle persone che vivono nel sottoscala (che riprende il titolo originale del film), e una volta entrati, Fool e Leroy ne rimangono intrappolati e senza via d'uscita.
Fool sembrava un ragazzino dal destino segnato, e invece si rivela essere scaltro, intelligente e furbo, tale da riuscire a percorrere i meandri della casa-prigione fatta di botole, stanze segrete e altre nefandezze, diventando una speranza di salvezza per gli altri 'inquilini'. 
Ma come ogni favola dark che si rispetti, l'inferno costantemente evocato da Mami bussa alla sua porta per presentarle il conto, con la comunità che esige i propri diritti, facendo sprofondare negli inferi i Robenson.
Wes Craven nel corso della sua carriera ha creato delle eroine femminili ca*zute (Nancy e Sidney su tutte, splendide bitch come Gail Waters), ma se questa volta affida a un ragazzino il compito di combattere i propri mostri, crea comunque un personaggio femminile malvagio ad hoc: i Robenson sono pazzi, ma nella coppia è lei che comanda, è lei che istiga Mr. Robenson maneggiandolo come una marionetta indemoniata. E' grazie a Mami che Papi può scatenare i suoi più disgustosi impulsi omicidi , così come è sempre Mami che sa come fermare la sua potenza squilibrata rimettendolo al suo posto quando sfugge al suo controllo. Da contraltare è Alice, che è una figura fragile e plagiata, ma che sa ribellarsi e smarcarsi da un potenziale destino tragico già scritto dalla perfida Mami.
Se American Horror Story: Murder House ha una casa degli orrori di tutto rispetto da potersi avvalere di un grado di separazione da La casa nera (Constance/Jessica Lange non ha nulla da invidiare a Mami/Wendie Robie), La casa nera potrebbe vantare a sua volta una lontana parentela con I Goonies, dove il gruppo di mitici ragazzini sono alla ricerca di un bel bottino per salvare il proprio quartiere.
Craven è un maestro nel creare le giuste atmosfere inquietanti grazie a un sapiente uso della musica e della fotografia e soprattutto bravura tecnica e nel dirigere i 'pazzi' impersonati da Wendie Robie - che sembra la versione psicopatica (cinematograficamente parlando) di Julia Roberts -  ed Everett McGill, che con tuta il latex fetish/sadomaso d'ordinanza fa un figurone. D' altronde aver recitato inTwin Peaks aveva dato i suoi frutti, interpretando rispettivamente Nadine Hurley e 'Big' Ed Hurley.
Etichettare come horror La casa nera è come detto all'inizio riduttivo. Ha i suoi momenti gore e truculenti, e non manca una buona dose di ansia, ma il tutto è stemperato da una buona dose di ironia e soprattutto Craven usa questa 'favola' per ragazzi e anche per adulti per offrire una delucidazione sugli effetti del capitalismo post anni Ottanta, sull'arroganza e avidità dell'etnia caucasica ai danni di quella afroamerica, offrendoci un finale per l'appunto favolistico dove il forte senso della comunità ha la meglio per combattere quel mostro chiamato denaro. 

Voto: 7/8

Hanno reso omaggio:

Il Bollalmanacco - Il serpente e l'arcobaleno 

Non c'è paragone - La casa nera

Mari's Red Room - L'ultima casa a sinistra

Scrivenny - Scream 

Combinazione casuale - Nightmare - Dal profondo della notte

WhiteRussian - Red Eye

Cinquecento Film Insieme - Scream 3 e 4

Pensieri Cannibali - Nightmare - Nuovo incubo

In Central Perk - Nightmare - Dal profondo della notte

Il Zinefilo - Dovevi essere morta

Montecristo - L'ultima casa a sinistra

lunedì 31 agosto 2015

FILMOGRAFIA: Wes Craven



NOME: Wes Craven
DATA DI NASCITA: 02/08/1939
DATA DI MORTE:30/08/2015
LUOGO DI NASCITA: Cleveland, Ohio, Stati Uniti
PROFESSIONE: Regista, Produttore, Sceneggiatore, Attore




REGISTA:
(2011) Scream 4
(2010) My Soul to Take
(2006) Paris, je t'aime - (Segmento 20)
(2005) Red eye
(2005) Cursed
(2000) Scream 3
(1999) La musica del cuore
(1997) Scream 2
(1996) Scream
(1995) Vampiro a Brooklyn
(1994) Nightmare nuovo incubo
(1992) Nightmare Cafe (Serie Tv)
(1991) La casa nera
(1990) Night vision - la visione del demonio
(1989) Sotto shock
(1988) Il serpente e l'arcobaleno
(1986) Dovevi essere morta
(1986) Casebusters (Film Tv)
(1985) The twilight zone (Serie Tv)
(1985) Ai confini della realtà
(1985) The hills have eyes part II
(1985) Sonno di ghiaccio (Film Tv)
(1984) Nightmare dal profondo della notte
(1984) Invito all'inferno (Film Tv)
(1982) Il mostro della palude
(1981) Benedizione mortale
(1978) Civiltà del vizio
(1978) Stranger in our house (Film Tv)
(1977) Le colline hanno gli occhi
(1975) Angela, the fireworks woman - Non accreditato
(1972) L'ultima casa a sinistra
(1971) Together

PRODUTTORE:
(2015) Home - produttore esecutivo
(2015) The Girl in the Photographs - produttore esecutivo
(2015) Scream (Serie Tv) - produttore esecutivo
(2011) Scream 4 - produttore
(2010) My Soul To Take - produttore
(2009) L'ultima casa a sinistra - produttore
(2007) Le colline hanno gli occhi 2 - produttore
(2006) The hills have eyes - produttore
(2006) The breed - produttore esecutivo
(2005) Feast - produttore esecutivo
(2002) They shoot divas, don't they? (Film Tv) - produttore esecutivo
(2000) Dracula's legacy - Il fascino del male - produttore esecutivo
(1998) Don't look down (Film Tv) - produttore esecutivo
(1998) Carnival of Souls - produttore esecutivo
(1998) Hollyweird (Serie Tv) - produttore esecutivo
(1998) Hollyweird (Film Tv) - produttore
(1997) Wishmaster - il signore dei desideri - produttore esecutivo
(1995) The outpost - produttore esecutivo
(1994) Nightmare nuovo incubo - produttore esecutivo
(1993) Laurel Canyon (Film Tv) - produttore esecutivo
(1992) Nightmare Cafe (Serie Tv) - produttore esecutivo
(1991) La casa nera - produttore esecutivo
(1990) Night vision - la visione del demonio - produttore esecutivo
(1989) Sotto shock - produttore esecutivo
(1989) The people next door (Serie Tv) - produttore
(1987) Nightmare III: i guerrieri del sogno - produttore esecutivo
(1981) Kent State (Film Tv) - produttore
(1971) Together - co-produttore

SCENEGGIATORE:
(2015) Freddy Krueger: Nightmare on Vape Street (Corto)
(2014) Krueger: The Slasher from Elm Street (Corto)
(2014) Krueger: A Walk Through Elm Street (Corto)
(2013) Krueger: Another Tale from Elm Street (Corto)
(2011) Freddy vs. Jason vs. Ash (Corto)
(2010) My Soul To Take
(2009) Nightmare
(2009) Freddy's Return: A Nightmare Reborn
(2009) L'ultima casa a sinistra
(2006) The Hills Have Eyes
(2006) Pulse
(2004) Freddy VS Ghostbusters - non accreditato
(2003) Freddy Vs. Jason
(1994) Nightmare nuovo incubo
(1992) Nightmare Cafe (Serie Tv)
(1991) La casa nera
(1991) Nightmare VI: la fine
(1990) Night vision - la visione del demonio
(1989) Sotto shock
(1989) The people next door
(1989) Nightmare V: il mito
(1988) Nightmare IV: il non risveglio
(1987) Nightmare III: i guerrieri del sogno
(1985) Nightmare II: la rivincita
(1985) The hills have eyes part II
(1984) Nightmare dal profondo della notte

(1982) Il mostro della palude
(1981) Benedizione mortale
(1978) Civiltà del vizio
(1977) Le colline hanno gli occhi
(1972) L'ultima casa a sinistra

ATTORE:
(2013) Castle (Episodio Tv: "") - Coroner (Scared to Death)
(2011) Scream 4 - Coroner (scene tagliate)
(2007) Diary of the dead - Le cronache dei morti viventi - Commentatore (voce)
(2006) Paris, je t'aime (Segmento: "Quartier de la Madeleine") - Vittima del vampiro
(2005) Red Eye - (non accreditato)
(2001) Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood! - Wes Craven
(2000) Stark Raving Mad (Episodio Tv: "The Pigeon") - Terrance Sterling
(2000) Scream 3 - L'uomo con la telecamera
(1998) Scream 2 - Ufficiale sull'ambulanza
(1996) Scream - Fred
(1996) Shadow Zone: The Undead Express (Film Tv) - Consigliere
(1995) The fear - Dr. Arnold
(1993) Body bags - Corpi estranei (Film Tv) - Pasty Faced Man
(1989) Sotto shock - Man Neighbor

GOODBYE: Addio a Wes Craven




Gli incubi fanno paura perché non li puoi controllare, ti tengono sospeso terrorizzandoti e l'unica via di uscita è un brusco risveglio. Nigthmare dal profondo della notte aveva fatto spaventare la generazione dei bambini nati negli anni Ottanta, con quell'orribile uomo sfigurato che uccideva con quelle lame al posto delle dita chi osava addormentarsi, addentrandosi nei sogni dei ragazzini vulnerabili. Wes Craven era il papà di Freddy Krueger e ieri è venuto a mancare all'età di 76 anni dopo una lunga battaglia contro un cancro al cervello.
Wes Craven divenne famoso come maestro dell'horror, ma il suo incontro con il cinema fu casuale. Se registi come Quentin Tarantino si sono nutriti di pane e cinema prima di avere l'opportunità di girare un film, Craven e il cinema erano due entità totalmente estranee l'una con l'altra.
Nacque a Cleveland il 2 agosto del 1939, e i suoi genitori gli avevano impartito una rigida educazione, dove il cinema non era contemplato per i passatempi del giovane Wes.
Si laureò in filosofia alla prestigiosa Johns Hopkins, dove successivamente avrebbe insegnato materie umanistiche. Per una questione puramente didattica decise di produrre un film insieme ai suoi studenti e da lì la folgorazione, e finalmente il cinema incontrò Wes Craven. 
Lasciato un lavoro sicuro, Wes Craven partì per New York in cerca di fortuna, entrando nel mondo del cinema facendo la gavetta. In uno dei suoi ultimi tweet che ha scritto, sembra ricordare la sua voglia di farcela in un mondo a lui prima sconosciuto: prendi il primo lavoro che puoi trovare nell'industria in cui vuoi entrare. Non importa il tipo di lavoro, l'importante è ruscire a fare il primo passo. 
E così fece: esordì nel 1972 con L'ultima casa a sinistra ispirandosi a La fontana della vergine di Ingmar Bergman, ma in chiave sanguinaria e cininca. Nel 1977 prese una famiglila in vacanza mettendola in mezzo a un gruppo di zombie contaminati dalle radiazioni nucleari ne Le colline hanno gli occhi.
Sono gli anni Ottanta che fecero scoprire il suo grande talento creando l'incubo di adolescenti e piccini con Freddy Kruger, assassinio seriale e infanticida, ucciso dai suoi concittadini per ottenere una somma giustizia. Freddy ritorna però in vita nei sogni degli adolescenti, uccidendoli nei sogni: Nightmare è un cult movie che ha ispirato 5 seguiti, ma Craven perse la paternità del progetto, riuscendo a riprendersi Freddy e la sua 'vittima' Nancy/Heater Lagerkamp nel sesto capitolo delle saga.
Negli anni Novanta era tornato a terrorizzare il vicinato con Scream (1996), creando l'eroina Sidney Prescott, con un trhiller/horror con rimandi cinefili, dove solo le vergini si possono salvare dalla furia omicida di Ghostface, versione omicida dell'urlo di Munch.
Nancy, Sidney, Lisa (protagonista di Red Eye) sono le nuove eroine alle prese con entità malvage/criminali, nate da una costola di Laurie Stroode, la prima scream queen tornata in auge negli anni Settanta nei film dell'orrore. Donne apparentemente fragili, ma che nelle mani di Craven diventano donne ca°zute in grado di lottare contro i propri demoni.
Come fa Sidney, che torna a Woodsboro per riprendere i conti in sospeso con la città dei suoi incubi in Scream 4
Craven successivamente non ebbe un grande successo con Cursed (2003) e Red Eye (2005) e così fece di Scream un capitolo in più, facendone di fatto una quadrilogia nel suo ultimo film diretto nel 2011.
Nonostante la malattia continuò a lavorare concentrandosi sulla produzione, dando il benestare per un remake di Le colline hanno gli occhi e per produrre il telefilm tratto da Scream.
Craven ha dato un contributo al cinema dell'orrore elevandolo dal puro stile slasher a un livello superiore, con citazioni cinematografiche, di arte e scavando nell'inconscio della psiche umana, trovando nell'orinicità la materializzazione delle paure degli esseri umani.


« Uno, due, Freddy viene per te,
tre, quattro, meglio chiudere la porta
cinque, sei, il crocifisso tieni stretto,
sette, otto, rimarrai sveglio fino a tardi,
nove, dieci, non dormirai mai più!
Non dormire questa notte. »